Friuli Venezia Giulia
La Fase 1 – Accesso al servizio è preceduta da un’azione di informazione e divulgazione presso i potenziali fruitori attraverso specifici operatori addetti all’accoglienza e informazione presenti presso gli enti titolati, al fine di far conoscere le potenzialità e le caratteristiche del servizio di IVC. Tale attività può essere realizzata con modalità in presenza (ad esempio a sportello, attraverso sessioni informative di gruppo o individuali) o a distanza (ad esempio attraverso piattaforma web o social). La finalità specifica dell’azione informativa è quella di presentare correttamente il servizio e supportare quindi la persona rispetto alle proprie esigenze di riconoscimento. Qualora l’utente sulla base delle informazioni ricevute intenda procedere con l’attivazione del servizio, accede alla prima fase rivolgendosi ai soggetti titolati all’erogazione della Fase 1 del servizio. L’utente, con il supporto del soggetto titolato, esprime la propria volontà di attivare il servizio presentando formalmente l’istanza di accesso a quest’ultimo attraverso la sottoscrizione del Patto di servizio nel quale sono esplicitati gli impegni reciproci tra le parti. Il Patto viene redatto sulla base del format predisposto dalla Direzione centrale competente conformemente alle indicazioni di cui alla normativa nazionale.
La Fase 2 – Identificazione delle competenze viene svolta dall’Esperto per l’individuazione e messa in trasparenza delle competenze (EIC) che, attraverso l’analisi delle evidenze già allegate alla istanza e/o eventualmente prodotte ulteriormente dall’interessato ed utilizzando le opportune metodologie, procede tramite uno o più colloqui individuali a:
- ricostruire il quadro delle esperienze realizzate dalla persona;
- pre-codificare le competenze associabili alle esperienze ricostruite in termini di risultati di apprendimento, con riferimento alle qualificazioni di interesse per la validazione e certificazione;
- supportare l’interessato nella composizione di un Documento di trasparenza, con valore di parte prima, e nella raccolta delle evidenze che comprovano le esperienze realizzate;
- fornire ogni elemento informativo utile alle fasi successive, ivi incluse eventuali indicazioni per le prassi valutative.
Tali operazioni avvengono tramite uno o più colloqui individuali in presenza o a distanza. L’output della fase è il Documento di trasparenza con valore di parte prima (qualora il servizio termini a conclusione della fase 2).
La Fase 3 – Valutazione delle competenze segue quella di Identificazione, ma è tecnicamente indipendente da essa. La valutazione finalizzata alla validazione delle competenze è a cura dell’Esperto per la pianificazione e realizzazione delle attività valutative (EPV) e dell’Esperto di contenuto (EC) e prevede, al minimo, l’esame tecnico del Documento di trasparenza e può prevedere anche una valutazione diretta attraverso standard valutativi predefiniti. L’opportunità e il grado di approfondimento della valutazione diretta condotta in questa fase è bilanciata in funzione della quantità e qualità della documentazione presente nel Documento di trasparenza, tramite l’applicazione di criteri di valore e pertinenza della documentazione. L’output della fase è il Documento di validazione con valore di parte seconda rilasciata alla persona interessata da parte del soggetto titolato a seguito del processo di validazione in caso di valutazione positiva o anche solo parzialmente positiva, limitatamente alle competenze validate.
La valutazione finalizzata alla certificazione di competenze avviene nell’ambito di sessioni di esame finale di percorsi formativi che prevedano il rilascio di un’attestazione di parte terza con riferimento al medesimo Profilo di cui al Repertorio delle qualificazioni regionali. In tal caso la Commissione o organismo collegiale che gestisce la procedura di certificazione è istituito ai sensi della normativa regionale vigente in materia di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e di Formazione Professionale (D.G.R. n. 1553 del 22 agosto 2017 e D.G.R. n. 847 del 30 marzo 2018). Laddove non sia possibile identificare una sessione d’esame adeguata, si prevede la costituzione di un’apposita Commissione. La composizione della Commissione prevede comunque la presenza di un presidente di nomina regionale e dell’Esperto per la pianificazione e realizzazione delle attività valutative e dell’Esperto di Contenuto. L’output della fase è il Certificato di Competenze che rappresenta un’attestazione di parte terza rilasciata alla persona interessata dalla Regione per il tramite del soggetto titolato a seguito della procedura di certificazione.
Nella Regione Friuli-Venezia Giulia il servizio, in fase sperimentale, è stato erogato in maniera gratuita ai soggetti finanziandolo attraverso il Fondo sociale europeo in un’ottica di riconoscimento dei crediti per l’entrata in un percorso formativo specifico IFTS e Garanzia Giovani. L’individuazione dell’utenza che beneficerà dell’accesso gratuito al servizio, in corso di definizione, terrà conto della possibile vulnerabilità per l’ingresso o la permanenza nel mondo del lavoro, ovvero della necessità di acquisire delle certificazioni funzionali al riconoscimento di crediti formativi o all’ammissibilità dei percorsi di formazione professionale.
Riferimenti normativi e regolamentari aggiornati al 31/12/2022.
- L.R. n. 18, del 9/8/2005 Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro.
- L.R. n. 27 del 21/07/17 Norme in materia di formazione e orientamento nell’ambito dell’apprendimento permanente.
- D.D. n. 29334 del 21/06/2023 Indicazioni operative per il rilascio delle attestazioni a seguito di un percorso formale di formazione professionale o a seguito del servizio di individuazione, validazione e certificazione e adozione dei modelli per gli attestati.
- D.G.R. n. 115 del 26/01/2023 Documento denominato “Il sistema regionale di certificazione delle competenze
- Linee guida regionali per l’individuazione, validazione e certificazione delle competenze”.
Approvazione.
- D.G.R. n. 825 del 26/05/2023 Aggiornamento del “Repertorio delle qualificazioni regionali”.
Per approfondire lo stato di attuazione del SNCC nelle altre Regione e Provincie Autonome consulta la mappa
