Assistente infermiere

SEP
19 - Servizi socio-sanitari

Descrizione

L’assistente infermiere è operatore di interesse sanitario di cui all’art. 1, comma 2, della legge 1° febbraio 2006, n. 43. È un operatore in possesso della qualifica di operatore socio-sanitario che a seguito di un ulteriore percorso formativo consegue la qualifica di assistente infermiere, riconducibile ai profili professionali socio-sanitari di cui all’art. 5, comma 2, della legge 11 gennaio 2018, n. 3. Nei contesti organizzativi in cui sia stato previsto l’inserimento nel team assistenziale, collabora con gli infermieri assicurando le attività sanitarie relative ad interventi assistenziali di carattere sanitario e primo soccorso; , oltre a svolgere le attività proprie del profilo di operatore socio-sanitario. Le attività dell’assistente infermiere sono rivolte alla persona, al fine di fornire assistenza diretta di tipo sanitario e supporto gestionale, organizzativo e formativo. L’assistente infermiere, in rapporto alla gravità clinica dell’assistito e all’organizzazione del contesto, svolge le proprie attività secondo le indicazioni dell’infermiere e in collaborazione e integrazione con gli altri operatori. È responsabile della correttezza dell’attività svolta.

Prevede percorsi formativi e/o esami di abilitazione a titolarità di Regioni e Province autonome

Requisiti

Qualifica di Assistente infermiere con valore abilitante in esito alla frequenza di un corso di formazione (di competenza regionale) di 500 ore. Per l’accesso ai corsi di assistente infermiere è richiesta la qualifica di operatore socio-sanitario o titoli equipollenti, ai sensi della normativa vigente, il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale o di altro titolo di studio di pari livello conseguito all’estero ed esperienza professionale come operatore sociosanitario di almeno ventiquattro mesi. In deroga ai requisiti di cui sopra, possono accedere ai corsi di assistente infermiere, operatori in possesso della qualifica di OSS, privi del diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all’estero, con cinque anni di esperienza lavorativa nella qualifica di OSS, maturati negli ultimi otto anni (dalla data della pubblicazione del DPCM 21.06.2025); per tali operatori è previsto un modulo teorico propedeutico aggiuntivo, finalizzato all’acquisizione di abilità logico matematiche, comprensione del testo, scrittura sintetica, conoscenze in ambito scientifico-biologico, della durata di almeno cento ore.

Autorità Competente

Ministero della Salute

Banca dati europea

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