Assistente alla comunicazione per sordi
ADA associate alla qualificazione
ADA.19.02.10Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilità
Competenze
Essere in grado di effettuare la mediazione dei contenuti di una lezione per sordi
Mostra abilità e conoscenze
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Conoscenze
- Aspetti socio-linguistico-culturali (narrativa in LIS; segni-nome; espressioni idiomatiche)
- Aspetti metodologici nell'insegnamento ai sordi
- Integrazione linguistica tra bambini sordi e bambini udenti
- Struttura, finalità e servizi promossi dalle associazioni riconosciute a livello nazionale per la tutela delle persone sorde
- Tematiche sociopsicopedagogiche nei bambini in età prescolare
- Storia degli studi sociali sulla cultura e comunità dei sordi
- Sordità dal punto di vista medico
- Scelte educative: oralismo e labiolettura, educazione bilingue, metodo bimodale, LIS, IS, ISE
- Rappresentazione sociale della sordità: stereotipi e pregiudizi
- Programmi per lo sviluppo di una didattica inclusiva e verifica degli stessi
- Problematiche psicolinguistiche dei sordi in età evolutiva
- Piano educativo individualizzato: la costruzione del P.E.I.
- La programmazione didattica ed educativa nel sordo
- Acquisizione del linguaggio in bambini udenti e sordi
- Intervento educativo con bambini e ragazzi con disabilità plurime
- Storia dell'educazione dei sordi
- Il rapporto Assistente alla comunicazione/istituzioni
- Il rapporto Assistente alla comunicazione/famiglia
- Il rapporto Assistente alla comunicazione/alunno
- Il problem solving e sua applicazione in ambito didattico
- I processi cognitivi e linguistici nel sordo durante lo sviluppo
- Evoluzione della didattica: dai primi educatori ad oggi
- Etica e Deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione per sordi
- Educazione del bambino sordo: dai segni alla parola, all'educazione bilingue
- Didattica applicata: rapporti e comportamenti scolastici
- Dalla scuola speciale all'integrazione
- Conoscenza della LIS (livello C1 - C2) e glottodidattica della LIS
- Concetti classici di cultura, comunità, Audism e Deafhood
- Intervento sui bambini sordi attraverso il racconto di favole
Abilità
- Utilizzare la LIS nelle varie discipline scolastiche e linguaggi settoriali
- Utilizzare il racconto di favole nell'intervento educativo con i bambini sordi
- Utilizzare tecnologie applicate alla didattica per sordi
- Utilizzare le chiavi di lettura provenienti dai Deaf Studies (narrativa in LIS; segni-nome; espressioni idiomatiche)
- Applicare tecniche di mediazione interculturale
- Applicare la deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione
- Applicare le buone pratiche in materia di relazione con la famiglia e l'alunno sordo
- Applicare le buone pratiche in materia di relazione con le istituzioni (scuola, ASL, altre istituzioni che operino con l'alunno sordo)
- Applicare metodi per il gioco didattico nella scuola materna e primaria
- Applicare metodologie didattiche per l'adolescenza
- Utilizzare metodologie per favorire i processi cognitivi e linguistici nel sordo in età evolutiva
- Applicare metodologie per il rispetto del Piano educativo individualizzato (PEI)
- Applicare metodologie per l'educazione del bambino sordo: dai segni alla parola, fino all'educazione bilingue
- Applicare metodologie didattiche per la preadolescenza
- Utilizzare criteri per le scelte educative dei sordi (oralismo e labiolettura, educazione bilingue, metodo bimodale, LIS, IS, ISE)
- Applicare tecniche di comparazione tra LIS e Italiano
- Applicare modalità di gestione delle difficoltà di protesi o impianto cocleare in presenza di un alunno che li usa
Essere in grado di collaborare alla programmazione didattica e nella costruzione del Piano Educativo Individualizzato per sordi
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Conoscenze
- Conoscenza della LIS (livello C1 - C2) e glottodidattica della LIS
- Acquisizione del linguaggio in bambini udenti e sordi
- Aspetti metodologici nell'insegnamento ai sordi
- Il diritto a crescere bilingue e al gioco: art. 30 e 31 della Carta dei Diritti del Fanciullo
- Aspetti socio-linguistico-culturali (narrativa in LIS; segni-nome; espressioni idiomatiche)
- Ingresso alla scuola primaria
- Didattica applicata: rapporti e comportamenti scolastici
- Differenziazione tra disabilità sensoriale e sviluppo psicocognitivo nel bambino sordo
- Difficoltà nell'area socio-affettiva e nell'area cognitiva
- Educazione del bambino sordo: dai segni alla parola, all'educazione bilingue
- I processi cognitivi e linguistici nel sordo durante lo sviluppo
- Etica e Deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione per sordi
- La programmazione didattica ed educativa nel sordo
- Dinamiche familiari in presenza di soggetti sordi; aspettative e problematiche
- Il rapporto Assistente alla comunicazione/istituzioni
- Tematiche sociopsicopedagogiche nei bambini in età prescolare
- Struttura, finalità e servizi promossi dalle associazioni riconosciute a livello nazionale per la tutela delle persone sorde
- Storia dell'educazione dei sordi
- Scelte educative: oralismo e labiolettura, educazione bilingue, metodo bimodale, LIS, IS, ISE
- Programmi per lo sviluppo di una didattica inclusiva e verifica degli stessi
- Problematiche psicolinguistiche dei sordi in età evolutiva
- Intervento educativo con bambini e ragazzi con disabilità plurime
- Legislazione sulla sordità in Italia
- Il problem solving e sua applicazione in ambito didattico
- La valutazione iniziale, l'implementazione del training, i processi di insegnamento
- La sordità nello sviluppo della persona: aspetti cognitivi ed emotivo-relazionali
- Intervento sui bambini sordi attraverso il racconto di favole
- Integrazione linguistica tra bambini sordi e bambini udenti
- Il rapporto Assistente alla comunicazione/famiglia
- Il rapporto Assistente alla comunicazione/alunno
- Ingresso nella scuola dell'infanzia
- Piano educativo individualizzato: la costruzione del P.E.I.
Abilità
- Utilizzare criteri per riconoscere la differenza tra disabilità sensoriale e sviluppo psicocognitivo nel bambino sordo
- Utilizzare criteri per le scelte educative dei sordi (oralismo e labiolettura, educazione bilingue, metodo bimodale, LIS, IS, ISE)
- Applicare la deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione
- Applicare le norme relative alla persona sorda ed alla sordità
- Applicare le buone pratiche in materia di relazione con le istituzioni (scuola, ASL, altre istituzioni che operino con l'alunno sordo)
- Applicare le buone pratiche in materia di relazione con la famiglia e l'alunno sordo
- Applicare metodi per il gioco didattico nella scuola materna e primaria
- Applicare metodologie didattiche per l'adolescenza
- Applicare metodologie didattiche per la preadolescenza
- Applicare metodologie per l'educazione del bambino sordo: dai segni alla parola, fino all'educazione bilingue
- Applicare metodologie per la costruzione del Piano educativo individualizzato (PEI)
- Applicare tecniche di comparazione tra LIS e Italiano
- Utilizzare metodi per analizzare le dinamiche familiari in presenza di soggetti sordi
- Utilizzare la LIS nelle varie discipline scolastiche e linguaggi settoriali
- Utilizzare metodi per riconoscere gli stereotipi e pregiudizi nelle rappresentazioni sociali della sordità
- Utilizzare metodologie per favorire i processi cognitivi e linguistici nel sordo in età evolutiva
- Utilizzare tecnologie applicate alla didattica per sordi
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ADA.19.02.10 - Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilitàRA1: Collaborare con gli insegnanti, e con tutte le figure curanti di riferimento dell'alunno, alla costruzione di un P.E.I. per l'integrazione, la socializzazione e la riabilitazione, in base al tipo di disabilità e alle caratteristiche del contesto di riferimento Collaborazione alla stesura del P.E.I. (Piano Educativo Individuale) Definizione degli obiettivi di autonomia, integrazione e comunicazione in relazione ai diversi tipi di disabilità: deficit sensoriali (visivi, uditivi, ecc.), motori (disprassia, tetraplegia), funzionali (malattie croniche), psichici (ritardo mentale, aut Partecipazione al GLH (Gruppo di lavoro sull'handicap) RA2: Promuovere l'autonomia dell'alunno, sostenendolo in tutte le attività svolte in orario scolastico, facilitando la comunicazione e l'integrazione con i docenti, il personale scolastico e tra pari e l'accesso alle attività didattiche, ricreative e di consumazione dei pasti, esercitando azioni di vigilanza e gestendo i "comportamenti problema" e le esigenze terapeutiche Sostegno e promozione dell'autonomia dell'alunno (in relazione alla disabilità) nelle attività scolastiche, ricreative, nelle uscite didattiche, nei campi scuola e nella mensa Facilitazione dei processi di integrazione e comunicazione nel gruppo classe e nella scuola Facilitazione e accessibilità delle attività scolastiche, ricreative e laboratoriali Gestione dei "comportamenti problema" (es. morsi, scoppi d'ira o pianto, autolesionismo, dondolii, atteggiamenti inadeguati, trasgressione sistematica delle regole, rifiuto delle attività didattiche, ecc.) e vigilanza RA3: Favorire il raccordo tra scuola, famiglia e figure curanti, integrando il proprio operato con le prassi scolastiche e le esigenze terapeutiche dell'alunno, facilitando la relazione e la comunicazione della famiglia con le insegnanti e il personale scolastico Gestione delle dinamiche e delle relazioni tra scuola e famiglia dell'alunno |
Essere in grado di effettuare l'osservazione sull'utente sordo e sul suo contesto
Mostra abilità e conoscenze
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Conoscenze
- Problematiche psicolinguistiche dei sordi in età evolutiva
- Educazione del bambino sordo: dai segni alla parola, all'educazione bilingue
- Storia degli studi sociali sulla cultura e comunità dei sordi
- Rappresentazione sociale della sordità: stereotipi e pregiudizi
- Programmi per lo sviluppo di una didattica inclusiva e verifica degli stessi
- Didattica applicata: rapporti e comportamenti scolastici
- I processi cognitivi e linguistici nel sordo durante lo sviluppo
- La valutazione iniziale, l'implementazione del training, i processi di insegnamento
- Concetti classici di cultura, comunità, Audism e Deafhood
- Aspetti metodologici nell'insegnamento ai sordi
- Differenziazione tra disabilità sensoriale e sviluppo psicocognitivo nel bambino sordo
- Difficoltà nell'area socio-affettiva e nell'area cognitiva
- Dinamiche familiari in presenza di soggetti sordi; aspettative e problematiche
- Acquisizione del linguaggio in bambini udenti e sordi
- Etica e Deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione per sordi
- La sordità nello sviluppo della persona: aspetti cognitivi ed emotivo-relazionali
Abilità
- Utilizzare metodi per analizzare le dinamiche familiari in presenza di soggetti sordi
- Utilizzare criteri per riconoscere la differenza tra disabilità sensoriale e sviluppo psicocognitivo nel bambino sordo
- Applicare la deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione
- Utilizzare metodi per riconoscere gli stereotipi e pregiudizi nelle rappresentazioni sociali della sordità
- Applicare metodi per l'integrazione linguistica tra bambini sordi e bambini udenti
- Applicare tecniche di mediazione interculturale
- Applicare le norme relative alla persona sorda ed alla sordità
- Utilizzare le chiavi di lettura provenienti dai Deaf Studies (narrativa in LIS; segni-nome; espressioni idiomatiche)
Essere in grado di effettuare la mediazione comunicativa e relazionale con l'alunno sordo
Mostra abilità e conoscenzeMostra attività
Mostra abilità e conoscenzeMostra attività
Conoscenze
- Il rapporto Assistente alla comunicazione/famiglia
- Intervento sui bambini sordi attraverso il racconto di favole
- Acquisizione del linguaggio in bambini udenti e sordi
- Il diritto a crescere bilingue e al gioco: art. 30 e 31 della Carta dei Diritti del Fanciullo
- Struttura, finalità e servizi promossi dalle associazioni riconosciute a livello nazionale per la tutela delle persone sorde
- Storia dell'educazione dei sordi
- Storia degli studi sociali sulla cultura e comunità dei sordi
- Sordità dal punto di vista medico
- Scelte educative: oralismo e labiolettura, educazione bilingue, metodo bimodale, LIS, IS, ISE
- Rappresentazione sociale della sordità: stereotipi e pregiudizi
- Problematiche psicolinguistiche dei sordi in età evolutiva
- La sordità nello sviluppo della persona: aspetti cognitivi ed emotivo-relazionali
- Integrazione linguistica tra bambini sordi e bambini udenti
- Ingresso nella scuola dell'infanzia
- Ingresso alla scuola primaria
- Differenziazione tra disabilità sensoriale e sviluppo psicocognitivo nel bambino sordo
- Aspetti socio-linguistico-culturali (narrativa in LIS; segni-nome; espressioni idiomatiche)
- Concetti classici di cultura, comunità, Audism e Deafhood
- Legislazione sulla sordità in Italia
- Dalla scuola speciale all'integrazione
- Il rapporto Assistente alla comunicazione/istituzioni
- Difficoltà nell'area socio-affettiva e nell'area cognitiva
- Dinamiche familiari in presenza di soggetti sordi; aspettative e problematiche
- Etica e Deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione per sordi
- Evoluzione della didattica: dai primi educatori ad oggi
- I processi cognitivi e linguistici nel sordo durante lo sviluppo
- Educazione del bambino sordo: dai segni alla parola, all'educazione bilingue
- Tematiche sociopsicopedagogiche nei bambini in età prescolare
- Conoscenza della LIS (livello C1 - C2) e glottodidattica della LIS
- Il rapporto Assistente alla comunicazione/alunno
Abilità
- Applicare le buone pratiche in materia di relazione con le istituzioni (scuola, ASL, altre istituzioni che operino con l'alunno sordo)
- Utilizzare le chiavi di lettura provenienti dai Deaf Studies (narrativa in LIS; segni-nome; espressioni idiomatiche)
- Applicare tecniche di mediazione interculturale
- Utilizzare metodi per riconoscere gli stereotipi e pregiudizi nelle rappresentazioni sociali della sordità
- Utilizzare metodologie per favorire i processi cognitivi e linguistici nel sordo in età evolutiva
- Utilizzare metodi per analizzare le dinamiche familiari in presenza di soggetti sordi
- Utilizzare il racconto di favole nell'intervento educativo con i bambini sordi
- Applicare modalità di gestione delle difficoltà di protesi o impianto cocleare in presenza di un alunno che li usa
- Applicare tecniche di comparazione tra LIS e Italiano
- Applicare metodi per il gioco didattico nella scuola materna e primaria
- Applicare le buone pratiche in materia di relazione con la famiglia e l'alunno sordo
- Applicare la deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione
- Applicare criteri per individuare le principali problematiche della sordità dal punto di vista medico
- Applicare metodi per l'integrazione linguistica tra bambini sordi e bambini udenti
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ADA.19.02.10 - Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilitàRA1: Collaborare con gli insegnanti, e con tutte le figure curanti di riferimento dell'alunno, alla costruzione di un P.E.I. per l'integrazione, la socializzazione e la riabilitazione, in base al tipo di disabilità e alle caratteristiche del contesto di riferimento Collaborazione alla stesura del P.E.I. (Piano Educativo Individuale) Definizione degli obiettivi di autonomia, integrazione e comunicazione in relazione ai diversi tipi di disabilità: deficit sensoriali (visivi, uditivi, ecc.), motori (disprassia, tetraplegia), funzionali (malattie croniche), psichici (ritardo mentale, aut Partecipazione al GLH (Gruppo di lavoro sull'handicap) RA2: Promuovere l'autonomia dell'alunno, sostenendolo in tutte le attività svolte in orario scolastico, facilitando la comunicazione e l'integrazione con i docenti, il personale scolastico e tra pari e l'accesso alle attività didattiche, ricreative e di consumazione dei pasti, esercitando azioni di vigilanza e gestendo i "comportamenti problema" e le esigenze terapeutiche Sostegno e promozione dell'autonomia dell'alunno (in relazione alla disabilità) nelle attività scolastiche, ricreative, nelle uscite didattiche, nei campi scuola e nella mensa Facilitazione dei processi di integrazione e comunicazione nel gruppo classe e nella scuola Facilitazione e accessibilità delle attività scolastiche, ricreative e laboratoriali Gestione dei "comportamenti problema" (es. morsi, scoppi d'ira o pianto, autolesionismo, dondolii, atteggiamenti inadeguati, trasgressione sistematica delle regole, rifiuto delle attività didattiche, ecc.) e vigilanza RA3: Favorire il raccordo tra scuola, famiglia e figure curanti, integrando il proprio operato con le prassi scolastiche e le esigenze terapeutiche dell'alunno, facilitando la relazione e la comunicazione della famiglia con le insegnanti e il personale scolastico Gestione delle dinamiche e delle relazioni tra scuola e famiglia dell'alunno |
Essere in grado di predisporre gli strumenti ed ausili didattici per la mediazione didattica per sordi
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Conoscenze
- La programmazione didattica ed educativa nel sordo
- Ingresso alla scuola primaria
- Intervento educativo con bambini e ragazzi con disabilità plurime
- Acquisizione del linguaggio in bambini udenti e sordi
- Aspetti metodologici nell'insegnamento ai sordi
- Aspetti socio-linguistico-culturali (narrativa in LIS; segni-nome; espressioni idiomatiche)
- Conoscenza della LIS (livello C1 - C2) e glottodidattica della LIS
- Didattica applicata: rapporti e comportamenti scolastici
- Differenziazione tra disabilità sensoriale e sviluppo psicocognitivo nel bambino sordo
- Difficoltà nell'area socio-affettiva e nell'area cognitiva
- Dinamiche familiari in presenza di soggetti sordi; aspettative e problematiche
- Etica e Deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione per sordi
- I processi cognitivi e linguistici nel sordo durante lo sviluppo
- Il problem solving e sua applicazione in ambito didattico
- Ingresso nella scuola dell'infanzia
- Intervento sui bambini sordi attraverso il racconto di favole
- La sordità nello sviluppo della persona: aspetti cognitivi ed emotivo-relazionali
- La valutazione iniziale, l'implementazione del training, i processi di insegnamento
- Legislazione sulla sordità in Italia
- Piano educativo individualizzato: la costruzione del P.E.I.
- Problematiche psicolinguistiche dei sordi in età evolutiva
- Programmi per lo sviluppo di una didattica inclusiva e verifica degli stessi
- Scelte educative: oralismo e labiolettura, educazione bilingue, metodo bimodale, LIS, IS, ISE
- Sordità dal punto di vista medico
- Tematiche sociopsicopedagogiche nei bambini in età prescolare
- Il diritto a crescere bilingue e al gioco: art. 30 e 31 della Carta dei Diritti del Fanciullo
Abilità
- Applicare metodologie didattiche per l'adolescenza
- Utilizzare il racconto di favole nell'intervento educativo con i bambini sordi
- Applicare metodologie per il rispetto del Piano educativo individualizzato (PEI)
- Applicare metodi per l'integrazione linguistica tra bambini sordi e bambini udenti
- Applicare metodologie didattiche per la preadolescenza
- Utilizzare la LIS nelle varie discipline scolastiche e linguaggi settoriali
- Utilizzare criteri per riconoscere la differenza tra disabilità sensoriale e sviluppo psicocognitivo nel bambino sordo
- Applicare tecniche di comparazione tra LIS e Italiano
- Applicare modalità di gestione delle difficoltà di protesi o impianto cocleare in presenza di un alunno che li usa
- Applicare metodologie per l'educazione del bambino sordo: dai segni alla parola, fino all'educazione bilingue
- Utilizzare metodologie per favorire i processi cognitivi e linguistici nel sordo in età evolutiva
- Applicare la deontologia professionale dell'assistente alla comunicazione
- Applicare le norme relative alla persona sorda ed alla sordità
- Applicare metodi per il gioco didattico nella scuola materna e primaria
- Utilizzare tecnologie applicate alla didattica per sordi
- Applicare criteri per individuare le principali problematiche della sordità dal punto di vista medico
- Utilizzare criteri per le scelte educative dei sordi (oralismo e labiolettura, educazione bilingue, metodo bimodale, LIS, IS, ISE)
