Tecnico delle attività di mediazione penale e penale minorile
Descrizione
Il mediatore penale è un soggetto imparziale che facilita la soluzione dei conflitti di natura penale, configurabili come reato, commessi anche e spesso da soggetti minori. Gli obiettivi del percorso di mediazione consistono nella riparazione del danno causato alla vittima, la riconciliazione tra le parti e la rieducazione del minore. Il percorso di mediazione è condizionato all'ammissione di colpevolezza dell'autore del reato e può essere avviato ad ogni stato e grado del procedimento. Il mediatore ha la funzione di fare incontrare la vittima e il reo, da un lato facendo leva sul senso di responsabilità e sull'opportunità di riparare il danno causato, dall'altro sull'autostima della vittima e sulla possibilità di vedersi risarcito il danno materiale, psicologico e morale subito. Durante gli incontri il mediatore non ha un ruolo direttivo, agevola la comunicazione, favorisce la comprensione delle reciproche posizioni, conduce le parti a riesaminare i propri comportamenti e le relative motivazioni, stimola l'espressione e la riflessione e garantisce il rispetto delle regole di interazione verbale condivise dalle parti. La mediazione è efficace quando realizza una ricomposizione del conflitto e la definizione di interventi riparatori direttamente a favore della vittima e/o con valenza educativa per il minore. Infine, il mediatore comunica l'esito del percorso all'Autorità giudiziaria che ha promosso la mediazione.
ADA associate alla qualificazione
Competenze
Mostra abilità e conoscenze
- Banche dati e strumenti digitali (anche on line) per la gestione della domanda e dell'offerta nel mercato del lavoro
- Tecniche di comunicazione per la sensibilizzazione del sistema sociale e delle imprese sulla situazione dei soggetti svantaggiati
- Programmi di attuazione comunitari, nazionali e regionali delle misure a sostegno delle persone in condizioni di disabilità e svantaggio
- Mercato del lavoro locale, caratteristiche e dinamiche della realtà produttiva per facilitare l'inserimento lavorativo della persona
- Normativa sul mercato del lavoro e sulle politiche attive, con particolare riferimento a persone in condizioni di disabilità e svantaggio
- Norme relative al superamento delle barriere architettoniche, sensoriali e della comunicazione al fine dell'inserimento del soggetto con disabilità nel contesto sociale e aziendale/organizzativo
- Tecniche di marketing per promuovere l'adesione delle aziende a progetti di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati
- Tecniche di ricerca attiva del lavoro
- Norme e programmi relativi alle politiche di Welfare e alle politiche del lavoro e della formazione in Regione Puglia
- Sviluppare i rapporti con il sistema delle aziende, attraverso contatti diretti con le singole imprese e/o le relazioni con le associazioni di categoria
- Mappare i servizi, gli interventi, le risorse del territorio che possono contribuire all'inserimento lavorativo e al sostegno della persona
- Raccogliere informazioni e sviluppare relazioni con le strutture socio-sanitarie pubbliche o private preposte alle attività di sostegno alla persona
- Rilevare i fabbisogni professionali delle aziende interessate
- Organizzare momenti d'incontro con la rete dei soggetti che svolgono interventi di sostegno, mediando e supportando la persona
- Raccogliere informazioni sulle opportunità lavorative offerte dal mercato del lavoro locale
Mostra abilità e conoscenzeMostra attività
- Modelli e fasi della mediazione penale
- Legislazione sociale
- Sistema della giustizia (anche minorile)
- Elementi di psicologia
- Elementi di comunicazione
- Aspetti deontologici della mediazione penale
- Elementi di diritto penale e processuale (anche minorile)
- Modelli organizzativi dei servizi sociali
- Esaminare la documentazione relativa al caso (es. documenti del Servizio di Mediazione dell'Autorità giudiziaria, del Tribunale, etc.)
- Applicare tecniche di analisi dei bisogni
- Applicare tecniche di osservazione del reo (anche minore)
- Redigere gli atti necessari ad acquisire il consenso ad intraprendere il percorso di mediazione penale
- Comunicare in modo chiaro e semplice informazioni giuridico-legali e relative al percorso di mediazione penale
- Applicare tecniche di comunicazione interpersonale
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ADA.19.02.08 - Servizio di mediazione penale minorileRA1: Acquisire il consenso ad intraprendere il percorso di mediazione penale, a partire dall'analisi della documentazione e contattando le parti coinvolte Studio del caso tramite relativa documentazione (es. documenti del Servizio di Mediazione dall’Autorità giudiziaria, del Tribunale, ecc.) Contatto del minore autore del reato e della vittima Acquisizione da entrambi le parti del consenso ad intraprendere il percorso di mediazione penale RA2: Negoziare con le parti un accordo, promuovendo il confronto e precisando gli elementi di responsabilità e una loro piena assunzione Realizzazione di incontri individuali e diretti tra vittima e autore del reato Promozione e gestione del confronto tra le parti Realizzazione di attività di negoziazione e orientamento delle parti verso la ricerca di un accordo Promozione dell'assunzione della propria responsabilità da parte dell'autore del reato Definizione con le parti della misura riparatoria o rieducativa a carico del reo minore RA3: Redigere gli esiti della negoziazione, comunicando, in caso di esiti negativi, il mancato accordo all autorita giudiziaria, o definendo la misura riparatoria o rieducativa a carico del reo minore, debitamente sottoscritta dalle parti Redazione dell’eventuale accordo riconciliativo/riparativo con sottoscrizione delle parti o comunicazione del mancato accordo all'autorità giudiziaria |
Mostra abilità e conoscenzeMostra attività
- Elementi di negoziazione
- Elementi di comunicazione
- Aspetti deontologici della mediazione penale
- Elementi di redazione di atti
- Elementi di psicologia
- Modelli e fasi della mediazione penale
- Metodi e tecniche del colloquio d'aiuto
- Applicare tecniche di gestione dei conflitti
- Comunicare all'autorità giudiziaria l'eventuale mancato accordo tra le parti
- Promuovere l'assunzione della responsabilità da parte dell'autore del reato
- Comunicare in modo chiaro ed efficace utilizzando stili diversificati sulla base degli interlocutori (es. adolescenti, adulti, etc.)
- Redigere l'eventuale accordo riconciliativo / riparativo
- Orientare le parti verso la ricerca di un accordo
- Definire con le parti la misura riparatoria o rieducativa a carico del reo
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ADA.19.02.08 - Servizio di mediazione penale minorileRA1: Acquisire il consenso ad intraprendere il percorso di mediazione penale, a partire dall'analisi della documentazione e contattando le parti coinvolte Studio del caso tramite relativa documentazione (es. documenti del Servizio di Mediazione dall’Autorità giudiziaria, del Tribunale, ecc.) Contatto del minore autore del reato e della vittima Acquisizione da entrambi le parti del consenso ad intraprendere il percorso di mediazione penale RA2: Negoziare con le parti un accordo, promuovendo il confronto e precisando gli elementi di responsabilità e una loro piena assunzione Realizzazione di incontri individuali e diretti tra vittima e autore del reato Promozione e gestione del confronto tra le parti Realizzazione di attività di negoziazione e orientamento delle parti verso la ricerca di un accordo Promozione dell'assunzione della propria responsabilità da parte dell'autore del reato Definizione con le parti della misura riparatoria o rieducativa a carico del reo minore RA3: Redigere gli esiti della negoziazione, comunicando, in caso di esiti negativi, il mancato accordo all autorita giudiziaria, o definendo la misura riparatoria o rieducativa a carico del reo minore, debitamente sottoscritta dalle parti Redazione dell’eventuale accordo riconciliativo/riparativo con sottoscrizione delle parti o comunicazione del mancato accordo all'autorità giudiziaria |
Mostra abilità e conoscenzeMostra attività
- Aspetti giuridico-istituzionali e criminologici connessi alla giustizia riparativa
- La mediazione penale minorile
- Modelli e tecniche di mediazione penale
- La mediazione penale per adulti
- Pedagogia familiare
- Le politiche di rete per il reinserimento sociale e familiare
- Definire il profilo del reo e della vittima
- Applicare i modelli e le fasi della mediazione penale
- Progettare interventi di rieducazione del reo
- Definire interventi a sostegno dei nuclei familiari
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ADA.19.02.08 - Servizio di mediazione penale minorileRA1: Acquisire il consenso ad intraprendere il percorso di mediazione penale, a partire dall'analisi della documentazione e contattando le parti coinvolte Studio del caso tramite relativa documentazione (es. documenti del Servizio di Mediazione dall’Autorità giudiziaria, del Tribunale, ecc.) Contatto del minore autore del reato e della vittima Acquisizione da entrambi le parti del consenso ad intraprendere il percorso di mediazione penale RA2: Negoziare con le parti un accordo, promuovendo il confronto e precisando gli elementi di responsabilità e una loro piena assunzione Realizzazione di incontri individuali e diretti tra vittima e autore del reato Promozione e gestione del confronto tra le parti Realizzazione di attività di negoziazione e orientamento delle parti verso la ricerca di un accordo Promozione dell'assunzione della propria responsabilità da parte dell'autore del reato Definizione con le parti della misura riparatoria o rieducativa a carico del reo minore RA3: Redigere gli esiti della negoziazione, comunicando, in caso di esiti negativi, il mancato accordo all autorita giudiziaria, o definendo la misura riparatoria o rieducativa a carico del reo minore, debitamente sottoscritta dalle parti Redazione dell’eventuale accordo riconciliativo/riparativo con sottoscrizione delle parti o comunicazione del mancato accordo all'autorità giudiziaria |
