Specialista in virtualizzazione e cloud
Descrizione
Lo Specialista in virtualizzazione e Cloud possiede competenze e abilità necessarie ad implementare e gestire data center basati su tecnologie di virtualizzazione, containerizzazione, orchestrazione e cloud computing. Gestisce l'integrazione fra containerizzazione e orchestrazione; utilizza, configura e manutiene software evoluti per la gestione di tali infrastrutture virtuali. Collabora alla migrazione da sistemi tradizionali a sistemi virtualizzati e/o in cloud; fa uso di strumenti di automazione per il deployment, la manutenzione e l'ottimizzazione dei sistemi. Opera nel rispetto delle normative inerenti la sicurezza e la compliance, applicando le best practice relative alla protezione dell'ambiente e dei dati. È in grado di partecipare attivamente al processo di migrazione da un'infrastruttura tradizionale basata su apparati ed appliance fisici ad un'infrastruttura virtualizzata e scalabile. Lo Specialista in virtualizzazione e Cloud opera nell'ambito di imprese o unità organizzative che curano il mantenimento e lo sviluppo di sistemi informativi digitali (Software House, Data Center, realtà aziendali più strutturate dotate di proprio centro EDP), sulla base delle richieste dei clienti interni o di mercato, interfacciandosi e cooperando con le altre risorse professionali specializzate in sistemi ed applicazioni, oltreché con gli utilizzatori finali.
ADA associate alla qualificazione
Competenze
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- Elementi di diritto del lavoro, con particolare riferimento alle caratteristiche delle più frequenti tipologie di contratto di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato. Format tipo di contratto. Principi relativi alla responsabilità civile e penale dei prestatori. Aspetti contrattualistici, fiscali e previdenziali. Obblighi di tenuta contabile, in ragione delle diverse possibili forme di esercizio.
- Definire gli aspetti contrattuali della prestazione professionale: verificare l'applicabilità e la correttezza del contratto di lavoro in rapporto al tipo di prestazione richiesta. Comprendere gli adempimenti necessari al corretto esercizio di un contratto di lavoro autonomo o parasubordinato: gestire le procedure necessarie all'avvio di un'attività professionale autonoma o parasubordinata, gestire gli adempimenti fiscali e previdenziali obbligatori per l'esercizio dell'attività in oggetto.
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- European e-competence framework 3.0 e standard professionali (quale p.e. EUCIP) di riferimento. Risorse informative a supporto della autovalutazione dei bisogni di sviluppo professionale. Tipiche condizioni di esercizio della professione nell'ambito delle ICT. Posizione delle professioni ICT nell'ambito dei CCNL. Principi di pari opportunità. Strumenti e modalità per avviare l'autoimprenditorialità.
- Definire le condizioni della prestazione professionale. Conoscere e comprendere le caratteristiche del sistema professionale dell'informatica, sulla base dello European e-Competence Framework 3.0.. Analizzare e comprendere la struttura professionale del settore ICT, utilizzando il Quadro Europeo delle competenze digitali. Posizionarsi nella struttura professionale, con attenzione alle sue specificità ed alle relazioni con gli altri profili in esso presenti. Utilizzare le risorse informative nazionali ed europee per comprendere le possibili evoluzioni ed i relativi fabbisogni di sviluppo. Definire le condizioni della prestazione professionale. Comprendere le caratteristiche contrattuali tipiche dell'ambito professionale delle ICT; Negoziare le condizioni della prestazione professionale, a partire dal sistema contrattuale applicabile e dagli incentivi economici a disposizione del committente anche in base alle pari opportunità Definire un progetto di auto imprenditorialità. Avviare e gestire un progetto di autoimprenditorialità.
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- Elementi di comunicazione. Elementi di psicologia della comunicazione nell'erogazione di un servizio. presso la sede del cliente. Principi e modalità di realizzazione dell'ascolto attivo. Principi e modalità di prevenzione e gestione dei conflitti. Principi e modalità di trasmissione di conoscenze e competenze agli utilizzatori finali. Principi e metodi per la gestione delle informazioni circa le innovazioni ICT.
- Comunicare in maniera efficace con le diverse tipologie di clienti. Utilizzare codici e modalità di interazione diversi a seconda della tipologia dei clienti al fine di comprenderne le aspettative e a valorizzare il servizio svolto. Costruire relazioni di fiducia con il cliente, in modo tale che le proprie proposte risultino convincenti e vengano accolte con partecipazione. Adottare, nel caso in cui si rilevino malfunzionamenti dovuti ad errori d'uso da parte del cliente, atteggiamenti caratterizzati da tatto e persuasione, al fine di non urtarne la sensibilità e favorire i processi di apprendimento. Adottare stili di comportamento improntati alla cordialità ed alla cortesia e, in caso di eventi imprevisti e reclami, mantenere un atteggiamento caratterizzato da autocontrollo ed assunzione di responsabilità. Gestire in modo trasparente e positivo le eventuali criticità nell'erogazione del servizio. Trasferire informazioni aggiuntive circa l'evoluzione dei servizi e prodotto ICT e le innovazioni apportate nel mercato in coerenza con i bisogni del cliente.
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- Principi di cloud computing. Tipologia, caratteristiche e funzionalità delle principali piattaforme e dei servizi cloud (Amazon Web Services (AWS), Microsoft Azure, Google Cloud Platform (GCP) e Alibaba Cloud.). Criteri e strategie di governance del cloud. Strumenti e strategie di monitoraggio di infrastrutture basate sul cloud. Standard di privacy, conformità e protezione dei dati. Criteri e strumenti per la sicurezza generale e di rete.
- Comprendere i concetti fondamentali del cloud computing e le sue potenzialità a supporto dell'attività delle organizzazioni al fine di individuare e implementare soluzioni ottimizzate rispetto l'ambito di intervento. Configurare la piattaforma cloud al fine di rispettare le esigenze aziendali legate a necessità operative del business, policy interne e normative di settore. Gestire le appropriate strategie, con l'uso di appositi strumenti di monitoraggio, per garantire il perimetro di accesso al cloud da parte dei fruitori di servizi e applicazioni erogati sullo stesso. Gestire la sicurezza dei dati sia in termini di accessi agli stessi da parte di soggetti diversi che di disponibilità nel tempo in caso di eventi non previsti (eliminazione, perdita, inaccessibilità).
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ADA.14.01.09 - Sviluppo applicazioniRA1: Sviluppare applicazioni in coerenza con la progettazione e a partire dall’individuazione delle migliori opzioni tecniche disponibili, anche riutilizzando e migliorando componenti già esistenti, e verificando e testando la rispondenza del prodotto alle specifiche tecniche Definizione delle caratteristiche degli ambienti applicativi di sviluppo Selezione e utilizzo di strumenti a supporto del processo di sviluppo del software Sviluppo delle componenti software in base alle specifiche funzionali e coerentemente con il disegno architetturale Sviluppo delle interfacce utente Adattamento di soluzioni esistenti (riutilizzo, miglioramento, riconfigurazione di componenti esistenti) Realizzazione di test di prodotto sulla scorta delle specifiche tecniche Produzione dei documenti relativi ai deliverable di ciascuna fase di sviluppo del prodotto Illustrazione al cliente degli aspetti progettuali/realizzativi del prodotto Modellazione dei dati |
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- Da macchina fisica a macchina virtuale, come creare e configurare una VPS. Come configurare una VPS, sulle piattaforme cloud più conosciute, GCP, AWS, Azure. La gestione delle autenticazioni all'interno delle macchine cloud IAM (Identity Access Manager). Sistemi e procedure di controllo dell'infrastruttura IT. Reti locali virtuali. Virtualizzazione: VMware vSphere – Fundamentals. Modelli di dati e DBMS – Fundamentals. Cloud Computing – Fundamentals. Containerizzazione e Orchestrazione. Virtualizzazione: VMware vSphere – Manage. Modelli di dati e DBMS – Manage. Cloud Computing – Manage.
- Utilizzare software per la gestione e manutenzione del datacenter. Utilizzare dispositivi per reti locali virtuali (VLAN) o segmentate. Applicare modelli di virtualizzazione e cloud computing. Applicare procedure di installazione e configurazione delle macchine virtuali. Integrare i sistemi esistenti con data center virtualizzato, containerizzato e orchestrato anche con servizi di cloud computing, collaborando nella migrazione da un sistema tradizionale ad uno virtualizzato.
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ADA.14.01.10 - Integrazione dei componenti del sistemaRA1: Supervisionare e coordinare il processo di integrazione, definendo gli standard procedurali di riferimento e avendo precedentemente individuato le risorse da impiegare Definizione di standard procedurali per il ciclo di integrazione Coordinamento di programmi di integrazione Supervisione di programmi di integrazione Individuazione delle risorse da impiegare nel processo di integrazione RA2: Integrare e installare hardware, software e componenti di sottosistemi in un sistema nuovo o esistente, applicando procedure definite e assicurando l’integrità, l’interoperabilità e la sicurezza delle informazioni Verifica della compatibilità delle specifiche dei componenti hardware e software Messa in sicurezza dei dati durante l’integrazione Esecuzione dell'integrazione di moduli, sistemi e componenti Esecuzione dell'installazione di hardware/software Misurazione delle performance di sistema prima, durante e dopo l’integrazione e l’installazione Documentazione e registrazione delle attività, delle anomalie e delle soluzioni adottate, relativamente al processo di integrazione e di installazione |
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- Sistemi operativi per la condivisione di risorse in rete Software di sistema e altri applicativi in ambiente cloud Principi di gestione della posta elettronica Sistemi operativi World Wide Web VoIP e qualità del servizio di comunicazione Sistemi di sicurezza della rete.
- Utilizzare dispositivi di integrazione fonia/dati Applicare procedure di sicurezza della rete Applicare procedure di configurazione della posta elettronica Utilizzare i servizi web Applicare tecniche di soluzione dei problemi di un sistema operativo Applicare procedure di configurazione di risorse condivise.
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ADA.14.01.12 - Rilascio (deployment) della soluzioneRA1: Organizzare e coordinare il processo di deployment e le attività di rollout della soluzione, anche pianificando, se necessario, le attività di beta testing Organizzazione e coordinamento del workflow del deployment e delle attività di rollout del prodotto Pianificazione attività di beta-test RA2: Consegnare la soluzione perfettamente operante all’utente nel rispetto degli standard predefiniti di esercizio, provvedendo alla sua installazione e configurazione, allo start-up e al necessario training dell’utente, avendo cura di documentare adeguatamente il deployment Installazione/rimozione di componenti Configurazione di componenti (hardware, software) e reti Realizzazione test e collaudi del prodotto in ambiente finale di esercizio Identificazione di componenti non performanti e delle relative cause Risoluzione di criticità relative all’interoperabilità Cura delle operazioni di popolamento/migrazione di base dati Cura del training utente in fase di start-up di sistema Compilazione della documentazione di deployment e registrazione di informazioni rilevanti (indirizzi delle macchine, dati di configurazione, dati di performance, ecc.) |
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- Protezione dei dati e E-Privacy. Riferimenti legislativi e normativi in materia di gestione delle informazioni digitali (GDPR) Principi della sicurezza in cloud Tecniche di attacco e metodologie di difesa dei sistemi informativi, per ridurre le probabilità di successo dei tentativi di violazione del sistema informativo. Sviluppo dei sistemi e delle nuove tecnologie per la sicurezza dei sistemi informativi, per valutare i possibili aggiornamenti delle misure di protezione in relazione all'evoluzione tecnologica Tecniche di risk management,per una corretta gestione dei rischi legati alla sicurezza del sistema informativo Strumenti di rafforzamento (hardening) dei servizi e dei protocolli di rete,per incrementarne la robustezza in relazione a tentativi di violazione effettivi o possibili Metodologie e strumenti per l'effettuazione di penetration test,per individuare le vulnerabilità del sistema informativo prima che siano sfruttate da utenti malintenzionati Tecniche di social engineering, per individuare preventivamente le vulnerabilità del sistema informativo ad attacchi che si basino sulle debolezze del fattore umano.
- Testare periodicamente il funzionamento dei piani di Business Continuity e Disaster Recovery anche attraverso simulazioni di incidenti ed attacchi al sistema informativo, per valutarne la reale efficacia ed efficienza in caso di necessità. Verificare l'aggiornamento, l'efficacia e l'efficienza del software antivirus installato per la protezione del sistema informativo. Installare le patch di aggiornamento del sistema operativo e dei vari software di protezione del sistema informativo, dopo averne verificato l'autenticità e l'integrità. Verificare l'effettivo rispetto di tutte le misure di sicurezza tecniche ed organizzative definite da parte di tutte le funzioni aziendali interessate. Ripristinare rapidamente l'integrità, il corretto funzionamento ed il necessario livello di sicurezza in seguito ad una violazione tentata o riuscita della sicurezza del sistema informativo. Controllare e bloccare il traffico interno ed esterno che costituisca una potenziale minaccia alla sicurezza del sistema informativo. Gestire efficacemente le situazioni di crisi e di violazione del sistema informativo, riportando il sistema ad un corretto funzionamento, individuando i dati violati ed identificando se possibile gli autori della violazione
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ADA.14.01.22 - Gestione della Sicurezza dell'InformazioneRA1: Applicare protocolli di controllo e affrontamento di criticità relative alla sicurezza del sistema informativo, dando corso all’esecuzione di piani di ripristino in caso di crisi Controllo sistematico degli ambienti per individuare e registrare minacce , debolezze, non conformità Analisi degli asset critici dell’azienda per individuare vulnerabilità rispetto a intrusioni o attacchi Applicazione di misure di affrontamento di violazioni della sicurezza secondo i protocolli Esecuzione del piano di ripristino in caso di crisi RA2: Implementare politiche di sicurezza informativa e tendere al loro miglioramento nel tempo anche effettuando analisi comparative e realizzando audit, test e simulazioni Realizzazione auditing di sicurezza Definizione di piani di ripristino Analisi di benchmarking per il miglioramento delle procedure di gestione della sicurezza Predisposizione e utilizzo di un risk inventory Realizzazione di test della resilienza, anche di tipo simulativo |
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- Concetti di gruppo, posizione, ruolo, comportamenti individuali e collettivi, dinamiche di gruppo, clima organizzativo. Comportamenti spontanei in situazione di stress e loro modalità di indirizzo e gestione.
- Coordinarsi con le altre risorse professionali coinvolte nell'attività .Coordinarsi con i propri colleghi e lavorare in gruppo in un contesto organizzativo. Recepire le indicazioni operative fornite dal proprio responsabile in merito alla modalità di realizzazione delle attività programmate, assumendo un atteggiamento collaborativo e propositivo. Interagire con risorse professionali interne alla struttura e impiegate in ruoli di responsabilità, dimostrando disponibilità a fornire ogni eventuale informazione in possesso rispetto allo stato delle attività. Interagire con le risorse professionali esterne, che a vario titolo accedono al luogo di lavoro, in ragione del raggiungimento del comune obiettivo di servizio verso il cliente/beneficiario.
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- Normative vigenti in materia di sicurezza, prevenzione infortuni, prevenzione incendi e igiene del lavoro, anche con riferimento agli obblighi previsti dal T.U.81/08 Fattori di rischio professionale ed ambientale, e successive disposizioni integrative e correttive, in relazione alla specifica destinazione dei locali e delle attività lavorative di riferimento.
- Prevenire e ridurre il rischio professionale, ambientale e del beneficiario. Adottare stili e comportamenti idonei alla prevenzione e riduzione del rischio professionale ed ambientale. - Adottare comportamenti per la prevenzione del rischio elettrico; - Adottare comportamenti per la prevenzione degli incendi.
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- Modalità operative di valutazione della qualità di un servizio digitale. Aspetti di gestione della qualità di un processo di erogazione di servizi digitali. Concetti di qualità promessa, erogata, attesa e percepita nel settore servizi digitali.
- Valutare la qualità del servizio erogato. Comprendere e applicare le procedure di qualità interne all'azienda; Percepire il grado di soddisfazione del cliente interno/esterno; Individuare le criticità e proporre interventi di miglioramento.
