ASSISTENTE ALL'AUTONOMIA ED ALLA COMUNICAZIONE PERSONALE DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DISABILITÀ
Descrizione
L'Assistente all'autonomia e alla comunicazione personale degli alunni e degli studenti con disabilità (ASACOM) opera principalmente nel contesto scolastico e dell'istruzione e formazione professionale (IeFP), svolge l'attività in raccordo con le altre figure professionali, quali i docenti curricolari, gli insegnanti di sostegno e il personale ATA, affianca il soggetto con bisogni educativi specifici sulla base degli obiettivi didattico-educativi definiti nel Progetto Educativo Individualizzato (PEI). Favorisce l'inclusione, l'integrazione e i processi di socializzazione del soggetto all'interno del gruppo classe e dell'intero contesto scolastico, lo assiste per migliorarne l'apprendimento, la vita di relazione e supportare la partecipazione alle diverse attività didattiche, laboratoriali e ricreative. Facilita il raccordo e la relazione tra la scuola e la famiglia.
ADA associate alla qualificazione
Competenze
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- Tecniche e modalità di comunicazione interpersonale applicate al contesto scuola-famiglia-disabile
- Tecniche di programmazione degli incontri periodici con i diversi soggetti coinvolti nel rapporto con l'alunno con disabilità
- Elementi base di tecniche di ascolto e comunicazione per stabilire un'appropriata relazione con l'alunno con disabilità
- Elementi di psicologia relazionale, con particolare riferimento alla condizione di non autosufficienza, per approcciarsi con adeguate modalità alle richieste e alle manifestazioni espresse dall'alunno con disabilità
- Metodologie e tecniche di comunicazione per persone con disabilità uditiva e persone udenti: dinamiche psicologiche psicosociali/socio-familiari
- Principali sistemi di comunicazione verbali e non verbali (LIS, Malossi, pittografia, segnaletica oggettuale, etc.)
- Tecniche di socializzazione per facilitare l'integrazione del soggetto nel gruppo classe e nella scuola
- Cogliere e riconoscere le esigenze ritmiche dell'interazione comunicativa
- Identificare e cogliere eventuali impedimenti nella dimensione comunicativo/relazionale
- Identificare ed adottare soluzioni operative necessarie a favorire lo sviluppo comunicativo
- Tradurre la morfologia dell'interazione comunicativa in un registro linguistico adeguato alla tipologia di intervento richiesto
- Adeguare lo stile dell'intervento di mediazione comunicativa alle variazioni nel comportamento comunicativo/relazionale degli attori
- Adottare atti comunicativi/comportamentali funzionali alla gestione delle relazioni tra gli attori coinvolti
- Gestire i rapporti con i famigliari del soggetto con disabilità confrontandosi con paure, ansie ed aspettative, instaurando un clima di reciproca fiducia
- Supportare la programmazione degli incontri periodici tra scuola-famiglia per condividere le informazioni sull'andamento scolastico e comportamentale dell'alunno con disabilità
- Interagire con professionisti e gli Enti territoriali che erogano servizi a favore dei soggetti con disabilità
- Gestire i comportamenti problematici (es. morsi, scoppi d'ira o pianto, autolesionismo, dondolii, atteggiamenti inadeguati, trasgressione sistematica delle regole, rifiuto delle attività didattiche, etc.)
- Applicare tecniche di intermediazione culturale
- Tradurre al soggetto con disabilità uditiva i messaggi verbali in L.I.S. e provvedere alla traduzione del linguaggio L.I.S. in messaggi verbali tra i soggetti coinvolti nelle varie attività didattiche, linguaggio dal Braille al microchip
- Determinare relazione con il soggetto, la famiglia ed il contesto scolastico, partecipando agli eventuali GLH (Gruppi di lavoro sull'handicap)
- Applicare metodi di comunicazione empatica e tecniche di socializzazione
- Identificare modalità di informazione e scambio comunicativo tra il contesto scolastico e la famiglia
- Collaborare con gli insegnanti ed il personale del comparto scuola per facilitare l'integrazione del soggetto con disabilità nell'ambito scolastico, favorendo la comunicazione e l'organizzazione delle attività di gruppo
- Mediare le relazioni con l'Équipe multidisciplinare per il sostegno del soggetto
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ADA.19.02.10 - Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilitàRA1: Collaborare con gli insegnanti, e con tutte le figure curanti di riferimento dell'alunno, alla costruzione di un P.E.I. per l'integrazione, la socializzazione e la riabilitazione, in base al tipo di disabilità e alle caratteristiche del contesto di riferimento Collaborazione alla stesura del P.E.I. (Piano Educativo Individuale) Definizione degli obiettivi di autonomia, integrazione e comunicazione in relazione ai diversi tipi di disabilità: deficit sensoriali (visivi, uditivi, ecc.), motori (disprassia, tetraplegia), funzionali (malattie croniche), psichici (ritardo mentale, aut Partecipazione al GLH (Gruppo di lavoro sull'handicap) RA2: Promuovere l'autonomia dell'alunno, sostenendolo in tutte le attività svolte in orario scolastico, facilitando la comunicazione e l'integrazione con i docenti, il personale scolastico e tra pari e l'accesso alle attività didattiche, ricreative e di consumazione dei pasti, esercitando azioni di vigilanza e gestendo i "comportamenti problema" e le esigenze terapeutiche Sostegno e promozione dell'autonomia dell'alunno (in relazione alla disabilità) nelle attività scolastiche, ricreative, nelle uscite didattiche, nei campi scuola e nella mensa Facilitazione dei processi di integrazione e comunicazione nel gruppo classe e nella scuola Facilitazione e accessibilità delle attività scolastiche, ricreative e laboratoriali Gestione dei "comportamenti problema" (es. morsi, scoppi d'ira o pianto, autolesionismo, dondolii, atteggiamenti inadeguati, trasgressione sistematica delle regole, rifiuto delle attività didattiche, ecc.) e vigilanza RA3: Favorire il raccordo tra scuola, famiglia e figure curanti, integrando il proprio operato con le prassi scolastiche e le esigenze terapeutiche dell'alunno, facilitando la relazione e la comunicazione della famiglia con le insegnanti e il personale scolastico Gestione delle dinamiche e delle relazioni tra scuola e famiglia dell'alunno |
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- Elementi di psicologia dell'apprendimento
- Tipologie e caratteristiche delle diverse patologie e disabilità
- Principi di clinica delle patologie
- Elementi di neurologia
- Elementi di sociologia
- Elementi di pedagogia speciale
- Elementi di psicologia dell'età evolutiva
- Nozioni dello sviluppo del linguaggio, ritardo mentale e sindromi genetiche
- Tecniche di analisi funzionali dei disturbi comportamentali
- Principali cause, trattamenti e caratteristiche delle diverse disabilità deficit sensoriali (visivi, uditivi, ecc.), motori (disprassia, tetraplegia), funzionali (malattie croniche), psichici (ritardo mentale, autismo, ...)
- Comprendere i bisogni dell'alunno e del gruppo classe per la progettazione di appropriati interventi didattici e socio- educativi per l'integrazione
- Rilevare risorse e potenzialità del soggetto per tradurle, con i soggetti preposti, in finalità educative perseguibili
- Individuare e analizzare i bisogni di autonomia, comunicazione e inclusione, nonchÉ le risorse personali e della rete sociale del soggetto
- Individuare le capacità cognitive ed affettivo-relazionale, relativamente al livello di autostima e rapporto con gli altri
- Analizzare i bisogni dell'alunno relativamente alla propria autonomia linguistico - sensoriale, con particolare riferimento alla vista e all'udito
- Applicare tecniche di analisi delle abilità motorio-prassico (motricità globale e motricità fine) dell'alunno
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ADA.19.02.10 - Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilitàRA1: Collaborare con gli insegnanti, e con tutte le figure curanti di riferimento dell'alunno, alla costruzione di un P.E.I. per l'integrazione, la socializzazione e la riabilitazione, in base al tipo di disabilità e alle caratteristiche del contesto di riferimento Collaborazione alla stesura del P.E.I. (Piano Educativo Individuale) Definizione degli obiettivi di autonomia, integrazione e comunicazione in relazione ai diversi tipi di disabilità: deficit sensoriali (visivi, uditivi, ecc.), motori (disprassia, tetraplegia), funzionali (malattie croniche), psichici (ritardo mentale, aut Partecipazione al GLH (Gruppo di lavoro sull'handicap) RA2: Promuovere l'autonomia dell'alunno, sostenendolo in tutte le attività svolte in orario scolastico, facilitando la comunicazione e l'integrazione con i docenti, il personale scolastico e tra pari e l'accesso alle attività didattiche, ricreative e di consumazione dei pasti, esercitando azioni di vigilanza e gestendo i "comportamenti problema" e le esigenze terapeutiche Sostegno e promozione dell'autonomia dell'alunno (in relazione alla disabilità) nelle attività scolastiche, ricreative, nelle uscite didattiche, nei campi scuola e nella mensa Facilitazione dei processi di integrazione e comunicazione nel gruppo classe e nella scuola Facilitazione e accessibilità delle attività scolastiche, ricreative e laboratoriali Gestione dei "comportamenti problema" (es. morsi, scoppi d'ira o pianto, autolesionismo, dondolii, atteggiamenti inadeguati, trasgressione sistematica delle regole, rifiuto delle attività didattiche, ecc.) e vigilanza RA3: Favorire il raccordo tra scuola, famiglia e figure curanti, integrando il proprio operato con le prassi scolastiche e le esigenze terapeutiche dell'alunno, facilitando la relazione e la comunicazione della famiglia con le insegnanti e il personale scolastico Gestione delle dinamiche e delle relazioni tra scuola e famiglia dell'alunno |
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- Elementi di progettazione socio-educativa
- Normative sulla tutela dei diritti delle persone con disabilità e la promozione dell'integrazione
- Principali cause, trattamenti e caratteristiche delle diverse disabilità deficit sensoriali (visivi, uditivi, ecc.), motori (disprassia, tetraplegia), funzionali (malattie croniche), psichici (ritardo mentale, autismo, ...)
- Elementi di psicopedagogia utili alla definizione degli obiettivi e delle attività di sostegno
- Supportare gli insegnanti e le altre figure dell'Équipe multidisciplinare di riferimento dell'alunno, alla costruzione di un P.E.I, fornendo elementi utili, in base al tipo di disabilità e alle caratteristiche del contesto di riferimento
- Partecipare alle verifiche periodiche del PEI e agli incontri con gli insegnanti
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ADA.19.02.10 - Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilitàRA1: Collaborare con gli insegnanti, e con tutte le figure curanti di riferimento dell'alunno, alla costruzione di un P.E.I. per l'integrazione, la socializzazione e la riabilitazione, in base al tipo di disabilità e alle caratteristiche del contesto di riferimento Collaborazione alla stesura del P.E.I. (Piano Educativo Individuale) Definizione degli obiettivi di autonomia, integrazione e comunicazione in relazione ai diversi tipi di disabilità: deficit sensoriali (visivi, uditivi, ecc.), motori (disprassia, tetraplegia), funzionali (malattie croniche), psichici (ritardo mentale, aut Partecipazione al GLH (Gruppo di lavoro sull'handicap) RA2: Promuovere l'autonomia dell'alunno, sostenendolo in tutte le attività svolte in orario scolastico, facilitando la comunicazione e l'integrazione con i docenti, il personale scolastico e tra pari e l'accesso alle attività didattiche, ricreative e di consumazione dei pasti, esercitando azioni di vigilanza e gestendo i "comportamenti problema" e le esigenze terapeutiche Sostegno e promozione dell'autonomia dell'alunno (in relazione alla disabilità) nelle attività scolastiche, ricreative, nelle uscite didattiche, nei campi scuola e nella mensa Facilitazione dei processi di integrazione e comunicazione nel gruppo classe e nella scuola Facilitazione e accessibilità delle attività scolastiche, ricreative e laboratoriali Gestione dei "comportamenti problema" (es. morsi, scoppi d'ira o pianto, autolesionismo, dondolii, atteggiamenti inadeguati, trasgressione sistematica delle regole, rifiuto delle attività didattiche, ecc.) e vigilanza RA3: Favorire il raccordo tra scuola, famiglia e figure curanti, integrando il proprio operato con le prassi scolastiche e le esigenze terapeutiche dell'alunno, facilitando la relazione e la comunicazione della famiglia con le insegnanti e il personale scolastico Gestione delle dinamiche e delle relazioni tra scuola e famiglia dell'alunno |
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- Metodologie e tecniche per la riduzione dei disturbi comportamentali
- Principali sistemi di comunicazione verbali e non verbali (LIS, Malossi, pittografia, segnaletica oggettuale, etc.)
- Strategie di modificazione del comportamento (fading, chaning, prompt, shaping, modeling, etc.)
- Nozioni sull'impiego di ausili e nuove tecnologie informatiche per l'apprendimento mediato, l'autonomia e la comunicazione in base alle diverse disabilità
- Tecniche di socializzazione per facilitare l'integrazione del soggetto nel gruppo classe e nella scuola
- Elementi di etica professionale
- Tecniche e modalità di predisposizione del materiale didattico per alunni con disabilità
- Tipologie di gioco per lo sviluppo delle abilità dell'alunno con disabilità
- Legislazione sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e applicazione delle norme di sicurezza
- Nozioni e tecniche per riconoscere un'emergenza sanitaria, allertare le figure preposte e/o il sistema di pronto soccorso
- Sostenere il soggetto nel percorso di autonomia nell'attività scolastica, ricreativa, nelle uscite didattiche, nei campi scuola e nella mensa, anche attraverso la facilitazione all'accesso fisico, sulla base delle caratteristiche della disabilità
- Tradurre al soggetto con disabilità uditiva i messaggi verbali in L.I.S. e provvedere alla traduzione del linguaggio L.I.S. in messaggi verbali tra i soggetti coinvolti nelle varie attività didattiche, linguaggio dal Braille al microchip
- Affiancare il soggetto con disabilità visiva nell'elaborazione delle materie oggetto di studio, a supporto del personale docente, anche con l'ausilio di strumenti e nuove tecnologie
- Supportare il personale docente, nella preparazione dei materiali didattici e predisporre gli strumenti di sostegno all'apprendimento adeguati alla tipologia di disabilità
- Gestire le situazioni in emergenza
- Gestire i comportamenti critici nei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico
- Supportare gli insegnanti nella realizzazione di attività ludico-educative adatte anche alla partecipazione dell'alunno con disabilità
- Mediare le relazioni con l'Équipe multidisciplinare per il sostegno del soggetto
- Utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dell'utente, riducendo al massimo il rischio
- Attuare interventi di primo soccorso nelle situazioni di emergenza
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ADA.19.02.10 - Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilitàRA1: Collaborare con gli insegnanti, e con tutte le figure curanti di riferimento dell'alunno, alla costruzione di un P.E.I. per l'integrazione, la socializzazione e la riabilitazione, in base al tipo di disabilità e alle caratteristiche del contesto di riferimento Collaborazione alla stesura del P.E.I. (Piano Educativo Individuale) Definizione degli obiettivi di autonomia, integrazione e comunicazione in relazione ai diversi tipi di disabilità: deficit sensoriali (visivi, uditivi, ecc.), motori (disprassia, tetraplegia), funzionali (malattie croniche), psichici (ritardo mentale, aut Partecipazione al GLH (Gruppo di lavoro sull'handicap) RA2: Promuovere l'autonomia dell'alunno, sostenendolo in tutte le attività svolte in orario scolastico, facilitando la comunicazione e l'integrazione con i docenti, il personale scolastico e tra pari e l'accesso alle attività didattiche, ricreative e di consumazione dei pasti, esercitando azioni di vigilanza e gestendo i "comportamenti problema" e le esigenze terapeutiche Sostegno e promozione dell'autonomia dell'alunno (in relazione alla disabilità) nelle attività scolastiche, ricreative, nelle uscite didattiche, nei campi scuola e nella mensa Facilitazione dei processi di integrazione e comunicazione nel gruppo classe e nella scuola Facilitazione e accessibilità delle attività scolastiche, ricreative e laboratoriali Gestione dei "comportamenti problema" (es. morsi, scoppi d'ira o pianto, autolesionismo, dondolii, atteggiamenti inadeguati, trasgressione sistematica delle regole, rifiuto delle attività didattiche, ecc.) e vigilanza RA3: Favorire il raccordo tra scuola, famiglia e figure curanti, integrando il proprio operato con le prassi scolastiche e le esigenze terapeutiche dell'alunno, facilitando la relazione e la comunicazione della famiglia con le insegnanti e il personale scolastico Gestione delle dinamiche e delle relazioni tra scuola e famiglia dell'alunno |
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- Nozioni di psicopedagogia dell'alunno con disabilità uditiva per la definizione degli obiettivi e delle attività di sostegno
- Elementi di linguistica della LIS
- Elementi di comunicazione visivo-gestuale
- Dattilologia
- Storia dell'educazione delle persone con disabilità uditiva
- Ruoli e responsabilità nell'uso della LIS
- Elementi di antropologia riferiti alla comunità e alla cultura delle persone con disabilità uditiva
- Sviluppo linguistico nel bambino con disabilità uditiva e del bambino udente
- Coordinare il movimento delle mani in relazione alla produzione linguistica
- Utilizzare e comprendere i segni linguistici all'interno di messaggi relativi alla vita quotidiana
- Riprodurre storie in Lingua dei Segni
- Elaborare riassunti di testi giornalistici in Lingua dei Segni
- Comprendere segnati in Lingua del Segni Italiana col supporto di materiale audiovisivo
- Utilizzare e comprendere le forme linguistiche relative a frasi affermative, interrogative, negative, di richiesta/risposta
- Utilizzare e comprendere singoli segni inerenti informazioni di base sulla persona, sulla famiglia, gli acquisti, la geografia locale, il lavoro
- Utilizzare nella comunicazione LIS le espressioni facciali, la motricità fine, le posizioni del corpo, la direzione dello sguardo
- Promuovere lo scambio relazionale favorendo l'espressione/soddisfazione completa del fabbisogno comunicativo
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ADA.19.02.10 - Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilitàRA1: Collaborare con gli insegnanti, e con tutte le figure curanti di riferimento dell'alunno, alla costruzione di un P.E.I. per l'integrazione, la socializzazione e la riabilitazione, in base al tipo di disabilità e alle caratteristiche del contesto di riferimento Collaborazione alla stesura del P.E.I. (Piano Educativo Individuale) Definizione degli obiettivi di autonomia, integrazione e comunicazione in relazione ai diversi tipi di disabilità: deficit sensoriali (visivi, uditivi, ecc.), motori (disprassia, tetraplegia), funzionali (malattie croniche), psichici (ritardo mentale, aut Partecipazione al GLH (Gruppo di lavoro sull'handicap) RA2: Promuovere l'autonomia dell'alunno, sostenendolo in tutte le attività svolte in orario scolastico, facilitando la comunicazione e l'integrazione con i docenti, il personale scolastico e tra pari e l'accesso alle attività didattiche, ricreative e di consumazione dei pasti, esercitando azioni di vigilanza e gestendo i "comportamenti problema" e le esigenze terapeutiche Sostegno e promozione dell'autonomia dell'alunno (in relazione alla disabilità) nelle attività scolastiche, ricreative, nelle uscite didattiche, nei campi scuola e nella mensa Facilitazione dei processi di integrazione e comunicazione nel gruppo classe e nella scuola Facilitazione e accessibilità delle attività scolastiche, ricreative e laboratoriali Gestione dei "comportamenti problema" (es. morsi, scoppi d'ira o pianto, autolesionismo, dondolii, atteggiamenti inadeguati, trasgressione sistematica delle regole, rifiuto delle attività didattiche, ecc.) e vigilanza RA3: Favorire il raccordo tra scuola, famiglia e figure curanti, integrando il proprio operato con le prassi scolastiche e le esigenze terapeutiche dell'alunno, facilitando la relazione e la comunicazione della famiglia con le insegnanti e il personale scolastico Gestione delle dinamiche e delle relazioni tra scuola e famiglia dell'alunno |
