ADA.16.03.08 Programmazione degli interventi di tutela dei corpi idrici e di protezione e valorizzazione delle risorse idriche
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Individuare i corpi idrici, superficiali e sotterranei, dell'area territoriale di competenza e la loro caratterizzazione quali-quantitativa attraverso l'utilizzo di documenti cartografici e la realizzazione di indagini geologiche ad hoc
Grado di complessità 3Aggiornare gli obiettivi di qualità ambientale, delle condizioni di rischio di non raggiungimento degli stessi e delle situazioni di deroghe agli obiettivi delle Direttive Comunitarie in funzione delle specificità territoriali e delle evoluzioni normative in materia
Grado di complessità 2Individuare gli obiettivi di qualità, per le diverse matrici ambientali di interesse, in accordo alla normativa nazionale ed alle direttive comunitarie emanate in materia
Grado di complessità 1Applicare il Modello DPSIR (Driving forces, Pressure, State, Impact e Response) per valutare la significatività delle pressioni e degli impatti, utilizzando le metodologie presenti in letteratura
Grado di complessità 3Raccogliere i dati relativi alle attività antropiche che interagiscono con lo stato delle acque superficiali e delle acque sotterranee
Grado di complessità 2Aggiornare le informazioni inerenti lo stato di qualità ambientale dei corpi idrici attraverso le reti di monitoraggio all'uopo attivate
Grado di complessità 1Calcolare il bilancio idrico-idrologico per la valutazione delle risorse disponibili per gli usi antropici attraverso la rilevazione o stima dei quantitativi di risorsa disponibili
Grado di complessità 2Calcolare il Deflusso Ecologico (e-flow), ovvero il deflusso "minimo", che consente di assicurare il conseguimento degli obiettivi di qualità ambientale fissati dalle normative vigenti in materia e declinati nel Piano di Gestione Acque
Grado di complessità 1Fonti
- ISPRA, Linee guida per l'analisi delle pressioni ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, 2018.
- DIRETTIVA 2000/60/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque.
- Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, Norme in materia ambientale.
