ADA.20.02.13 Erogazione dei servizi di educazione cinofila
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Valutare, attraverso osservazioni strutturate e interazioni in differenti contesti, le modalità di comportamento e comunicazione del cane (es. risposte e reazioni all'esposizione a stimoli quotidiani quali abbai, stati di eccitazione ecc.) analizzando con attenzione le dinamiche di interazione con il proprietario in base all'ambiente di riferimento e lo stato evolutivo (età) del cane, il livello di sintonia, coerenza e comprensione reciproca, al fine di individuare punti di forza, fragilità e possibili aree critiche su cui orientare il percorso educativo
Grado di complessità 3Analizzare e sistematizzare tramite strumenti informatici i dati relativi al contesto di riferimento dal punto di vista sociale (composizione del nucleo familiare ed eventuale presenza di altri animali), ambientale (abitazione, contesto urbano e/o rurale) e dei fattori che possono influenzare il comportamento del cane e la riuscita del percorso educativo (routine familiari, qualità e quantità del tempo a disposizione dedicato al cane, presenza di bambini e anziani, spazi disponibili, ecc.).
Grado di complessità 2Analizzare e sistematizzare tramite strumenti informatici i dati relativi al comportamento del cane in presenza del proprietario e nei contesti ambientali di riferimento valutandone il livello di socializzazione, risposta agli stimoli, eventuali segni di stress e/o disagio, osservando la comunicazione e l'interazione interspecifica (uomo-cane) e intraspecifica (cane-cane) (relazione, gestione, coerenza, segnali comunicativi) e rilevando eventuali problematiche.
Grado di complessità 2Raccogliere e sistematizzare tramite strumenti informatici tutte le informazioni utili sul cane, sul contesto ed esperienze precedenti (ove rilevabile) e rispetto al contesto attuale, attraverso la conduzione di un'intervista al proprietario e l'analisi della documentazione disponibile, prestando particolare attenzione alle abitudini quotidiane, alla gestione psico-fisica del cane, alla qualità della relazione del binomio.
Grado di complessità 1Definire, a partire dall'analisi dei dati raccolti, obiettivi educativi chiari, realistici e misurabili, per costruire un percorso formativo teorico-pratico personalizzato, che tenga conto delle esigenze specifiche del binomio cane-proprietario, del contesto di vita, del livello di esperienza del proprietario, e delle risorse cognitive, emotive e fisiche del cane.
Grado di complessità 1Selezionare le metodologie educative, gli strumenti operativi e le tecniche didattiche più adatti al singolo soggetto cane e alle sue specifiche etologiche, tenendo conto del livello di competenza del proprietario e degli obiettivi stabiliti, valorizzando un approccio etico, empatico e fondato su basi scientifiche (sviluppo della relazione del binomio, delle competenze cognitive, comportamentali e fisiche) scegliendo i metodi didattici adatti al binomio e agli obiettivi specifici di benessere psicofisico e di gestione in sicurezza.
Grado di complessità 1Valutare l'opportunità di coinvolgere di ulteriori professionisti come medico veterinario per gli aspetti sanitari ed eventuali altri professionisti e medici veterinari esperti in area comportamentale, a seguito del riconoscimento di situazioni che possono indicare la necessità di approfondimenti clinici o comportamentali (dolore, patologie, problematiche e/o disturbi del comportamento ecc.) per garantire la tutela del benessere del cane e la sicurezza del contesto di vita del binomio prevenendo possibili rischi.
Grado di complessità 2Coordinare il lavoro e la comunicazione con i professionisti coinvolti, nel rispetto delle competenze reciproche e nell'interesse del benessere del cane e della sicurezza del contesto di vita del binomio.
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Programmare le attività giornaliere, settimanali e mensili del percorso educativo calendarizzando le sessioni e definendo tempi, fasi, contenuti e modalità di svolgimento, tenendo un registro delle sedute pianificate ed effettuate.
Grado di complessità 2Preparare i materiali didattici e gli strumenti operativi (pettorine, collari, guinzagli, target, giochi, attrezzatura specifica ecc.) in funzione delle attività da realizzare predisponendo le schede di monitoraggio per documentare i progressi.
Grado di complessità 1Progettare un piano educativo flessibile e personalizzato in base alle caratteristiche individuali cognitive, emotive e comportamentali del cane, individuando le aree prioritarie per lo sviluppo delle competenze e della corretta relazione del binomio (es. socializzazione, comportamento in diversi contesti (casa, passeggiata), gestione degli spazi, interazioni relazionali come il gioco, ecc.) adattando il percorso con strategie funzionali al raggiungimento del benessere psico-fisico del binomio in base ai progressi e alle esigenze emergenti, perseguendo obiettivi a breve, medio e lungo termine.
Grado di complessità 3Utilizzare metodologie basate sulle teorie scientifiche dell'apprendimento e della cognizione animale e su metodologie rispettose dei bisogni etologici del cane che favoriscano la corretta interazione uomo-cane (ad esempio, utilizzo del nose-work per attivare i processi cognitivi di apprendimento funzionali all'attività educativa) escludendo metodologie e tecniche coercitive e adattando ogni attività educativa alle caratteristiche del binomio in funzione dello stato emotivo del cane e delle competenze relazionali del proprietario, procedendo con un approccio graduale e personalizzato.
Grado di complessità 2Realizzare le attività teorico-pratiche (ad esempio, attività di attivazione mentale e apprendimento sociale) previste dal percorso educativo, adattandole dinamicamente alla condizione relazionale del binomio, promuovendo un clima positivo, motivante e privo di coercizioni e/o possibili maltrattamenti del cane che possono determinare problematiche comportamentali e possibili rischi sulla sicurezza del binomio e rischi di abbandono dell'animale.
Grado di complessità 1Trasferire al proprietario le informazioni teorico-pratiche necessarie a comprendere le caratteristiche ed esigenze etologiche del cane per sviluppare le competenze del binomio mostrando concretamente come applicare le attività educative nei diversi contesti di vita fornendo indicazioni su modalità e tempistiche realizzative del piano educativo per il raggiungimento degli obiettivi programmati.
Grado di complessità 1Riconoscere con tempestività segnali di disagio, alterazioni comportamentali o problematiche relazionali/patologie comportamentali che esulano dalle competenze dell'educatore, valutando l'opportunità di coinvolgere figure specializzate come il medico veterinario esperto in comportamento animale e/o l'esperto cinofilo nell'area comportamentale.
Grado di complessità 1Proporre al cliente, con sensibilità e professionalità, l'attivazione di una rete di collaborazione tra professionisti, spiegando i benefici derivanti da un intervento multidisciplinare e accompagnandolo nel processo di referral.
Grado di complessità 1Mantenere un rapporto costruttivo e sinergico con gli altri professionisti coinvolti, condividendo informazioni rilevanti, rispettando ruoli e competenze e contribuendo alla definizione di strategie educative integrate e orientate al benessere del cane e alla prevenzione dei rischi e alla sicurezza.
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Verificare l'andamento del percorso educativo identificando i progressi raggiunti, osservando il comportamento del cane, del cliente/utente in relazione all'animale e le loro capacità di mantenimento degli apprendimenti acquisiti.
Grado di complessità 2Documentare le attività svolte attraverso schede strutturate, griglie di osservazione o report qualitativi tenendo traccia delle risposte del binomio, le modalità di interazione adottate e il livello di partecipazione e competenza del proprietario.
Grado di complessità 1Raccogliere feedback dal proprietario e da altri membri del nucleo familiare, attraverso lo svolgimento di colloqui o somministrazione di questionari volti all'approfondimento della percezione soggettiva e oggettiva dei miglioramenti raggiunti e delle difficoltà residue.
Grado di complessità 1Analizzare l'evoluzione complessiva delle competenze del binomio al termine del loro percorso formativo, integrando e confrontando i dati, le informazioni e le osservazioni raccolte in differenti contesti nelle fasi iniziali ed intermedie del percorso raccogliendole in un resoconto conclusivo.
Grado di complessità 1Valutare la necessità di prolungare o ridefinire il percorso educativo sulla base dei risultati ottenuti dal binomio, degli obiettivi ancora non raggiunti e dell'emersione di nuove esigenze o criticità comportamentali, relazionali e di variazione di contesto sociale (nucleo familiare, presenza di altri animali e/o trasferimenti) per prevenire i rischi e garantire la sicurezza del binomio nel contesto di vita.
Grado di complessità 1Fonti
- Ministero della Salute (2015). Linee guida per l'interazione uomo-animale.
- Cavalli, R. (2018). Il professionista cinofilo. Percorsi di formazione e aspetti normativi. FrancoAngeli.
- Vallesi, M. & Ferrari, M. (2020). Educazione e comportamento del cane: Guida completa per educatori cinofili. Edizioni LSWR.
- Lorenzini, R. (2019). Manuale di educazione cinofila: Teoria e pratica dell'addestramento del cane.
- ENCI – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana: https://www.enci.it
- SIUA – Scuola Interazione Uomo Animale: https://www.siua.it
- APNEC – Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili: https://www.apnec.it
- Farina, G. (2016). L'educazione del cane. Comprendere e guidare il comportamento del cane. De Vecchi.
- Gazzano, A. (2010). Etologia applicata al cane. Edagricole.
- Normativa sicurezza nei centri cinofili (D.Lgs. 81/2008 e successive integrazioni): https://www.normattiva.it
- Ministero della Salute – sezione Animali da compagnia: https://www.salute.gov.it
