ADA.16.02.12 Bonifica siti contaminati
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Attivare la segnalazione agli enti competenti (Regione, ARPA, Comune, ecc.) quando si sia verificato l'evento contaminante
Grado di complessità 1Avviare un'indagine storica e ambientale per identificare fonti inquinanti (conoscenza delle attività industriali svolte nel sito, analisi dei cicli lavorativi attuali e pregressi, delle materie prime impiegate, delle caratteristiche proprie del sito, ecc.).
Grado di complessità 1Definire un modello concettuale del sito (suolo, materiali di riporto, sottosuolo ed acque sotterranee) integrando le informazioni raccolte con i risultati geologici, idrogeologici e chimici derivanti dalle indagini in campo, identificando le sorgenti di contaminazione, i percorsi di migrazione dei contaminanti, i possibili recettori umani e ambientali.
Grado di complessità 1Predisporre un piano di campionamento multisettoriale sulle matrici ambientali (suolo, acque, aria), individuando i composti da ricercare, i punti di campionamento opportunamente distribuiti sull'intero sito, la profondità di campionamento, il metodo di scavo/perforazione, ecc..
Grado di complessità 2Redigere il Piano di caratterizzazione del sito sulla base delle informazioni acquisite e delle risultanze delle analisi realizzate, effettuando il confronto con le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) definite dalla normativa vigente.
Grado di complessità 2Redigere, utilizzando appositi modelli di calcolo, il Documento di analisi di rischio sanitario ambientale del sito sulla base dei dati ottenuti dalla caratterizzazione, del tipo di destinazione d'uso e dello specifico utilizzo dell'area, definendo i valori di soglia sito specifici - Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR) - per le sostanze da sottoporre ai calcoli di analisi di rischio sotto ai quali si deve scendere per considerare la bonifica realizzata.
Grado di complessità 2Individuare le procedure da attivare per la bonifica del sito utilizzando tecniche in situ (bioventing, phytoremediation, soil vapor extraction, ecc.) o ricorrendo a tecniche ex situ (biopile, lavaggio del suolo, ecc.).
Grado di complessità 2Realizzare i campionamenti previsti effettuando prelievi nei punti individuati, utilizzando per campioni solidi sonde, palette, secchi, per liquidi pipette, siringhe, bottiglie sterili, per gas contenitori ermetici specifici.
Grado di complessità 1Redigere il Progetto Operativo di Bonifica individuando le tecnologie da adottare (fisiche, chimiche o biologiche), il piano temporale, i costi stimati, le misure di sicurezza da adottare durante i lavori.
Grado di complessità 1Sottoporre il Progetto Operativo di Bonifica all'approvazione delle autorità competenti (Conferenza di servizi) procedendo alle eventuali integrazioni ove richiesto.
Grado di complessità 1Fonti
- D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, Norme in materia ambientale (Testo Unico Ambientale)
- UNI EN ISO 24212:2024 Tecniche di bonifica applicate ai siti contaminati
- UNI EN ISO 21365:2020 Qualità del suolo - Modelli concettuali di sito per siti potenzialmente contaminati
- Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici, Manuale per le indagini ambientali nei siti contaminati, Manuali e linee guida 43/2006, 2007
- ISPRA, Manuale operativo dei criteri nazionali di priorità di intervento per i siti potenzialmente Contaminati, Manuali e linee guida 209/2025, 2025
- ENIRewind, Vademecum Tecnologie di Bonifica
- Maurizio Gorla, Siti contaminati. Caratterizzazione - Analisi di rischio - Tecniche di disinquinamento, Dario Flaccovio Editore, 2012
- www.isprambiente.gov.it
- www.utilitalia.it
- www.gruppohera.it
