ADA.03.02.06 Restauro e riparazione di mobili e articoli in legno
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Predisporre la relazione iniziale del restauro evidenziando le fasi, le attività e le parti interessate dal restauro per permettere al committente (o all'Ente preposto alla tutela del bene) di visionare e avvalorare la proposta di intervento
Grado di complessità 5Realizzare il disegno di dettagliato del mobile o manufatto da restaurare, soprattutto se si tratta di strutture di grosse dimensioni, mediante l'utilizzo di un software dedicato e utilizzando tutte le informazioni e il materiale prodotto durante il sopralluogo (rilievo a mano del manufatto e del rilievo fotografico).
Grado di complessità 4Rilevare l'ingombro effettivo del mobile o manufatto, individuando i particolari, ricavando misure di forma e dimensione, soprattutto di tutte le parti ammalorate con carta matita e strumenti di misura quali bindella, rilevatore laser, metro rigido, flessometro e calibro.
Grado di complessità 3Effettuare rilievo fotografico mappando l'intera struttura e mettendo in luce lo stato di fatto del mobile/manufatto ed evidenziando tutte le parti che necessiteranno di intervento.
Grado di complessità 2Effettuare il sopralluogo per verificare le condizioni del mobile o del manufatto, lo stato di degrado dello stesso e l'ambiente in cui è stabilmente collocato (luce, umidità…)
Grado di complessità 1Ricercare e selezionare il materiale più adatto per il restauro del mobile o manufatto posizionato in ambiente museale in base alla tipologia di intervento prevista (es. nel caso di assenza di documenti che attestino la forma del pezzo mancante per evitare la creazione di falsi si utilizza ad esempio il plexiglas per rendere evidente l'operazione di restauro senza riparare difetti o segni del tempo)
Grado di complessità 2Ricercare e selezionare l'essenza lignea, o un'essenza più simile possibile, in cui è costruito il mobile/manufatto da restaurare che verrà poi posizionato al riparo da agenti atmosferici (scrivania, mobile, tavolo, sedia…), scegliendo vena e tonalità di colore.
Grado di complessità 1Ricercare e selezionare l'essenza lignea più adatta (larice, pino laricio, o altre essenze egualmente idonee a sopportare agenti atmosferici) per realizzare il restauro del mobile o manufatto in legno posizionato in ambiente esposto ad intemperie (panchine, portoni, barche, chiuse in legno, pontili, briccole)
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Predisporre un manuale per il corretto montaggio (soprattutto nel caso di restauro di strutture complesse di arredo, es coro ligneo) comprensivo di disegni e schemi di rimontaggio realizzati con l'ausilio di software dedicati e utilizzando le informazioni raccolte durante i rilievi fotografici e le tavole digitali precedentemente eseguite.
Grado di complessità 4Smontare le parti che presentano “cedevolezza” rispetto alla integrità strutturale del mobile o manufatto in legno e che possono essere facilmente smontate utilizzando cacciaviti, martelli, pinze….
Grado di complessità 3otografare e catalogare ogni singolo elemento che costituisce il mobile o il manufatto da restaurare per evitare di smarrire anche il più piccolo elemento e in funzione della redazione della relazione finale che accompagni il lavoro.
Grado di complessità 3Effettuare un primo trattamento antitarlo funzionale a sedare un ipotetico attacco di insetti, o a prevenirne la diffusione, utilizzando pennello, siringa, o in caso di strutture di grosse dimensioni, anche a spruzzo, o con specifici fumogeni, con gas, strumenti a microonde, e utilizzando adeguati DPI (maschere a carboni, tute guanti occhiali…).
Grado di complessità 2Pulire il mobile da restaurare eliminando polvere, terra, o altri residui utilizzando pennelli a secco, spatole, spazzole, e aspirapolvere, per evitare che il materiale sopra citato entri più in profondità nel legno e degradi ulteriormente il manufatto.
Grado di complessità 1Identificare la parte più ammalorata o presa di mira da insetti che dovrà essere sottoposta al trattamento di consolidamento.
Grado di complessità 1Effettuare il consolidamento della parte più ammalorata o presa di mira da insetti facendo penetrare nelle fibre del legno una sostanza allo stato liquido che solidificandosi crea una pellicola interna che attribuisce maggior consistenza al pezzo trattato, scegliendo tra consolidanti di tipo naturale (colla animale o cera d'api) o sintetici (paroloid B72, acetato di polivinile, resina epossidica…) in base alla destinazione d'uso e al posizionamento, del mobile o manufatto d'arredo (es. esposto a fonti di calore o ad agenti atmosferici)
Grado di complessità 1Verificare l'opportunità di intervento integrativo che preveda la ricostruzione di una parte del mobile o manufatto di legno andata persa, valutando con il committente se vi siano i requisiti per la creazione di un pezzo simile alla porzione mancante partendo da una ricerca storica di immagini dello stesso pezzo per carpirne la forma e caratteristiche
Grado di complessità 2Ricostruire una parte del mobile andata persa, creando un pezzo simile alla porzione mancante riproducendone la forma e le caratteristiche.
Grado di complessità 2Effettuare la sostituzione di un pezzo danneggiato o ammalorato, utilizzando una copia che rispetti la forma e l'aspetto del pezzo originale realizzata utilizzando essenze di legno con caratteristiche simili all'originale o con caratteristiche più idonee per la funzione richiesta.
Grado di complessità 1Valutare l'opportunità e le modalità di integrazione della parte di ferramenta (cerniera, chiavistello, serratura…) scegliendo elementi che rispettino per forma, dimensioni, funzione quelle originali, e procedere al montaggio.
Grado di complessità 2Integrare la ferramenta mancante (cerniera, chiavistello, serratura…) montando elementi che rispettino per forma, dimensioni, funzione quelle originali.
Grado di complessità 2Ripristinare o recuperare la ferramenta già esistente, smontando il componente metallico dalla struttura del manufatto, rimuovendo la ruggine con prodotti specifici, valutando se il pezzo sia ancora funzionante e in condizioni di assolvere allo scopo e se necessario sostituire le parti usurate, saldandole o creandole dal nuovo qual ora non fossero presenti utilizzando lavorazioni del metallo (saldatura, levigatura, forgiatura…)
Grado di complessità 1Effettuare il rimontaggio del mobile restaurato consultando tutta la documentazione precedentemente redatta (da disegni, schemi di montaggio e documentazione fotografica di supporto), effettuando l'operazione in modo reversibile, per consentire eventuali e successivi interventi di restauro o manutenzione.
Grado di complessità 2Effettuare l'intervento di disinfestazione finale del mobile, a scopo cautelativo, utilizzando pennelli o a spruzzo, verificando che anche le parti inserite durante il restauro vengano trattate prolungando così la durabilità del mobile o manufatto restaurato.
Grado di complessità 1Inserire e comprimere lo stucco a cera nel foro del mobile eliminando l'eventuale stucco in eccesso e lucidare energicamente la zona trattata con un panno di lana.
Grado di complessità 2Far colare lo stucco nel foro o nella fessura che si vuole chiudere, pareggiare e eliminare le sbavature più grossolane utilizzando una spatola e carteggiare per rifinire la parte trattata.
Grado di complessità 2Applicare lo stucco facendo penetrare il composto in profondità e lasciando una certa abbondanza di prodotto in considerazione della riduzione dello stesso in fase di asciugatura, carteggiare una volta asciutto ed eventualmente procedere ad una ulteriore fase di stuccatura e carteggiatura.
Grado di complessità 2Passare una mano di gommalacca a pennello su tutta la superficie ottenendo una sorta di pellicola protettiva che impedirà allo stucco di macchiare il legno e mascherare la parte adiacente alla parte da trattare con nastro adesivo da carrozziere oppure ungendola con olio.
Grado di complessità 1Effettuare la finitura del mobile rispettandone la storicità e la finitura originale utilizzando prodotti sintetici (impregnanti a solventi o all'acqua che prevedono la stesura a pennello o rullo) o prodotti naturali come cere naturali (cera d'api sciolta a caldo con essenza di trementina, stesa a pennello e successivamente spazzolata o lucidata a straccio) che resistano alle intemperie e in previsione della costante manutenzione necessaria.
Grado di complessità 2Effettuare la finitura del mobile rispettandone la storicità e la finitura originale utilizzando vernici o protettivi naturali quali gommalacca (stendendo il prodotto a pennello oppure a tampone) o cere (utilizzando stracci per la cera in pasta o pennelli per la cera sciolta a caldo in trementina).
Grado di complessità 1Predisporre la relazione finale delle attività di restauro documentando tutte le fasi di lavoro per permettere al committente (o all' Ente preposto alla tutela del bene) di visionare anche tramite documentazione fotografica tutti i passaggi e le lavorazioni effettuate nella realizzazione del progetto di restauro.
Grado di complessità 2Effettuare il controllo funzionale del mobile verificando il ripristino delle funzionalità del prodotto che ha subito il restauro (es. cassettiera verificare che i cassetti scorrano nuovamente in maniera fluida, per tavolo o sedia che sopportino il peso previsto o rispettino i requisiti di staticità richiesti) e verificando visivamente la rispondenza del prodotto al progetto di restauro.
Grado di complessità 1Fonti
- Enciclopedia delle tecniche di lavorazione del legno di Paul Forrester edizioni Il Castello
- Teoria del restauro di Cesare Brandi editore La nave di Teseo
- Insetti e restauro, legno, carta, tessuti, pellame a altri materiali di E.Chiappini, G.Liotta, M.C. Reguzzi, A.Battisti edizione Calderini Edagricole
- Patologia del legno di N.Anselmi, G.Govi edizione Edagricole
- Il restauro ligneo secondo le regole dell'arte di Amati Ferruccio edizione Hoepli
