ADA.10.10.04 Progettazione e realizzazione del manufatto orafo

SETTORE
Meccanica, produzione e manutenzione di macchine, impiantistica
PROCESSO
Lavorazione di metalli preziosi e produzione di gioielli e orologi
SEQUENZA
Lavorazione di metalli preziosi e realizzazione di gioielli
RA1: Definire la linea dei nuovi prodotti orafi a partire dalle analisi degli stili e delle tendenze del settore o l'intervento di riparazione/modifica da effettuare su oggetto esistente

Dimensioni

Casi

1 - Analisi tendenze
ANALISI TENDENZE

Studiare le caratteristiche degli stili e delle tendenze prevalenti nel settore dei gioielli e dell'oreficeria e nei settori di potenziale ispirazione (design, moda), utilizzando fonti informative diverse (documentali, eventi) e tenendo conto dei dati relativi all'andamento dei mercati delle singole tipologie di prodotto

Grado di complessità 1
2 - Definizione prodotti e linee
SVILUPPO IDEA PRODOTTO

Elaborare il bozzetto del prodotto esplicitandone le caratteristiche estetiche, le caratteristiche dei materiali componenti e definendo le eventuali variabili per la realizzazione di linee/serie distinte, tenendo conto delle caratteristiche identitarie dell'eventuale marchio e dei prodotti e delle linee/serie già esistenti, delle strategie aziendali e degli eventuali vincoli

Grado di complessità 1
3 - Individuazione intervento di riparazione/modifica su oggetto esistente
INDIVIDUAZIONE DELL'INTERVENTO DI RIPARAZIONE/MODIFICA DA REALIZZARE

Individuare il tipo di intervento da realizzare, le tecniche ed i materiali da utilizzare attraverso l'analisi delle caratteristiche strutturali e di stile dell'oggetto e delle eventuali specifiche richieste di modifica del cliente

Grado di complessità 1
RA2: Elaborare le proposte stilistiche, realizzando i modelli dei manufatti orafi (manualmente o con l'utilizzo di sistemi informatizzati) corredati di specifiche tecniche (accostamenti, materiale da utilizzare, ecc.) e realizzando i prototipi degli stessi (con o senza l'ausilio di sistemi informatizzati)

Dimensioni

Casi

1 - Verifica di fattibilità
VALUTAZIONE DI FATTIBILITA'

Analizzare le caratteristiche tecniche del manufatto indicate nel disegno/progetto (forme, dimensioni, proporzioni, materiali) per individuare le soluzioni realizzative percorribili, anche attraverso il confronto con altre figure che intervengono nella realizzazione (incassatore)

Grado di complessità 1
SCHEMA TECNICO E SPECIALISTICO DI PRODUZIONE

Comporre anche mediante sistemi informatici il disegno tecnico del manufatto completo delle specifiche di produzione (dimensioni, materiali, spessori, presenza e tipologia di pietre, tecniche di lavorazione)

Grado di complessità 1
2 - Realizzazione del prototipo
DEFINIZIONE METODO DI PROTOTIPAZIONE

Individuare la tecnica di realizzazione del prototipo e del successivo prodotto, in base alla complessità del manufatto da realizzare ed alla tipologia di produzione (produzione di pochi pezzi, produzione seriale)

Grado di complessità 2
LAVORAZIONE MANUALE DEL PROTOTIPO

Eseguire il modello mediante sagomazione in cera dura oppure in metallo (lastra o filo) riproducendo le forme nelle proporzioni previste dal progetto e agli eventuali affinamenti che si rendono opportuni

Grado di complessità 2
RIFINITURA PROTOTIPO IN LEGA NON NOBILE

Rifinire a mano il modello realizzato da fusione di metallo non nobile (argento, alpacca) in base alle indicazioni del progetto e agli eventuali affinamenti che si rendono opportuni

Grado di complessità 2
REALIZZAZIONE MODELLO IN 3D

Realizzare il modello in resina mediante stampa in 3D sulle base delle specifiche definite nel disegno tecnico

Grado di complessità 1
REALIZZAZIONE MODELLO IN CERA DA DISEGNO (CPX)

Realizzare il modello in cera mediante stampa 3D sulla base delle specifiche definite nel disegno tecnico

Grado di complessità 1
RA3: Realizzare, manualmente e/o con l'ausilio di macchinari, il manufatto orafo nuovo o la riparazione/modifica del manufatto esistente, eseguendo le rifiniture dell'oggetto (es. eventuale smaltatura, sabbiatura o rodiatura, pulizia, lucidatura e timbratura dell'oggetto)

Dimensioni

Casi

1 - Realizzazione dell'oggetto nuovo
ANALISI PREVENTIVA DEL PROCESSO DI FUSIONE PREVISTO

Simulare, utilizzando specifici programmi informatici, il flusso del metallo fuso nella rete di diffusione (alberello) realizzata all'interno dello stampo verificando il raggiungimento nelle varie sezioni della temperatura ottimale per ottenere il miglior flusso del metallo fuso

Grado di complessità 2
REALIZZAZIONE STAMPO IN GOMMA

Realizzare lo stampo in gomma del modello in resina mediante miscela siliconica versata a freddo in ambiente sottovuoto per l'eliminazione di eventuali bolle d'aria, controllando i parametri di tempo e temperatura del forno per la solidificazione della gomma e procedendo alla realizzazione con bisturi dei tagli ed incisioni per separare in due lo stampo evitando che si creino sdoppiature o sbavature

Grado di complessità 1
REALIZZAZIONE MODELLO IN CERA DA STAMPO IN GOMMA

Eseguire la colata di cera riscaldata e fusa nello stampo in gomma controllando la pressione di immissione della cera liquida ed il tempo di solidificazione e saldare, con l'utilizzo di punte elettriche, i singoli modelli su alberini in cera rispettando il posizionamento previsto per i singoli oggetti, provvedendo al recupero della cera residua per il suo successivo riuso ed alla ricomposizione dello stampo per l'utilizzo successivo

Grado di complessità 1
REALIZZAZIONE DEL CALCO IN GESSO

Effettuare in ambiente sottovuoto la colata di gesso liquido nei cilindri di fusione in cui sono stati inseriti i modelli in cera, sottoponendoli a vibrazioni per eliminare eventuali bolle d'aria e riscaldare (temperatura di 800°) i cilindri solidificati in forni elettrici per l'eliminazione della cera

Grado di complessità 1
REALIZZAZIONE FUSIONE DEL METALLO (PREMISCELATO COLATA CONTINUA)

Eseguire, utilizzando bilance elettroniche, la pesatura dei vari componenti della lega nobile prevista e realizzarne in ambiente sottovuoto spinto (o in crogiolo) la fusione nella quantità strettamente necessaria alla realizzazione dell'oggetto previsto e procedere alla loro colata, verificando il regolare flusso di metallo fuso

Grado di complessità 1
2 - Finalizzazione oggetto
SPIANTONATURA (PRODUZIONE A GRAPPOLO) E LIMATURA (OGGETTO NUOVO)

Estrarre il prodotto della fusione dai cilindri mediante frantumazione con getti idraulici del gesso. Separare i singoli pezzi dall' "alberello" mediante taglio con seghetti o tronchesi ed effettuare i trattamenti di limatura e scartatura scegliendo il tipo di lima e di grana di carta smerigliata in base alla qualità della levigatura da realizzare

Grado di complessità 1
ASSEMBLAGGI (EVENTUALI)

Eseguire gli eventuali assemblaggi di componenti singoli (avvitature) e/o saldature a cannello o saldatura a laser mediante brasatura superficiale del metallo

Grado di complessità 1
PULITURA

Eseguire la prima e la seconda pulitura scegliendo le tipologie di pasta abrasiva e di spazzole (per tipologie di setole e per dimensioni) adeguate

Grado di complessità 1
LAVAGGIO

Eseguire il lavaggio nelle lavatrici ad ultrasuoni controllando la temperatura dell'acqua e il dosaggio delle sostanze saponose al fine di ottenere la sgrassatura finale dell'oggetto e procedere all'asciugatore a vapore o mediante immersione in segatura

Grado di complessità 1
3 - Sabbiatura
PREPARAZIONE ALLA SABBIATURA

Scegliere la grana della sabbia in relazione al tipo di sabbiatura da realizzare e eventualmente isolare con smalto le parti dell'oggetto da non sottoporre al trattamento

Grado di complessità 1
SABBIATURA

Eseguire la sabbiatura controllando la pressione di iniezione della sabbia e maneggiando l'oggetto in modo che la sabbiatura sia uniforme

Grado di complessità 1
4 - Rodiatura
RODIATURA (ORO BIANCO)

Eseguire una sgrassatura dell'oggetto con liquido decapante e realizzare la rodiatura mediante bagno galvanico in liquido di rodio controllando la durata ed il passaggio di energia

Grado di complessità 1
5 - Smaltatura
SCELTA SMALTI

Scegliere le tipologie e le colorazioni di smalto (opaco/trasparente) sulla base del tipo di superficie da smaltare e dell'effetto da ottenere

Grado di complessità 1
APPOSIZIONE SMALTI

Apporre lo smalto sulle superfici mediante pennelli verificando che la quantità di smalto non ecceda rispetto allo spazio previsto

Grado di complessità 1
COTTURA EVENTUALE RIFINITURA

Eseguire, in caso di smaltatura realizzata non con smalti a freddo, la cottura dell'oggetto smaltato e la successiva levigatura con carta smerigliata per eliminare l'eventuale smalto in eccesso e la lucidatura con spazzole

Grado di complessità 1
6 - Timbratura
APPOSIZIONE TIMBRI

Apporre mediante punzoni le timbrature identificative del tipo di lega, della provenienza e del produttore, secondo le previsioni di legge

Grado di complessità 1
7 - Smaltimento sostanze e materiali di produzione
GESTIONE RESIDUI

Controllare che i residui di metallo prezioso delle diverse lavorazioni siano adeguatamente raccolti e stoccati per la re-immissione nel ciclo attraverso ri-fusione

Grado di complessità 1
GESTIONE SOSTANZE/MATERIALI PER LA PRODUZIONE

Gestire la raccolta dei materiali riutilizzabili quali cera, gomma per la loro re-immissione in produzione e la raccolta dei materiali non riutilizzabili quali soluzioni di lavaggio, gesso affinchè siano adeguatamente stoccati per il successivo smaltimento secondo le normative

Grado di complessità 1

Fonti

  • - EN UNI 1904 2001 Metalli preziosi – Titolo delle leghe saldanti utilizzate con gli articoli di gioielleria di metallo prezioso
  • - ISO EN UNI 8653 ISO 28653 EN/UNI 1994 Oreficeria – Misure dell'anello – Definizione, dimensione e designazione
  • - ISO EN UNI 8654 ISO 28654 EN/UNI 1994 Colori delle leghe d'oro – Definizione, gamma dei colori e designazione
  • - ISO EN UNI 9202 ISO 29202 EN/UNI 1994 Oreficeria – Titolo delle leghe di metallo prezioso
  • - UNI 9758 2003 Diamante – Terminologia, classificazione, caratteristiche e metodi di prova
  • - ISO UNI 10173 1993 Classificazione del taglio
  • - UNI 10245 1993 Materiali gemmologici – Nomenclatura
  • - D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 251, Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, in attuazione dell'articolo 42 della legge 24 aprile 1998, n. 128
  • - D.P.R. 30 maggio 2002, n.150 Regolamento recante norme per l'applicazione del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 251, sulla disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi