ADA.20.02.04 Gestione e organizzazione delle attività di tintolavanderia

SETTORE
Servizi alla persona
PROCESSO
Realizzazione di servizi indifferenziati per uso personale e famigliare
SEQUENZA
Gestione di tintolavanderie e pulizia di capi d'abbigliamento

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RA3: Gestire i fabbisogni di rifornimento materiali della Tintolavanderia, verificando e monitorando le giacenze di merce e presidiando i rapporti con i fornitori

Dimensioni

Casi

1 - Analisi dei fabbisogni di approvvigionamento
Stima fabbisogni nuovi servizi

Effettuare una stima dei fabbisogni di attrezzature e/o materiali di consumo, a breve e medio termine, nel caso di modifica/aggiunta dei servizi offerti

Grado di complessità 3
Gestione fabbisogni attrezzature e macchinari

Analizzare il fabbisogno di attrezzature e macchinari per l'avviamento o l'ampliamento dei servizi o per il rinnovo delle attrezzature, gestendo la fase di contrattazione con uno o più fornitori per l'acquisto del prodotto che meglio soddisfa i vincoli tecnici ed economici prestabiliti

Grado di complessità 2
Stima fabbisogni attività ordinaria

Analizzare i dati sull'impiego di materiali di consumo, per la pulizia e il confezionamento dei capi, definendo il fabbisogno su base periodica (es. giornaliera, settimanale, mensile) necessario per il funzionamento della tintolanderia

Grado di complessità 1
Monitoraggio scorte

Monitorare la giacenza in magazzino dei materiali di consumo per la gestione delle attività di tintolavanderia registrando la riduzione delle scorte e le necessità di effettuarne l'acquisto, in base anche al fabbisogno periodico stimato

Grado di complessità 1
2 - Gestione dei fornitori
Valutazione fornitori

Valutare il servizio offerto dai fornitori secondo parametri definiti (offerte ricevute, rispetto dei tempi di consegna, percentuali di ritardi, merce danneggiata o non conforme, condizioni di acquisto, tempi di pagamento) e, eventualmente, avviare la ricerca di nuovi fornitori in grado di soddisfare le esigenze d'acquisto o di garantire migliori condizioni contrattuali (es. rapporto qualità prezzo, termini di consegna e pagamento) rispetto a quelli utilizzati

Grado di complessità 2
Definizione dei contratti di fornitura

Gestire la fase di contrattazione con uno o più fornitori per l'acquisto dei prodotti che meglio soddisfano i vincoli tecnici ed economici prestabiliti e definire contratti di fornitura contenenti l'elencazione delle tipologie merceologiche, il listino prezzi, le condizioni di pagamento e gli impegni reciproci sui tempi di ordine e consegna (contratti a ordine ripetuto)

Grado di complessità 1

Fonti

  • - Gaetano Manzone - Manuale RABC per l'autocontrollo nelle lavanderie. Sistema di analisi del rischio e controllo della biocontaminazione dei tessili trattati in lavanderie – Ed. M&M Associati, 2007
  • - DETERGO, Rivista di lavanderia industriale e pulitura a secco – pubblicazione ufficiale di Associazione Fornitori Aziende Manutenzione dei Tessili, mensile – numeri vari, http://www.detergo.eu
  • - A. Brusco, A. Menicocci, F.R. Mignacca, F. Venanzetti – I rischi lavorativi nelle lavanderie industriali – INAIL, in RIVISTA DEGLI INFORTUNI E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI - FASCICOLO N. 2/2011, https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-ass-stat-i-rischi-lavorativi-nelle-lavanderie-industrialipd.pdf?blobnocache=false
  • - G. Gargaro, L. Quaranta, G. Russo - Analisi del rischio chimico nelle tintolavanderie – INAIL, http://www.amblav.it/download/inail-analisi_rischio_chimico_tintolavanderie.pdf
  • - Decreto Legislativo n. 152 del 03/04/2006 “Norme in materia ambientale” e successivi aggiornamenti