ADA.18.01.19 Realizzazione di prove di valutazione tecnica settoriale delle competenze
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Definire gli indicatori di prestazione quali aspetti osservabili utili a rilevare il grado di presenza del criterio di giudizio prescelto e stabilire i misuratori intesi come la traduzione quali-quantitativa della scala dei punteggi legata a uno specifico indicatore
Grado di complessità 2Elaborare, di concerto con l'esperto di metodo, i contenuti delle singole prove, complete della documentazione necessaria allo svolgimento, definendo caratteristiche, finalità e rapporto con le competenze oggetto di valutazione, modalità e tempi di somministrazione
Grado di complessità 2Declinare specificatamente le performance attese relative alle prove individuate, analizzando le competenze e gli standard professionali da valutare in riferimento al Repertorio individuato
Grado di complessità 1Progettare il colloquio tecnico predisponendo domande stimolo finalizzate a costruire un dialogo sugli elementi che si intendono approfondire (es. esperienza personale, professionale, evidenze prodotte, …)
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Supportare la formalizzazione dell'esito dell'analisi effettuata nella verifica del Dossier, attraverso la valutazione della documentazione presente tramite l'applicazione strutturata di criteri di valore e pertinenza
Grado di complessità 1Formulare le valutazioni tecniche richieste nella procedura prendendo a riferimento i criteri e gli indicatori di performance previsti nelle singole prove
Grado di complessità 3Garantire il corretto svolgimento della conduzione delle sessioni di verifica delle competenze, dell'osservazione e registrazione delle prestazioni e della formulazione del giudizio nelle singole prove, favorendo il rispetto dei principi di oggettività del criterio di giudizio, il confronto e l'espressione collegiale, nel rispetto dei principi di trasparenza ed equità verso i candidati
Grado di complessità 2Condurre l'erogazione tecnica di eventuali prove di valutazione (es. simulazioni, colloqui tecnici, etc.) delle competenze oggetto di verifica in coerenza con la pianificazione progettuale e in conformità con le regole del sistema di validazione e certificazione, predisponendo setting adeguati agli standard professionali previsti
Grado di complessità 1Fonti
- ISFOL (a cura di E. Perulli), Validazione delle competenze da esperienza: approcci e pratiche in Italia e in Europa, Collana Isfol Temi & Strumenti, 2013
- ISFOL (a cura di Di Francesco G. e Perulli E.), Il Libretto Formativo del Cittadino: dal Decreto del 2005 alla sperimentazione, Collana Isfol Temi e Strumenti, 2008
- ISFOL (a cura di Perulli E.), Esperienze di validazione dell'apprendimento non formale e informale in Italia e in Europa, Collana Isfol Temi e Strumenti, 2007
- Normativa
- Legge 28 giugno 2012, n. 92, Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita (con particolare riferimento ai commi da 51 a 61 e da 64 a 68, relativi all'apprendimento permanente)
- Decreto legislativo 16 Gennaio 2013 n. 13, Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92.
- Decreto MLPS-MIUR 30 giugno 2015, Definizioni di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze nell'ambito del repertorio nazionale dei titolo di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all'art. 8, del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13
