ADA.23.04.04 Cura della sicurezza nei servizi di balneazione

SETTORE
Servizi turistici
PROCESSO
Gestione di impianti ricettivi con finalità turistiche ricreativo-sportive
SEQUENZA
Gestione di impianti e servizi di balneazione con finalità turistico-ricreative
RA1: Eseguire l'attività di prevenzione, dopo aver verificato l'idoneità della postazione e delle dotazioni di salvataggio (es. binocolo, moscone, ecc.), verificando le segnalazioni di emergenza, monitorando le condizioni ambientali e del mare e richiamando i bagnanti a comportamenti opportuni

Dimensioni

Casi

1 - Verifica dell’idoneità delle postazioni e delle dotazioni
Controllo

Ispezionare le postazioni e le apparecchiature di salvataggio (battelli completi di scalmi, remi, sagole, salvagente, fischietti, binocoli, megafoni e quanto previsto per legge) per garantirne il loro corretto funzionamento, redigendo i report relativi al loro stato e richiedendo, se del caso, riparazioni, sostituzioni o integrazioni

Grado di complessità 1
2 - Attività di sorveglianza
Controllo delle segnalazioni

FIssare le diverse bandiere in relazione alla necessità di segnalazione di diversi tipi di condizioni e di rischio, secondo quanto disposto dalle norme vigenti

Grado di complessità 1
Sorveglianza da terra

Osservare da terra le attività che si svolgono all'interno dello specchio d'acqua assegnato, controllando le condizioni ambientali (ad esempio il tempo e le maree) per evitare i pericoli, impedendo i comportamenti dannosi e le infrazioni

Grado di complessità 1
Sorveglianza in mare

Effettuare la sorveglianza dal battello di salvataggio, incrociando nel tratto di mare assegnato, intervenendo in aiuto dei bagnanti in pericolo o in difficoltà, facendo rispettare le limitazioni ed i divieti previsti per la navigazione delle imbarcazioni a vela od a motore e segnalando al Responsabile del Servizio ed all'Addetto dell'Ufficio Spiaggia di riferimento, ogni infrazione alle prescrizioni nautiche ed ogni altra infrazione, irregolarità o incidente

Grado di complessità 1
Informazione dei bagnanti

Informare gli utenti di potenziali pericoli e istruirli circa le procedure di sicurezza esprimendosi, in presenza di utenti stranieri, in lingua straniera

Grado di complessità 1
RA2: Somministrare il primo soccorso anche in collaborazione con le autorità preposte, elaborando report rispetto agli interventi realizzati e all'attività svolta

Dimensioni

Casi

1 - Primo soccorso
Soccorso in condizioni sfavorevoli

Effettuare gli opportuni interventi di salvamento di pericolanti agitati, traumatizzati, incoscienti o sommersi in condizioni ambientali e climatiche sfavorevoli (in mare aperto, agitato e brutto tempo) con l'ausilio del pattino e degli attrezzi ausiliari

Grado di complessità 2
Soccorso in condizioni favorevoli

Effettuare gli opportuni interventi di salvamento di pericolanti tranquilli in condizioni ambientali e climatiche favorevoli (vicino alla riva, con mare calmo e tempo sereno) ponendo in essere i provvedimenti di primo intervento prescritti e chiedendo, in caso di particolare gravità l'intervento del medico o di altri soggetti in gioco (112, Guardia Costiera)

Grado di complessità 1
Comunicazioni dell'accaduto

Stilare gli opportuni report d'intervento informando del fatto e dell'intervento di soccorso messo in atto l'Autorità Marittima, quindi il Responsabile del Servizio e l'Addetto dell'Ufficio

Grado di complessità 1

Fonti

  • Manuale interno di gestione e Relazioni attività della LIGNANO SABBIADORO GESTIONI S.P.A, in alcune fasi dell'intervista sono stati consultati documenti interni riservati inerenti alle procedure adottate dalla società
  • Normativa e linee guida per l'apertura degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere attrezzate in vigore in alcune Regioni italiane in particolare Regione Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia e Calabria
  • http://www.risposteturismo.it/Public/lePaginediRT/uno2008_lePaginediRT_T.Pencarelli_S.Nicolai.pdf
  • STUDIO DI SETTORE WG60U ATTIVITÀ 93.29.20 GESTIONE DI STABILIMENTI BALNEARI: MARITTIMI, LACUALI E FLUVIALI. Agenzia delle Entrate