ADA.19.02.07 Servizio di mediazione familiare

SETTORE
Servizi socio-sanitari
PROCESSO
Erogazione di interventi nei servizi sociali
SEQUENZA
Erogazione di servizi sociali professionali
RA1: Informare sulle caratteristiche del servizio di mediazione familiare, evidenziandone le specificità’ rispetto ad altri interventi con particolare riguardo alla riservatezza e all’autonomia dal sistema giudiziario, illustrando le peculiarità della qualifica professionale del mediatore familiare

Dimensioni

Casi

1 - Accoglienza e presentazione del servizio di mediazione familiare
Illustrazione della differenza con altri interventi

Precisare le differenze della mediazione familiare rispetto ad altri interventi con particolare riguardo alla riservatezza e autonomia dal contesto giudiziario anche nel caso di indicazione o richiesta da partedell'autorità giudiziaria

Grado di complessità 3
Accoglienza nella stanza della mediazione

Accogliere i richiedenti nella stanza di mediazione, apprendere da loro con quali modalità sono venuti a conoscenza del Servizio (invio/ eventuale accesso ad un punto informativo); informare direttamente sui principi, obiettivi generali e regole del percorso di mediazione familiare; provvedere a far sottoscrivere le informative di legge

Grado di complessità 2
Primo contatto

Ricevere (on line, di persona o telefonicamente) la richiesta di mediazione familiare e proporre una modalità per illustrare ai richiedenti le informative relative all'intervento

Grado di complessità 1
2 - Informazione sul Mediatore Familiare e sul percorso
Informazione sulla metodologia

Specificare la metodologia adottata durante la mediazione familiare (es. percorso con un solo mediatore, mediazione integrata, co-mediazione ecc.) e le fasi del percorso

Grado di complessità 3
Informazione sulle tempistiche, costi e deontologia

Informare sulla durata del percorso, indicando tempi minimi e massimi e specificare i relativi costi e il codice deontologico del Mediatore Familiare impegnandosi in quel contesto e non svolgere attività riservate a professionisti iscritti ad Ordini o Albi

Grado di complessità 2
Illustrazione competenze ruoli e funzioni del mediatore familiare

Illustrare le principali competenze, i percorsi formativi, di attestazione professionale e certificazione del mediatore esplicitando anche ruoli e funzioni (terzietà, imparzialità, equivicinanza rispetto alle parti, assenza di giudizi e pregiudizi, segretezza)

Grado di complessità 1
3 - Informazione sulle specificità dell’intervento
Terzietà del mediatore

Informare che il mediatore familiare è tenuto ad astenersi dal fornire pareri e consulenze e garantendo imparzialità, neutralità e assenza di giudizio nel suo operato

Grado di complessità 3
Riservatezza e autonomia

Informare che, salvi gli obblighi di legge, il mediatore familiare è tenuto al segreto professionale e non può relazionare a terzi in merito allo svolgimento e ai contenuti dei colloqui di mediazione

Grado di complessità 2
Autodeterminazione e volontarietà

Informare i partecipanti che in mediazione familiare si possono raggiungere accordi direttamente negoziati con scelta libera e consapevole

Grado di complessità 1
RA2: Definire l'accordo sul percorso di mediazione familiare, accogliendo la richiesta di intervento, sulla base della verifica della congruità della stessa con gli obiettivi del servizio e valutando l’eventuale opportunità di invio ad altri interventi professionali specifici

Dimensioni

Casi

1 - Analisi della richiesta di intervento
Aspettative, bisogni e richieste

Raccogliere le aspettative, i bisogni e le richieste di ciascun partecipante

Grado di complessità 3
Storia separativa

Raccogliere le informazioni sulla vicenda separativa relativamente agli aspetti relazionali e giuridici e alle figure coinvolte a vario titolo

Grado di complessità 2
Raccolta prime informazioni

Ascoltare e raccogliere informazioni relative alla storia familiare e alla sua organizzazione con particolare riguardo ai figli

Grado di complessità 1
2 - Verifica della congruità della richiesta con gli obiettivi della Mediazione Familiare
Invio ad altri professionisti

Eventualmente orientare verso altri interventi professionali specifici, se ritenuti necessari

Grado di complessità 2
Analisi della richiesta

Valutare la congruità delle richieste ed aspettative con l'intervento e gli obiettivi di Mediazione familiare

Grado di complessità 1
3 - Elaborazione e condivisione del progetto di Mediazione Familiare
Costruzione del progetto personalizzato

Costruire il progetto di mediazione familiare, personalizzato e condiviso attraverso la definizione dell'agenda di lavoro

Grado di complessità 3
Esplicitazione principi, regole e procedure

Esplicitare, da parte del mediatore ed accettare da parte dei mediandi le regole, principi e le procedure della mediazione familiare rispetto al progetto di lavoro

Grado di complessità 2
Definizione degli obiettivi

Definire gli obiettivi condivisi tra i mediandi sui quali trovare soluzioni negoziali

Grado di complessità 1
RA3: Favorire il processo di riorganizzazione familiare, sia dal punto di vista relazionale che economico/patrimoniale, con particolare attenzione al mantenimento della comune responsabilità’ genitoriale, facilitando la gestione delle dinamiche conflittuali e favorendo una comunicazione funzionale al raggiungimento dell'accordo

Dimensioni

Casi

1 - Favorire il processo evolutivo delle relazioni familiari
Gestione della comunicazione e trasformazione della conflittualità

Favorire modalità comunicative e stili interattivi efficaci attraverso la comprensione delle reciproche posizioni e accompagnare i mediandi nella comprensione e gestione delle dinamiche conflittuali

Grado di complessità 2
Comunicazione e analisi modalità conflittuale tra i mediandi

Osservare la comunicazione e delle dinamiche affettive e relazionali sottese alla dimensione conflittuale tra i mediandi

Grado di complessità 1
2 - Favorire la focalizzazione sui figli
Costruzione genitorialità condivisa

Accompagnare i mediandi verso la costruzione della propria genitorialità condivisa

Grado di complessità 3
Esplicitazione bisogni dei figli

Favorire nei mediandi l'individuazione dei bisogni dei figli e delle competenze genitoriali

Grado di complessità 2
Rilevazione informazioni sulla responsabilità genitoriale

Raccogliere le informazioni sull'esercizio della responsabilità genitoriale passata e attuale ai fini dell'esplorazione delle risorse e delle possibili aree critiche

Grado di complessità 1
3 - Favorire il processo di riorganizzazione familiare
Rilevazione degli aspetti economico/patrimoniali

Raccogliere le informazioni sugli aspetti economico/patrimoniali rilevanti ai fini della organizzazione familiare

Grado di complessità 3
Rilevazione risorse organizzative

Approfondire gli aspetti relativi alla organizzazione familiare, ai fini dell'esplorazione delle risorse e delle possibili aree critiche

Grado di complessità 2
Rilevazione Risorse relazionali e genitoriali

Approfondire gli aspetti relativi alla storia relazionale, di coppia e genitoriale, ai fini dell'esplorazione delle risorse e delle possibili aree critiche

Grado di complessità 1
RA4: Definire gli accordi finali di mediazione familiare, promuovendo soluzioni negoziali tra i mediandi, esplorando con essi le risorse e le possibili aree critiche, accompagnandoli nella costruzione di accordi da loro direttamente negoziati e nella trascrizione degli stessi, qualora richiesto

Dimensioni

Casi

1 - Promozione nei mediani di soluzioni negoziali
Opzioni negoziali

Favorire nei mediandi lo sviluppo di opzioni anche creative ed innovative

Grado di complessità 2
Competenze negoziali

Promuovere nei mediandi le competenze negoziali utilizzabili con flessibilità nel tempo

Grado di complessità 1
2 - Definizione degli accordi
Verifica della funzionalità degli accordi

Sperimentare, eventualmente, gli accordi raggiunti relativamente alla sostenibilità e alla praticabilità degli stessi, e se necessario, ridefinire gli accordi

Grado di complessità 2
Esplicitazione accordi

Favorire per ciascun obiettivo, relazionale, organizzativo, ed economico/patrimoniale, la costruzione un accordo equo, direttamente negoziato, soddisfacente per tutti

Grado di complessità 1
3 - Conclusione della Mediazione Familiare
Valutazione del percorso

Valutare con i mediati il percorso di mediazione familiare effettuato

Grado di complessità 2
Formalizzazione accordi definitivi

Raccogliere gli accordi definitivi ed eventualmente provvedere alla stesura in forma scritta degli stessi

Grado di complessità 1

Fonti

  • http:// /Federazione Italiana delle Associazioni di Mediatori Familiari Viale Piave 28 20129 Milano
  • http://www.aimef.it/ Associazione Italiana Mediatori Familiari
  • http://www.mediazionesistemica.it/Associazione Internazionale Mediatori Sistemici
  • http://www.simef.net/ Società Italiana di Mediatori Familiari
  • Riferimenti legislativi e bibliografia
  • 1. L. 54/2006 – Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli
  • 2. L.4/13 – Disposizioni in materia di professioni non organizzate
  • 3. Norma UNI 11644:2016 – Attività professionali non regolamentate – Mediatore Familiare –
  • Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
  • 4. Cagnazzo A. (a cura di), La Mediazione familiare, UTET Giuridica, Torino, 2012
  • 5. Chiarolanza C., Re P. (a cura di), Il riconoscimento del mediatore familiare, Aracne Ed., Roma, 2020
  • 6. Cigoli V. ,Psicologia della separazione e del divorzio , Il Mulino, Bologna, 1998
  • 7. Haynes J., Buzzi I., Introduzione alla mediazione familiare. Principi fondamentali e sua applicazione,
  • Giuffrè, Milano, II Ed. 2012
  • 8. Fruggeri L., Famiglie d'oggi. Quotidianità, dinamiche e processi psicosociali, Carocci Editore, Roma,
  • 2018
  • 9. Mazzamuto P. (a cura di), Mediazione familiare e diritto del minore alla bigenitorialità, Giappichelli,
  • 2019
  • 10. Mazzei D, Neri V., La mediazione familiare. Il modello simbolico trigenerazionale, Raffaello Cortina
  • Editore, Milano, 2017
  • 11. Parkinson L., La mediazione familiare. Modelli e strategie operative (2003), Erickson, Trento, 2013
  • 12. Scabini E., Rossi G. (a cura di), Rigenerare i legami. La mediazione nelle relazioni familiari e
  • comunitarie, Vita e Pensiero, Milano, 2004