ADA.19.02.15 Realizzazione di interventi assistenziali volti a favorire la domiciliarità dei soggetti deboli con necessità assistenziali limitate
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Gestire l'interazione con l'utente in un contesto domiciliare condiviso con altri soggetti, differenziando modalità comunicative, tempi e attenzioni in funzione delle diverse situazioni presenti, tenendo conto delle indicazioni del Piano Assistenziale Individualizzato e delle dinamiche del nucleo familiare o convivente, al fine di garantire un intervento relazionale sostenibile e coerente con il percorso assistenziale integrato.
Grado di complessità 3Condurre l'intervento relazionale con l'utente in una situazione caratterizzata da elevata complessità relazionale o assistenziale, definendo in autonomia modalità operative adeguate e sostenibili.
Grado di complessità 3Gestire l'interazione con un utente che manifesta segnali di chiusura o rifiuto, modificando in autonomia modalità comunicative, tempi e proposte in base alle reazioni osservate, valutando se i segnali osservati siano correlati a variazioni delle condizioni psico-fisiche, al contesto ambientale o a cambiamenti nella routine assistenziale prevista dal PAI..
Grado di complessità 2Riformulare le modalità di interazione con l'utente in seguito a un cambiamento dello stato emotivo o comportamentale, garantendo la continuità dell'intervento e documentando le scelte effettuate.
Grado di complessità 2Avviare il contatto con l'utente al primo accesso domiciliare, osservando le risposte comunicative, il comportamento e le reazioni emotive durante uno scambio iniziale, applicando le indicazioni del progetto individualizzato e adattando linguaggio e tempi.
Grado di complessità 1Condurre uno scambio comunicativo con l'utente durante una routine quotidiana semplice (es. preparazione della colazione, riordino dopo il pasto, igiene delle mani), adattando linguaggio, tono e tempi alle sue risposte, osservando le reazioni (collaborazione, chiusura, richiesta di aiuto) e registrando gli elementi rilevanti utili a garantire la continuità dell'intervento.
Grado di complessità 1Comunicare alla famiglia osservazioni significative sul comportamento o sullo stato dell'utente, selezionando le informazioni pertinenti e il canale comunicativo più adeguato, in coerenza con quanto previsto dal PAI e nel rispetto del ruolo di cura svolto dal caregiver familiare.
Grado di complessità 2Gestire uno scambio informativo con un referente della rete informale dell'utente (es. figlio non convivente o vicino di casa autorizzato) che richiede aggiornamenti sull'andamento dell'assistenza, selezionando le informazioni condivisibili, chiarendo i limiti del proprio ruolo e garantendo la continuità assistenziale nel rispetto della riservatezza.
Grado di complessità 2Restituire al familiare di riferimento, al termine dell'intervento domiciliare, informazioni operative di routine (es. igiene effettuata, pasto consumato, collaborazione dell'utente), utilizzando un linguaggio chiaro e non allarmistico e attenendosi alle procedure previste per la comunicazione.
Grado di complessità 1Raccogliere dal familiare indicazioni su eventi recenti che possono incidere sull'intervento (es. notte agitata, cambio di abitudini, appuntamenti programmati), verificando la comprensione delle informazioni ricevute e registrandole correttamente nella documentazione prevista.
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Gestire un rifiuto netto da parte dell'utente nel momento della toilette quotidiana, scegliendo se insistere, rimandare o proporre un'alternativa, in base al tono emotivo e all'andamento della giornata, rispettando la dignità della persona, documentando l'evento e le decisioni assunte secondo le modalità previste, al fine di consentire il monitoraggio dell'intervento nell'ambito del percorso assistenziale integrato.
Grado di complessità 2Affrontare una situazione in cui l'utente rifiuta il pasto già servito, decidendo come intervenire per garantire comunque l'apporto nutrizionale minimo, valutando se riproporre l'alimento, offrire un'alternativa compatibile o segnalare l'evento e segnalando la situazione al servizio di riferimento qualora il rifiuto si ripresenti, in coerenza con gli obiettivi di salute definiti nel PAI..
Grado di complessità 2Aiutare l'utente ad alzarsi dal letto al mattino o a spostarsi dal letto alla sedia durante la routine quotidiana, utilizzando gli ausili disponibili (es. maniglie, deambulatore, sedia) e rispettando le indicazioni operative ricevute, verificando che il movimento avvenga in condizioni di sicurezza e comfort.
Grado di complessità 1Preparare e servire un pasto leggero o uno spuntino all'utente in un momento definito della giornata, verificando se necessita di assistenza diretta o solo di supervisione e controllando che assuma cibo e liquidi in quantità adeguata, registrando eventuali difficoltà o particolarità osservate.
Grado di complessità 1Svolgere l'assistenza all'igiene personale quotidiana (es. lavaggio del viso, delle mani o cura della persona al mattino) mantenendo una comunicazione rispettosa e rassicurante, spiegando le azioni che si stanno per compiere e verificando la collaborazione dell'utente, adattando il ritmo dell'intervento alle sue risposte verbali e non verbali, al fine di garantire comfort, partecipazione e rispetto della dignità della persona in assenza di rifiuti o criticità.
Grado di complessità 1Riordinare e rendere sicuro lo spazio soggiorno dopo un pasto agitato da parte dell'utente, che ha lasciato oggetti fuori posto e stoviglie sparse, valutando come intervenire in sua presenza per ristabilire l'ordine senza generare disagio o conflitto.
Grado di complessità 2Preparare l'occorrente per un'uscita dell'utente prevista per il giorno successivo (documenti, materiali igienici, indumenti, ecc.), in assenza di istruzioni dettagliate, tenendo conto del suo stato di salute e di eventuali esigenze prevedibili tenendo conto delle indicazioni sanitarie e sociali presenti nel PAI e delle eventuali esigenze espresse dal nucleo familiare.
Grado di complessità 2Sistemare lo spazio bagno o cucina al termine di un intervento di assistenza all'igiene o al pasto, riponendo materiali utilizzati (es. asciugamani, stoviglie, ausili) e verificando che l'ambiente sia lasciato in condizioni di ordine e sicurezza per l'intervento successivo, seguendo le indicazioni operative ricevute.
Grado di complessità 1Supportare la gestione degli indumenti personali dell'utente in occasione del cambio settimanale o dopo un episodio di sporco accidentale, occupandosi del lavaggio, dell'asciugatura o della sistemazione negli spazi dedicati e segnalando alla famiglia o al servizio la necessità di interventi esterni quando previsti.
Grado di complessità 1Supportare l'utente nel disbrigo di una commissione esterna (es. ritiro di farmaci, pagamento di una bolletta, acquisto di beni essenziali), gestendo difficoltà impreviste legate all'organizzazione, allo stato emotivo o alle condizioni fisiche dell'utente, valutando se procedere, rimandare o segnalare la situazione al servizio di riferimento.
Grado di complessità 2Accompagnare l'utente a un appuntamento medico programmato, gestendo i tempi di attesa, le modalità di spostamento e le eventuali difficoltà emerse durante l'uscita, adattando l'intervento in base alle condizioni dell'utente e alle indicazioni presenti nel PAI.
Grado di complessità 2Verificare la disponibilità delle scorte essenziali della casa (es. alimenti di base, materiali igienico-sanitari, farmaci di uso quotidiano), segnalando alla famiglia o al servizio eventuali carenze secondo le modalità previste.
Grado di complessità 1Accompagnare l'utente nello svolgimento di una commissione di routine concordata (es. piccolo acquisto presso esercizio di vicinato o ritiro di un documento già predisposto), supportandolo negli spostamenti e nell'interazione essenziale con l'ambiente esterno, rispettando tempi, modalità operative e indicazioni ricevute, verificando il rientro in condizioni di sicurezza.
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Gestire una attività ludica di gruppo in cui sono presenti utenti con livelli di attenzione e partecipazione diversi, regolando turni, tempi e modalità di coinvolgimento quando emergono difficoltà relazionali o comportamenti interferenti.
Grado di complessità 3Riorganizzare una attività educativa di gruppo già avviata quando uno o più utenti interrompono lo svolgimento previsto, modificando la struttura dell'attività o le modalità di partecipazione per consentirne la prosecuzione.
Grado di complessità 3Adattare una attività educativa individuale prevista dal progetto quando, durante lo svolgimento, l'utente manifesta affaticamento, calo dell'attenzione o difficoltà esecutive, modificando tempi, materiali o livello di supporto.
Grado di complessità 2Riformulare una attività ludica individuale quando l'utente rifiuta di iniziarla o la interrompe dopo l'avvio, decidendo se semplificare la proposta, sostituirla o rinviarla in base alle reazioni osservate, evitando forzature e valorizzando le risorse residue dell'utente, in coerenza con quanto previsto dal progetto individualizzato.
Grado di complessità 2Proporre all'utente una attività ludica individuale prevista dal progetto individualizzato, spiegando brevemente lo svolgimento e supportando l'avvio dell'attività secondo le indicazioni ricevute.
Grado di complessità 1Supportare l'utente durante lo svolgimento di una attività educativa semplice, fornendo indicazioni operative essenziali e osservando le risposte fornite nel corso dell'attività.
Grado di complessità 1Registrare osservazioni relative allo svolgimento di un'attività ludica o educativa in cui l'utente ha manifestato difficoltà di partecipazione o necessità di adattamento (es. interruzione frequente, rifiuto di materiali, richiesta continua di aiuto), descrivendo gli adattamenti messi in atto e gli effetti osservati, al fine di fornire elementi utili all'eventuale revisione del PAI o del progetto individualizzato..
Grado di complessità 2Condividere con il coordinatore o con il servizio di riferimento le osservazioni emerse durante una attività ludica o educativa che ha richiesto modifiche significative rispetto a quanto previsto (es. riduzione della durata, semplificazione della consegna, cambio di proposta), utilizzando la documentazione prevista per consentire una lettura condivisa dell'andamento dell'intervento.
Grado di complessità 2Registrare al termine dell'intervento lo svolgimento di una attività ludica o educativa prevista dal progetto individualizzato (es. gioco da tavolo, attività grafica, lettura guidata), indicando la tipologia dell'attività, la durata effettiva e i materiali utilizzati, secondo le modalità di documentazione previste.
Grado di complessità 1Annotare una reazione specifica dell'utente osservata durante lo svolgimento di una attività ludica o educativa (es. entusiasmo, frustrazione, ritiro, richiesta di interruzione), indicando il momento in cui si è verificata e il contesto dell'attività, senza formulare interpretazioni, secondo le modalità previste.
Grado di complessità 1Fonti
- DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 gennaio 2017 Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Link https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/03/18/17A02015/s LEGGE 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Link https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2000/11/13/000G0369/s Ministero del lavoro e delle politiche sociale, Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2022–2024 – Quadro di riferimento per le misure e i servizi territoriali rivolti a persone con limitata autonomia. Link https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/disabilita-e-non-autosufficienza/focus-on/Fondo-per-non-autosufficienza/Documents/Piano-Non-Autosufficienza-2022-2024.pdf Ministero della salute, Linee guida organizzative contenenti il modello digitale per l'attuazione dell'assistenza domiciliare. Link https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5874_0_file.pdf
