ADA.01.01.13 Produzione vivaistica di materiale di propagazione
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Effettuare la raccolta di talee (erbacee, legnose, radicali e/o fogliari) dalle piante madri, sulla base delle indicazioni ricevute o riportate nei Piani di Raccolta (periodo, specie, luogo, quantità, ecc.), prelevando, con idonea attrezzatura (coltelli, forbici, cesoie, seghe, ecc.), il materiale adeguato, nel corretto stato vegetativo (ottimo stato fitosanitario, esente da ferite o seccumi), separandolo in relazione alla specie raccolta e avendo cura di preservare le piante madri per le future raccolte (disinfezione delle attrezzature da taglio, preservazione delle gemme, tagli netti e privi di slabrature, ecc.)
Grado di complessità 3Effettuare la raccolta del materiale di propagazione (semi, bulbi, bacche e/o frutti) dalle piante madri, sulla base delle indicazioni ricevute o riportate nei Piani di Raccolta (periodo, specie, luogo, quantità, ecc.), utilizzando il mezzo di raccolta idoneo (squotitori, teli, palette e trapiantatori, rastrelli, ecc.) e la modalità adeguata alla tipologia di materiale da reperire (bulbi, capsule, legumi, bacche, samare, ecc.), riducendo al minimo il materiale estraneo (rami, foglie, terriccio, sassi, ecc.) e separandolo in relazione alla specie raccolta
Grado di complessità 2Acquisire il materiale di propagazione (semi, bulbi, talee, ecc.), presso fornitori accreditati, avendo cura di verificare la relativa certificazione (varietale, genetica e sanitaria) del materiale, in relazione alle esigenze riportate nel piano produttivo del vivai
Grado di complessità 1Suddividere in lotti il materiale di propagazione giunto in vivaio, ripartendolo per tipologia (frutti, semi, bulbi e/o talee), specie, luogo e data di raccolta
Grado di complessità 1Dimensioni
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Selezionare il corretto substrato di coltura, individuando la composizione (terriccio, torba, fibra di cocco, perlite, argilla espansa, ecc.) idonea a garantire, in relazione alla tipologia (semi, bulbi, talee, ecc.) e alla specie di materiale di propagazione da produrre, le caratteristiche chimico-fisiche (ph, capacità di scambio cationica, capacità di ritenzione idrica, capillarità, drenaggio, ecc.) atte a soddisfare le esigenze delle varie colture
Grado di complessità 1Effettuare l'analisi della vitalità della semente mediante prova diretta, prova del taglio, test colorimetrico (lametta, bisturi, kit colorimetrico, ecc.) campionando, pesando e valutando, per ogni partita, l'adeguato numero di semi da sottoporre al test
Grado di complessità 2Effettuare i trattamenti pre-germinativi (scarificazione, coldpriming, osmopriming, ecc.) mediante apposita attrezzatura (scarificatore, frigoriofero, box per immersione, ecc.), in relazione alla tipologia (semi, bulbi, ecc.) e specie da riprodurre, necessari ad interrompere lo stato di latenza dei semi
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Prelevare gli apici dei germogli, dalle piante madri, ed innestarli, mediante appositi strumenti disinfettati (pinze di precisione, bisturi, ecc.), sui germogli dei portinnesti, garantendo ed assicurando il corretto posizionamento e contatto delle parti
Grado di complessità 5Prelevare le opportune porzioni di pianta madre (apici di germogli, gemme, meristemi, nodi, ecc.), metterle in coltura mediante apposita attrezzatura (vasetti e/o piastre di Petri, pinzette, camera di incubazione, ecc.) utilizzando idonei substrati (gelatine nutritive; substrato di saccarosio e citochinine; mix di vitamine, zuccheri, sali minerali, ecc.), avendo cura, terminate le fasi di proliferazione e radicazione dei nuovi germogli, di assicurare una corretta fase di acclimatazione in serra
Grado di complessità 5Effettuare la moltiplicazione agamica delle piante mediante l'innesto delle marze su portinnesto, utilizzando le tecniche (a gemma, a marza, per approssimazione o a linguetta) e tipologie (a gemma vegetale o dormiente, a scudo, alla majorchina, a spacco radiale o a corona, ecc.) adeguate, sulla base delle indicazioni ricevute, nel rispetto delle idonee condizioni di attecchimento dell'innesto (affinità, polarità, intimo contatto e tempo adatto), avendo cura di pulire e disinfettare, dopo ogni singola operazione di innesto, le attrezzature utilizzate (coltelli, seghe e seghetti, forbici, roncole, cunei, sgorbie, incisori e pinze innestatrici, ecc.)
Grado di complessità 4Effettuare la semina in semenzaio (cassette, vasi, fitocelle, alveoli Multipot, ecc.), manuale o meccanizzata (seminatrici automatiche), controllando e assicurando la giusta densità e distribuzione del quantitativo di semi (in funzione della germinazione attesa in vivaio) e la corretta profondità di interramento, sulla base delle indicazioni ricevute
Grado di complessità 3Effettuare il taleaggio (erbacee, legnose, radicali e/o fogliari), manuale o meccanizzato (trapiantatrici automatiche), in contenitori alveolari o in vaso, controllando, sulla base delle indicazioni ricevute che le talee risultino adeguatamente infisse nel substrato di coltivazione e prive di danni alle gemme
Grado di complessità 3Trapiantare manualmente i giovani semenzali dagli alveoli in cui ne sono nati molti ad alveoli in cui non è nato nulla, praticando fori (negli alveoli vuoti) sufficientemente profondi da ospitare tutta la radice nella sua lunghezza ed evitando fenomeni di competizione (competizione per lo spazio, la luce e i nutrienti)
Grado di complessità 2Effettuare manualmente lo sfollamento delle talee, eliminando i germogli in eccesso, mantenendo in vita il getto più vigoroso
Grado di complessità 2Effettuare il trasferimento, manuale o meccanizzato (carrelli, rimorchi, transpallet, muletti, ecc.), delle giovani piantine, in funzione dell'età e fase fenologica delle stesse, dall'ambiente di moltiplicazione (semenzai, barbatellai, nestai e ambienti di acclimatazione) ai piantonai
Grado di complessità 1Fonti
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