ADA.01.01.17 Interventi di ingegneria naturalistica per la manutenzione e tutela del territorio
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Realizzare la semina di piante, su superfici in pendio, mediante Idrosemina (di base, con mulch, a spessore o a fibre legate), in soluzione unica o in abbinamento ad altre tecniche (sia di protezione che di regimazione delle acque meteoriche), spruzzando con idroseminatrici ad alta pressione una soluzione di acqua, semi, collante ed altri eventuali componenti.
Grado di complessità 2Effettuare la stabilizzazione e l'inerbimento delle superfici in pendio mediante il metodo Nero-Verde, stendendo uno strato continuo di materiale vegetale inerte (paglia di segale, fieno o altri cereali), distribuendo sopra di esso, mediante semina a spaglio un apposito mix di sementi e concime e aspergendo il tutto con un'emulsione bituminosa diluita in acqua.
Grado di complessità 2Stendere, secondo linee di massima pendenza, ed ancorare i rivestimenti antierosivi biodegrRAbili (Bioreti, Biofeltri, Biostuoie) o sintetici (Geostuoie tridimensionali, Geocompositi antierosivi, Rivestimenti vegetativi, Geocelle), selezionati a seconda della durata e resistenza meccanica richiesta ed a seconda delle condizioni climatiche a cui saranno sottoposti, provvedendo, ove previsto, alle necessarie operazioni di pre-semina o post-semina (con varie miscele di sementi) dei rivestimenti stessi.
Grado di complessità 1Effettuare l'inerbimento delle superfici da porre in sicurezza (riduzione dell'erosione superficiale), mediante "Semina a spaglio" (manuale o meccanizzata, con miscuglio di sementi selezionati o di fiorume, con o senza aggiunta di sabbia o argilla) o mediante "Copertura con zolle erbose" fissate, su pendii ripidi, con paletti che non sporgano oltre la superficie della zolla stessa.
Grado di complessità 1Realizzare grate in legno, o posizionare i materassi in rete metallica (rinverditi o con tasche vegetali), verificandone la corretta esecuzione, posa in opera ed ancoraggio delle strutture e garantendone l'adeguata funzionalità (presenza, al loro interno, di piantine e/o talee secondo indicazioni fornite relativamente a: densità e profondità d'impianto; alternanza delle specie; ecc.).
Grado di complessità 3Creare, secondo le indicazioni progettuali, nelle situazioni di forte pendio/dislivello, file di gradoni e sistemare a pettine pali, talee o piantine, creando gradoni lineari secondo le curve di livello del pendio.
Grado di complessità 2Effettuare piantumazioni (messa a dimora di piantine arboree ed arbustive e/o trapianto di rizomi o cespi selvatici) su pendii leggeri, trapiantando opportunamente le piante secondo le indicazioni ricevute dal caposquadra relativamente a densità e sesto d'impianto, alternanza delle specie, disposizione rispetto alla superficie del pendio, dimensione della buca, ecc.
Grado di complessità 1Creare, secondo le indicazioni progettuali, nelle situazioni di leggero pendio, file di gradoni (Fascinate vive; Viminate; Palizzate vive), disposte parallelamente alle curve di livello, o con una leggera inclinazione obliqua rispetto al pendio, e correttamente distanziate tra loro e trapiantare in esse gruppi di astoni di piante legnose secondo le indicazioni ricevute dal caposquadra relativamente a densità e sesto d'impianto, alternanza delle specie, dimensione della buca, ecc..
Grado di complessità 1Realizzare, alla base dei versanti rocciosi soggetti a fenomeni di crollo e/o ribaltamento, distacco di massi, blocchi e colate di detrito di grosse proporzioni, singolarmente o congiuntamente, cunettoni scavati (valli paramassi), opportunamente sagomati in funzione delle caratteristiche morfologiche e della pendenza della scarpata a monte dell'opera e riempiti con uno strato di materiale granulare e/o realizzare terrapieni a sezione trapezioidale (rilevati paramassi), realizzati con materiale grossolano sostenuto, a valle, da muri o realizzati con terre rinforzate.
Grado di complessità 2Realizzare barriere paramassi (rigide - calcestruzzo armato con o senza contrafforti pali tiranti di ancoraggio) o elastiche (pannelli e reti flessibili di acciaio, paletti, picchetti) lungo la base di versanti in roccia instabili e/o in canaloni, dimensionandole e posizionandole in modo tale da arrestare blocchi e massi di grosse dimensioni e materiale detritico mobilizzato.
Grado di complessità 1Posizionare le reti paramassi metalliche (semplici o rinforzate), verificando che siano poste a diretto contatto della parete rocciosa da stabilizzare, che siano fissate mediante barre cementate, bulloni, tasselli ad espansione, ecc., in particolare in "testa" ed al "piede".
Grado di complessità 1Realizzare le opere di drenaggio profondo (cuneo filtrante, dreni sub-orizzontali, trincee, speroni, pali e pozzi drenanti), secondo parametri propri di ciascun tipo di opera (forma, dimensione, profondità, collocazione e pendenza delle opere; ecc.), in corrispondenza di pendii instabili o di terreni di fondazione da bonificare e stabilizzare, seguendo le istruzioni del capocantiere.
Grado di complessità 2Realizzare le opere di drenaggio superficiale (Canalette superficiali, Fossi di guardia, Dreni intercettori e/o Riprofilatura del versante), secondo parametri propri di ciascun tipo di opera (forma, dimensione e rivestimento dello scavo; trasversale o longitudinale rispetto al pendio; a monte o a valle dell'area da preservare; ecc.), in corrispondenza di pendii instabili o di terreni di fondazione da bonificare e stabilizzare, seguendo le indicazioni istruzioni del capocantiere.
Grado di complessità 1Realizzare briglie in legno e pietra, predisponendo, trasversalmente in alveo, un cassone di contenimento di pali in legno scortecciato, idoneo e durabile (castagno, larice, ecc.), da riempire con materiale pietroso di adeguata pezzatura e di forma irregolare e scabra, verificandone la corretta sagomatura (tipicamente a trapezio rovesciato) e proporzionalità (parte centrale -graveta- ribassata rispetto alle parti laterali -ali-) e avendo cura di pavimentare con pietrame il tratto di alveo immediatamente a valle della struttura.
Grado di complessità 3Costruire muri (a secco, in mattoni, in calcestruzzo, in cemento armato o muri cellulari) di consolidamento dei terreni (terrazzamenti e gradonature) o di sostegno delle sponde di un corso d'acqua, seguendo le istruzioni del capocantiere.
Grado di complessità 2Realizzare opere di rinforzo delle sponde di un corso d'acqua utilizzando pietrame (massicciate) e strutture modulari (gabbionate).
Grado di complessità 2Realizzare terre rinforzate, stendendo e compattando il terreno in strati orizzontali intervallati, a quote definite dal progetto, da idonei materiali di rinforzo (strisce d'acciaio nervate; reti a doppia torsione in trafilato d'accaio; tessuti o geogriglie in polipropilene e/o poliestere; ecc.).
Grado di complessità 1Controllare, prima del loro utilizzo, lo stato di usura ed il rendimento delle macchine, dei DPI e dei singoli attrezzi da impiegare nella realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, verificandone l'integrità ed il corretto funzionamento e riconoscendone i guasti ed i malfunzionamenti.
Grado di complessità 2Effettuare la manutenzione ordinaria dei macchinari (Idroseminatrici, escavatori idraulici, pale caricatrici, trivelle, ecc.) e delle attrezzature (utensili manuali di scavo, taglio e percussione) necessarie alla realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, permettendone la piena efficienza operativa.
Grado di complessità 1Fonti
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- Pianificazione antincendio tra ricerca, gestione e politica: data di accesso: 13/10/2020
- https://www.fondazioneconilsud.it/wp-content/uploads/2020/06/Sharewood-Foreste-ed-Alberi-Oggi-agosto-2020.pdf
