ADA.24.03.09 Individuazione e valutazione dei rischi negli ambienti di lavoro

SETTORE
Area comune
PROCESSO
Organizzazione, gestione delle risorse umane e sicurezza
SEQUENZA
Gestione delle sicurezza (Safety management system)
RA1: Analizzare e valutare i rischi presenti sul luogo di lavoro, individuando le sorgenti del pericolo, i soggetti esposti, stimando l’entità dei rischi accertati

Dimensioni

Casi

1 - Caratterizzazione dell’azienda e dei processi produttivi
Analisi dei luoghi di lavoro

Analizzare le caratteristiche generali dei luoghi di lavoro (servizi igienici, micro-clima, illuminazione, vie di circolazione, ecc.) che possono avere influenza sulla sicurezza e la salute dei lavoratori.

Grado di complessità 3
Descrizione lavorazioni aziendali

Descrivere i processi aziendali scomponendoli in fasi ed attività ed identificare le relative mansioni/postazioni sulla base dei dati raccolti attraverso l'analisi documentale, i sopralluoghi tecnici e/o interviste.

Grado di complessità 3
Analisi documentale

Raccogliere ed analizzare la documentazione tecnica aziendale in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, al fine di valutare la necessità di integrazioni o aggiornamenti, inclusi atti pubblici autorizzativi (Certificato di Prevenzione Incendi, agibilità, ecc.), ev. statistiche degli infortuni sul lavoro presenti ed altre certificazioni in possesso dell'impresa (Sistemi di gestione della qualità, SGSL, SGA, ecc.).

Grado di complessità 2
Analisi normativa

Individuare ed analizzare la normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro applicabile allo specifico contesto aziendale, anche attraverso l'utilizzo di apposite check list di conformità legislativa.

Grado di complessità 2
Analisi dei processi produttivi

Raccogliere tutte le informazioni utili inerenti i processi lavorativi, comprese le attività lavorative svolte occasionalmente (es. attività di manutenzione) e l'eventuale presenza di persone esterne (es. fornitori, utenti, pubblico, visitatori, ecc.), i macchinari, le attrezzature, le sostanze e le materie prime impiegate, attraverso sopralluoghi presso gli ambienti di lavoro per prenderne visione diretta ed utilizzando una documentazione elaborata ad hoc.

Grado di complessità 2
Analisi anagrafica aziendale

Raccogliere i principali dati identificativi dell'azienda: attività economica, ragione sociale, dimensioni, localizzazione geografica, posizione assicurativo-previdenziale e ogni altra informazione pertinente.

Grado di complessità 1
Analisi organigramma della sicurezza

Identificare le figure del sistema di prevenzione e protezione (Datore di lavoro, RSPP, ASPP, RLS/RLST, Medico competente, dirigenti, preposti, Addetti al primo soccorso, Addetti all'emergenza antincendio, ecc.).

Grado di complessità 1
Analisi anagrafica dipendenti

Raccogliere i principali dati anagrafici dei dipendenti (sesso, età, appartenenza a categorie protette, nazionalità, ecc.) e le informazioni relative a ruolo e mansioni svolte, anche attraverso analisi documentale (es. organigramma, mansionario, ecc.) e/o interviste.

Grado di complessità 1
2 - Individuazione dei pericoli reali e potenziali
Individuazione dei gruppi omogenei

Individuare gruppi omogenei di lavoratori ovvero di lavoratori che svolgono le stesse mansioni, con le medesime attrezzature, nei medesimi luoghi, pertanto verosimilmente esposti agli stessi rischi attraverso l'utilizzo di scale e matrici.

Grado di complessità 3
Individuazione dei pericoli

Individuare e classificare tutti i pericoli presenti in azienda connessi alle attività, ai fattori umani, alle attrezzature e ai macchinari utilizzati, agli ambienti di lavoro, alle materie prime, alle sostanze utilizzate o a cui sono esposti i lavoratori e all'organizzazione del lavoro attraverso l'uso di liste di controllo, istruzioni di uso e manutenzione di impianti e attrezzature, schede tecniche e schede di sicurezza.

Grado di complessità 2
Gestione delle relazioni

Gestire le relazioni con il Medico competente, il RSPP, il RLS/RLST e le altre figure del sistema di prevenzione e protezione utilizzando diversi canali comunicativi; coinvolgere i lavoratori nel processo di valutazione dei rischi raccogliendo, attraverso interviste e/o questionari strutturati, ulteriori informazioni sui processi di lavoro anche al fine di suddividere eventuali attività complesse in compiti più semplici e facili da analizzare.

Grado di complessità 1
3 - Valutazione dei rischi
Valutazione dei rischi da interferenza

Valutare ev. i rischi da interferenza dovuti alla presenza e all'attività di lavoratori esterni negli stessi luoghi di lavoro, secondo le indicazioni fornite dalla normativa di riferimento.

Grado di complessità 4
Aggiornamento della valutazione

Rielaborare la valutazione dei rischi, nel rispetto della normativa di riferimento, e comunque in presenza di modifiche significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, del processo produttivo, dell'organizzazione, in funzione anche del grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità.

Grado di complessità 3
Valutazione dei rischi specifici

Procedere con la misurazione delle grandezze misurabili (es. rumore, vibrazioni, radiazioni, illuminazione, ecc.) - laddove la tipologia del rischio lo consenta, ed una prima valutazione del rischio ne abbia evidenziato la necessità - al fine di confrontarne i risultati con i valori limite di legge (dove presenti), o quelli indicati nelle norme tecniche, linee guida, produzioni tecnico-scientifica ecc.

Grado di complessità 2
Valutazione dei rischi generali

Valutare i rischi ai quali sono esposti i lavoratori negli ambienti di lavoro, partendo dai pericoli individuati, come prodotto tra la probabilità che il pericolo si verifichi e la gravità del danno atteso, anche attraverso l'uso di matrici e scale di rischio, al fine di individuare successivamente le priorità di intervento.

Grado di complessità 1
RA2: Definire le misure di prevenzione e protezione in riferimento alla specifica natura del rischio e dell’attività lavorativa, contribuendo ad individuare adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio, pianificando idonei interventi di prevenzione

Dimensioni

Casi

1 - Misure di prevenzione e protezione
Individuazione delle misure di prevenzione e protezione

Individuare per ciascuna categoria di rischio le misure di prevenzione e protezione più adeguate, preferendo tra quelle di natura tecnica, organizzativa, procedurale, e laddove non è possibile diversamente, tramite la protezione delle persone con Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e collettivi (DPC), attività di informazione, formazione e addestramento, e sorveglianza sanitaria.

Grado di complessità 1
Pianificazione degli interventi di prevenzione

Definire le risorse necessarie, le persone responsabili e i vari i ruoli da coinvolgere per l'attuazione dei diversi interventi di prevenzione ed elaborare il cronoprogramma delle attività privilegiando nell'ordine gli interventi che consento di ridurre i rischi mediante: l'eliminazione della sorgente di pericolo, l'attenuazione dei pericoli, la protezione dei lavoratori tramite l'utilizzo di DPC o DPI.

Grado di complessità 1
2 - Misure di miglioramento
Definizione programma di miglioramento

Definire un programma di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza aziendale individuando adeguate azioni e misure e pianificando la loro attuazione (tempi e risorse da coinvolgere).

Grado di complessità 1
3 - Monitoraggio
Monitoraggio adozione delle misure di prevenzione/protezione/miglioramento

Monitorare l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione e di miglioramento utilizzando il sistema di reportistica aziendale e provvedere alla loro eventuale riformulazione e/o ri-pianificazione.

Grado di complessità 1

Fonti

  • DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.
  • DECRETO LEGGE 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia” - convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98.
  • UNI ISO 45001 “Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro - Requisiti e guida per l'uso”.
  • Commissione europea, “La salute e la sicurezza sul luogo di lavoro sono affare di tutti. Un orientamento pratico per i datori di lavoro”, 2016.
  • INAIL, “Linee di indirizzo operative per la prevenzione”, 2019.