ADA.19.02.10 Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilità

SETTORE
Servizi socio-sanitari
PROCESSO
Erogazione di interventi nei servizi sociali
SEQUENZA
Realizzazione di interventi e servizi di integrazione sociale e socio-educativa rivolto a soggetti deboli
RA1: Collaborare con gli insegnanti, e con tutte le figure curanti di riferimento dell'alunno, alla costruzione di un P.E.I. per l'integrazione, la socializzazione e la riabilitazione, in base al tipo di disabilità e alle caratteristiche del contesto di riferimento

Dimensioni

Casi

1 - Collaborazione con il team scolastico ed educativo
Condivisione di osservazioni rilevanti in sede di verifica PEI

Presentare, durante la riunione intermedia per l'aggiornamento del PEI, una scheda di osservazione settimanale in cui sono documentate sia le difficoltà sia i progressi dell'alunno nella gestione dei tempi e delle attività, integrando indicazioni operative concrete e condivisibili utili a supportare l'autonomia dell'alunno nel contesto classe.

Grado di complessità 2
Partecipazione al GLHO in presenza di più interlocutori

Gestire il proprio intervento durante un incontro del GLHO illustrando episodi osservati e registrati nel diario scolastico relativi a diversi momenti della giornata (es. accoglienza, attività di gruppo), proponendo strategie operative già sperimentate per favorire partecipazione, autonomia e integrazione, prestando attenzione a comportamenti che potrebbero essere fraintesi come timidezza, oppositività o disinteresse e contestualizzandoli rispetto all'ambiente, al carico sensoriale e alla struttura dell'attività, utilizzando un linguaggio chiaro e comprensibile per tutti gli interlocutori coinvolti.

Grado di complessità 2
Scambio operativo su episodio significativo

Comunicare al docente di sostegno quanto osservato durante un episodio significativo verificatosi in aula (es. isolamento o rifiuto del contatto), descrivendo in modo oggettivo le azioni dell'alunno e indicando le modalità operative adottate per favorirne l'inclusione e la partecipazione.

Grado di complessità 1
Aggiornamento su comportamento ricorrente tramite quaderno di comunicazione

Annotare nel quaderno di comunicazione comportamenti ricorrenti osservati durante attività didattiche o ricreative (es. difficoltà nel rispetto del turno), integrando suggerimenti operativi coerenti con il progetto educativo per favorire la partecipazione e l'autonomia dell'alunno.

Grado di complessità 1
2 - Osservazione e formulazione di proposte
Proposta di obiettivo educativo sulla base di registrazioni sistematiche

Elaborare una proposta di obiettivo educativo finalizzato allo sviluppo dell'autonomia nei cambi d'aula o nella gestione dei materiali scolastici, integrando attività pratiche concrete da proporre all'alunno e discutendo la proposta con gli insegnanti in sede di verifica del PEI sulla base di dati raccolti sistematicamente per almeno due settimane.

Grado di complessità 2
Contributo all'interpretazione di comportamento atipico

Restituire agli insegnanti osservazioni relative a comportamenti atipici o ripetitivi osservati in classe (es. copertura delle orecchie in momenti rumorosi), proponendo strategie operative immediate per la gestione del comportamento e favorendo una lettura condivisa funzionale alla definizione o revisione del PEI.

Grado di complessità 2
Registrazione puntuale di una difficoltà relazionale

Compilare una scheda di osservazione descrivendo in modo puntuale, con riferimento al contesto e al momento, le azioni svolte dall'alunno e le reazioni osservate durante giochi cooperativi o attività pratiche, indicando elementi utili a migliorare la partecipazione.

Grado di complessità 1
Annotazione su evento significativo per la revisione del PEI

Inserire nel diario individuale una nota relativa a un evento significativo emerso durante un'attività laboratoriale (es. agitazione, blocco motorio), indicando il momento in cui si è verificato, eventuali ricorrenze e gli interventi operativi già sperimentati con i relativi esiti.

Grado di complessità 1
RA2: Promuovere l'autonomia dell'alunno, sostenendolo in tutte le attività svolte in orario scolastico, facilitando la comunicazione e l'integrazione con i docenti, il personale scolastico e tra pari e l'accesso alle attività didattiche, ricreative e di consumazione dei pasti, esercitando azioni di vigilanza e gestendo i "comportamenti problema" e le esigenze terapeutiche

Dimensioni

Casi

1 - Facilitazione dell’autonomia e della partecipazione scolastica
Utilizzo strutturato della CAA per facilitare la partecipazione

Guidare l'alunno durante un'attività di gruppo utilizzando in modo strutturato strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa (tabelle, simboli PECS, tablet), selezionando i simboli più adeguati e riformulando le consegne in base alle risposte dell'alunno per favorire la partecipazione attiva e l'interazione con compagni e docent

Grado di complessità 2
Adattamento comunicativo in presenza di disabilità sensoriale

Facilitare la partecipazione dell'alunno con disabilità sensoriale utilizzando modalità comunicative adeguate (es. LIS, supporti visivi o tattili), guidandolo nello svolgimento dell'attività scolastica e modulando il supporto in base ai segnali ricevuti per favorire comprensione e autonomia.

Grado di complessità 2
Costruzione della relazione in situazione non strutturata con alunno con disabilità multipla

Facilitare la partecipazione dell'alunno in un contesto ricreativo non strutturato combinando modalità comunicative visive, gestuali e tattili, interpretando segnali complessi e regolando l'intervento per mantenere l'inclusione e l'interazione con i pari.

Grado di complessità 2
Avvio della relazione tramite supporto comunicativo visivo

Stabilire una relazione iniziale con l'alunno utilizzando supporti comunicativi visivi semplici per presentare un'attività di routine, adattando ritmo e modalità dell'interazione in base alle reazioni osservate.

Grado di complessità 1
Sostegno all'interazione con i pari con mediazione comunicativa minima

Facilitare l'interazione dell'alunno con un compagno durante un'attività cooperativa, presentando la sequenza del gioco attraverso immagini o gesti, modellando una comunicazione appropriata e favorendo l'iniziativa spontanea dell'alunno.

Grado di complessità 1
Avvicinamento relazionale modulando il linguaggio in classe

Stabilire il contatto comunicativo con l'alunno durante un'attività in classe modulando tono della voce, gesti e distanza in base alla tipologia di disabilità e ai segnali di accettazione o chiusura osservati, adattando la proposta in tempo reale..

Grado di complessità 1
Facilitazione dell'accesso al pasto e della comunicazione in mensa scolastica

Supportare l'alunno durante il pasto in mensa aiutandolo a orientarsi nella routine, utilizzando supporti visivi o modelli comunicativi semplici e favorendo l'interazione con i pari, senza sostituirsi nell'alimentazione o nelle azioni di cura personale.

Grado di complessità 1
2 - Gestione, prevenzione e monitoraggio delle situazioni critiche
Prevenzione dell'escalation riconoscendo segnali precoci

Osservare l'alunno all'inizio di attività potenzialmente rumorose o attivanti, cogliendo segnali precoci di sovraccarico e proponendo in modo discreto un supporto tattile calmante o una breve pausa strutturata, registrando le osservazioni nella scheda di monitoraggio per prevenire l'insorgenza di comportamenti problema.

Grado di complessità 2
Facilitazione di una transizione potenzialmente critica

Sostenere l'alunno durante il passaggio tra attività attivando sequenze visive e timer previsti dal PEI, facilitando la comprensione della transizione e riducendo il rischio di escalation comportamentale.

Grado di complessità 2
Monitoraggio sistematico e misurazione dei progressi

Raccogliere in modo continuativo dati sui segnali di disagio dell'alunno, confrontandoli con quelli delle settimane precedenti e condividendo con il docente un report sintetico utile a modificare, se necessario, le strategie di supporto..

Grado di complessità 2
Prevenzione delle difficoltà durante il pasto

Osservare segnali precoci di disagio dell'alunno in mensa e applicare condizioni facilitanti previste dal PEI, come la scelta di un posto meno rumoroso, l'uso di supporti visivi o l'adattamento dei tempi, per prevenire l'attivazione di comportamenti problema legati a esigenze alimentari o terapeutiche.

Grado di complessità 2
Lettura funzionale di comportamenti ripetitivi o di chiusura

Osservare comportamenti ripetitivi, di isolamento o di ritiro dell'alunno durante le attività scolastiche, interpretandoli in relazione al contesto, al carico sensoriale e alla richiesta proposta, evitando letture riduttive o forzature, e adattare l'intervento educativo per favorire una partecipazione sostenibile e graduale, registrando le osservazioni e gli esiti nel diario di monitoraggio.

Grado di complessità 2
Gestione della de-escalation durante una crisi in atto

Intervenire in caso di crisi improvvisa riducendo gli stimoli visivi e acustici, proponendo supporti sensoriali già noti all'alunno e segnalando al docente l'evoluzione dell'episodio per garantire la sicurezza dell'ambiente.

Grado di complessità 1
Riduzione del sovraccarico durante una crisi attivata in fase di transizione

Attuare le indicazioni previste dal PEI in presenza di una crisi già avviata durante una transizione, offrendo supporti visivi di regolazione, limitando gli stimoli circostanti e mantenendo il monitoraggio per tutelare l'alunno e il gruppo classe

Grado di complessità 1
RA3: Favorire il raccordo tra scuola, famiglia e figure curanti, integrando il proprio operato con le prassi scolastiche e le esigenze terapeutiche dell'alunno, facilitando la relazione e la comunicazione della famiglia con le insegnanti e il personale scolastico

Dimensioni

Casi

1 - Integrazione operativa con le prassi scolastiche e terapeutiche
Adattamento dell'intervento a nuove indicazioni cliniche

Adeguare le modalità di interazione con l'alunno durante le attività quotidiane sulla base di nuove indicazioni terapeutiche riportate nel diario scolastico, modificando concretamente le modalità di accoglienza e supporto anche in assenza di istruzioni puntuali da parte dell'insegnante.

Grado di complessità 2
Coordinamento operativo tra indicazioni educative e sanitarie

Gestire l'accompagnamento dell'alunno per un'attività motoria adattando tempi, modalità di movimento e supporto in base a restrizioni fisiche temporanee segnalate dal terapista, garantendo al contempo la continuità con la sequenza didattica della classe.

Grado di complessità 2
Allineamento alle routine scolastiche

Predisporre materiali e spazi in coerenza con il programma della classe, verificando con l'insegnante eventuali modifiche alle routine ed evitando iniziative autonome non concordate che possano disorientare l'alunno.

Grado di complessità 1
Applicazione di procedure operative condivise

Supportare l'alunno nel riordino dei materiali al termine delle attività applicando le modalità operative concordate, come la guida fisica o il supporto verbale graduale, e mantenendo coerenza con quanto stabilito nel diario operativo.

Grado di complessità 1
2 - Facilitazione della relazione tra scuola e famiglia
Mediazione della comunicazione in situazione delicata

Gestire il primo contatto con il familiare in presenza di episodi critici o di segnali emergenti non ancora formalizzati, selezionando informazioni oggettive e pertinenti, evitando interpretazioni diagnostiche o anticipazioni improprie, e rinviando, se necessario, il confronto approfondito a momenti o figure autorizzate.

Grado di complessità 2
Integrazione delle comunicazioni scuola–famiglia

Registrare nel diario scolastico osservazioni condivise con l'insegnante utilizzando un linguaggio chiaro, neutro e non allarmistico, garantendo continuità informativa nel rispetto della riservatezza.

Grado di complessità 2
Trasmissione di informazioni operative semplici

Comunicare al genitore informazioni operative ricevute dall'insegnante, verificandone la comprensione e annotandole nel diario secondo le procedure previste.

Grado di complessità 1
Accoglienza di segnalazioni familiari

Accogliere le segnalazioni del genitore in entrata, trasmettendole in modo puntuale al docente e registrandole nel diario secondo le modalità stabilite.

Grado di complessità 1

Fonti

  • Accordo in Conferenza delle Regioni e Province Autonome del 7 maggio 2025 che approva le “Linee guida per la descrizione della qualificazione di assistente all'autonomia e alla comunicazione personale” degli alunni e degli studenti con disabilita. Link https://www.regioni.it/conferenze/data-20250507/ Decreto interministeriale n. 153 del 1 agosto 2023 - Disposizioni correttive al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, recante: «Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell'articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66» . Link https://www.mim.gov.it/web/guest/-/decreto-ministeriale-n-153-del-1-agosto-2023 Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 - “Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107” Link . https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2017-04-13;66 Elia Caneppele, Autismo e scuola: come affrontare l'inclusione scolastica, sito Autismo.it. Link https://www.autismo.it/blog/autismo-e-scuola