ADA.01.01.24 Produzione in vivaio di piante forestali
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Effettuare, sulla base delle indicazioni del piano di raccolta (specie, luogo e quantità di materiale da raccogliere), la raccolta dei rami dalle piante del popolamento individuato, prelevando il materiale adeguato (ricacci basali o rami di uno o due anni), nel corretto stato vegetativo (ottimo stato fitosanitario, esenti da ferite o seccumi), avendo cura di preservare le piante madri per le future raccolte (non lasciare monconi privi di gemme; effettuare tagli netti e privi di slabrature, ecc.)
Grado di complessità 3Effettuare la raccolta dei frutti, sulla base delle indicazioni del piano di raccolta (specie, luogo e quantità di materiale da raccogliere), utilizzando idoneo mezzo di raccolta (teli, rastrelli, corde, ecc.) e specifica modalità, in relazione alla tipologia di frutti da reperire (capsule, ghiande, strobili, legumi, bacche, samare, ecc.), riducendo al minimo il materiale estraneo (rami, foglie, sassi, ecc.) e separando i frutti e i semi in relazione alla specie raccolta
Grado di complessità 2Recuperare il materiale di propagazione (polline, frutti e/o semi, talee), effettuando una sommaria cernita e pulizia dello stesso (allontanamento di rami, foglie, sassi, ecc.) e procedendo alla selezione e cartellinatura del materiale raccolto (separazione delle varie specie raccolte, imballaggio in fascine o in cassette, etichettatura) e conseguente trasferimento presso il vivaio
Grado di complessità 1Suddividere in partite il materiale di propagazione giunto in vivaio, ripartendolo per tipologia (frutti e/o semi e talee), specie e luogo di raccolta
Grado di complessità 1Effettuare sui semi, successivamente alla loro pulizia e analisi, i trattamenti curativi (di abbattimento di batteri e funghi che potrebbero compromettere la loro conservazione) e di inoculazione di funghi micorrizici e batteri rizosferici (tramoggia, idroseminatrici, betoniere, ecc.)
Grado di complessità 3Effettuare, successivamente alla pulitura, l'analisi della vitalità della semente (prova del taglio), campionando, per ogni partita, il numero di semi da sottoporre al test, pesandoli e valutando visivamente l'aspetto e le condizioni del seme (metodo colorimetrico con kit di rilevazione) dopo averlo tagliato a due metà (lametta, bisturi)
Grado di complessità 2Effettuare, manualmente, la pulizia grossolana dei frutti (allontanamento dei rametti, foglie e altre impurità) e, a seconda della tipologia di frutti e/o semi da estrarre (frutti carnosi, legumi, strobili, ecc.), adottare l' adeguata procedura di estrazione e pulitura dei semi con l'ausilio di macchinari specifici (spolpatrici, setacciatrici, betoniere, macchine pre-pulitrici, pulitrici, ecc.)
Grado di complessità 1Disporre il materiale di propagazione (semi e/o talee) in apposite aree di stoccaggio (celle a temperatura e/o umidità controllata, magazzini appositamente dedicati), separato in lotti, registrando e regolando, a seconda delle singole specie da stoccare, i parametri di funzionamento delle celle refrigerate (temperatura e umidità)
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Sottoporre i semi a trattamenti termici combinati (caldo/freddo/caldo), sulla base delle indicazioni del Piano di Coltura relative a specie da riprodurre, quantitativi di semi da mettere in presemina ecc., in luoghi dedicati (tunnel all'aperto o in cella frigorifera/armadio climatico), applicando, in relazione alle dimensioni e alle specie di semi da trattare (annuali/biennali; ortodossi/recalcitranti), la tecnica adeguata di stratificazione (in cassetta, in cassonetto, in fiale, ecc.), avendo cura di controllare, durante tutto il processo, lo stato fitosanitario e di conservazione del seme, l'umidità del substrato e la germinabilità del seme
Grado di complessità 3Effettuare, sulla base delle indicazioni riportate nel "Piano di Coltura", la pezzatura delle talee, tagliando i rami alla giusta lunghezza (forbici, coltelli, ecc.) a seconda della specie e del tipo di impianto (manuale o meccanizzato), avendo cura di praticare un taglio netto ed obliquo e lasciando, su ogni talea, un adeguato numero di gemme
Grado di complessità 2Effettuare, per i semi caratterizzati da tegumenti seminali molto duri e impermeabili, il processo di scarificazione, mediante abrasione dei tegumenti esterni, di tipo meccanico (scarificatori), fisico (immersione in acqua calda) o chimico (immersione in acidi o alcali, con successivo lavaggio in acqua)
Grado di complessità 1Effettuare la semina diretta, manuale o meccanizzata (seminatrice automatica), assicurandosi, sulla base delle indicazioni ricevute, che per ogni contenitore sia distribuito il giusto quantitativo di seme (in funzione della germinazione attesa in vivaio) alla corretta profondità di interramento (direttamente proporzionale alle dimensioni del seme)
Grado di complessità 3Effettuare manualmente o con macchinari (trapiantarici, pianta talee, ecc.) l'impianto delle talee in contenitori alveolari o in vaso, controllando, sulla base delle indicazioni ricevute, che risultino adeguatamente infisse nel substrato di coltivazione e prive di danni alle gemme
Grado di complessità 3Effettuare il trapianto delle piante, trasferendole dal contenitore iniziale in contenitori più capienti per favorirne lo sviluppo definitivo, garantendo l'integrità della piantina manipolata
Grado di complessità 3Trapiantare manualmente i giovani semenzali dagli alveoli in cui ne sono nati molti ad alveoli in cui non è nato nulla, praticando fori, negli alveoli vuoti, sufficientemente profondi da ospitare tutta la radice nella sua lunghezza ed evitando fenomeni di competizione (competizione per lo spazio, la luce e i nutrienti)
Grado di complessità 2Effettuare manualmente lo sfollamento, mantenendo in vita il getto più vigoroso, nel caso in cui dall'impianto di una sola talea consegue l'emersione di più germogli
Grado di complessità 2Effettuare, sulla base delle indicazioni ricevute, il riempimento, manuale o mediante invasatrici automatiche, dei contenitori da utilizzare per la coltivazione delle piante (fitocelle, alveoli Multipot, vasi singoli Issapot, contenitori Air-pot, contenitori in tessuto-non-tessuto, ecc.) con l'adeguato substrato di coltivazione (di diversa composizione a seconda della tipologia di produzione delle piante), assicurandosi che ogni contenitore risulti uniformemente riempito con substrato debitamente compattato
Grado di complessità 1Selezionare le piante più adatte (fusto diritto, dominanza apicale evidente, assenza di ferite, pane di terra integro, ecc.) ed effettuare il trapianto in terra (in pieno campo o in serra; manuale o meccanizzato) delle giovani piantine (piantonai a radice nuda o in contenitori), secondo distanze prestabilite (intra- e inter-filare), ponendo particolare attenzione alla profondità di trapianto e preservando l'integrità dell'apparato radicale e della piantina manipolata
Grado di complessità 3Effettuare la semina localizzata a file, in pieno campo o in serra, manuale, agevolata (carriola seminatrice, ecc.) o meccanica (seminatrici multifila trainate o semoventi), controllando che venga deposto il giusto quantitativo di seme (in funzione della germinazione attesa in vivaio) alla corretta profondità di interramento (direttamente proporzionale alle dimensioni del seme)
Grado di complessità 2Effettuare l'impianto delle talee (in campo o in serra, manuale o meccanizzato), sulla base delle indicazioni ricevute, avendo cura di posizionare correttamente le talee (adeguatamente infisse nel terreno, posizionate alla giusta distanza iter- e intra-filare, ecc.) e controllando che risultino prive di danni alle gemme
Grado di complessità 2Effettuare la pulizia del terreno destinato all'impianto da residui precedenti (ceppaie, vegetazione infestante, ecc.) e le lavorazioni di preparazione (aratura, erpicatura, rullatura, aiuolatura, concimazione di fondo, ecc.), compresa l'eventuale pacciamatura con film plastico o materiali biodegradabili
Grado di complessità 1Eseguire trattamenti fitosanitari, nel rispetto delle norme ambientali e di eventuali disciplinari produttivi, applicando, sulla base di specifiche indicazioni ricevute, l'adeguato metodo di lotta (chimico, biologico o meccanico), utilizzando le idonee attezzature e macchinari (esche, trappole, fumigatrici, atomizzatori, irroratori, ecc.) e, in ogni caso, mettendo in atto i decreti di lotta obbligatoria
Grado di complessità 4Effettuare le operazioni di cura colturale (diserbo, scerbatura e/o sarchiatura, sfolli, irrigazione, concimazione, trattamenti antiparassitari, ecc), manualmente o con l'ausilio di macchine dedicate (sarchiatrici, concimatrici, sistemi di irrigazione, irroratrici, ecc.), avendo cura di non danneggiare il postime e di utilizzare i concimi e gli antiparassitari attenendosi alle esigenze delle diverse specie ed evitando sovradosaggi
Grado di complessità 3Effettuare il monitoraggio delle piante (in suolo e fuori suolo) e controllo dell'attecchimento, effettuando eventuali trapianti integrativi per il recupero delle fallanze
Grado di complessità 2Effettuare, durante tutte le fasi principali per la realizzazione del postime forestale (raccolta, lavorazione, immagazzinamento, allevamento e conservazione), la cartellinatura (prima apposizione e successivi aggiornamenti) del materiale di propagazione, riportando tutti i dati identificativi della partita (tipo di materiale di base e provenienza; anno di raccolta; numero del certificato di provenienza; specie e, se necessario, sottospecie, varietà e clone; tipo di allevamento effettuato; destinazione; età e tipo di postime; ecc.)
Grado di complessità 1Effettuare l'estirpo (manuale o meccanizzato) del postime coltivato in terra (in pieno campo o in serra), sulla base delle indicazioni ricevute e delle condizioni di contesto (riposo vegetativo delle piante, agibilità del terreno per l'uso dei mezzi meccanici, ecc.), evitando il danneggiamento della pianta soprattutto dell'apparato radicale e, se non prontamente destinata alla vendita, effettuare lo stoccaggio in cella frigorifera, a temperatura ed umidità controllate
Grado di complessità 2Selezionare il postime, allevato in contenitore o a radice nuda, adeguato alla vendita, sulla base di parametri utili a garantire i migliori risultati di imboschimento (sviluppo, stato fitosanitario, lignificazione dei fusti, rapporto fra parte aerea e parte ipogea, conformazione radicale, ecc.)
Grado di complessità 1Controllare e regolare lo stato di funzionamento delle macchine operatrici e delle attrezzature da impiegare nelle singole fasi svolte nel vivaio forestale, verificandone l'integrità e riconoscendone i guasti ed i malfunzionamenti
Grado di complessità 2Effettuare la manutenzione ordinaria dei macchinari (semoventi, portati o combinati) e delle attrezzature necessarie alle operazioni svolte nel vivaio forestale (raccolta, invasamento, semina, impianto e/o trapianto, lavorazione del terreno, cure colturali, ecc.), permettendone la piena efficienza operativa
Grado di complessità 1Fonti
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