ADA.10.02.12 Programmazione dei sistemi elettronici per il controllo dei sistemi di automazione
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Stilare la lista delle variabili interne che saranno utilizzate dal programma, memorie a disposizione dell'utente (es. per memorizzare dei valori di conteggio).
Grado di complessità 5Stilare la “Lista di occupazione” per definire in quale determinato ingresso è collegato ciascun sensore ed in quale uscita è collegato ciascun attuatore.
Grado di complessità 4Definire quanti, quali e di che tipo sono i segnali in ingresso, con quali caratteristiche, con quale durata e con quale significato.
Grado di complessità 3Definire quanti, quali e di che tipo sono i segnali in uscita, con quali caratteristiche, con quale durata e con quale significato.
Grado di complessità 3Definire e descrivere nei minimi particolari il funzionamento dell'impianto.
Grado di complessità 2Analizzare le specifiche di intervento, le caratteristiche e la logica di funzionamento della macchina dell'impianto industriale da programmare, utilizzando la specifica documentazione tecnica, i disegni e gli schemi, anche mediante appositi software.
Grado di complessità 1Interfacciare i dispositivi di programmazione e controllo della produzione con gli impianti e con la rete per l'automazione, risolvendo eventuali conflitti e verificando il corretto funzionamento dei collegamenti.
Grado di complessità 6Inserire il set-point e scegliere tra modalità diverse di funzionamento adeguate al prodotto
Grado di complessità 5Progettare le procedure di pre-avviamento indispensabili per il buon funzionamento delle macchine componenti l'impianto industriale.
Grado di complessità 4Programmare i PLC utilizzando linguaggi grafici (Ladder Diagram, Sequential Function Chart, Function Block Diagram) o testuali (Instruction List, Structured Text) in maniera rapida ed efficiente e secondo gli standard IEC.
Grado di complessità 3Trasformare lo schema funzionale dell'impianto in una sequenza di istruzioni per un microprocessore, strutturando il programma secondo una metodologia logica facilmente comprensibile, per agevolare modifiche o correzioni da apportare in un momento successivo anche da parte di tecnici diversi.
Grado di complessità 2Elaborare diagrammi a blocchi o di altro tipo, per una rappresentazione grafica degli schemi di funzionamento dei sistemi di comando e controllo dell'impianto automatico sulla base della sequenza di programma elaborata utilizzando appositi strumenti e software dedicati.
Grado di complessità 1Correggere l'errore e verificare che con la correzione del programma o di parti del programma siano rispettati i requisiti e le specifiche di partenza.
Grado di complessità 2Individuare il codice macchina che genera l'errore utilizzando lo strumento più adatto (software specifici).
Grado di complessità 1Ripetere le fasi di testing per verificare che il programma funzioni correttamente.
Grado di complessità 3Correggere eventuali criticità, verificando che siano rispettati i requisiti e le specifiche di partenza con l'eventuale modifica del programma o parti di programma e ottimizzando il programma (es. inserendo commenti, per rendere più agevole la rilettura in un momento successivo).
Grado di complessità 2Individuare difetti di correttezza, completezza e affidabilità delle componenti del software trasferendo il programma nella memoria del plc e/o utilizzando opportuni simulatori, reiterando il programma più volte cercando di simulare diverse casistiche in modo da minimizzare le possibilità di malfunzionamenti.
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Dotare tutti i componenti di un'opportuna sigla identificativa al fine di ridurre al minimo eventuali errori in fase di cablaggio.
Grado di complessità 3Preparare i materiali e la strumentazione necessari per le operazioni di cablaggio dei PLC e per il collegamento dei componenti elettronici, verificarne la congruità e il corretto funzionamento e il rispetto delle norme di sicurezza.
Grado di complessità 2Analizzare le specifiche di intervento, utilizzando la specifica documentazione tecnica i disegni e gli schemi anche mediante appositi software.
Grado di complessità 1Dotare tutti i componenti cablati di un'opportuna sigla identificativa.
Grado di complessità 4Realizzare il cablaggio con tecniche in cascata utilizzando sistemi di bus seriale o ottici.
Grado di complessità 3Predisporre per il cablaggio, con tecnica tradizionale punto-punto: agli "ingressi" del PLC, tutte le apparecchiature che fungono da "sensori" (es. pulsanti, finecorsa, fotocellule, relè termici), alle “uscite” del PLC, le apparecchiature, a seconda di come viene realizzato l'automatismo, di tipo pneumatico, oleodinamico od elettromeccanico od anche misto (es. relè, teleruttori, elettrovalvole, lampade di segnalazione).
Grado di complessità 2Cablare le reti di alimentazione ai trasformatori, raddrizzatori (convertitori c.a./c.c.), stabilizzatori, batterie tampone.
Grado di complessità 1Cablare le unità PLC alle tensioni d'alimentazione e ai potenziali di massa e al sistema bus per la trasmissione e lo scambio di segnali.
Grado di complessità 1Collegare le schede di uscita digitali per il comando di attuatori digitali (es. relè ed elettrovalvole), gestendo il numero di uscite.
Grado di complessità 4Collegare le schede di uscita analogiche per il comando di attuatori variabili in corrente o in tensione mediante l'utilizzo di cavi elettrici schermati.
Grado di complessità 4Collegare la morsettiera della scheda mediante appositi cavi elettrici, gestendo il numero di differenti ingressi digitali, che assumono valore 0 e 1.
Grado di complessità 3Collegare la morsettiera della scheda mediante appositi cavi elettrici schermati, gestendo il numero di differenti ingressi che assumono valori variabili entro un intervallo e che devono essere convertiti in una tensione o in una corrente mediante un trasduttore.
Grado di complessità 3Realizzare la schermatura dei cavi in corrente alternata e dei cavi dei segnali analogici, se posizionati nella stessa canalina dei cavi di collegamento digitali.
Grado di complessità 2Realizzare la separazione dei conduttori di alimentazione del controllore e del circuito di potenza dai conduttori dei segnali di I/O posizionandoli in canaline separate e dei conduttori di collegamento dei segnali analogici rispetto ai segnali digitali.
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Regolare i dispositivi elettronici (es. contatti fine corsa, fotocellule, interruttori, contatti ausiliari di relè, teleruttori) in accordo alle funzionalità attese e ai parametri di processo e nel rispetto delle norme di sicurezza e di settore.
Grado di complessità 2Tarare gli apparati e i dispositivi elettronici in accordo alle funzionalità attese e ai parametri di processo e nel rispetto delle norme di sicurezza e di settore.
Grado di complessità 1Installare e caricare il programma attraverso la sostituzione della RAM della CPU con una EPROM.
Grado di complessità 3Installare e caricare il programma mediante la copia del programma da una EPROM, su cui è stato caricato precedentemente, alla RAM del Controllore.
Grado di complessità 2Installare e caricare il programma direttamente da tastiera o consolle di programmazione/pc collegando le stesse al controllore.
Grado di complessità 1Valutare, durante l'esecuzione dei test di funzionamento dell'impianto, l'esistenza di eventuali interventi migliorativi per ottimizzare e rendere più efficiente il sistema di automazione.
Grado di complessità 4Mettere in funzione l'impianto e verificare il corretto funzionamento del sistema di automazione intervenendo nel caso di malfunzionamenti o di deviazione dai risultati attesi.
Grado di complessità 3Verificare il corretto funzionamento del sistema di automazione collegando il PLC a calcolatori per mezzo di opportune interfacce.
Grado di complessità 2Scrivere e testare i programmi "al banco" senza dover fermare il macchinario o l'impianto.
Grado di complessità 1Valutare, nelle diverse fasi del collaudo, l'esistenza di eventuali interventi migliorativi per ottimizzare e rendere più efficiente il sistema di automazione.
Grado di complessità 4Applicare metodiche di analisi degli esiti del collaudo, utilizzando metodologie e software di disegno tecnico e di archiviazione dati.
Grado di complessità 3Attivare l'impianto in esecuzione del processo atteso in accordo alle specifiche tecniche di progetto e alle norme di settore.
Grado di complessità 2Utilizzare modelli di simulazione per collaudare il programma software, individuando i vincoli limite ed operativi del sistema di automazione in riferimento agli esiti dell'analisi del processo.
Grado di complessità 1Dimensioni
Casi
Redigere il report di cablaggio in modo chiaro ed esauriente, documentando la procedura di cablaggio dell'impianto anche mediante appositi strumenti e software per la realizzazione di schemi e disegni e utilizzando la corretta terminologia e simbologia definita dalle Norme CEI.
Grado di complessità 2Redigere il report di programma, utilizzando la terminologia e la simbologia secondo Norme CEI, includendo il listato del programma stesso che deve essere commentato il più possibile in modo completo e chiaro.
Grado di complessità 1Redigere la documentazione di corredo contenente: la descrizione di massima dell'impianto, la lista di occupazione degli I/O, la lista delle memorie interne, dei temporizzatori, dei contatori, la cross reference degli operandi e delle funzioni utilizzate.
Grado di complessità 1Redigere il report di collaudo del software documentando le fasi di collaudo e i risultati dei diversi tipi di prove di funzionalità.
Grado di complessità 2Redigere un manuale tecnico per l'utilizzo del sistema di automazione e sul software di macchina mediante appositi strumenti e software e utilizzando la corretta terminologia e simbologia, fornendo anche indicazioni per il mantenimento e l'aggiornamento del software.
Grado di complessità 1Redigere un report con eventuali soluzioni migliorative individuate in fase di test e collaudo.
Grado di complessità 1Fonti
- Generalità sui PLC, Corso base, I.TI. A. Malignani Sistemi Elettrici Automatici, Udine
