ADA.22.01.11 Manutenzione dei beni culturali

SETTORE
Servizi culturali e di spettacolo
PROCESSO
Tutela, valorizzazione, conservazione e gestione dei beni culturali
SEQUENZA
Conservazione dei beni culturali (studio, prevenzione, restauro e manutenzione)
RA1: Redigere il piano di manutenzione dei beni culturali, definendo la tipologia, la periodicità e le modalità di svolgimento delle attività manutentive

Dimensioni

Casi

1 - Individuazione delle necessità d'uso/funzionali
DEFINIZIONE DEI FABBISOGNI DI EFFICIENZA DI IMPIANTI O ELEMENTI FUNZIONALI PLURIMI O COMPLESSI

Definire i fabbisogni di funzionalità/efficienza di impianti plurimi o complessi realizzando attività analitiche, conoscitive e multidisciplinari e mettendo in relazione le caratteristiche tecniche, le prescrizioni di utilizzo ed il contesto (es. impianti idraulici ed elettrici di un immobile)

Grado di complessità 2
DEFINIZIONE DEI FABBISOGNI DI EFFICIENZA DI UN SINGOLO IMPIANTO O ELEMENTO FUNZIONALE

Definire i fabbisogni di efficienza ed esplicitare le esigenze di verifica della funzionalità/efficienza di un singolo impianto realizzando attività analitiche, conoscitive e multidisciplinari e mettendo in relazione le caratteristiche tecniche, le prescrizioni di utilizzo ed il contesto (impianto di rilevazione fumi in contesto museale) senza che gli interventi a ciò necessari compromettano l'identità del bene culturale riducendone o alterandone i dati e le informazioni

Grado di complessità 1
2 - Individuazione delle necessità conservative
DEFINIZIONE DEI FABBISOGNI CONSERVATIVI BENE CULTURALE COMPLESSO

Definire i fabbisogni conservativi di un bene culturale complesso, plurimo e/o costituito da materiali diversi realizzando attività analitiche, conoscitive e multidisciplinari e mettendo in relazione eventuali differenti stati di conservazione con i parametri del contesto per la definizione della strategia operativa complessiva (es. area archeologica)

Grado di complessità 2
DEFINIZIONE DEI FABBISOGNI CONSERVATIVI SINGOLO BENE CULTURALE

Definire i fabbisogni conservativi ed il quadro diagnostico delle forme di degrado presenti e delle condizioni di rischio di un singolo bene culturale costituito da un unico materiale realizzando attività analitiche, conoscitive e multidisciplinari. Mettere in relazione lo stato di conservazione del bene con i parametri del contesto (es. scultura in contesto museale recentemente restaurata) senza che gli interventi necessari alla conservazione compromettano l'identità del bene culturale, comprimano la capacità di lettura dei dati e delle stratificazioni temporali presenti sul manufatto

Grado di complessità 1
3 - Definizione degli interventi programmati
DEFINIZIONE DELLA MODALITÀ DI SVOLGIMENTO

Elaborare strumenti finalizzati a definire le modalità/tecniche di svolgimento degli interventi programmati e le procedure di controllo per valutarne i criteri di accettabilità (es.schede tecniche e/o istruzioni operative). Provvedere all'elaborazione di basi grafiche (es. rilievo speditivo) e della modulistica per l'esecuzione delle attività ispettive e di manutenzione e predisporre sistemi informativi con funzione di banca dati (es. piattaforma accessibile in remoto / on line con sistema di georeferenziazione)

Grado di complessità 3
DEFINIZIONE DELLE INDAGINI STRUMENTALI DI SUPPORTO ALLE ATTIVITÀ ISPETTIVE, DI MONITORAGGIO E/O DI MANUTENZIONE

Definire le indagini strumentali da impiegare nel corso delle attività ispettive, di monitoraggio e/o di manutenzione funzionali alla verifica dei parametri conservativi

Grado di complessità 3
IDENTIFICAZIONE DELLE RISORSE UMANE

Identificare le diverse competenze necessarie allo svolgimento delle singole attività in relazione alle tipologie d'intervento programmate e ai fabbisogni di funzionalità e/o conservativi individuati che presuppongono solide basi culturali e tecniche (es. per i beni culturali conoscenze dei materiali, delle tecniche di lavorazione, delle forme di alterazione caratteristiche ecc.)

Grado di complessità 2
DETERMINAZIONE DELLE RISORSE STRUMENTALI

Individuare le risorse strumentali e le attrezzature, ivi comprese quelle relative alla disciplina della sicurezza sul lavoro (es. DPI individuali e di gruppo), necessarie allo svolgimento delle singole attività programmate in relazione alla tipologia d'intervento e ai fabbisogni di funzionalità e/o conservativi individuati e alla frequenza di intervento (semestrale, da effettuarsi in caso di segnalazione, triennale, ecc.). Individuare, ad esempio, l'attrezzatura minuta, il kit per il prelievo di campioni, il generatore di corrente (con eventuale sostituzione)

Grado di complessità 2
DETERMINAZIONE DELLA CADENZA DI INTERVENTI PROGRAMMATI

Determinare la cadenza temporale (intervallo tra un intervento ed il successivo) delle attività programmate, suddivisa per tipologia d'intervento, in stretta relazione ai fabbisogni di funzionalità e/o conservativi individuati (es. verifica trimestrale o annuale degli impianti elettrici)

Grado di complessità 1
4 - Pianificazione degli interventi programmati
REDAZIONE DEL PIANO DI MANUTENZIONE

Elaborare organicamente un sistema di procedure e programmi d'intervento inteso come processo (piano di manutenzione) che parte dall'elaborazione di una politica di prevenzione e cura e si sviluppa gradualmente attraverso strategie prestabilite di interventi. Il piano deve essere basato sull'individuazione delle necessità e delle risorse umane e strumentali, la definizione di procedure di intervento e di controllo ed una pianificazione con stima dei tempi e dei costi di attuazione. Tale attività programmatoria deve svilupparsi attraverso un sistema che garantisca la verifica e l'aggiornamento costante del programma organizzativo ed operativo

Grado di complessità 2
PIANIFICAZIONE TEMPORALE DEGLI INTERVENTI PROGRAMMATI

Organizzare e pianificare, nell'ambito di un'attività di programmazione esecutiva, la scansione temporale degli interventi prefissati predisponendo il cronoprogramma annuale e pluriennale

Grado di complessità 1
PIANIFICAZIONE DELLE RISORSE UMANE E STRUMENTALI DEGLI INTERVENTI PROGRAMMATI

Organizzare e pianificare, nell'ambito di un'attività di programmazione esecutiva, con una stima dei costi, l'intervento delle risorse umane e strumentali individuate in relazione alla scansione temporale prevista dal piano

Grado di complessità 1
RA2: Verificare l’implementazione del piano di manutenzione dei beni culturali, monitorando le condizioni dei beni, verificando il funzionamento dei dispositivi di protezione e sicurezza e le condizioni dell’ambiente in cui il bene è inserito

Dimensioni

Casi

1 - Attività ispettive e di monitoraggio degli impianti e degli elementi funzionali
ESECUZIONE DELLE ATTIVITÀ ISPETTIVE E DI MONITORAGGIO DEGLI IMPIANTI ED ELEMENTI FUNZIONALI

Eseguire attività ispettive, periodiche e programmate, finalizzate al controllo analitico delle condizioni dell'impianto mediante osservazione visiva e/o strumentale/diagnostica dello stato di funzionamento ed efficienza. Individuare e riconoscere tempestivamente anomalie, guasti e/o difetti di funzionamento degli impianti ed elementi funzionali e prevenire la configurazione del danno (es. ostruzione canale di deflusso acque piovane)

Grado di complessità 1
2 - Attività ispettive e di monitoraggio dei beni culturali
ESECUZIONE DELLE ATTIVITÀ ISPETTIVE E DI MONITORAGGIO DEI BENI CULTURALI

Eseguire attività ispettive, periodiche e programmate, finalizzate al controllo analitico delle condizioni del bene mediante osservazione visiva e/o strumentale/diagnostica dello stato di conservazione del bene e del suo contesto ambientale al fine di individuare tempestivamente fenomeni di degrado ed alterazioni dei parametri conservativi, prima che si generi il danno (es. sviluppo di proliferazioni biologiche, sollevamenti/distacchi)

Grado di complessità 1
3 - Registrazione e raccolta dei dati
ARCHIVIAZIONE DEI DATI DELLE VISITE ISPETTIVE DI MONITORAGGIO

Archiviare le registrazioni relative alle singole verifiche ispettive effettuate sull'impianto/bene culturale - su una piattaforma che consenta di sistematizzare i dati conoscitivi, di metterli in relazione tra loro rendendoli disponibili ed interrogabili

Grado di complessità 2
REGISTRAZIONE DELLE VISITE ISPETTIVE DI MONITORAGGIO

Registrare tutte le osservazioni e i dati tecnici strumentali/diagnostici raccolti durante le visite ispettive di monitoraggio (es. report sulle anomalie riscontrate negli impianti o sulle problematiche conservative rilevate) in apposite schede corredate da documentazione fotografica/grafica (rapportata alle dimensioni e alla complessità degli impianti/beni culturali)

Grado di complessità 1
4 - Valutazione dei dati ed implementazione del piano
IMPLEMENTAZIONE DEL PIANO

Modificare e aggiornare il piano di manutenzione in funzione degli esiti delle visite ispettive con adeguamento ed implementazione di eventuali misure preventive, approfondimenti diagnostici, monitoraggi e nuova stima dei tempi e dei costi

Grado di complessità 2
VALUTAZIONE ESITI VISITE ISPETTIVE

Analizzare e sintetizzare i dati raccolti per consentire la valutazione delle condizioni del bene e della gravità del danno in atto (es. gravità bassa: danni lievi; gravità media: danni medi; gravità alta: danni gravi o gravissimi). Valutazione del grado di urgenza di eventuali interventi di manutenzione individuati come necessari (es. urgenza massima per rapida progressione degrado, urgenza per degrado che potrebbe estendersi se tralasciato, urgenza differibile per fenomeno presente ma stabilizzato)

Grado di complessità 1
RA3: Realizzare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, effettuando attività manutentive volte al mantenimento dell'integrità, dell'efficienza funzionale e dell'identità del bene e delle sue parti, redigendo documentazione tecnica relativa alle operazioni svolte

Dimensioni

Casi

1 - Attività di manutenzione degli impianti ed elementi funzionali
REALIZZAZIONE INTERVENTI NON PROGRAMMATI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI

Realizzare interventi di manutenzione non programmati nel piano originario e la cui necessità emerga a seguito degli esiti delle verifiche ispettive e dei monitoraggi per valutazioni erronee del piano originario o per eventi imprevisti (es. eventi meteorologici di tipo eccezionale che abbiano creato un blackout negli impianti)

Grado di complessità 2
REALIZZAZIONE INTERVENTI PROGRAMMATI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI

Realizzare interventi di manutenzione ordinaria, periodici e programmati, finalizzati al ripristino dell'efficienza di impianti ed elementi funzionali che prevedono anche la sostituzione di parti (es. ripristino funzionalità impianto allarme o sistema smaltimento acque meteoriche)

Grado di complessità 1
2 - Attività di manutenzione dei beni culturali
REALIZZAZIONE INTERVENTI NON PROGRAMMATI DI MANUTENZIONE SU BENI CULTURALI

Realizzare interventi di manutenzione non programmati nel piano originario e la cui necessità emerga a seguito degli esiti delle verifiche ispettive e dei monitoraggi per valutazioni erronee del piano originario o per eventi imprevisti (es. efficacia inferiore alle aspettative del prodotto biocida impiegato)

Grado di complessità 2
REALIZZAZIONE INTERVENTI PROGRAMMATI DI MANUTENZIONE SU BENI CULTURALI

Realizzare interventi di manutenzione ordinaria, periodici e programmati, finalizzati a rallentare o contenere la progressione del degrado rimuovendo i fattori di deterioramento (es. attacchi di tipo biologico) e a scongiurare danni imminenti (es. porzioni in pericolo di caduta)

Grado di complessità 1
3 - Registrazione delle attività di manutenzione
ARCHIVIAZIONE DEI DATI RELATIVI ALL'ATTIVITÀ DI MANUTENZIONE

Archiviare le registrazioni - relative alle singole attività manutentive inerenti l'impianto/bene culturale - su una piattaforma che consenta di sistematizzare i dati conoscitivi e di metterli in relazione tra loro

Grado di complessità 2
REGISTRAZIONE DELL'ATTIVITÀ DI MANUTENZIONE

Registrare in apposite schede corredate da documentazione fotografica/grafica, l'attività di manutenzione svolta (es. report con descrizione attività eseguita)

Grado di complessità 1
4 - Valutazione dei dati ed implementazione del piano
IMPLEMENTAZIONE DEL PIANO

Modificare ed aggiornare il piano di manutenzione in funzione degli esiti delle visite ispettive con adeguamento del cronoprogramma ed implementazione di eventuali attività correttive (ad es. dell'apparato documentale di supporto, di misure preventive, approfondimenti diagnostici, dei monitoraggi, ecc). Completare l'implementazione del piano con una nuova stima dei tempi e dei costi

Grado di complessità 2
VALUTAZIONE DEGLI ESITI DELL'ATTIVITÀ DI MANUTENZIONE

Effettuare il riesame degli interventi di manutenzione sulla base dei report dell'attività svolta e della sua efficacia, individuando eventuali mancanze e/o incongruenze della pianificazione originaria

Grado di complessità 1
RA4: Realizzare attività di valutazione degli interventi di manutenzione al fine di programmare ed eseguire interventi correttivi, apportando opportuni cambiamenti al piano di manutenzione

Dimensioni

Casi

1 - Verificare il raggiungimento degli obiettivi
VERIFICA A LUNGO TERMINE DELL'EFFICACIA DEL SISTEMA DI GESTIONE

Verificare a lungo termine l'efficacia dei risultati raggiunti considerando sia i dati relativi al piano iniziale che tutte le modifiche apportate nel corso del tempo, al fine di valutare la validità del sistema di gestione del piano di manutenzione nel suo complesso

Grado di complessità 2
VERIFICA PERIODICA DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI

Analizzare periodicamente ed in modo comparato le informazioni scaturenti dalle verifiche ispettive e dagli interventi di manutenzione attuati, per verificare la durabilità degli interventi eseguiti e l'efficacia del piano di manutenzione nel suo complesso

Grado di complessità 1
2 - Elaborare misure correttive
ELABORAZIONE PIANI CORRETTIVI

Elaborare piani correttivi finalizzati ad aggiornare il piano in modo strutturale ridefinendo, ove necessario, le strategie di interventi, ovvero rimodulando ed implementando gli aspetti del documento di pianificazione originario risultato inidoneo al raggiungimento degli obiettivi

Grado di complessità 1

Fonti

  • MIBACT, (2016), ‘'Piano di manutenzione del progetto''. Milano
  • Commissione Nazionale Siti UNESCO e Sistemi Turistici Locali, (2014), ‘'Il modello del Piano di Gestione'' Paestum
  • MIBACT, (2016), ‘'Progetti in ambito di catalogazione e documentazione del patrimonio culturale per lo svolgimento delle attività programmate nell'anno 2016''
  • Totaro, G., (2009/2010), Tesi di Laurea ‘'Attività di manutenzione e cura sui beni culturali architettonici: Strategie e politiche di incentivazione''
  • SITOGRAFIA
  • http://www.ales-spa.com/moduli/pagina/index.php?codice=9
  • http://www.aedon.mulino.it/archivio/2011/1/gasparoli.htm