ADA.14.02.02 Pianificazione e progettazione di applicazioni e servizi Geo-ICT
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Descrivere e rappresentare le specifiche funzionali e non funzionali dell'applicazione/ servizio da sviluppare utilizzando diagrammi di flusso, casi d'uso e prototipi dell'interfaccia utente.
Grado di complessità 3Validare con gli stakeholder le specifiche funzionali e non funzionali documentate avendo preventivamente raccolto i loro feedback e identificato eventuali problemi o aree di miglioramento.
Grado di complessità 2Definire le funzionalità (es. di visualizzazione, di analisi spaziale, di gestione dei dati geografici, ecc.) dell'applicazione/servizio Geo-ICT a partire dai requisiti validati.
Grado di complessità 1Definire lo schema concettuale utilizzando strumenti come UML (Unified Modeling Language) o E-R (Entità-Relazioni) e identificando le istanze di oggetti e fenomeni geografici e le relazioni che le legano.
Grado di complessità 3Definire i formati di scambio dei dati (es. GeoJSON, GML, KML, Shapefile, ecc.) e le strutture di archiviazione (database distribuiti, cloud storage, ecc.).
Grado di complessità 2Progettare lo schema logico a supporto dell'applicazione utilizzando strumenti come DBMS relazionali e NoSQL.
Grado di complessità 1Identificare le fonti di provenienza dei dati da raccogliere in funzione degli obiettivi dell'applicazione/servizio da sviluppare.
Grado di complessità 1Definire i componenti principali del sistema (database, server, client, ecc.) pianificando anche l'integrazione con sistemi esterni nel rispetto di quanto previsto dai requisiti non funzionali.
Grado di complessità 2Scegliere la tipologia di architettura più adeguata all'applicazione /servizio da sviluppare (es. a strati, a microservizi, orientata ai servizi, ecc.).
Grado di complessità 1Integrare nell'architettura dell'applicazione/ servizio Geo-ICT gli aspetti di Cybersecurity & Data Protection implementando una combinazione di approcci e tecniche by design e by default.
Grado di complessità 1Valutare e confrontare i diversi metodi di sviluppo software (es. Waterfall, Agile, DevOps, ecc.) in base a criteri chiave come scalabilità, interoperabilità, sicurezza e rapidità di sviluppo.
Grado di complessità 1Selezionare il metodo di sviluppo ottimale in funzione degli obiettivi da raggiungere, dei target di utenti e dei vincoli da rispettare (in termini di tempo, contesto tecnologico di riferimento, risorse economiche, ecc.).
Grado di complessità 1Fonti
- UNINFO, Norma UNI 11621-5: 2022 - Attività professionali non regolamentate - Profili di ruolo professionale per l'ICT - Parte 5: Profili di ruolo professionale relativi all'informazione geografica
- - United Nations Integrated Geospatial Information Framework (UN-IGIF)
- - S. Farruggia, M. Sebillo. Smart Cities and new professional opportunities: the Geographic Information Manager. In: Proceedings of the 19th AGILE conference on Geographic Information Science, 14 – 17 June 2016, Helsinki, Finland
- - F. Ananasso, S. Farruggia, R. Provedel, M. Sebillo. Responsible Research and Open Innovation in Geospatial Applications: some good practices for smart communities. Submitted to: International Conference on Responsible Research and Innovation in Science, Innovation and Society September 25-26, 2017, Rome, Italy; in book: Governance and Sustainability of Responsible Research and Innovation Processes: Cases and Experiences, Springer, January 2018, DOI: 10.1007/978-3-319-73105-6_7
- - L. Berardi, G. Ciasullo, S. Farruggia, A. Rotundo, M. Sebillo, “Informazione geografica, verso la norma UNI di definizione dei profili professionali”, atti della 21a Conferenza Nazionale Asita, 21-23 Novembre 2017, Salerno Italia.
- - F. Ananasso, S. Farruggia, M. Sebillo, “Informazione geografica: quali profili professionali?” comunicazione scientifica in TechEconomy 15/12/2017.
