ADA.20.02.13 Erogazione dei servizi di educazione cinofila

SETTORE
Servizi alla persona
PROCESSO
Realizzazione di servizi indifferenziati per uso personale e famigliare
SEQUENZA
Cura (non veterinaria) di animali da compagnia e servizi di educazione, istruzione e formazione in ambito cinofilo

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RA2: Erogare servizi di educazione cinofila, applicando le tecniche di intervento idonee ai bisogni etologici e relazionali del cane e del contesto familiare e sociale, fornendo le conoscenze e abilità necessarie al cliente/utente, coinvolgendo, in caso di necessità, il medico veterinario o altro professionista cinofilo specializzato nell'area comportamentale

Dimensioni

Casi

1 - Pianificazione delle attività previste dal percorso educativo
Programmazione e calendarizzazione delle attività

Programmare le attività giornaliere, settimanali e mensili del percorso educativo calendarizzando le sessioni e definendo tempi, fasi, contenuti e modalità di svolgimento, tenendo un registro delle sedute pianificate ed effettuate.

Grado di complessità 2
Preparazione dei materiali

Preparare i materiali didattici e gli strumenti operativi (pettorine, collari, guinzagli, target, giochi, attrezzatura specifica ecc.) in funzione delle attività da realizzare predisponendo le schede di monitoraggio per documentare i progressi.

Grado di complessità 1
2 - Erogazione del percorso educativo
Strutturazione del piano educativo

Progettare un piano educativo flessibile e personalizzato in base alle caratteristiche individuali cognitive, emotive e comportamentali del cane, individuando le aree prioritarie per lo sviluppo delle competenze e della corretta relazione del binomio (es. socializzazione, comportamento in diversi contesti (casa, passeggiata), gestione degli spazi, interazioni relazionali come il gioco, ecc.) adattando il percorso con strategie funzionali al raggiungimento del benessere psico-fisico del binomio in base ai progressi e alle esigenze emergenti, perseguendo obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Grado di complessità 3
Utilizzo di metodologie educative

Utilizzare metodologie basate sulle teorie scientifiche dell'apprendimento e della cognizione animale e su metodologie rispettose dei bisogni etologici del cane che favoriscano la corretta interazione uomo-cane (ad esempio, utilizzo del nose-work per attivare i processi cognitivi di apprendimento funzionali all'attività educativa) escludendo metodologie e tecniche coercitive e adattando ogni attività educativa alle caratteristiche del binomio in funzione dello stato emotivo del cane e delle competenze relazionali del proprietario, procedendo con un approccio graduale e personalizzato.

Grado di complessità 2
Realizzazione di attività educative

Realizzare le attività teorico-pratiche (ad esempio, attività di attivazione mentale e apprendimento sociale) previste dal percorso educativo, adattandole dinamicamente alla condizione relazionale del binomio, promuovendo un clima positivo, motivante e privo di coercizioni e/o possibili maltrattamenti del cane che possono determinare problematiche comportamentali e possibili rischi sulla sicurezza del binomio e rischi di abbandono dell'animale.

Grado di complessità 1
3 - Formazione del cliente
Trasferimento di competenze al proprietario

Trasferire al proprietario le informazioni teorico-pratiche necessarie a comprendere le caratteristiche ed esigenze etologiche del cane per sviluppare le competenze del binomio mostrando concretamente come applicare le attività educative nei diversi contesti di vita fornendo indicazioni su modalità e tempistiche realizzative del piano educativo per il raggiungimento degli obiettivi programmati.

Grado di complessità 1
4 - Eventuale collaborazione con altri professionisti
Riconoscimento di problemi/criticità

Riconoscere con tempestività segnali di disagio, alterazioni comportamentali o problematiche relazionali/patologie comportamentali che esulano dalle competenze dell'educatore, valutando l'opportunità di coinvolgere figure specializzate come il medico veterinario esperto in comportamento animale e/o l'esperto cinofilo nell'area comportamentale.

Grado di complessità 1
Attivazione di una rete di collaborazione

Proporre al cliente, con sensibilità e professionalità, l'attivazione di una rete di collaborazione tra professionisti, spiegando i benefici derivanti da un intervento multidisciplinare e accompagnandolo nel processo di referral.

Grado di complessità 1
Costruzione di sinergie

Mantenere un rapporto costruttivo e sinergico con gli altri professionisti coinvolti, condividendo informazioni rilevanti, rispettando ruoli e competenze e contribuendo alla definizione di strategie educative integrate e orientate al benessere del cane e alla prevenzione dei rischi e alla sicurezza.

Grado di complessità 1

Fonti

  • Ministero della Salute (2015). Linee guida per l'interazione uomo-animale.
  • Cavalli, R. (2018). Il professionista cinofilo. Percorsi di formazione e aspetti normativi. FrancoAngeli.
  • Vallesi, M. & Ferrari, M. (2020). Educazione e comportamento del cane: Guida completa per educatori cinofili. Edizioni LSWR.
  • Lorenzini, R. (2019). Manuale di educazione cinofila: Teoria e pratica dell'addestramento del cane.
  • ENCI – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana: https://www.enci.it
  • SIUA – Scuola Interazione Uomo Animale: https://www.siua.it
  • APNEC – Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili: https://www.apnec.it
  • Farina, G. (2016). L'educazione del cane. Comprendere e guidare il comportamento del cane. De Vecchi.
  • Gazzano, A. (2010). Etologia applicata al cane. Edagricole.
  • Normativa sicurezza nei centri cinofili (D.Lgs. 81/2008 e successive integrazioni): https://www.normattiva.it
  • Ministero della Salute – sezione Animali da compagnia: https://www.salute.gov.it