ADA.10.10.04 Progettazione e realizzazione del manufatto orafo
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Simulare, utilizzando specifici programmi informatici, il flusso del metallo fuso nella rete di diffusione (alberello) realizzata all'interno dello stampo verificando il raggiungimento nelle varie sezioni della temperatura ottimale per ottenere il miglior flusso del metallo fuso
Grado di complessità 2Realizzare lo stampo in gomma del modello in resina mediante miscela siliconica versata a freddo in ambiente sottovuoto per l'eliminazione di eventuali bolle d'aria, controllando i parametri di tempo e temperatura del forno per la solidificazione della gomma e procedendo alla realizzazione con bisturi dei tagli ed incisioni per separare in due lo stampo evitando che si creino sdoppiature o sbavature
Grado di complessità 1Eseguire la colata di cera riscaldata e fusa nello stampo in gomma controllando la pressione di immissione della cera liquida ed il tempo di solidificazione e saldare, con l'utilizzo di punte elettriche, i singoli modelli su alberini in cera rispettando il posizionamento previsto per i singoli oggetti, provvedendo al recupero della cera residua per il suo successivo riuso ed alla ricomposizione dello stampo per l'utilizzo successivo
Grado di complessità 1Effettuare in ambiente sottovuoto la colata di gesso liquido nei cilindri di fusione in cui sono stati inseriti i modelli in cera, sottoponendoli a vibrazioni per eliminare eventuali bolle d'aria e riscaldare (temperatura di 800°) i cilindri solidificati in forni elettrici per l'eliminazione della cera
Grado di complessità 1Eseguire, utilizzando bilance elettroniche, la pesatura dei vari componenti della lega nobile prevista e realizzarne in ambiente sottovuoto spinto (o in crogiolo) la fusione nella quantità strettamente necessaria alla realizzazione dell'oggetto previsto e procedere alla loro colata, verificando il regolare flusso di metallo fuso
Grado di complessità 1Estrarre il prodotto della fusione dai cilindri mediante frantumazione con getti idraulici del gesso. Separare i singoli pezzi dall' "alberello" mediante taglio con seghetti o tronchesi ed effettuare i trattamenti di limatura e scartatura scegliendo il tipo di lima e di grana di carta smerigliata in base alla qualità della levigatura da realizzare
Grado di complessità 1Eseguire gli eventuali assemblaggi di componenti singoli (avvitature) e/o saldature a cannello o saldatura a laser mediante brasatura superficiale del metallo
Grado di complessità 1Eseguire la prima e la seconda pulitura scegliendo le tipologie di pasta abrasiva e di spazzole (per tipologie di setole e per dimensioni) adeguate
Grado di complessità 1Eseguire il lavaggio nelle lavatrici ad ultrasuoni controllando la temperatura dell'acqua e il dosaggio delle sostanze saponose al fine di ottenere la sgrassatura finale dell'oggetto e procedere all'asciugatore a vapore o mediante immersione in segatura
Grado di complessità 1Scegliere la grana della sabbia in relazione al tipo di sabbiatura da realizzare e eventualmente isolare con smalto le parti dell'oggetto da non sottoporre al trattamento
Grado di complessità 1Eseguire la sabbiatura controllando la pressione di iniezione della sabbia e maneggiando l'oggetto in modo che la sabbiatura sia uniforme
Grado di complessità 1Eseguire una sgrassatura dell'oggetto con liquido decapante e realizzare la rodiatura mediante bagno galvanico in liquido di rodio controllando la durata ed il passaggio di energia
Grado di complessità 1Scegliere le tipologie e le colorazioni di smalto (opaco/trasparente) sulla base del tipo di superficie da smaltare e dell'effetto da ottenere
Grado di complessità 1Apporre lo smalto sulle superfici mediante pennelli verificando che la quantità di smalto non ecceda rispetto allo spazio previsto
Grado di complessità 1Eseguire, in caso di smaltatura realizzata non con smalti a freddo, la cottura dell'oggetto smaltato e la successiva levigatura con carta smerigliata per eliminare l'eventuale smalto in eccesso e la lucidatura con spazzole
Grado di complessità 1Apporre mediante punzoni le timbrature identificative del tipo di lega, della provenienza e del produttore, secondo le previsioni di legge
Grado di complessità 1Controllare che i residui di metallo prezioso delle diverse lavorazioni siano adeguatamente raccolti e stoccati per la re-immissione nel ciclo attraverso ri-fusione
Grado di complessità 1Gestire la raccolta dei materiali riutilizzabili quali cera, gomma per la loro re-immissione in produzione e la raccolta dei materiali non riutilizzabili quali soluzioni di lavaggio, gesso affinchè siano adeguatamente stoccati per il successivo smaltimento secondo le normative
Grado di complessità 1Fonti
- - EN UNI 1904 2001 Metalli preziosi – Titolo delle leghe saldanti utilizzate con gli articoli di gioielleria di metallo prezioso
- - ISO EN UNI 8653 ISO 28653 EN/UNI 1994 Oreficeria – Misure dell'anello – Definizione, dimensione e designazione
- - ISO EN UNI 8654 ISO 28654 EN/UNI 1994 Colori delle leghe d'oro – Definizione, gamma dei colori e designazione
- - ISO EN UNI 9202 ISO 29202 EN/UNI 1994 Oreficeria – Titolo delle leghe di metallo prezioso
- - UNI 9758 2003 Diamante – Terminologia, classificazione, caratteristiche e metodi di prova
- - ISO UNI 10173 1993 Classificazione del taglio
- - UNI 10245 1993 Materiali gemmologici – Nomenclatura
- - D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 251, Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, in attuazione dell'articolo 42 della legge 24 aprile 1998, n. 128
- - D.P.R. 30 maggio 2002, n.150 Regolamento recante norme per l'applicazione del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 251, sulla disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi
