ADA.19.02.07 Servizio di mediazione familiare
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Precisare le differenze della mediazione familiare rispetto ad altri interventi con particolare riguardo alla riservatezza e autonomia dal contesto giudiziario anche nel caso di indicazione o richiesta da partedell'autorità giudiziaria
Grado di complessità 3Accogliere i richiedenti nella stanza di mediazione, apprendere da loro con quali modalità sono venuti a conoscenza del Servizio (invio/ eventuale accesso ad un punto informativo); informare direttamente sui principi, obiettivi generali e regole del percorso di mediazione familiare; provvedere a far sottoscrivere le informative di legge
Grado di complessità 2Ricevere (on line, di persona o telefonicamente) la richiesta di mediazione familiare e proporre una modalità per illustrare ai richiedenti le informative relative all'intervento
Grado di complessità 1Specificare la metodologia adottata durante la mediazione familiare (es. percorso con un solo mediatore, mediazione integrata, co-mediazione ecc.) e le fasi del percorso
Grado di complessità 3Informare sulla durata del percorso, indicando tempi minimi e massimi e specificare i relativi costi e il codice deontologico del Mediatore Familiare impegnandosi in quel contesto e non svolgere attività riservate a professionisti iscritti ad Ordini o Albi
Grado di complessità 2Illustrare le principali competenze, i percorsi formativi, di attestazione professionale e certificazione del mediatore esplicitando anche ruoli e funzioni (terzietà, imparzialità, equivicinanza rispetto alle parti, assenza di giudizi e pregiudizi, segretezza)
Grado di complessità 1Informare che il mediatore familiare è tenuto ad astenersi dal fornire pareri e consulenze e garantendo imparzialità, neutralità e assenza di giudizio nel suo operato
Grado di complessità 3Informare che, salvi gli obblighi di legge, il mediatore familiare è tenuto al segreto professionale e non può relazionare a terzi in merito allo svolgimento e ai contenuti dei colloqui di mediazione
Grado di complessità 2Informare i partecipanti che in mediazione familiare si possono raggiungere accordi direttamente negoziati con scelta libera e consapevole
Grado di complessità 1Fonti
- http:// /Federazione Italiana delle Associazioni di Mediatori Familiari Viale Piave 28 20129 Milano
- http://www.aimef.it/ Associazione Italiana Mediatori Familiari
- http://www.mediazionesistemica.it/Associazione Internazionale Mediatori Sistemici
- http://www.simef.net/ Società Italiana di Mediatori Familiari
- Riferimenti legislativi e bibliografia
- 1. L. 54/2006 – Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli
- 2. L.4/13 – Disposizioni in materia di professioni non organizzate
- 3. Norma UNI 11644:2016 – Attività professionali non regolamentate – Mediatore Familiare –
- Requisiti di conoscenza, abilità e competenza
- 4. Cagnazzo A. (a cura di), La Mediazione familiare, UTET Giuridica, Torino, 2012
- 5. Chiarolanza C., Re P. (a cura di), Il riconoscimento del mediatore familiare, Aracne Ed., Roma, 2020
- 6. Cigoli V. ,Psicologia della separazione e del divorzio , Il Mulino, Bologna, 1998
- 7. Haynes J., Buzzi I., Introduzione alla mediazione familiare. Principi fondamentali e sua applicazione,
- Giuffrè, Milano, II Ed. 2012
- 8. Fruggeri L., Famiglie d'oggi. Quotidianità, dinamiche e processi psicosociali, Carocci Editore, Roma,
- 2018
- 9. Mazzamuto P. (a cura di), Mediazione familiare e diritto del minore alla bigenitorialità, Giappichelli,
- 2019
- 10. Mazzei D, Neri V., La mediazione familiare. Il modello simbolico trigenerazionale, Raffaello Cortina
- Editore, Milano, 2017
- 11. Parkinson L., La mediazione familiare. Modelli e strategie operative (2003), Erickson, Trento, 2013
- 12. Scabini E., Rossi G. (a cura di), Rigenerare i legami. La mediazione nelle relazioni familiari e
- comunitarie, Vita e Pensiero, Milano, 2004
