ADA.19.02.10 Servizio di assistenza all'autonomia, all'intergrazione e alla comunicazione delle persone in età scolastica con disabilità

SETTORE
Servizi socio-sanitari
PROCESSO
Erogazione di interventi nei servizi sociali
SEQUENZA
Realizzazione di interventi e servizi di integrazione sociale e socio-educativa rivolto a soggetti deboli

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RA2: Promuovere l'autonomia dell'alunno, sostenendolo in tutte le attività svolte in orario scolastico, facilitando la comunicazione e l'integrazione con i docenti, il personale scolastico e tra pari e l'accesso alle attività didattiche, ricreative e di consumazione dei pasti, esercitando azioni di vigilanza e gestendo i "comportamenti problema" e le esigenze terapeutiche

Dimensioni

Casi

1 - Facilitazione dell’autonomia e della partecipazione scolastica
Utilizzo strutturato della CAA per facilitare la partecipazione

Guidare l'alunno durante un'attività di gruppo utilizzando in modo strutturato strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa (tabelle, simboli PECS, tablet), selezionando i simboli più adeguati e riformulando le consegne in base alle risposte dell'alunno per favorire la partecipazione attiva e l'interazione con compagni e docent

Grado di complessità 2
Adattamento comunicativo in presenza di disabilità sensoriale

Facilitare la partecipazione dell'alunno con disabilità sensoriale utilizzando modalità comunicative adeguate (es. LIS, supporti visivi o tattili), guidandolo nello svolgimento dell'attività scolastica e modulando il supporto in base ai segnali ricevuti per favorire comprensione e autonomia.

Grado di complessità 2
Costruzione della relazione in situazione non strutturata con alunno con disabilità multipla

Facilitare la partecipazione dell'alunno in un contesto ricreativo non strutturato combinando modalità comunicative visive, gestuali e tattili, interpretando segnali complessi e regolando l'intervento per mantenere l'inclusione e l'interazione con i pari.

Grado di complessità 2
Avvio della relazione tramite supporto comunicativo visivo

Stabilire una relazione iniziale con l'alunno utilizzando supporti comunicativi visivi semplici per presentare un'attività di routine, adattando ritmo e modalità dell'interazione in base alle reazioni osservate.

Grado di complessità 1
Sostegno all'interazione con i pari con mediazione comunicativa minima

Facilitare l'interazione dell'alunno con un compagno durante un'attività cooperativa, presentando la sequenza del gioco attraverso immagini o gesti, modellando una comunicazione appropriata e favorendo l'iniziativa spontanea dell'alunno.

Grado di complessità 1
Avvicinamento relazionale modulando il linguaggio in classe

Stabilire il contatto comunicativo con l'alunno durante un'attività in classe modulando tono della voce, gesti e distanza in base alla tipologia di disabilità e ai segnali di accettazione o chiusura osservati, adattando la proposta in tempo reale..

Grado di complessità 1
Facilitazione dell'accesso al pasto e della comunicazione in mensa scolastica

Supportare l'alunno durante il pasto in mensa aiutandolo a orientarsi nella routine, utilizzando supporti visivi o modelli comunicativi semplici e favorendo l'interazione con i pari, senza sostituirsi nell'alimentazione o nelle azioni di cura personale.

Grado di complessità 1
2 - Gestione, prevenzione e monitoraggio delle situazioni critiche
Prevenzione dell'escalation riconoscendo segnali precoci

Osservare l'alunno all'inizio di attività potenzialmente rumorose o attivanti, cogliendo segnali precoci di sovraccarico e proponendo in modo discreto un supporto tattile calmante o una breve pausa strutturata, registrando le osservazioni nella scheda di monitoraggio per prevenire l'insorgenza di comportamenti problema.

Grado di complessità 2
Facilitazione di una transizione potenzialmente critica

Sostenere l'alunno durante il passaggio tra attività attivando sequenze visive e timer previsti dal PEI, facilitando la comprensione della transizione e riducendo il rischio di escalation comportamentale.

Grado di complessità 2
Monitoraggio sistematico e misurazione dei progressi

Raccogliere in modo continuativo dati sui segnali di disagio dell'alunno, confrontandoli con quelli delle settimane precedenti e condividendo con il docente un report sintetico utile a modificare, se necessario, le strategie di supporto..

Grado di complessità 2
Prevenzione delle difficoltà durante il pasto

Osservare segnali precoci di disagio dell'alunno in mensa e applicare condizioni facilitanti previste dal PEI, come la scelta di un posto meno rumoroso, l'uso di supporti visivi o l'adattamento dei tempi, per prevenire l'attivazione di comportamenti problema legati a esigenze alimentari o terapeutiche.

Grado di complessità 2
Lettura funzionale di comportamenti ripetitivi o di chiusura

Osservare comportamenti ripetitivi, di isolamento o di ritiro dell'alunno durante le attività scolastiche, interpretandoli in relazione al contesto, al carico sensoriale e alla richiesta proposta, evitando letture riduttive o forzature, e adattare l'intervento educativo per favorire una partecipazione sostenibile e graduale, registrando le osservazioni e gli esiti nel diario di monitoraggio.

Grado di complessità 2
Gestione della de-escalation durante una crisi in atto

Intervenire in caso di crisi improvvisa riducendo gli stimoli visivi e acustici, proponendo supporti sensoriali già noti all'alunno e segnalando al docente l'evoluzione dell'episodio per garantire la sicurezza dell'ambiente.

Grado di complessità 1
Riduzione del sovraccarico durante una crisi attivata in fase di transizione

Attuare le indicazioni previste dal PEI in presenza di una crisi già avviata durante una transizione, offrendo supporti visivi di regolazione, limitando gli stimoli circostanti e mantenendo il monitoraggio per tutelare l'alunno e il gruppo classe

Grado di complessità 1

Fonti

  • Accordo in Conferenza delle Regioni e Province Autonome del 7 maggio 2025 che approva le “Linee guida per la descrizione della qualificazione di assistente all'autonomia e alla comunicazione personale” degli alunni e degli studenti con disabilita. Link https://www.regioni.it/conferenze/data-20250507/ Decreto interministeriale n. 153 del 1 agosto 2023 - Disposizioni correttive al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, recante: «Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell'articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66» . Link https://www.mim.gov.it/web/guest/-/decreto-ministeriale-n-153-del-1-agosto-2023 Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 - “Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107” Link . https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2017-04-13;66 Elia Caneppele, Autismo e scuola: come affrontare l'inclusione scolastica, sito Autismo.it. Link https://www.autismo.it/blog/autismo-e-scuola