2.3.1. Specialisti nelle scienze della vita
Le professioni comprese in questa classe contribuiscono ad ampliare la conoscenza scientifica del mondo vivente conducendo ricerche sistematiche e sperimentazioni nei diversi settori della biologia, della zoologia, della botanica, della fisiologia, della cura e dell'allevamento delle piante e degli animali, della lavorazione degli alimenti e dei prodotti biologici correlati, della ricerca farmacologia e delle sue applicazioni. Studiano le forme della vita, gli organi, i tessuti, le cellule, i microrganismi e gli effetti su di loro dei fattori ambientali, dei farmaci e di altre sostanze; i sistemi ecologici, le biodiversità e le relazioni e gli equilibri sottostanti. Applicano e rendono disponibili tali conoscenze nella produzione di beni e servizi; in agricoltura e nell'allevamento degli animali, nella produzione di farmaci per la cura della salute umana e animale; nella medicina.
Nel periodo 2024-2030 per la classe professionale "Specialisti nelle scienze della vita" si prevede una variazione degli occupati pari a 14,2%, un valore al di sopra della media nel periodo (2,8%) . La base occupazionale dovrebbe quindi aumentare di 25060 unità. La domanda totale di lavoro dovrebbe ammontare a 42475 assunzioni, di cui 17415 per sostituzione dei lavoratori in uscita e 25060 per aumento dello stock occupazionale.
| Categorie professionali | Trend di variazione1 |
|---|---|
| 2.3.1.1 - Biologi, botanici, zoologi e professioni assimilate | Decrescente |
| 2.3.1.2 - Farmacologi, batteriologi e professioni assimilate | Stabile |
| 2.3.1.3 - Agronomi e forestali | Crescente |
| 2.3.1.4 - Veterinari | Crescente |
| 2.3.1.5 - Farmacisti | Crescente |
Fonte: elaborazioni Prometeia *Le stime di previsione riportate in questa scheda, espresse in unità di occupati, sono ottenute con il modello Prometeia su serie storiche di fonte ISTAT e Rilevazione Continua delle Forze di Lavoro (RCFL). 1 Crescita (variazione % positiva superiore al 2%); Stabilità (variazione % tra –2% e +2%); Riduzione (variazione % negativa superiore a –2%).
