ADA.23.01.02 Gestione e coordinamento delle attività di cucina

SETTORE
Servizi turistici
PROCESSO
Servizi di ristorazione
SEQUENZA
Definizione dell'offerta e supervisione del servizio di ristorazione, preparazione degli alimenti e delle bevande e confezionamento di cibi precotti o crudi

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RA2: Progettare il menù, tenendo conto del tipo di servizio e della valorizzazione dei piatti tradizionalmente offerti, allo stesso tempo innovando le proposte attraverso l'elaborazione e lo sviluppo di nuove ricette e l'originalità delle proposizioni estetiche

Dimensioni

Casi

1 - Progettazione del menù
TOP DI GAMMA

Progettare un menù caratterizzato da piatti innovativi e ricercati per offrire ai clienti un'esperienza gustativa al top

Grado di complessità 4
MENÙ DEGUSTAZIONE

Progettare un menù dedicato alla degustazione di una serie prestabilita di piatti scelti per valorizzare la propria offerta ristorativa contenendo i prezzi per i clienti

Grado di complessità 3
MENÙ PER EVENTO

Progettare la migliore offerta per un menù dedicato ad uno specifico evento (es. matrimonio, cena sociale), a partire dalle indicazioni (es. numerosità e tipologia di piatti) e dai vincoli (es. budget, location, partecipanti) forniti dal committente, motivando le proprie scelte e concordando eventuali modifiche richieste

Grado di complessità 3
MENÙ A ROTAZIONE

Progettare un menù caratterizzato da una rotazione periodica dei piatti (es. su base quindicinale) al fine di garantire varietà di scelta ai clienti abituali

Grado di complessità 2
MENÙ TEMATICO

Progettare un menù tematico in grado di caratterizzare l'identità del locale (es. biologico, vegano), valorizzare il territorio (es. piatti tipici, prodotti a Km 0) o enfatizzare il periodo (es. menù autunnale, pranzo di Natale)

Grado di complessità 2
MENÙ PER CATERING

Progettare un menù per un servizio di catering, anche a buffet, che tenga in considerazione le esigenze di trasporto dei piatti presso il luogo di consumo

Grado di complessità 2
MENÙ STANDARD

Progettare, sulla base della tipologia di locale e al fine di assecondare le aspettative del proprio target di riferimento, un menù equilibrato sia da un punto di vista della quantità e tipologia di piatti offerti che dell'equilibrio nutrizionale dell'intera proposta, ponendo particolare attenzione alle esigenze di clienti con esigenze alimentari speciali (es. intolleranti o allergici) e alla definizione del prezzo dei singoli piatti

Grado di complessità 1
MENÙ PER BUFFET

Progettare un menù per un buffet interno alla struttura e che tenga conto del tipo di offerta (quantitativi, piatti freddi/caldi) e di servizio (in piedi o da seduti)

Grado di complessità 1
2 - Progettazione carta bevande
GRAND CARTE DEI VINI

Elaborare la grand carte dei vini, curando l'organizzazione delle sezioni (es. per derivazione geografica, per produttore) e arricchendo le informazioni sul singolo prodotto (es. annata, uve utilizzate, tipo di lavorazione, sensazioni gustative)

Grado di complessità 3
CARTA DEI VINI

Elaborare la carta dei vini curando la selezione dei vini al fine di esaltare il loro possibile abbinamento con le caratteristiche del menù proposto dalla struttura ristorativa

Grado di complessità 2
CARTA BEVANDE

Elaborare la carta delle bevande nel suo formato classico organizzato per tipologie di prodotto e completo delle informazioni essenziali (es. denominazione, formato, prezzo)

Grado di complessità 1
3 - Elaborazione di nuove ricette
INNOVAZIONE GASTRONOMICA

Ideare rivoluzionarie proposte gastronomiche capaci di esaltare la personalità dello chef e fornire nuovo impulso al settore attraverso creazioni uniche che provochino stupore ed emozioni ai veri ricercatori del gusto e delle novità in campo culinario

Grado di complessità 3
PERSONALIZZAZIONE DI RICETTE ESISTENTI

Personalizzare una ricetta al fine di contraddistinguere per unicità la propria offerta gastronomica, agendo sull'originalità della presentazione e del gusto, sulle tecniche di cottura (es. a bassa temperatura, sottovuoto) e/o attrezzature utilizzate (es. sifone)

Grado di complessità 2
CREAZIONE DI NUOVE RICETTE

Elaborare una ricetta per offrire una nuova esperienza gustativa ai propri clienti valorizzando specifici ingredienti (es. del territorio), creando nuovi sapori, impiegando nuove tecniche di lavorazione e/o sviluppando una proposta estetica inedita

Grado di complessità 2
RIVISITAZIONE PIATTI CLASSICI

Reinterpretare un piatto classico per incontrare le mutevoli esigenze gastronomiche (es. mode alimentari) e soddisfare necessità alimentari speciali (es. intolleranti, allergici) del proprio target di clienti, agendo sulla attualizzazione della proposizione estetica, sulla porzionatura del piatto, sulla sostituzione e/o aggiunta di ingredienti

Grado di complessità 1

Fonti

  • Di Pietro Ilaria, “Il management dell'impresa alberghiera”, Ed. Hoepli, 2016
  • Fierro Giuseppe, “Marketing e management delle imprese di ristorazione”, Ed. Hoepli, 2015
  • Donegani | Menaggia | Pedrazzi, “Servizi e tecniche di enogastronomia. Cucina”, Ed. Lucisano, 2010
  • Fierro Giuseppe, “Food & Beverage Management”, Ed. Hoepli, 2006