ADA.02.06.02 Produzione di birra

SETTORE
Produzioni alimentari
PROCESSO
Produzione di bevande
SEQUENZA
Produzione di bevande alcoliche, analcoliche e acque minerali

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Ra1: Compiere la calibratura, macerazione e torrefazione dell'orzo per la produzione del malto

Dimensioni

Casi

1 - Calibratura e pulizia dei semi d’orzo
CALIBRATURA E PULIZIA

Curare il ricevimento dell'orzo in chicchi, procedendo alla sua pulizia mediante getti d'aria e setacci, alla calibratura (selezione dei chicchi di dimensione > 2,2 mm e scarto di quelli più piccoli da destinare a mangime animale) e all'immagazzinamento dei chicchi selezionati in silos per la maturazione controllando il tasso di umidità (non superiore al 14%), la temperatura (mai superiore a 18°/19° C) e la germinabilità (raggiungimento di un valore di almeno 950/1000 eventualmente anche allungando i tempi di immagazzinamento)

Grado di complessità 1
2 - Macerazione
CONTROLLI DELLA MACERAZIONE

Eseguire analisi complesse su campioni di malto ricavati da 1 kg di orzo per individuare le migliori ricette da adottare

Grado di complessità 2
MACERAZIONE

Realizzare la macerazione dei chicchi ponendoli in vasche con acqua (non trattata) per un tempo individuato in base alla ricetta fornita dal birraio - maltatore (che varia in base all'annata ed alla qualità dell'orzo, normalmente 1 - 2 gg) e trasferendo poi il prodotto in cilindri o cassoni di germinazione (per 5 - 6 gg) controllando che i chicchi siano periodicamente mossi per non far aggrovigliare le radichette, verificando l'immissione di aria compressa umidificata (al 90%) e controllando che la temperatura si mantenga costante a circa 18° C

Grado di complessità 1
3 - Torrefazione
TORREFAZIONE

Curare la fase di essiccazione (o torrefazione) trasferendo il malto negli essiccatori ad aria calda e controllandone tempo di essiccamento (circa 24 ore) e la temperatura finale (85° per il malto chiaro, 90 - 110° per il malto scuro, o temperature adeguate per altre lavorazioni in fase di essiccamento al fine di ottenere tipi particolari di malto, es. malto caramellato) ed effettuare la separazione del malto dalle radichette con degerminatrici a ciclone per destinarle all'utilizzo come cibo per animali, procedendo successivamente al confezionamento del malto in sacchi o in silos per il trasporto alla birreria

Grado di complessità 1

Fonti

  • Michele Vitagliano, Tecnologie e trasformazioni dei prodotti agrari, Edagricole, 2001
  • Ravelli G., Pedrini M. (A cura di), Osservatorio ALTIS – UNIONBIRRAI sul segmento della birra artigianale in Italia. Rapporto 2015, EDUCatt_Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell'Università Cattolica, Milano 2015
  • Il piccolo manuale della birra, EasyBrau, 2014
  • Laura Oberti, Birra industriale e birra artigianale: specificità e implicazioni di marketing, tesi di laurea a.a. 2013-2014, Corso di laurea magistrale in marketing e ricerche di mercato - Dipartimento di economia e management dell'Università degli studi di Pisa
  • Severino Garlatti Costa, Le materie prime per la produzione della birra: i principali cereali e il luppolo. Corso di I livello per aspiranti assaggiatori di birra, 2013
  • Giuseppe Zeppa, Appunti di tecnologia di tecnologia birraria, Università degli Studi di Torino, 2011
  • Assobirra, Annual Report 2015
  • SITOGRAFIA
  • http://www.assobirra.it/
  • http://www.easybrau.it/