Il convegno “Flessibilità e riconoscimento delle competenze nell’apprendimento permanente: prospettive e strategie per la qualità”, che si svolge presso l’Università degli Studi di Torino nei giorni 23 e 24 maggio, intende approfondire il ruolo chiave delle università in una società in costante trasformazione demografica, tecnologica e culturale. In un momento storico in cui l’apprendimento permanente è sempre più una condizione necessaria per affrontare i cambiamenti del lavoro e della società, le università devono rappresentare dei catalizzatori di flessibilità, inclusione e innovazione, contribuendo alla costruzione di un ecosistema formativo più accessibile e capace di accogliere esperienze differenti.
Attraverso il confronto tra università, istituzioni, esperti e attori del mondo produttivo, il convegno vuole essere l’opportunità per analizzare e riflettere su nuove prospettive e strategie per promuovere il Lifelong Learning e il Life Wide Learning come strumenti di sviluppo e crescita personale, sociale ed economica.
Per l’Inapp partecipa Rita Porcelli nell’ambito della sessione “Riconoscere le competenze nei territori: verso gli ecosistemi dell’apprendimento permanente?”, con un intervento dal titolo L’evoluzione dei repertori per il riconoscimento delle competenze. Quadri nazionali, quadri europei, referenziazione dei titoli di studio.
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