Oltre la modernità liquida. L’eredità intellettuale di Zygmunt Bauman

Dettagli evento
Data inizio 21 Mag 2026 ore 12:00
Data fine 22 Mag 2026 ore 13:30
Luogo Lecce
Modalità In presenza
Per approfondire
Allegati

Il convegno approfondisce l’eredità teorica e politica di Zygmunt Bauman, con particolare attenzione ai processi sociali e istituzionali della modernità liquida, alla crisi dei legami sociali e alle trasformazioni della cittadinanza.

Per Inapp partecipa Sabina Polidori, che, nella mattina del 22 maggio, all’interno della Sessione 5 – Spazi urbani, patrimonio, cittadinanza e partecipazione, presenta il paper: “La solidarietà come ancoraggio: il Terzo settore come laboratorio di nuova cittadinanza nell’interregno baumaniano”.
Il contributo parte dalla diagnosi baumaniana della modernità liquida e dell’“interregno”, mostrando come la fragilità dei legami sociali possa trasformarsi in un’opportunità per nuove forme di cooperazione. In questa prospettiva, il Terzo settore è interpretato come una infrastruttura sociale capace di rigenerare relazioni, attivare prossimità e rispondere alla “paura liquida”, trasformando la solidarietà da delegata a partecipata attraverso strumenti quali co‑programmazione, co‑progettazione e patti di collaborazione.
In tale cornice, il contributo evidenzia anche la trasformazione della responsabilità pubblica nella società liquida: le istituzioni non riescono più da sole a produrre coesione e l’interesse generale emerge sempre più da processi collaborativi tra pubblico, Terzo settore e cittadini. Il Terzo settore viene così proposto come laboratorio di nuova cittadinanza, luogo in cui si sperimentano responsabilità condivisa, cura dei beni comuni e forme relazionali di costruzione del pubblico.
Il lavoro richiama inoltre le esperienze delle periferie romane, come Corviale e Tor Bella Monaca, per mostrare come le politiche di rigenerazione urbana possano essere lette – in chiave baumaniana -come processi di ricostruzione dei legami sociali e di co‑costruzione dell’interesse generale nei territori periferici e/o più fragili.