Inapp’s non-periodical publications are designed to collect the outcomes of technical and scientific activity carried out by the Institute and put them to good use. They consist of four institutional series (Inapp Report, Inapp Paper, Inapp Policy brief, Inapp Working paper) and occasional out-of-series publications (Inapp Report, as well as other ex-lege institutional reports), all of which can be found in the open-access archive. All of Inapp’s publications and documents – including technical reports, Inapp’s researchers’ articles and presentations -are accessible through the Open archive.
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Occhi di ragazze. Un’indagine qualitativa su povertà educativa e giovani donne nelle periferie urbane
01-10-2026
Natoli Gabriella
La ricerca analizza le traiettorie educative e lavorative delle giovani donne che vivono in contesti urbani caratterizzati da povertà materiale ed educativa. Attraverso una prospettiva di genere, evidenzia come dispersione scolastica, stereotipi, fragilità sociali e difficoltà di transizione tra scuola e lavoro possano limitare le opportunità di inclusione e occupazione. Lo studio propone inoltre un modello di rete territoriale volto a rafforzare l'integrazione tra istruzione, formazione, servizi sociali e lavoro per sostenere l'occupabilità delle giovani donne.
Proteggere il benessere dei minori. Un’infrastruttura per il monitoraggio delle politiche
30-09-2026
Lion Cristina, Giuliano Giovannina Assunta, Scialdone Antonello, Vivaldi Vera Paloma
Garantire il benessere dei minori nella sua multidimensionalità è un tema di crescente rilievo nell’agenda di policy. Gli atti di programmazione triennale del Dipartimento politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri richiamano il benessere familiare quale condizione fondamentale per la crescita psicologica, emotiva e relazionale dei minori. L’indagine Children’s word -wave 5 ha raccolto la voce di 4.750 minori nel nostro Paese con l’obiettivo di ascoltare le loro opinioni su diversi ambiti di vita: famiglia; relazioni tra pari; solitudine; bullismo e cyberbullismo; rischi digitali. Questo ultimo aspetto è particolarmente rilevante, considerata la recentissima adozione dello EU KIDS ACT a livello europeo sulla sicurezza online degli under 13. L’indagine rappresenta un’infrastruttura di ascolto periodica e comparabile nel tempo per seguire l’evoluzione delle condizioni e delle percezioni di bambine, bambini e adolescenti, contribuendo a monitorare l’attuazione delle politiche e a rafforzarne il fondamento empirico. Attraverso la lettura integrata dei risultati con gli indirizzi strategici, il policy brief propone eventuali azioni che possono contribuire a supportarne l’implementazione.
L’apprendistato nel 2023-2024. XXIII Rapporto di monitoraggio
24-09-2026
Infante Vincenza, Vaccaro Silvia
Il XXIII Rapporto istituzionale di monitoraggio sull’apprendistato in Italia, elaborato annualmente dall’Inapp per conto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in collaborazione con Inps, analizza l’andamento dell’occupazione in apprendistato e della formazione pubblica dedicata agli apprendisti. Il Rapporto considera il triennio 2021-2023 e, per l’offerta formativa relativa all’apprendistato di primo livello e di alta formazione e ricerca, è esteso al 2024. Il primo capitolo, a cura di Inps, esamina l’occupazione in apprendistato sulla base dei dati Uniemens, con particolare riferimento a consistenza, flussi, caratteristiche degli apprendisti, tipologie contrattuali, aziende e settori economici, includendo approfondimenti sugli esiti occupazionali, sui beneficiari NASpI e sull’apprendistato di primo livello. Il secondo capitolo, a cura di Inapp, analizza la formazione pubblica sulla base dei dati di Regioni e Province autonome, con riferimento alla partecipazione degli apprendisti e alle risorse finanziarie impegnate e spese. Il terzo esamina la regolamentazione e la programmazione regionale dell’offerta formativa nel biennio 2023-2024, gli avvisi per l’apprendistato nella Pubblica Amministrazione nel 2024 e nel primo semestre 2025 e la disciplina dell’apprendistato nei CCNL sottoscritti nel 2023. Il XXIII Rapporto di monitoraggio sull’apprendistato è stato realizzato attraverso una collaborazione fra Inapp e Inps. Sono autori del testo: per Inps: Leda Accosta (parr. 1.5, 1.6, 1.7), Rosanna Franchini (parr. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.7), attuari del Coordinamento Generale Statistico Attuariale. per Inapp: Arianna Angelini (par. 3.5); Salvatore Festa (par. 3.4); Debora Gentilini (parr. 3.1, 3.2); Vincenza Infante (Introduzione, parr. 2.1, 2.2, 2.4, 3.3, Conclusioni); Antonella Pittau (par. 2.5); Silvia Vaccaro (par. 2.3, Conclusioni).
Lo smart work in Italia: evidenze dall'Indagine Inapp sulla Qualità del lavoro 2025
21-09-2026
della Ratta-Rinaldi Francesca
Il lavoro affronta due questioni aperte sullo smart work in Italia: la sua misurazione e la sua relazione con la qualità del lavoro. Sul primo versante, grazie ai dati della VI Indagine Inapp sulla Qualità del lavoro (2025) si propone una definizione multidimensionale di smart work, che integra il quesito Istat sul lavoro da casa con due quesiti Inapp su lavoro agile e luogo prevalente di lavoro. Ne deriva una stima di 2,7 milioni di occupati in smart work (11,4% del totale), più ampia e robusta di quella basata sul solo indicatore Istat, utile alla statistica ufficiale. Sul secondo versante, il confronto tra smart worker, professioni telelavorabili e totale degli occupati se da un lato evidenzia una qualità del lavoro migliore per chi fa smart work-maggiore autonomia, flessibilità, coinvolgimento e soddisfazione- dall’altro ne mette in luce alcune ambivalenze (porosità dei tempi, intensificazione, iperconnessione, controllo, isolamento). Inoltre, i vantaggi di questa forma di lavoro si concentrano nei segmenti di occupati già forti, operando come ulteriore fattore di polarizzazione. Per genere ed età emergono significati diversi: per le donne una flessibilità ibrida legata alla conciliazione; per i giovani una leva di attrazione e ingresso legata a qualità organizzativa ed equità contrattuale. Se ne traggono indicazioni di policy su accesso, inserimento e qualità del lavoro da remoto.
Valorizzare gli interventi di empowerment a favore delle donne vulnerabili. Primi esiti e riflessioni
20-07-2026
Calia Raffaella Monia, Di Iorio Tiziana, Ferrara Maura, Parente Maria, Porcarelli Cristiana
Il report rappresenta una prima restituzione della riflessione che il gruppo di ricerca dell’Inapp sta conducendo sul tema dell’empowerment nelle donne che si trovano nelle condizioni di essere vittime di violenza di genere, anche economica, rifugiate e vittime di tratta, detenute. Tale restituzione si fonda su una riflessione teorico-metodologica sul concetto di empowerment e sul suo rafforzamento in favore di donne vulnerabili, sulla disamina del quadro normativo e di contesto riferito a tali categorie di donne, sulle evidenze emerse dall’indagine qualitativa realizzata, col fine di evidenziare, da un lato, elementi di intersezionalità comuni tra le diverse forme di vulnerabilità e, dall’altro, potenziali vie di intervento volte a fornire complementari risposte multidimensionali. In allegato anche l'Executive Summary.
Le migrazioni internazionali nell’UE: evidenze empiriche sui principali fattori di attrazione
14-07-2026
Giuliano Michele, Polli Corrado
Negli ultimi anni le migrazioni verso l’Unione Europea hanno assunto dimensioni rilevanti, inserendosi in un contesto caratterizzato da invecchiamento demografico, carenze di manodopera e crescenti interconnessioni globali. Questo studio analizza i flussi migratori in entrata in 21 Paesi europei nel periodo 2011-2022, con l’obiettivo di individuare le principali caratteristiche dei Paesi di origine e destinazione associate alla loro intensità. L’analisi si fonda sul quadro teorico dei fattori push-pull e sull’estensione del modello gravitazionale, implementata tramite modelli lineari generalizzati ad effetti misti per dati longitudinali di conteggio. La variabile dipendente è rappresentata dai flussi migratori annuali tra origine e destinazione, mentre tra le covariate figurano popolazione, distanza geografica e variabili atte a descrivere le dimensioni economica, demografica, politica e sociale dei Paesi. I risultati confermano la rilevanza delle variabili gravitazionali tradizionali e mostrano come gli aspetti economici, demografici, storici e istituzionali influenzano la distribuzione dei flussi. Lo studio aggiorna le evidenze empiriche sulle migrazioni internazionali nel contesto europeo recente, offrendo informazioni utili per l’interpretazione delle dinamiche migratorie, per il
L’effetto dell’integrazione sociale e linguistica sul successo lavorativo degli stranieri
13-07-2026
Polli Corrado, Scorza Letizia
Il working paper analizza il successo lavorativo degli stranieri in Italia, superando l'impostazione puramente economica della teoria del capitale umano per indagare il ruolo chiave dell'integrazione socio-linguistica. Utilizzando i microdati della recente indagine OCSE PIAAC (2022-2023), lo studio adotta un approccio metodologico innovativo che combina l'analisi fattoriale (per la costruzione di un indice di successo lavorativo oggettivo come variabile dipendente) con tecniche di machine learning (random forest) e modelli logistici. I risultati dimostrano che le competenze effettive (linguistiche, numeriche e informatiche) incidono sull'inserimento professionale in misura significativamente maggiore rispetto al mero titolo di studio formale, evidenziando il sottoutilizzo del capitale umano migrante. Emerge inoltre una marcata segregazione occupazionale: se nei lavori manuali la lingua gioca un ruolo marginale, nelle professioni impiegatizie la fluenza in italiano rappresenta uno spartiacque fondamentale. L'analisi rileva infine una doppia penalizzazione per le donne straniere e conferma che le probabilità di successo aumentano progressivamente dopo cinque anni di permanenza nel Paese. Lo studio offre solide basi empiriche per orientare le proposte di policy verso investimenti in formazione linguistica mirata e valorizzazione delle competenze reali, contrastando le barriere all'inclusione.
XXV Rapporto sulla Formazione Continua. Annualità 2024-2025
30-06-2026
INAPP
La XXV edizione del Rapporto sulla Formazione continua celebra i venticinque anni dall'istituzione dei Fondi Paritetici Interprofessionali (Legge 388/2000), evidenziando la loro evoluzione da strumenti di tutela dell'occupazione a pilastri strategici per l'innovazione del Paese. Le recenti Linee Guida del Ministero del Lavoro (Decreto 8/2026) consolidano questo ruolo, inserendo i Fondi nel sistema nazionale delle politiche attive per garantire il diritto all'apprendimento permanente e affrontare le sfide dell'Intelligenza Artificiale, della transizione ecologica e del declino demografico. Il documento analizza lo scenario macroeconomico attuale e si divide in due parti: la prima esamina i trend storici (fino al 2025) relativi a investimenti aziendali, upskilling e reskilling contro il mismatch occupazionale; la seconda descrive in dettaglio le politiche formative concrete attuate dalle Regioni e dai Fondi stessi.
XXIII Rapporto di monitoraggio del sistema di Istruzione e Formazione Professionale e dei percorsi in Duale nella IeFP a.f. 2023-2024
09-06-2026
Carlini Andrea, Crispolti Emmanuele
Il Rapporto INAPP sul sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e sul Duale (a.f. 2023‑2024) evidenzia una sostanziale stabilità degli iscritti (circa 210.000), ma con una forte espansione della modalità Duale, che coinvolge oltre il 67% degli studenti, trainata dai finanziamenti del PNRR. Il sistema mostra buoni risultati in termini di esiti formativi, con oltre 48.000 qualificati e 16.700 diplomati, e tassi di successo in crescita lungo il percorso. Tuttavia, persistono differenze territoriali e un significativo mismatch tra domanda di lavoro e competenze offerte. La IeFP si conferma sempre più una scelta formativa primaria per i giovani, mentre il Duale emerge come modello centrale per integrare formazione e lavoro. Il rapporto sottolinea quindi la necessità di consolidare i finanziamenti e rafforzare l’integrazione tra sistema formativo e mercato del lavoro per migliorarne l’efficacia.
IT