Inapp’s non-periodical publications are designed to collect the outcomes of technical and scientific activity carried out by the Institute and put them to good use. They consist of four institutional series (Inapp Report, Inapp Paper, Inapp Policy brief, Inapp Working paper) and occasional out-of-series publications (Inapp Report, as well as other ex-lege institutional reports), all of which can be found in the open-access archive. All of Inapp’s publications and documents – including technical reports, Inapp’s researchers’ articles and presentations -are accessible through the Open archive.
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La transizione scuola-lavoro per i ragazzi con disabilità: un affondo qualitativo in alcuni contesti regionali
22-10-2026
Di Giampaolo Alessandra, Guzzo Ivana
Il working paper intende restituire un primo quadro informativo sul processo di transizione scuola-lavoro con specifico riguardo al target degli studenti con disabilità. Dopo una breve illustrazione del contesto e della metodologia d’indagine, vengono presentate le prime risultanze derivanti dall’analisi dei contesti regionali e dalle informazioni tratte della interviste ai Dirigenti degli Uffici scolastici regionali (o Uffici equivalenti nelle Regioni a statuto speciale) che si sono resi disponibili, nonché dalle interviste di approfondimento a docenti che ricoprono il ruolo di Figura strumentale per l’inclusione in scuole secondarie di secondo grado di istituti tecnici e professionali statali e ai referenti dei centri di formazione professionale di sette regioni opportunamente selezionate. L’indagine, di tipo qualitativo, con la realizzazione di 150 interviste, si è basata su un’iniziale ricognizione desk e su tracce di intervista differenziate in base alla tipologia degli interlocutori. Il working paper, nello specifico, si sofferma su alcune delle principali tematiche connesse al processo di transizione scuola-lavoro per studenti con disabilità, quali in particolare: la definizione del Piano educativo individualizzato (PEI), il funzionamento dei Gruppi di Lavoro per l’inclusione e i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (oggi Formazione Scuola-Lavoro). Il testo si conclude fornendo spunti di riflessione sulla base dei primi risultati emersi dall’analisi delle interviste somministrate.
Indagare l'algoritmo delle labour platform con un'app
21-10-2026
De Minicis Massimo, Gallo Antonio, Zaccagnino Rocco
Il paper presenta gli esiti della prima sperimentazione del progetto Workmeter, volto ad analizzare il funzionamento degli algoritmi che regolano le piattaforme di lavoro digitale. Attraverso l’utilizzo di un’applicazione dedicata, il progetto ha raccolto dati empirici sull’interazione tra lavoratori e sistemi di assegnazione automatica delle attività, evidenziando la pianificazione algoritmica direttamente nello spazio virtuale nella realizzazione di ogni singola prestazione lavorativa. L’indagine in particolare esplora come gli algoritmi influenzino tempi, modalità e remunerazione del lavoro, proponendo nelle conclusioni strumenti di monitoraggio basati su infrastrutture digitali trasparenti. La sperimentazione ha permesso di individuare miglioramenti per una governance algoritmica maggiormente allineata ad alcune esigenze espresse dai lavoratori.
Sostenibilità e responsabilità sociale d'impresa. L'offerta di formazione universitaria 2023-2025
21-10-2026
INAPP
Il Report presenta i risultati della ricerca "L’offerta di formazione universitaria sulla Responsabilità sociale d’impresa e la Sostenibilità", dedicata al censimento delle attività formative realizzate dalle università pubbliche e private italiane in materia di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e Responsabilità sociale d’impresa (RSI). L’indagine prende in esame l’offerta formativa relativa ai corsi di laurea triennale e magistrale, ai dottorati di ricerca, ai Master di I e II livello e ai corsi di perfezionamento e di alta formazione, con riferimento agli anni accademici 2023-24 e 2024-25. Il volume restituisce una mappatura degli atenei e degli interventi censiti, analizzati per tipologia formativa, ambito tematico, ripartizione geografica, natura giuridica degli atenei e aree disciplinari coinvolte, offrendo una lettura trasversale dell’impegno del sistema universitario italiano sui temi della sostenibilità e RSI. Completano il Report tre approfondimenti dedicati all’evoluzione delle iniziative di alta formazione dal 2021 al 2025, al ruolo degli ITS Academy e ai risultati del dibattito con i principali stakeholder del mondo produttivo e accademico, emersi nel corso di alcuni workshop organizzati dall’Inapp; gli stessi stakeholder hanno contribuito ad arricchire il Report con loro riflessioni. In allegato anche l'Executive Summary.
La Peer Review per il miglioramento organizzativo. Ruoli e competenze negli enti di formazione
12-10-2026
Evangelista Laura
La peer review è uno strumento per il miglioramento e lo sviluppo organizzativo degli enti di Istruzione e formazione professionale (IFP). Lo studio analizza ruoli, attori e competenze necessari affinché sia integrata nei processi di assicurazione della qualità. Attraverso analisi documentale, Task Analysis, Job Analysis, interviste e confronto con esperti, individua sei ruoli organizzativi e un quadro di competenze tecniche e trasversali, delineando un modello di riferimento per gli enti. I risultati offrono indicazioni utili per gli enti e per le politiche di sviluppo della qualità nella IFP. Sono autori del testo: Laura Evangelista, Inapp (capp. 3, 5, allegato 2); Concetta Fonzo, Inapp (capp. 1, 4, allegato 1); Diego Boerchi, Università Cattolica del Sacro Cuore (Introduzione, cap. 2, allegato 3).
Occhi di ragazze. Un’indagine qualitativa su povertà educativa e giovani donne nelle periferie urbane
01-10-2026
Natoli Gabriella
La ricerca analizza le traiettorie educative e lavorative delle giovani donne che vivono in contesti urbani caratterizzati da povertà materiale ed educativa. Attraverso una prospettiva di genere, evidenzia come dispersione scolastica, stereotipi, fragilità sociali e difficoltà di transizione tra scuola e lavoro possano limitare le opportunità di inclusione e occupazione. Lo studio propone inoltre un modello di rete territoriale volto a rafforzare l'integrazione tra istruzione, formazione, servizi sociali e lavoro per sostenere l'occupabilità delle giovani donne.
Proteggere il benessere dei minori. Un’infrastruttura per il monitoraggio delle politiche
30-09-2026
Lion Cristina, Giuliano Giovannina Assunta, Scialdone Antonello, Vivaldi Vera Paloma
Garantire il benessere dei minori nella sua multidimensionalità è un tema di crescente rilievo nell’agenda di policy. Gli atti di programmazione triennale del Dipartimento politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri richiamano il benessere familiare quale condizione fondamentale per la crescita psicologica, emotiva e relazionale dei minori. L’indagine Children’s word -wave 5 ha raccolto la voce di 4.750 minori nel nostro Paese con l’obiettivo di ascoltare le loro opinioni su diversi ambiti di vita: famiglia; relazioni tra pari; solitudine; bullismo e cyberbullismo; rischi digitali. Questo ultimo aspetto è particolarmente rilevante, considerata la recentissima adozione dello EU KIDS ACT a livello europeo sulla sicurezza online degli under 13. L’indagine rappresenta un’infrastruttura di ascolto periodica e comparabile nel tempo per seguire l’evoluzione delle condizioni e delle percezioni di bambine, bambini e adolescenti, contribuendo a monitorare l’attuazione delle politiche e a rafforzarne il fondamento empirico. Attraverso la lettura integrata dei risultati con gli indirizzi strategici, il policy brief propone eventuali azioni che possono contribuire a supportarne l’implementazione.
L’apprendistato nel 2023-2024. XXIII Rapporto di monitoraggio
24-09-2026
Infante Vincenza, Vaccaro Silvia
Il XXIII Rapporto istituzionale di monitoraggio sull’apprendistato in Italia, elaborato annualmente dall’Inapp per conto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in collaborazione con Inps, analizza l’andamento dell’occupazione in apprendistato e della formazione pubblica dedicata agli apprendisti. Il Rapporto considera il triennio 2021-2023 e, per l’offerta formativa relativa all’apprendistato di primo livello e di alta formazione e ricerca, è esteso al 2024. Il primo capitolo, a cura di Inps, esamina l’occupazione in apprendistato sulla base dei dati Uniemens, con particolare riferimento a consistenza, flussi, caratteristiche degli apprendisti, tipologie contrattuali, aziende e settori economici, includendo approfondimenti sugli esiti occupazionali, sui beneficiari NASpI e sull’apprendistato di primo livello. Il secondo capitolo, a cura di Inapp, analizza la formazione pubblica sulla base dei dati di Regioni e Province autonome, con riferimento alla partecipazione degli apprendisti e alle risorse finanziarie impegnate e spese. Il terzo esamina la regolamentazione e la programmazione regionale dell’offerta formativa nel biennio 2023-2024, gli avvisi per l’apprendistato nella Pubblica Amministrazione nel 2024 e nel primo semestre 2025 e la disciplina dell’apprendistato nei CCNL sottoscritti nel 2023. Il XXIII Rapporto di monitoraggio sull’apprendistato è stato realizzato attraverso una collaborazione fra Inapp e Inps. Sono autori del testo: per Inps: Leda Accosta (parr. 1.5, 1.6, 1.7), Rosanna Franchini (parr. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.7), attuari del Coordinamento Generale Statistico Attuariale. per Inapp: Arianna Angelini (par. 3.5); Salvatore Festa (par. 3.4); Debora Gentilini (parr. 3.1, 3.2); Vincenza Infante (Introduzione, parr. 2.1, 2.2, 2.4, 3.3, Conclusioni); Antonella Pittau (par. 2.5); Silvia Vaccaro (par. 2.3, Conclusioni).
Lo smart work in Italia: evidenze dall'Indagine Inapp sulla Qualità del lavoro 2025
21-09-2026
della Ratta-Rinaldi Francesca
Il lavoro affronta due questioni aperte sullo smart work in Italia: la sua misurazione e la sua relazione con la qualità del lavoro. Sul primo versante, grazie ai dati della VI Indagine Inapp sulla Qualità del lavoro (2025) si propone una definizione multidimensionale di smart work, che integra il quesito Istat sul lavoro da casa con due quesiti Inapp su lavoro agile e luogo prevalente di lavoro. Ne deriva una stima di 2,7 milioni di occupati in smart work (11,4% del totale), più ampia e robusta di quella basata sul solo indicatore Istat, utile alla statistica ufficiale. Sul secondo versante, il confronto tra smart worker, professioni telelavorabili e totale degli occupati se da un lato evidenzia una qualità del lavoro migliore per chi fa smart work-maggiore autonomia, flessibilità, coinvolgimento e soddisfazione- dall’altro ne mette in luce alcune ambivalenze (porosità dei tempi, intensificazione, iperconnessione, controllo, isolamento). Inoltre, i vantaggi di questa forma di lavoro si concentrano nei segmenti di occupati già forti, operando come ulteriore fattore di polarizzazione. Per genere ed età emergono significati diversi: per le donne una flessibilità ibrida legata alla conciliazione; per i giovani una leva di attrazione e ingresso legata a qualità organizzativa ed equità contrattuale. Se ne traggono indicazioni di policy su accesso, inserimento e qualità del lavoro da remoto.
Valorizzare gli interventi di empowerment a favore delle donne vulnerabili. Primi esiti e riflessioni
20-07-2026
INAPP, Calia Raffaella Monia, Di Iorio Tiziana, Ferrara Maura, Parente Maria, Porcarelli Cristiana
Il report rappresenta una prima restituzione della riflessione che il gruppo di ricerca dell’Inapp sta conducendo sul tema dell’empowerment nelle donne che si trovano nelle condizioni di essere vittime di violenza di genere, anche economica, rifugiate e vittime di tratta, detenute. Tale restituzione si fonda su una riflessione teorico-metodologica sul concetto di empowerment e sul suo rafforzamento in favore di donne vulnerabili, sulla disamina del quadro normativo e di contesto riferito a tali categorie di donne, sulle evidenze emerse dall’indagine qualitativa realizzata, col fine di evidenziare, da un lato, elementi di intersezionalità comuni tra le diverse forme di vulnerabilità e, dall’altro, potenziali vie di intervento volte a fornire complementari risposte multidimensionali. In allegato anche l'Executive Summary.
Le migrazioni internazionali nell’UE: evidenze empiriche sui principali fattori di attrazione
14-07-2026
Giuliano Michele, Polli Corrado
Negli ultimi anni le migrazioni verso l’Unione Europea hanno assunto dimensioni rilevanti, inserendosi in un contesto caratterizzato da invecchiamento demografico, carenze di manodopera e crescenti interconnessioni globali. Questo studio analizza i flussi migratori in entrata in 21 Paesi europei nel periodo 2011-2022, con l’obiettivo di individuare le principali caratteristiche dei Paesi di origine e destinazione associate alla loro intensità. L’analisi si fonda sul quadro teorico dei fattori push-pull e sull’estensione del modello gravitazionale, implementata tramite modelli lineari generalizzati ad effetti misti per dati longitudinali di conteggio. La variabile dipendente è rappresentata dai flussi migratori annuali tra origine e destinazione, mentre tra le covariate figurano popolazione, distanza geografica e variabili atte a descrivere le dimensioni economica, demografica, politica e sociale dei Paesi. I risultati confermano la rilevanza delle variabili gravitazionali tradizionali e mostrano come gli aspetti economici, demografici, storici e istituzionali influenzano la distribuzione dei flussi. Lo studio aggiorna le evidenze empiriche sulle migrazioni internazionali nel contesto europeo recente, offrendo informazioni utili per l’interpretazione delle dinamiche migratorie, per il
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