Inapp’s non-periodical publications are designed to collect the outcomes of technical and scientific activity carried out by the Institute and put them to good use. They consist of four institutional series (Inapp Report, Inapp Paper, Inapp Policy brief, Inapp Working paper) and occasional out-of-series publications (Inapp Report, as well as other ex-lege institutional reports), all of which can be found in the open-access archive. All of Inapp’s publications and documents – including technical reports, Inapp’s researchers’ articles and presentations -are accessible through the Open archive.
153 Risultati
Heterogeneity of green expenditure, firms’ performances and wages: Italian evidence on circular economy, resource-saving and energy efficiency investments
30-12-2023
Quatraro Francesco, Ricci Andrea
Questo articolo analizza la relazione che lega gli investimenti in tecnologie green, la performance competitiva e i salari pagati dalle imprese. A tal fine si utilizzano i dati concernenti l’adozione di diverse tecnologie verdi (economia circolare, progressi tecnici, risparmio energetico, incrementi di efficienza) adottate da un campione rappresentativo di imprese italiane. L’analisi econometrica permette di illustrare i seguenti risultati. Primo, gli investimenti verdi sono associati ad un incremento significativo della redditività (ricavi per addetto) e dei salari medi. Secondo, le analisi illustrano una significativa eterogeneità tra tecnologie della transizione per quanto concerne i loro effetti sulla performance competitiva. Tali risultati supportano quindi l’ipotesi che la trasformazione ecologica in atto può effettivamente favorire la competitività del sistema imprenditoriale, sebbene questa relazione positiva dipenda dal tipo di tecnologie adottate. Infine, sono discusse le implicazioni di politica economica.
New evidence on what influences student performance along the distribution of test scores
28-12-2023
Bonacini Luca, Brunetti Irene, Gallo Giovanni
L’articolo analizza l’effetto che il tipo e la localizzazione della scuola hanno sulla distribuzione delle performance, misurata dai punteggi ottenuti ai test di matematica e lettura, degli studenti delle scuole superiori, in quattro diversi Paesi europei (Germania, Italia, Portogallo e Slovenia). A partire dai dati PISA 2018, i risultati ottenuti applicando stime quantili che non condizionate, suggeriscono che entrambe i fattori influenzano significativamente sia la distribuzione dei risultati degli studenti che il livello di disuguaglianza.
Conditionality in France and Spain: assessing workers' social protection system
13-11-2023
Bernhofer Jiuliana, De Minicis Massimo, Molina Oscar
L'articolo analizza il concetto di condizionalità negli interventi pubblici di protezione sociale che hanno come obiettivo il contrasto alla disoccupazione e alla carenza di reddito dei lavoratori. L'articolo evidenzia in chiave comparata l'applicazione della condizionalità negli interventi diversificati (assicurativi e assistenziali) di contrasto alla disoccupazione e povertà dei lavoratori, sottolineando punti di forza e debolezza. Partendo dallo studio delle diverse forme di condizionalità e dalla valutazione di alcune misure assicurative e assistenziali ad esse collegate, il policy maker può acquisire informazioni basate sulla esperienza concreta dei casi esaminati (Francia, Spagna) per progettare politiche di protezione e attivazione dei lavoratori efficaci.
La retribuzione in Italia è proporzionale e sufficiente? Salario minimo, povero, medio, reputazionale e di riserva
18-10-2023
Mandrone Emiliano
Le retribuzioni nel nostro Paese sono molto basse sia in termini nominali, rispetto agli altri Paesi europei, sia in termini reali, a causa sia della recente fiammata inflazionistica, sia di adeguamenti contrattuali inadeguati e tardivi che dell’eterogeneità del costo della vita tra territori. È ormai pressante l’esigenza di riavviare la dinamica retributiva complessiva e di sostenere i lavoratori con impieghi di modesta qualità e basse retribuzioni. Il fenomeno de lavoro povero è sempre più rilevante e con esso cresce la richiesta di salvaguardia. Si presentano analisi sui livelli economici del lavoro, sia per le persone occupate sia per le persone in cerca di lavoro, perché annosa è pure la questione della bassa partecipazione lavorativa strettamente legata al livello delle retribuzioni. Si propongono misure del salario di riserva e reputazionale, utili a definire la soglia del lavoro accettabile, e dati sull’intermediazione, per vedere quante sono le opportunità realmente contendibili. Il salario non è solo un numero, è la cifra della nostra civiltà del lavoro.
Municipal procurement, productivity and dynastic management: evidence from Italian firms
10-10-2023
Augliera Marco, Pieri Fabio, Ricci Andrea
L'articolo analizza l'effetto degli appalti pubblici municipali sulla produttività delle imprese. A tal fine si utilizza un dataset che integra i dati sull'universo dei contratti di appalto (fonte ANAC) con le informazioni sulle caratteristiche delle imprese (fonte RIL) e quelle sui bilanci certificati (fonte ORBIS). L'analisi econometrica mostra i seguenti risultati. Primo, un aumento del valore pro-capite degli appalti finanziati a livello comunale induce un incremento significativo della produttività del lavoro. Secondo, la relazione positiva tra appalti locali e produttività è indebolita quando a capo delle imprese vi è un management dinastico, espressione della famiglia proprietaria.
L'ascolto e la partecipazione di bambini e ragazzi come valore aggiunto nelle politiche pubbliche
04-07-2023
Giuliano Giovannina Assunta, Marucci Marco, Piesco Anna Rita, Porcarelli Cristiana, Baldassarre Laura
Il lavoro, presentato a un anno dal protocollo siglato tra UNICEF Italia e Inapp, è una desk review aggiornata dei principali indicatori e degli indirizzi sulla materia della partecipazione di bambini e adolescenti all'interno del processo democratico per quanto riguarda le decisioni che riguardano le loro vite. Nel testo sono esaminati i più recenti esercizi sul tema a livello internazionale, europeo e nazionale. Per il livello nazionale le regioni con esperienze partecipative strutturate sono: Lombardia, Campania, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Lazio.
L'impatto delle tecnologie digitali sull'erogazione dei servizi dei Centri per l'impiego in Europa
03-07-2023
Marchetti Sante, Scarpetti Giuliana
La pandemia ha destabilizzato il mercato del lavoro, modificando la modalità di erogazione della prestazione lavorativa. Tutto ciò ha costretto i Servizi per l’impiego europei ad una riorganizzazione delle attività. Il presente contributo vuole fornire un quadro generale di come sia stato affrontato il processo di modernizzazione nei vari Stati. Lo studio presenta l’impatto sul budget delle singole macro-voci di costo (politiche attive del lavoro, costo del personale, formazione) e la ripartizione delle spese tra le diverse voci di bilancio. Vengono infine riportate alcune esperienze a livello Paese, per descrivere come i Servizi per l’impiego abbiano implementato concretamente questo cambiamento.
L’attuazione del Reddito di cittadinanza vista dal sistema dei servizi: risultati raggiunti e sfide future
15-05-2023
D'Emilione Matteo, Di Giampaolo Alessandra, Ferri Grazia, Natoli Gabriella, Ranieri Cristiana, Tagliavia Claudia, Giuliano Giovannina Assunta
Il paper presenta le principali evidenze della seconda Indagine dedicata al sistema dei servizi di welfare che a livello locale hanno dato attuazione alle misure di contrasto alla povertà, prima ReI (Reddito di inclusione) e successivamente RdC (Reddito di cittadinanza). Nel 2022, sono stati coinvolti nell’Indagine i referenti di oltre 1000 tra ATS (Ambiti territoriali sociali) e CPI (Centri per l’impiego), nonché un campione rappresentativo di oltre 2.000 Servizi sociali comunali (SSC), ottenendo complessivamente una copertura ancora migliore della prima edizione. Il lavoro di ricerca mette in risalto come a fronte di difficoltà attuative ancora presenti, il sistema dei servizi ha iniziato a muoversi in maniera più integrata, sfruttando le risorse economiche a disposizione e costruendo un migliore rapporto con l’utenza.
L’indagine Inapp ai beneficiari del ReI: impatto delle misure di sostegno al reddito, identikit dei beneficiari e percorsi di reinserimento
09-05-2023
Ancora Anna, De Angelis Marina
Alla vigilia della conclusione del Reddito di cittadinanza si apre un nuovo percorso con l’introduzione delle nuove misure d’inclusione. Il costante lavoro di approfondimento realizzato da Inapp, attraverso un pluriennale progetto di ricerca, si inserisce perfettamente nella dinamica evolutiva di questo processo di avvicendamento di interventi che pongono questioni aperte a riflessioni e proposte di soluzione. In questo lavoro, si riportano gli esiti dell’indagine su ReI con specifico riferimento alle famiglie beneficiarie e non beneficiarie ma eleggibili. Oltre alla ricostruzione di un quadro articolato dei rispondenti, viene offerta una prima analisi dell’impatto rispetto alle condizioni di vita delle famiglie, esplorate attraverso una serie di variabili outcome, relative alla deprivazione materiale e al reddito medio familiare.
L’evoluzione del mercato del lavoro del comparto sanitario nel contesto della digitalizzazione dei servizi e delle prestazioni
08-05-2023
D'Agostino Luisa, Romito Alessia
Il working paper presenta i primi risultati di una ricerca sul comparto sanitario volta ad approfondire il tema delle connessioni tra invecchiamento della forza lavoro e innovazione tecnologica in un settore di servizi alla persona particolarmente significativo, sia per il progressivo aumento dell’età media dei lavoratori e degli utenti, sia per le opportunità di sviluppo connesse all’introduzione delle tecnologie digitali. A partire dalle evidenze di una ricerca qualitativa del 2020, questa indagine quantitativa realizzata nel 2022 ha coinvolto direttamente, tramite CAWI, medici, infermieri e operatori sociosanitari (OSS). I risultati offrono molteplici informazioni sulle condizioni di lavoro in sanità in una prospettiva di prolungamento della vita lavorativa, sui cambiamenti determinati dall’avvento della crisi pandemica, sulle difficoltà degli operatori nell’uso delle nuove tecnologie, sulle loro competenze digitali e le relative opportunità formative.
Il mindset cognitivo comportamentale dell’imprenditore: spunti per le politiche del lavoro
08-05-2023
Cucchiarini Veronica, Scicchitano Sergio, Viale Riccardo
L’imprenditoria è un’attività fondamentale per sostenere e promuovere lo sviluppo economico di un Paese, l’innovazione, creare posti di lavoro e rendere più ricca, in termini globali, la società. Lo studio della mentalità imprenditoriale, che ha coinvolto esperti di molteplici discipline, ha permesso di individuare una serie di strategie euristiche che possono influenzare l’avvio e la performance imprenditoriale. Scopo di questo lavoro è definire lo stato attuale della ricerca sul mindset cognitivo comportamentale dell’imprenditore e mettere in luce gli aspetti chiave che sottostanno alla bontà delle euristiche messe in atto dagli imprenditori tenendo in considerazione le peculiarità dell’ambiente della scelta.
Le imprese sociali: organizzazioni dell’economia sociale nello sviluppo dei territori e delle comunità
20-04-2023
Polidori Sabina, Lori Massimo
La cornice di riferimento del paper è il ritorno di interesse nel dibattito politico-istituzionale-pubblico, nazionale ed europeo, delle realtà dell’economia sociale. Interesse che trova corrispondenza nel Codice del Terzo settore, nella nuova disciplina sull’impresa sociale e nel Piano d’azione europeo per l’economia sociale. Nello specifico il paper si focalizza sulle imprese sociali, partendo dalla disamina delle stesse nel contesto dell’economia sociale anche dal punto di vista concettuale; proseguendo con un’analisi quantitativa, finalizzata a mostrarne la rilevanza e il peso economico in riferimento alle principali caratteristiche strutturali (localizzazione geografica, dimensioni etc.); per concludere con una riflessione sull’amministrazione condivisa (Codice del Terzo settore e sentenza della Corte costituzionale n. 131/2020), quale strumento di innovazione sociale nelle politiche pubbliche.
Analisi della riforma degli ammortizzatori sociali: il punto sulla Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego
31-03-2023
De Angelis Marina, De Minicis Massimo, De Vincenzi Roberto, Ercolani Dario, Filippi Michelangelo, Marocco Manuel
Questo studio sintetizza i risultati di una attività che utilizza un nuovo giacimento informativo: gli archivi Inps integrati con Sistema Statistico Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie (SISCO). Nel primo paragrafo è evidenziata la disciplina della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), il principale istituto del sistema di assicurazione contro la disoccupazione. Il secondo paragrafo analizza in profondità gli aspetti metodologici connessi alla individuazione della platea potenziale e degli eligibili. Il terzo paragrafo, infine, propone una sintesi mirata delle principali evidenze in termini di caratteristiche degli ingressi in trattamento e dei percettori, concentrando l’attenzione su settori e sottopopolazioni. Dopo l’individuazione delle possibili linee di sviluppo, sono tracciate brevi conclusioni.
Peer interactions, local markets, and wages: Evidence from Italy
28-03-2023
Brunetti Irene, Intraligi Valerio, Ricci Andrea, Vittori Claudia
This paper investigates the relationship between the spatial distribution of occupations with a high content of peer interactions and wages among Italian provinces. At this aim, we use a unique employer-employee dataset obtained by merging administrative data on wages and labor market histories of individuals, with survey data on job tasks and contents. The spatial distribution of jobs intensive in peer-interactions is further measured according to the occupational structure of Italian provinces. The econometric analysis shows that the concentration of peer interactions leads to higher wages at the province level. These results are robust to firms and workers’ heterogeneity and endogeneity issues.
Nel crocevia della crisi pandemica, il contrasto alla disoccupazione e alla povertà in tre sistemi nazionali di sicurezza sociale
16-03-2023
De Angelis Marina, De Minicis Massimo, Marocco Manuel
Il working paper è finalizzato ad analizzare l’estensione o meno dei sistemi di protezione sociale dei lavoratori (PSdL) in alcuni Paesi, con indicatori economici affini al contesto italiano, dopo la fase pandemica. Obiettivo è rilevare come e se alcuni paesi hanno utilizzato l’estensione del sistema di welfare sperimentato nella fase emergenziale per colmarne storiche criticità. Alcune precisazioni di carattere epistemologico. Lo studio considera unitariamente il fenomeno della assenza di reddito, considerando cioè unitariamente le misure rivolte alla “liberazione dal bisogno” indotto sia dalla disoccupazione che dalla povertà. L’assottigliamento dei confini tra queste tradizionali parti dei sistemi di welfare è in particolare indotto dal fenomeno noto come 'in work poverty', sicché nei mercati del lavoro contemporanei occupazione, disoccupazione e povertà sono eventi non così facilmente distinguibili.
Bosses’ Impatience and Digital Technologies
03-02-2023
Basiglio Stefania, Ricci Andrea, Rossi Maria Cristina
This paper analyses the impact of entrepreneurs’ preferences (time impatience and risk attitudes) on firms’ propensity to make general investments and also specific investments in digital technologies. To fulfil this aim, we use the responses to the questions intended to measure risk attitude and patience included in the Rilevazione su Imprese e Lavoro (Inapp-RIL) survey conducted by Inapp on a representative sample of Italian firms. The regression estimates show that time impatience has at most a weak effect on firms’ ‘general’ investments, while it reduces the propensity to undertake investments in digital technologies. Risk attitude is positively correlated with digital investment, even though the estimates are weaker in magnitude and statistical significance than those found for impatience. These results are robust to simultaneity and endogeneity issues.
Le determinanti di un buon lavoro durante l’emergenza sanitaria
17-01-2023
Canal Tiziana, Gualtieri Valentina, Luppi Matteo
Il paper, utilizzando i dati della V Indagine Inapp sulla Qualità del lavoro in Italia (Qdl), nella sua componente relativa agli occupati mira, in primo luogo, a misurare i livelli di qualità del lavoro della popolazione occupata, adottando uno specifico approccio concettuale. In secondo luogo, intende caratterizzare il profilo dell’occupazione italiana rispetto ai differenti livelli di qualità del lavoro, individuando quei segmenti dell’occupazione che presentano bassi livelli di qualità del lavoro e, all’opposto, quelle caratteristiche, dell’individuo e del suo profilo lavorativo, che ne fanno aumentare gli standard. L’Indagine Inapp Qdl contiene un’ampia batteria di informazioni tramite le quali è stato possibile misurare i differenti ambiti che compongono il concetto stesso di qualità, in stretto raccordo con il quadro teorico di riferimento.
Riduzione dell’orario settimanale di lavoro. Ricognizione comparativa delle sperimentazioni realizzate
11-01-2023
Deidda Massimiliano, Menegatti Valentina
Il paper richiama rapidamente l’origine e l’evoluzione della disciplina dell'orario di lavoro e presenta l’attualità di alcune esperienze di riduzione dell’orario di lavoro in atto a livello globale. Il dibattito sull’orario di lavoro, sviluppatosi nei decenni passati e poi trasferitosi in ambito scientifico, non è ancora giunto a conclusioni definitive sugli effetti della riduzione dell’orario settimanale di lavoro, su: occupazione, competitività e crescita. Il totale delle ore lavorate per occupato, in Italia, rimane il più elevato tra le principali economie europee. La dinamica dell'orario medio effettivamente lavorato nel nostro paese, a partire dal 2008, appare tendenzialmente decrescente. Si assiste, tuttavia, a partire dagli anni Novanta, alla crescita del divario di competitività tra l’Italia e le altre principali economie europee, con la produttività oraria che cresce negli altri Paesi mentre in Italia si riduce.
Il Servizio civile all’estero. Fra pacifismo e specializzazione
15-12-2022
De Luca Federica, Di Iorio Tiziana
Dal 2001 ad oggi, il ‘Servizio civile all’estero’ ha coinvolto più di ottomila giovani del nostro Paese e la domanda di partecipazione a questo Istituto della Repubblica è in continua crescita. Il Servizio civile all’estero coinvolge i giovani in ‘missioni’ umanitarie nei Paesi terzi ma anche in ‘missioni’ di tutela dei diritti umani e cooperazione internazionale. I progetti si svolgono in aree caratterizzate da particolari disuguaglianze e crisi oppure aree a rischio di conflitto e si rivelano una palestra esperienziale molto attrattiva per i giovani, quasi sempre laureati e preparati in materia di cooperazione decentrata. Partendo dalla sua matrice pacifista, a 50 anni dall’introduzione dell’obiezione di coscienza nel nostro ordinamento, il contributo descrive l’evoluzione dei passaggi storici e normativi che hanno segnato il processo di istituzionalizzazione del Servizio civile nel nostro Paese, descrive le dimensioni del fenomeno e delinea il ‘profilo dei volontari SCU all’estero’ offrendo approfondimenti inediti sulla popolazione in oggetto. Versione aggiornata del WP segnalata come ERRATA CORRIGE.
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