Inapp’s non-periodical publications are designed to collect the outcomes of technical and scientific activity carried out by the Institute and put them to good use. They consist of four institutional series (Inapp Report, Inapp Paper, Inapp Policy brief, Inapp Working paper) and occasional out-of-series publications (Inapp Report, as well as other ex-lege institutional reports), all of which can be found in the open-access archive. All of Inapp’s publications and documents – including technical reports, Inapp’s researchers’ articles and presentations -are accessible through the Open archive.
153 Risultati
Le imprese nell’emergenza: caratteristiche, comportamenti e scelte organizzative
19-09-2022
Canal Tiziana, Luppi Matteo
Utilizzando i dati della quinta Indagine Inapp sulla qualità del lavoro in Italia, il paper fornisce una prima ricostruzione del contesto produttivo nazionale a due anni di distanza dall’inizio della crisi per l’emergenza Covid-19, focalizzando l’attenzione sia sulle scelte organizzative compiute dalle imprese riguardo alle risorse umane, sia sulle strategie innovative e competitive intraprese dalle stesse.
PNRR. La clausola di condizionalità all’occupazione di giovani e donne: azione positiva o azione mancata?
01-09-2022
Cardinali Valentina
Il PNRR presenta come priorità trasversali la parità di genere e generazionale, e quindi l’impegno ad assicurare che l’intero meccanismo di recovery possa determinare un impatto significativo e prevedibile sulla crescita dell’occupazione femminile e giovanile. In tale ambito è prevista una ‘clausola di condizionalità’, un vincolo per gli operatori economici aggiudicatari di bandi: destinare ai giovani under-36 e alle donne senza limiti di età, almeno il 30 per cento dell’occupazione aggiuntiva creata in esecuzione del contratto per le attività essenziali a esso connesse. Il paper analizza la distanza tra la genesi della misura come ‘azione positiva’ e la regolamentazione della sua attuazione all’interno della struttura e delle tempistiche dettate dal PNRR, con un particolare focus sulla disciplina delle deroghe, evidenziando punti di forza e criticità della configurazione del dispositivo, che possono consentire, sin da ora, di tratteggiare il livello di efficacia della misura nel periodo di applicazione nel PNRR.
Continuità formativa e rispondenza ai fabbisogni di competenze nella filiera lunga IeFP-IFTS-ITS
31-07-2022
Franceschetti Massimiliano, Giovannini Fabrizio, Santanicchia Marta
Con ‘filiera lunga della formazione tecnico professionale’ si intende una serie di tappe consequenziali di un percorso di sviluppo formativo che si avvia con i percorsi triennali e quadriennali di IeFP, per il rilascio di qualifiche e diplomi su figure tecnico-operative, a cui seguono i corsi annuali di specializzazione di IFTS e poi quelli biennali, in alcuni casi triennali, di offerta terziaria professionalizzante degli ITS. Il paper propone alcune evidenze e considerazioni sulla continuità della filiera lunga, in relazione ai settori economico-professionali in cui si articola il Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali. Infine, analizza il tema dell’analisi del fabbisogno di competenze e il più generale snodo dell’incontro tra domanda e offerta di competenze.
L’impatto del conflitto russo-ucraino in Italia: la morsa del caro energia, gli effetti delle sanzioni e la risposta alla crisi umanitaria
05-07-2022
D'Amico Tiziana
Un’altra piccola guerra russa, una crisi temporanea a un passo dall’Unione europea, un incidente imprevisto: tutto questo, nell’immaginario collettivo, avrebbe dovuto essere l’aggressione della Russia all’Ucraina. Dopo oltre tre mesi, invece, gli esiti positivi del sostegno militare alla resistenza e gli effetti delle sanzioni contro il Cremlino sono meno evidenti dell’impatto negativo provocato dal conflitto. La resilienza del Paese potrebbe essere a rischio, tanto quanto il destino del 30,7% dei lavoratori impiegati nei settori maggiormente colpiti dalla crisi. In compenso la risposta italiana all’emergenza umanitaria, che vede sette milioni di sfollati nell’Unione europea, si concretizza nell’impiego di tutte le risorse disponibili in un programma di accoglienza efficiente che è a pieno regime. L’obiettivo è quello di garantire ai profughi ucraini i migliori standard di accoglienza possibili.
Hybrids: beyond the in presence and distance learning categories for a new school in Italy
05-07-2022
Lovergine Saverio, Barca Daniele
In the contemporary debate on education modernization strategies, innovation is one of the privileged ways to reform and improve the education systems of each country. Since 2020, in which the COVID-19 pandemic began, the debate on innovation and teaching has accelerated, bringing about transformations to the organizational-teaching model of the Italian school. The opportunities offered by ICT, new digital technologies and digital languages, are affecting the educational proposal and learning. In particular, in the context of the debate of dichotomy of teaching in presence or distance, to the advantage of the hybrid (blended), for the purpose of a high learning result, satisfied students and high school status completion rates. In the light of international literature and some experiences, this work intends to reflect on the consequences of the relationship between digital technologies, teaching and learning in Italian schools.
To shrink or not to shrink? Shadow economy reversals around the world
28-06-2022
Biagetti Marco, Caram Santiago, Khorana Sangeeta
The relationship between shadow economy (SE) and development has been extensively researched. However, there is a lack of consensus on the factors that drive reversals. This paper examines the effect of SE reversals when government collections are affected to changes in productivity, business regulations and financial depth. To this end, drawing on González et.al. (2005; 2017) Panel Smooth Transition Regression (PSTR), we examine the rationale of exclusion and escape theories in Advanced (AE) and Emerging and Developing Economies (EMD). Results show that at a macroeconomic level, both perspectives coexist simultaneously.
Lavoro a termine: l’impatto sulla composizione dell'occupazione e sui percettori di sostegno al reddito
09-05-2022
Centra Marco, De Angelis Marina, Deidda Massimiliano, Filippi Michelangelo, Luppi Matteo, Menegatti Valentina
Lo studio ha lo scopo di effettuare una prima ricognizione su un possibile filone di indagine che approfondisca la relazione tra indirizzi a lungo termine in materia di politica del lavoro e di welfare e il raggiungimento di nuovi assetti nel mercato del lavoro e nella società rispondenti alle finalità iniziali. Il documento mette in luce l’evoluzione in Italia della quota di contratti di lavoro dipendente a tempo determinato rispetto alla quota di contratti di lavoro dipendente standard full- time a tempo indeterminato e ne studia l’andamento in relazione agli effetti regolatori di quella normativa che, dalla Legge Fornero in poi, si è proposta di arginare alcuni effetti indesiderati della cosiddetta flessibilità cattiva sulla produttività del lavoro e sui rischi della precarietà, sia per gli individui sia per il sistema di protezione sociale.
Drivers of skill mismatch among Italian graduates: The role of personality traits
30-04-2022
Esposito Piero, Scicchitano Sergio
It is now well accepted that human capital is a heterogeneous aggregate and that non-cognitive skills are at least as relevant as cognitive abilities. In spite of this growing interest in the labour market consequences of personality traits, the relationship between these and educational and skill mismatch is scant. In this paper, we investigate the impact of the five main personality traits (Big 5) on educational and skill mismatch in Italian graduates. To this aim, we use the 2018 wave of the Inapp-PLUS survey, which contains information on skill mismatch, on the Big 5 personality traits, and on a large number of other individual and job-specific characteristics.
Technological externalities and wages: new evidence from Italian provinces
31-03-2022
Dughera Stefano, Quatraro Francesco, Ricci Andrea, Vittori Claudia
In this paper, we investigate the relationship between local wages and the internal structure of the regional knowledge base. The purpose is to assess if the workers’ compensations are related to the peculiarities of the technological space where they supply their labor services. To test this hypothesis, we apply the concepts of related and unrelated variety to the firms’ patenting activity as to assess if wages grow more in a framework of ‘knowledge deepening’ (generated by firms innovating in related technological domains) or in one of ‘knowledge widening’ (generated by firms innovating in unrelated technological domains).
Contratto di apprendistato, occupazione e investimenti. Una valutazione su dati employer-employees
25-03-2022
Brunetti Irene, Ferri Valentina, Ricci Andrea
Il paper esamina la relazione che lega le politiche attive per l’occupazione e l’evoluzione del mercato del lavoro. In particolare, l’analisi si focalizza sugli effetti che l’incentivo fiscale associato al contratto di apprendistato esercita sulle assunzioni e cessazioni dei rapporti di lavoro per la coorte di giovani under 30. Utilizzando un dataset di tipo employer-employee, che integra le informazioni di natura campionaria sulle caratteristiche delle imprese (RIL-Inapp) e dati di fonte amministrativa sui flussi di rapporti di lavoro (COB-SISCO e ASIA-Imprese), si dimostra che il ricorso all’incentivo connesso ai contratti di apprendistato ha determinato – nel breve periodo – un aumento di assunti under 30, mentre non produce alcun effetto significativo sulla quota di contratti cessati per la medesima coorte di occupati; inoltre, che l’utilizzo del contratto di apprendistato non genera un incremento significativo della probabilità di investire in capitale da parte delle imprese. Tale evidenza supporta l’ipotesi che le politiche attive per l’occupazione tendono – almeno nel breve periodo – a essere efficaci, ma hanno difficoltà ad attivare meccanismi di complementarità con le strategie di investimento e competizione delle imprese.
Il lavoro agile emergenziale in Inapp. Evidenze da un’indagine in un Ente Pubblico di Ricerca
24-03-2022
Canal Tiziana, Gualtieri Valentina, Zucaro Rosita
This working paper analyzes the results of the first survey on the emergency remote work experience carried out in Inapp from March 2020 to March 2021. There was no previous experience of this working pattern, despite the numerous activities easily achievable in this modality. The survey was conceived and carried out during the development of the first POLA, the Organizational Plan for Agile Work, now merged into the Integrated Plan of activities and organization. Given the objective of the survey to detect potential, criticalities and lessons learned during the first ‘agile’, albeit emergency, experience, at a methodological view, the authors proceeded to structure it, using the three areas of analysis that characterize the enabling conditions to agile work according to the POLA guidelines: organizational health, professional health, digital health, plus a fourth area dedicated to the quality of working life. The results show an overall positive evaluation by the staff, who managed well and appreciated more flexibility and autonomy working, in addition, to save time when travelling and improving work-life balance levels. Among the aspects to be more monitored figure digital infrastructures and the risks associated with loosening the boundaries between work and private life.
I servizi sociali nella pandemia: evoluzione di un settore strategico per il welfare
13-03-2022
Turchini Annalisa, Ferri Sergio, Ranieri Cristiana
Che cosa è accaduto al sistema dei servizi sociali nel corso dell’emergenza sanitaria del 2020? Quali ripercussioni ha avuto la pandemia sugli enti non profit, tra i principali erogatori di servizi sociali? A queste domande si offre di rispondere la IV Indagine Inapp sui Servizi sociali erogati dal non profit realizzata nei primi mesi del 2021, di cui di seguito si espongono i principali risultati. Il working paper illustra le evidenze più importanti emerse dalla rilevazione di campo che ha interessato dimensioni quali: tipologie di servizi erogati, risorse umane e professionali, governance, fonti finanziarie e relazioni con il territorio.
The effects of Law no. 56/2014 on gender composition in Italian Municipal Councils
01-03-2022
Ferri Valentina, Grieco Alina
La cosiddetta legge “Delrio” è stata introdotta in Italia al fine di rafforzare la rappresentanza politica femminile nei Comuni con più di 3.000 abitanti. Il presente contributo si propone di analizzare l'impatto della legge n. 56/2014 sulla presenza delle donne nelle giunte comunali attraverso i metodi di stima OLS e RDD (Regression Discontinuity Design). L'analisi si basa sui dati del Ministero dell'Interno e si riferisce alle elezioni amministrative 2014-2015. I risultati mostrano che quanto introdotto dalla legge n. 56/2014 ha portato ad un aumento della presenza femminile nelle giunte comunali. A livello nazionale si stima un incremento medio variabile da 13,5 p.p. a 15,7 p.p. a seconda del metodo adottato. L'effetto della legge è positivo e significativo al Nord e al Centro ma non al Sud.
Covid-19 and Working from Home: toward a ‘new normal’?
27-02-2022
Kosteas Vasilios D., Renna Francesco, Scicchitano Sergio
La pandemia di Covid che ha colto di sorpresa l'economia mondiale all'inizio del 2020 ha causato drastici cambiamenti nel modo in cui le persone conducono la propria vita quotidiana. Uno che avrà effetti di lunga durata, anche successivi alla pandemia, è il passaggio a modalità di lavoro flessibili, comprese le opzioni del lavoro a distanza. Inizialmente implementato per rispettare le ordinanze imposte dal governo, il lavoro a distanza è stato consentito anche dopo che le restrizioni sono stati revocate. In questo paper esamineremo alcune delle metodologie utilizzate in letteratura per misurare la capacità di una specifica occupazione di adattarsi al telelavoro.
Digital technologies, labor market flows and investment in training: Evidence from Italian employer-employee data
10-02-2022
Cirillo Valeria, Mina Andrea, Ricci Andrea
Le nuove tecnologie possono cambiare l'uso dei fattori produttivi, la loro qualità e il modo in cui gli input sono incorporati nell'organizzazione e nel processo produttivo. Utilizzando i dati a livello di impresa sull'adozione delle tecnologie digitali dell'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (Inapp) uniti agli archivi amministrativi relativi ai lavoratori del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali (COB-SISCO) e al registro delle imprese fornito dall'Istituto Nazionale di Statistica (Asia-Imprese), gli autori esplorano gli effetti delle nuove tecnologie digitali sui flussi di lavoro a livello di impresa. Applicando una strategia empirica controfattuale, si osserva che le tecnologie digitali aumentano il tasso di assunzione di giovani lavoratori e riducono il tasso di separazione a livello di impresa. L’adozione di tecnologie digitali non sembra associarsi in modo statisticamente significativo alle assunzioni di laureati, ma piuttosto alla quota di dipendenti formati e a costi di formazione per dipendente.
On the emergence of cooperative industrial and labor relations
31-01-2022
Cardullo Gabriele, Conti Maurizio, Ricci Andrea, Scicchitano Sergio, Sulis Giovanni
In questo lavoro vengono esplorate le determinanti di lungo periodo dei rapporti di lavoro cooperativi a livello locale. Stimando l'effetto causale dei comuni medievali – che si costituirono in alcune città del Centro-Nord Italia verso la fine dell'XI secolo e che contribuirono all'emergere di un atteggiamento cooperativo nella popolazione – su diverse proxies degli attuali rapporti di lavoro cooperativo, per un campione (ripetuto) di imprese italiane osservate nel periodo 2010-2018, è emerso che le imprese situate in comuni che erano stati un libero comune medievale hanno ora maggiori reali probabilità di adottare strutture di contrattazione a due livelli e di essere sindacalizzate. Anche le stime con variabili strumentali confermano i nostri principali risultati.
European Pillar of Social Rights (EPSR): what effects on children’s rights law and policy?
30-12-2021
D'Emilione Matteo, Di Palma Anna
Negli ultimi due decenni, la crisi finanziaria del 2007-2008 e la più recente pandemia di Covid-19 hanno sottoposto i Paesi dell’Unione europea a una pressione significativamente crescente. Una delle conseguenze principali, è stato il peggioramento degli standard sociali nazionali, oltre che alla diffusione di un forte risentimento tra i cittadini. In questo quadro, il lavoro esamina il ruolo dell'Unione nel miglioramento delle condizioni sociali degli Stati membri attraverso la sua politica sociale. In particolare, è analizzato l'impatto del Pilastro europeo dei diritti sociali del 2017 e del relativo Piano d'azione sui diritti e sulle politiche a sostegno dei minori.
Apprenticeship in evolution: trajectories and prospects of dual systems in Europe and in Italy
29-12-2021
D'Agostino Sandra, Vaccaro Silvia
Alla luce dei risultati sulle esperienze europee (Austria, Francia, Germania e Svizzera), il paper esamina le ultime iniziative adottate in Italia per sviluppare un 'apprendistato duale' in collegamento con la IeFP, ovvero i percorsi formativi triennali e quadriennali gestiti dalle Regioni che rilasciano certificazioni riconosciute a livello nazionale. Il paper intende offrire spunti di riflessione per impostare in Italia una nuova strategia di sviluppo dell'apprendistato duale che, in linea con le indicazioni del PNRR, possa contribuire a contrastare gli effetti della pandemia sull'occupazione giovanile e ad affrontare le fragilità del sistema di istruzione e formazione professionale, che – se non debitamente prese in carico – rischiano di ostacolare il conseguimento degli obiettivi prefissati.
Job polarization in Italy: structural change and routinization
28-12-2021
Intraligi Valerio, Ricci Andrea, Vittori Claudia
Questo lavoro prende in esame il cambiamento strutturale e la routinization hypothesis quali spiegazioni alternative per la polarizzazione delle occupazioni in Italia nel periodo 2004-2019. Si osserva che, malgrado il cambiamento strutturale in Italia sia caratterizzato dalla pronunciata contrazione del settore a più alta intensità di ‘routine-jobs’ – ossia il comparto manifatturiero – la progressiva scomparsa delle professioni di tipo routine è un fenomeno generalizzato che sta interessando trasversalmente tutti i settori dell’economia. Infatti, attraverso una scomposizione standard di tipo shift-share si osserva che la contrazione dell’occupazione nelle professioni routine in Italia è da attribuirsi solo marginalmente al cambiamento strutturale e al declino della manifattura. Si evidenziano invece risultati robusti a favore dell’argomentazione tecnologica attraverso stime OLS e 2LS. In particolare, sfruttando variazioni a livello di settore-provincia, i nostri risultati indicano che la specializzazione in mansioni di tipo routine aumenta significativamente la domanda relativa di professioni a bassa qualifica e basso salario per circa il 90 per cento dell’occupazione nell’economia privata Italiana del settore non agricolo.
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