Dal ReI al RdC: il lavoro del territorio nell’attuazione delle misure di contrasto alla povertà

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Data inizio 31 Mar 2022 ore 11:00
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Giovedì 31 marzo alle ore 11:00 si tiene un nuovo appuntamento del ciclo “I seminari di Inapp”. Obiettivo principale è discutere gli sviluppi della ricerca scientifica nei campi di interesse per il nostro Istituto, e condividere i risultati finali ed intermedi delle ricerche in corso nell’ambito dell’Istituto. In questa occasione Anna Ancora, Matteo D’Emilione, e Giovanna Giuliano, ricercatrice e ricercatore Inapp, presenteranno il lavoro: “Dal ReI al RdC: il lavoro del territorio nell’attuazione delle misure di contrasto alla povertà”. Discute la dott.ssa Nunzia De Capite, responsabile Politiche sociali della Caritas italiana.

Le misure nazionali di contrasto alla povertà, dapprima il REI e in seguito il RDC seppur partite in ritardo nel nostro Paese, stanno guidando da un lato i beneficiari verso un percorso più (o meno) efficace della riduzione del rischio di povertà dall’altro impattano sul lavoro svolto dal territorio, e quindi dagli enti coinvolti, determinando un cambiamento significativo per il nostro welfare state. Di qui è evidente l’utilità di avere elementi di conoscenza e di analisi della messa a terra di una policy nazionale di contrasto alla povertà. L’Inapp si inserisce nel dibattito politico e accademico relativo all’efficacia delle politiche di contrasto alla povertà presentando i risultati di una recente indagine, sull’Implementazione del REI e del passaggio al RdC, che intercetta e analizza il ‘punto di vista’ della rete dei servizi a livello locale e nazionale: Ambiti sociali territoriali, Centri per l’impiego, Servizi sociali comunali.

Sulla base delle principali evidenze empiriche presentate, la riflessione sul futuro delle politiche contro la povertà nel nostro Paese, porrà enfasi: – all’approccio multidimensionale dell’analisi della povertà e la conseguente necessità di integrazione dell’offerta degli interventi sociali; – alla logica di attivazione sia dei beneficiari sia del sistema dei servizi territoriali; – alla prospettiva intersettoriale delle politiche e degli interventi (sociale, lavoro, salute, educazione, formazione, etc.) come conditio sine qua non dell’efficacia dei processi; – alla centralità dell’assetto territoriale e della governance multilivello tra i vari attori coinvolti nell’implementazione delle misure e nel dar vita al sistema di welfare locale.