Prendendo spunto da settori caratterizzati da una rilevante esposizione alla digitalizzazione, come ad esempio quello delle telecomunicazioni, l’incontro offrirà una prospettiva interdisciplinare all’analisi del “risk-based approach” e del ruolo della contrattazione collettiva dinanzi alle sfide poste dall’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente dell’Inapp Natale Forlani:
- Massimo De Minicis analizza come l’IA stia trasformando lavoro e relazioni industriali, in diversi settori (creativo, logistica e assistenza), con un focus sulla contrattazione collettiva e sull’auto-organizzazione dei lavoratori migranti. L’intervento si conclude sul ruolo della tecnoregolazione, considerando l’accelerazione algoritmica non solo come sfida, ma anche come opportunità per nuovi equilibri nelle relazioni industriali.
- Manuel Marocco e Silvia Donà propongono una lettura integrata, combinando tre prospettive: a) lo studio degli sviluppi del sistema di contrattazione collettiva italiano; b) le evidenze empiriche fornite dall’indagine InappQdL e l’uso delle tecnologie digitali in Italia; c) le sfide etiche, giuridiche e organizzative poste dal management algoritmico e dall’evoluzione dei profili professionali. L’obiettivo è delineare un quadro unitario che evidenzi le criticità e le opportunità per il sistema delle relazioni industriali e per le politiche del lavoro.
- Rita Porcelli e Valentina Ferri propongono una lettura del settore delle telecomunicazioni alla luce dell’impatto dell’intelligenza artificiale. L’analisi, basata su dati delle comunicazioni obbligatorie e sull’Atlante del Lavoro, mostra una riduzione delle assunzioni, soprattutto nei call center, e una crescente polarizzazione tra mansioni di base e ruoli qualificati. Le professioni impiegate nei servizi di customer care e vendite risultano le più esposte all’automazione, mentre tecnici e ingegneri mantengono una presenza stabile. I call center evidenziano un rischio medio-alto di sostituzione, ma anche possibili valorizzazioni delle competenze relazionali. Le offerte di lavoro online confermano la crescente domanda di competenze digitali e soft skills.
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