Il 25 marzo la Struttura sistemi formativi dell’Inapp organizza il convegno dal titolo “Modernizzare la formazione per sostenere le transizioni: evidenze europee e prospettive per l’Italia”.
L’evento rappresenta l’occasione per diffondere i risultati dello studio comparativo promosso dall’Inapp sulla formazione degli adulti in Europa. L’indagine fornisce evidenze comparate, strumenti di analisi e spunti concreti per l’innovazione delle politiche pubbliche a partire dall’analisi su alcuni fra i più rilevanti Paesi europei: Francia, Germania, Inghilterra, Spagna.
Il programma della giornata si apre con l’introduzione e i saluti istituzionali del Direttore Generale dell’Inapp Loriano Bigi e di Emmanuele Crispolti, Responsabile della Struttura sistemi formativi. La prima sessione è dedicata alla presentazione di alcune evidenze prodotte dallo studio. Gli esperti che hanno curato l’analisi per i quattro Paesi intervengono offrendo una lettura dei sistemi e dei principali interventi di policy adottati negli ultimi anni, mettendo in evidenza i risultati raggiunti, le criticità emerse e i temi del dibattito ancora in corso. L’Inapp, attraverso l’intervento di Silvia Vaccaro Responsabile del gruppo di ricerca “Apprendistato, Work Based Learning e innovazione per la formazione”, evidenzia alcune traiettorie comuni che caratterizzano gli interventi nazionali all’interno di contesti che si presentano ancora come fortemente differenziati e in molti casi frammentati al proprio interno.
Segue un momento di dibattito attraverso la tavola rotonda dedicata al tema “Dal contesto europeo all’Italia: spunti per modernizzare la formazione”, moderata da Sandra D’Agostino, con gli interventi di rappresentanti istituzionali e parti sociali. La discussione pone al centro gli sforzi che anche l’Italia sta compiendo o ha in programma di attivare per rafforzare la capacità di dare risposta ai bisogni formativi dei cittadini e delle imprese.
Infine, le conclusioni sono affidate al Presidente dell’Inapp Natale Forlani.
Il programma della giornata prevede gli interventi, tra gli altri, di: Massimo Temussi (Direttore generale delle politiche attive del lavoro, dei servizi per il lavoro e degli incentivi all’occupazione – Ministero del Lavoro e delle politiche sociali) e Ettore Acerra (Direttore Generale D.G. per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore – Ministero dell’Istruzione e del merito)
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