Situazione carceraria e prospettive di reinserimento per i detenuti

Dettagli evento
Data inizio 10 Ott 2023 ore 11:00
Luogo Auditorium Inapp - Roma
Partecipazione Online e in presenza

Martedì 10 ottobre riprende dopo la pausa estiva il ciclo de “I Seminari INAPP”, il cui obiettivo è discutere gli sviluppi della ricerca scientifica nei campi di interesse per il nostro Istituto e condividere i risultati finali e intermedi delle ricerche in corso.

Alle ore 11.00 si svolge, in modalità ibrida, il trentacinquesimo incontro. In questa occasione, dopo l’introduzione del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, la ricercatrice Inapp Tiziana Di Iorio presenta il lavoro “Detenzione e diritti umani. Una disamina della situazione carceraria in Italia”.

Al termine della presentazione è prevista la discussione di Alessio Scandurra, Coordinatore dell’Osservatorio di Antigone sulle condizioni di detenzione, e di Domenico Schiattone, docente di Sociologia penitenziaria presso l’Università degli Studi Roma Tre e già Direttore dell’Ufficio del Garante nazionale dei Detenuti.

Il seminario si svolge nella settimana in cui ricorre la Giornata internazionale dell’educazione in carcere (13 ottobre), promossa dalla European Prison Education Association. Rappresenta l’occasione per discutere sulla situazione carceraria in Italia a partire dallo sviluppo della legislazione, con l’emanazione dell’Ordinamento penitenziario del 1975 e che è stata oggetto di maggiore attenzione da parte dei decisori politici solo nel 2013, dopo la condanna dell’Italia, da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), per la violazione dell’art. 3 della Convenzione europea dei diritti umani.

Attraverso l’analisi dei dati disponibili, la presentazione fornisce una panoramica delle condizioni di vita dei detenuti nelle carceri italiane e analizza l’importanza di investire maggiori energie per rispettare quei principi che sono alla base della nostra Costituzione e dell’ordinamento penitenziario. L’occasione di una riflessione sul tema della detenzione nasce dalla necessità di raggiungere gli obiettivi previsti dal PNRR, che vede il Ministero della Giustizia come titolare di interventi di riforma inclusa quella dell’Ordinamento penitenziario.