Deliberazione Giunta regionale 14 febbraio 2006, n. 158

  • Regione: Campania
  • Fonte: B.U.R.
  • Numero fonte: 15
  • Data fonte: 27/03/2006
- borse di studio - legge 62/2000 dpcm 106/2001 - criteri di riparto del fondo statale 2005 per l'anno scolastico 2005/2006. con allegati.

Thesaurus: Politica dell`istruzione

PREMESSO

– che la Legge n.62/2000, al comma 9, dell’art.1, prevede un Fondo statale annuale, da ripartire tra le Regioni e le Province Autonome, per l’assegnazione di borse di studio, a sostegno della spesa per l’istruzione, in favore degli studenti delle scuole statali e paritarie (elementari medie e superiori,) appartenenti a famiglie che, ai sensi del DPCM 14 aprile 2001 n.106, attuativo della prefata L.62/2000, abbiano un reddito ISEE non superiore a euro10.633,00= ;

– che, ai sensi dell’art.5 del citato DPCM 106/2001, le Regioni e le Province Autonome definiscono termini, requisiti, importi, condizioni ed ogni altra concreta modalità operativa per l’attribuzione del beneficio medesimo;

– che, con D.D.M.I.U.R. del 21 Marzo 2005 (G.U. n.73 del 30/03/2005), è stato attribuito alla Regione Campania un finanziamento di euro29.515.171,00= per l’a.s. 2005/2006 in proporzione al numero di alunni che, presumibilmente, appartengono alla fascia di famiglie con reddito netto inferiore ai 30 milioni delle vecchie lire – pari al 27,2% in Campania – così come indicato dalla nota ISTAT n° 1562 del 15 marzo 2005;

RILEVATO

– che la suddetta somma di euro 29.515.171,00= è stata iscritta nella UPB n°10.33.81 cap. 1226 dell’Entrata, correlata alla UPB n°3.10.117 cap. 4826 della Spesa per l’E. F. 2005;

– che con Decreto Dirigenziale n. 332 del 02/11/2005, il Settore Istruzione, Educazione Permanente e Promozione Culturale ha provveduto ad impegnare la citata somma di euro 29.515.171,00= sulla U.P.B. 3.10.117

– Cap. 4826 del Bilancio 2005;

RITENUTO

– di dover ripartire il finanziamento di euro29.515.171,00=, attribuito alla Regione Campania dal citato D.D.MIUR del 21 Marzo 2005, in favore dei Comuni sul cui territorio hanno sede le scuole statali e paritarie, di grado inferiore e superiore, in armonia con lo stesso DPCM 106/2001 ed in base ai criteri qui di seguito elencati :

a) Quantificazione degli alunni in condizioni di disagio economico – Il numero di alunni della Regione Campania, secondo i dati Miur più recenti, iscritti alle scuole statali e paritarie, elementari medie e superiori, di ogni singolo comune, rapportato all’indice di disagio regionale pari al 27,2%, determina il numero di quelli appartenenti a famiglie in condizioni di disagio economico;

b) Condizione di degrado socioeconomico dei singoli Comuni – La condizione di degrado socioeconomico dei singoli Enti locali individuata – ai sensi dell’art.37, comma 3, lett.g, del D.L.vo n.504/92 – è rappresentata da un indice sintetico, variabile da 0 (minimo degrado) a 10 (massimo degrado).

RITENUTO

– di poter determinare – ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett.c) del DPCM 106/2001 – e sulla base della disponibilità complessiva e del numero dei possibili beneficiari, in euro130,00= l’importo unico del beneficio per le tre tipologie di scuola: elementari, medie e superiori, escludendo qualsiasi differenziazione di importo per fasce di reddito;

– di individuare nei Comuni, sul cui territorio hanno sede le scuole statali e paritarie, i soggetti deputati alla concreta assegnazione della borsa di studio, i quali assicureranno l’intervento anche agli studenti residenti sul loro territorio ma che frequentano scuole di altre Regioni e non usufruiscono del suddetto beneficio, attingendo in tal caso, al contributo ordinario per il diritto allo studio di cui alla L.R. 30/85;

CONSIDERATO

– che, ai sensi del c. 10, dell’art.1, della L. 62/2000, in sede di concreta assegnazione della borse di studio, i singoli beneficiari potrebbero optare, in luogo della liquidazione diretta, per una apposita detrazione fiscale, di importo equivalente alla somma loro riconosciuta, dalla imposta lorda riferita all’anno in cui la spesa è stata sostenuta;

PRESO ATTO

– che nessun beneficiario, per i decorsi anni scolastici, ha optato per la “detrazione fiscale” come modalità di fruizione del beneficio;

RITENUTO

– pertanto, di invitare i Comuni – per l’intervento relativo all’a.s.2005/2006 – a sostenere la scelta della fruizione diretta allo scopo di rendere più tempestivo, snello ed efficace l’intervento;

– di fornire agli stessi gli elementi e le indicazioni che di seguito si riportano, al fine della concreta attuazione dell’intervento:

* Di ammettere al beneficio i genitori o gli altri soggetti che rappresentano il minore, ovvero lo stesso studente se maggiorenne, appartenenti a famiglie il cui reddito, per l’anno 2004 – ai sensi del D.Lgs 109/98 e successive modificazioni ed integrazioni – non risulti superiore a euro 10.633,00= quantificato con il calcolo ISEE;

* La richiesta del beneficio da parte di uno dei genitori o da chi rappresenta il minore o dallo studente maggiorenne, va compilata sul modello tipo approvato con D.P.C.M. 18/05/2001 (G.U.n.155 del 06/07/2001) corredata dall’attestato di frequenza dell’alunno per l’a.s.2005/2006, e – tenuto conto che la spesa media mensile, sostenuta per l’istruzione dalle famiglie per ogni singolo studente, è di circa euro 33,30=, così come si evince dall’Annuario ISTAT 2002, relativamente all’indagine sui consumi delle famiglie riferita all’anno 2000- da una semplice autocertificazione delle spese sostenute (per un importo minimo di euro51,65=,(all.B);

– di disporre che il contributo venga erogato sulla base dell’apposita autocertificazione, di cui al modello (allegato B del presente atto) relativamente alle seguenti spese:

* le spese di frequenza (quali le somme a qualunque titolo versate alla scuola su deliberazione del Consiglio di Circolo o di Istituto, le rette versate a scuole paritarie, le rette per Convitti annessi ad Istituti statali, per Convitti gestiti direttamente o in convenzione dalla scuola o dall’Ente locale);

* le spese di trasporto (quali abbonamenti per trasporto su mezzi pubblici, attestazione di spesa per il trasporto casa-scuola in mancanza del servizio pubblico di trasporto);

* le spese di mensa (quali quelle a gestione diretta/indiretta degli EE.LL. di mensa o di ristoro in esercizi interni alla scuola, spese di mensa o di ristoro per gli alunni delle scuole superiori, in esercizi pubblici nella città di frequenza della scuola non coincidente con quella di residenza, in assenza di servizi specifici);

* le spese per sussidi e materiale didattico o strumentale (ad esclusione dei libri di testo obbligatori);

* le spese per attività interne o esterne alla scuola anche ai fini del riconoscimento di crediti formativi; – che, qualora le risorse disponibili non fossero sufficienti ad esaudire tutte le richieste ammissibili, esse debbano essere ripartite prioritariamente alle famiglie in condizioni di maggiore svantaggio economico, in base ad apposita graduatoria, fino all’esaurimento del fondo assegnato al Comune, senza modificare l’ importo della borsa fissato in euro 130=; – di autorizzare i Comuni, nel caso avessero realizzato economie derivanti dalle assegnazioni dei decorsi anni scolastici, all’utilizzazione – per l’a.s. 2005/2006 – di tali residui per il medesimo beneficio;

VISTI:

– la Legge 10 marzo 2000, n.62;

– il DPCM 14 aprile 2001, n.106;

– la L.R.1 febbraio 2005, n.4;

– il D.D. MIUR 21 Marzo 2005;

– le LL.RR. n.15 e 16 dell’ 11/08/2005

– il Decreto Dirigenziale n. 332 del 2/11/2005; Propone e la Giunta in conformità A voti unanimi

DELIBERA

per tutto quanto espresso in narrativa e che qui si intende integralmente richiamato: – di adottare i criteri di riparto del finanziamento di euro 29.515.171,00= – attribuito, per l’a.s. 2005/2006, alla Regione Campania dal D.D. MIUR del 21 Marzo 2005 ed iscritto al Bilancio 2005 – a favore dei Comuni sul cui territorio hanno sede le scuole statali e paritarie, di grado inferiore e superiore, in armonia con il DPCM 106/2001, sulla base dell’indice di degrado socioeconomico di ogni singolo Comune della Regione Campania e di quello relativo al numero degli alunni, di ogni singolo Comune, appartenenti a famiglie in condizioni di disagio economico, così come descritto ai punti a), e b) nelle premesse;

– di trarre la spesa di euro 29.515.171,00= dall’impegno assunto con il Decreto Dirigenziale n. 332 del 2/11/2005 sull’U.P.B. 3.10.117 – Cap.4826 del Bilancio 2005;

– di fissare, ai sensi dell’art. 5, c. 1 , lett. c) del DPCM 106/2001 e sulla base della disponibilità complessiva e del numero dei possibili beneficiari, in euro 130,00= l’importo unico della borsa di studio per le tre tipologie di scuola: elementari, medie e superiori;

– di individuare nei Comuni, sul cui territorio hanno sede le scuole statali e paritarie, i soggetti deputati alla concreta assegnazione della borsa di studio. Gli stessi assicureranno l’intervento anche agli studenti residenti sul loro territorio che frequentano scuole di altre Regioni e non usufruiscono del suddetto beneficio attingendo, in tal caso, al contributo ordinario per il diritto allo studio di cui alla L.R.30/85;

– di invitare i Comuni – per l’intervento relativo all’a.s.2005/2006 – a sostenere la scelta della fruizione diretta allo scopo di rendere più tempestivo, snello ed efficace l’intervento;

– di considerare ammissibili al beneficio i genitori o gli altri soggetti che rappresentano il minore, ovvero lo stesso studente se maggiorenne, appartenenti a famiglie la cui situazione economica valutata, ai sensi del D.Lgs. 31 marzo 1998 n.109 e successive modificazioni ed integrazioni, non sia superiore ad un valore ISEE di euro10.633,00= per l’anno 2004;

– di approvare la scheda relativa all’attestazione di frequenza per l’anno scolastico 2005/2006 (allegato A) e la scheda per l’autocertificazione delle spese (allegato B), che formano parte integrante del presente atto deliberativo;

– di disporre che il beneficio venga richiesto, mediante l’apposito modello tipo approvato con D.P.C.M. 18/05/2001 (G.U. n.155 del 06/07/2001), da uno dei genitori o da chi rappresenta il minore o dallo studente maggiorenne, corredato delle citate schede allegato A) ed allegato B);

– di disporre, che qualora le risorse disponibili non fossero sufficienti ad esaudire tutte le richieste ammissibili, esse verranno attribuite prioritariamente alle famiglie in condizioni di maggiore svantaggio economico, in base ad apposita graduatoria, fino all’esaurimento del fondo assegnato al Comune;

– l’importo della singola borsa di studio è fisso e non va assolutamente modificato;

– di disporre che il contributo venga erogato sulla base dell’apposita autocertificazione, di cui al modello (allegato B del presente atto) relativamente alle seguenti spese: spese di frequenza (quali le somme a qualunque titolo versate alla scuola su deliberazione del Consiglio di Circolo o di Istituto, le rette versate a scuole paritarie, le rette per Convitti annessi ad Istituti statali, per Convitti gestiti direttamente o in convenzione dalla scuola o dall’Ente locale); spese di trasporto (quali abbonamenti per trasporto su mezzi pubblici, attestazione di spesa per il trasporto casa-scuola in mancanza del servizio pubblico di trasporto); spese di mensa (quali quelle a gestione diretta/indiretta degli EE.LL. di mensa o di ristoro in esercizi interni alla scuola, spese di mensa o di ristoro per gli alunni delle scuole superiori, in esercizi pubblici nella città di frequenza della scuola non coincidente con quella di residenza, in assenza di servizi specifici); spese per sussidi e materiale didattico o strumentale (ad esclusione dei libri di testo obbligatori); spese per attività interne o esterne alla scuola anche ai fini del riconoscimento di crediti formativi;

– di autorizzare i Comuni, nel caso avessero realizzato economie derivanti dalle assegnazioni dei decorsi anni scolastici, all’utilizzazione – per l’a.s. 2005/2006 – di tali residui per il medesimo beneficio;

– di demandare al competente Assessorato la definizione, con apposita circolare diretta ai Comuni, delle modalità di attuazione dell’intervento, nonché la richiesta, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, di accredito della quota del Fondo statale spettante alla Regione Campania;

– di rinviare a successivo decreto dirigenziale il riparto e la concreta erogazione delle somme spettanti ai singoli Comuni della Regione Campania; – di inviare copia della presente deliberazione ai Settori Istruzione e Cultura e Gestione dell’Entrate e della Spesa di Bilancio per i rispettivi adempimenti di competenza;

– di pubblicare la presente deliberazione sul BURC e sul sito www.regione.campania.it