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L’apprendistato nel 2023-2024. XXIII Rapporto di monitoraggio

24-09-2026

Infante Vincenza, Vaccaro Silvia

Il XXIII Rapporto istituzionale di monitoraggio sull’apprendistato in Italia, elaborato annualmente dall’Inapp per conto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in collaborazione con Inps, analizza l’andamento dell’occupazione in apprendistato e della formazione pubblica dedicata agli apprendisti. Il Rapporto considera il triennio 2021-2023 e, per l’offerta formativa relativa all’apprendistato di primo livello e di alta formazione e ricerca, è esteso al 2024. Il primo capitolo, a cura di Inps, esamina l’occupazione in apprendistato sulla base dei dati Uniemens, con particolare riferimento a consistenza, flussi, caratteristiche degli apprendisti, tipologie contrattuali, aziende e settori economici, includendo approfondimenti sugli esiti occupazionali, sui beneficiari NASpI e sull’apprendistato di primo livello. Il secondo capitolo, a cura di Inapp, analizza la formazione pubblica sulla base dei dati di Regioni e Province autonome, con riferimento alla partecipazione degli apprendisti e alle risorse finanziarie impegnate e spese. Il terzo esamina la regolamentazione e la programmazione regionale dell’offerta formativa nel biennio 2023-2024, gli avvisi per l’apprendistato nella Pubblica Amministrazione nel 2024 e nel primo semestre 2025 e la disciplina dell’apprendistato nei CCNL sottoscritti nel 2023. Il XXIII Rapporto di monitoraggio sull’apprendistato è stato realizzato attraverso una collaborazione fra Inapp e Inps. Sono autori del testo: per Inps: Leda Accosta (parr. 1.5, 1.6, 1.7), Rosanna Franchini (parr. 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.7), attuari del Coordinamento Generale Statistico Attuariale. per Inapp: Arianna Angelini (par. 3.5); Salvatore Festa (par. 3.4); Debora Gentilini (parr. 3.1, 3.2); Vincenza Infante (Introduzione, parr. 2.1, 2.2, 2.4, 3.3, Conclusioni); Antonella Pittau (par. 2.5); Silvia Vaccaro (par. 2.3, Conclusioni).

Lo smart work in Italia: evidenze dall'Indagine Inapp sulla Qualità del lavoro 2025

21-09-2026

della Ratta-Rinaldi Francesca

Il lavoro affronta due questioni aperte sullo smart work in Italia: la sua misurazione e la sua relazione con la qualità del lavoro. Sul primo versante, grazie ai dati della VI Indagine Inapp sulla Qualità del lavoro (2025) si propone una definizione multidimensionale di smart work, che integra il quesito Istat sul lavoro da casa con due quesiti Inapp su lavoro agile e luogo prevalente di lavoro. Ne deriva una stima di 2,7 milioni di occupati in smart work (11,4% del totale), più ampia e robusta di quella basata sul solo indicatore Istat, utile alla statistica ufficiale. Sul secondo versante, il confronto tra smart worker, professioni telelavorabili e totale degli occupati se da un lato evidenzia una qualità del lavoro migliore per chi fa smart work-maggiore autonomia, flessibilità, coinvolgimento e soddisfazione- dall’altro ne mette in luce alcune ambivalenze (porosità dei tempi, intensificazione, iperconnessione, controllo, isolamento). Inoltre, i vantaggi di questa forma di lavoro si concentrano nei segmenti di occupati già forti, operando come ulteriore fattore di polarizzazione. Per genere ed età emergono significati diversi: per le donne una flessibilità ibrida legata alla conciliazione; per i giovani una leva di attrazione e ingresso legata a qualità organizzativa ed equità contrattuale. Se ne traggono indicazioni di policy su accesso, inserimento e qualità del lavoro da remoto.

Valorizzare gli interventi di empowerment a favore delle donne vulnerabili. Primi esiti e riflessioni

20-07-2026

Calia Raffaella Monia, Di Iorio Tiziana, Ferrara Maura, Parente Maria, Porcarelli Cristiana

Il report rappresenta una prima restituzione della riflessione che il gruppo di ricerca dell’Inapp sta conducendo sul tema dell’empowerment nelle donne che si trovano nelle condizioni di essere vittime di violenza di genere, anche economica, rifugiate e vittime di tratta, detenute. Tale restituzione si fonda su una riflessione teorico-metodologica sul concetto di empowerment e sul suo rafforzamento in favore di donne vulnerabili, sulla disamina del quadro normativo e di contesto riferito a tali categorie di donne, sulle evidenze emerse dall’indagine qualitativa realizzata, col fine di evidenziare, da un lato, elementi di intersezionalità comuni tra le diverse forme di vulnerabilità e, dall’altro, potenziali vie di intervento volte a fornire complementari risposte multidimensionali. In allegato anche l'Executive Summary.

Le migrazioni internazionali nell’UE: evidenze empiriche sui principali fattori di attrazione

14-07-2026

Giuliano Michele, Polli Corrado

Negli ultimi anni le migrazioni verso l’Unione Europea hanno assunto dimensioni rilevanti, inserendosi in un contesto caratterizzato da invecchiamento demografico, carenze di manodopera e crescenti interconnessioni globali. Questo studio analizza i flussi migratori in entrata in 21 Paesi europei nel periodo 2011-2022, con l’obiettivo di individuare le principali caratteristiche dei Paesi di origine e destinazione associate alla loro intensità. L’analisi si fonda sul quadro teorico dei fattori push-pull e sull’estensione del modello gravitazionale, implementata tramite modelli lineari generalizzati ad effetti misti per dati longitudinali di conteggio. La variabile dipendente è rappresentata dai flussi migratori annuali tra origine e destinazione, mentre tra le covariate figurano popolazione, distanza geografica e variabili atte a descrivere le dimensioni economica, demografica, politica e sociale dei Paesi. I risultati confermano la rilevanza delle variabili gravitazionali tradizionali e mostrano come gli aspetti economici, demografici, storici e istituzionali influenzano la distribuzione dei flussi. Lo studio aggiorna le evidenze empiriche sulle migrazioni internazionali nel contesto europeo recente, offrendo informazioni utili per l’interpretazione delle dinamiche migratorie, per il

L’effetto dell’integrazione sociale e linguistica sul successo lavorativo degli stranieri

13-07-2026

Polli Corrado, Scorza Letizia

Il working paper analizza il successo lavorativo degli stranieri in Italia, superando l'impostazione puramente economica della teoria del capitale umano per indagare il ruolo chiave dell'integrazione socio-linguistica. Utilizzando i microdati della recente indagine OCSE PIAAC (2022-2023), lo studio adotta un approccio metodologico innovativo che combina l'analisi fattoriale (per la costruzione di un indice di successo lavorativo oggettivo come variabile dipendente) con tecniche di machine learning (random forest) e modelli logistici. I risultati dimostrano che le competenze effettive (linguistiche, numeriche e informatiche) incidono sull'inserimento professionale in misura significativamente maggiore rispetto al mero titolo di studio formale, evidenziando il sottoutilizzo del capitale umano migrante. Emerge inoltre una marcata segregazione occupazionale: se nei lavori manuali la lingua gioca un ruolo marginale, nelle professioni impiegatizie la fluenza in italiano rappresenta uno spartiacque fondamentale. L'analisi rileva infine una doppia penalizzazione per le donne straniere e conferma che le probabilità di successo aumentano progressivamente dopo cinque anni di permanenza nel Paese. Lo studio offre solide basi empiriche per orientare le proposte di policy verso investimenti in formazione linguistica mirata e valorizzazione delle competenze reali, contrastando le barriere all'inclusione.

XXV Rapporto sulla Formazione Continua. Annualità 2024-2025

30-06-2026

INAPP

La XXV edizione del Rapporto sulla Formazione continua celebra i venticinque anni dall'istituzione dei Fondi Paritetici Interprofessionali (Legge 388/2000), evidenziando la loro evoluzione da strumenti di tutela dell'occupazione a pilastri strategici per l'innovazione del Paese. Le recenti Linee Guida del Ministero del Lavoro (Decreto 8/2026) consolidano questo ruolo, inserendo i Fondi nel sistema nazionale delle politiche attive per garantire il diritto all'apprendimento permanente e affrontare le sfide dell'Intelligenza Artificiale, della transizione ecologica e del declino demografico. Il documento analizza lo scenario macroeconomico attuale e si divide in due parti: la prima esamina i trend storici (fino al 2025) relativi a investimenti aziendali, upskilling e reskilling contro il mismatch occupazionale; la seconda descrive in dettaglio le politiche formative concrete attuate dalle Regioni e dai Fondi stessi.

XXIII Rapporto di monitoraggio del sistema di Istruzione e Formazione Professionale e dei percorsi in Duale nella IeFP a.f. 2023-2024

09-06-2026

Carlini Andrea, Crispolti Emmanuele

Il Rapporto INAPP sul sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e sul Duale (a.f. 2023‑2024) evidenzia una sostanziale stabilità degli iscritti (circa 210.000), ma con una forte espansione della modalità Duale, che coinvolge oltre il 67% degli studenti, trainata dai finanziamenti del PNRR. Il sistema mostra buoni risultati in termini di esiti formativi, con oltre 48.000 qualificati e 16.700 diplomati, e tassi di successo in crescita lungo il percorso. Tuttavia, persistono differenze territoriali e un significativo mismatch tra domanda di lavoro e competenze offerte. La IeFP si conferma sempre più una scelta formativa primaria per i giovani, mentre il Duale emerge come modello centrale per integrare formazione e lavoro. Il rapporto sottolinea quindi la necessità di consolidare i finanziamenti e rafforzare l’integrazione tra sistema formativo e mercato del lavoro per migliorarne l’efficacia.

PIAAC - CICLO 2-Competenze in literacy e capitale umano degli stranieri in Italia nel contesto internazionale

28-05-2026

INAPP

Il Rapporto rappresenta il secondo approfondimento tematico sviluppato da Inapp nell’ambito del secondo Ciclo dell’Indagine sulle Competenze degli Adulti PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies), promossa dall’OCSE e realizzata in Italia dall’Inapp su incarico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dopo aver restituito nel Rapporto nazionale PIAAC – Ciclo 2 il quadro complessivo delle competenze degli adulti in Italia e aver analizzato, nel primo approfondimento, le specificità della popolazione giovanile, questo Rapporto rivolge l’attenzione alla popolazione adulta con background migratorio. Si tratta di un segmento sempre più significativo nella struttura demografica ed economica del Paese, la cui analisi richiede un’attenzione mirata e strumenti interpretativi adeguati.

Salute, sicurezza e benessere lavorativo al tempo dell’Intelligenza Artificiale

18-05-2026

Canal Tiziana, Pulino Marcella

Il contributo approfondisce il tema dei bisogni ergonomici di tipo fisico e psicologico degli occupati, con riferimento alla sfera della salute e sicurezza e al clima aziendale, in un contesto attraversato da trasformazioni tecnologiche, digitali e dell'Intelligenza Artificiale. Partendo dal presupposto che il tema della tutela della salute dei lavoratori si è evoluto da mero adempimento burocratico a prospettiva strategica proattiva, incentrata sull'analisi dei “near miss”, il lavoro rileva quali caratteristiche individuali e del lavoro concorrono a garantire (o meno) il benessere lavorativo. Inoltre, laddove possibile, è evidenziata la relazione fra l’impiego delle tecnologie avanzate e l’AI e la percezione del rischio sulla salute e sullo stress da lavoro. Le analisi sono realizzate grazie ai dati della sesta Indagine Inapp sulla Qualità del Lavoro (2025). I risultati mostrano uno scenario complesso, a tratti polarizzato: i rischi fisici e infortunistici colpiscono prevalentemente gli uomini e i settori pesanti, come Agricoltura e Costruzioni; mentre il carico mentale ed emotivo, unitamente alle malattie professionali, grava maggiormente sulle donne e fra i profili ad alta specializzazione. Inoltre, sul fronte della sostenibilità del lavoro, emerge un significativo disallineamento tra orario effettivo e desiderato, e un clima sociale contrassegnato da solide relazioni tra colleghi, ma anche da fragilità non trascurabili rispetto al riconoscimento organizzativo e alla prevenzione di discriminazioni e molestie.