- Regione: Piemonte
- Fonte: B.U.R.
- Numero fonte: 42
- Data fonte:
Thesaurus: Contributi finanziari, Decentramento
A relazione dell’Assessore Manica:
Visto il Programma Operativo della Regione Piemonte (POR), FSE – Obiettivo 3 – 2000/2006, approvato con decisione C (2004) 2107 del 09/06/2004;
visto il Complemento di Programmazione del POR, FSE – Obiettivo 3 – 2000/2006, approvato (revisione 06) dalla Giunta Regionale con D.G.R. n. 24 – 2215 del 20/02/06, che prevede nella Misura E1, linea 4, una serie di azioni, tra le quali il sostegno alla trasferibilità per progetti di particolare interesse, l’attivazione di azioni a regia regionale per la valutazione di impatto delle politiche di genere e del mainstreaming finalizzate all’adozione di politiche di bilanci pubblici “gender oriented” e alla promozione di metodi di rilevazione statistica “gender oriented”, l’applicazione dei P.A.P. (Piani di Azione Positiva previsti dal D.lgs. 196/2000), nonché la realizzazione di convegni, studi e ricerche;
vista la Deliberazione del Consiglio Regionale 3 aprile 2006, n. 61-11637 con cui è stato approvato il DPEFR 2006-2008 che prevede, tra gli altri, interventi di particolare rilevanza per l’adozione di una strategia di governo orientata al gender mainstreaming;
dato atto che la Regione Piemonte pone tra le priorità di governo un forte impegno nelle pari opportunità tra donne e uomini, in attuazione dei principi richiamati nella legge regionale statutaria 4 marzo 2005, n. 1 “Statuto della Regione Piemonte”;
preso atto che con legge regionale 5 ottobre 2005 n. 14 “Assestamento al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2005 e disposizioni finanziarie per l’anno 2006″ è stato, fra l’altro, istituito il cap. di bilancio 11162, ora cap. 14279, ”Contributi ad Enti ed Associazioni per programmi di attività finalizzati al raggiungimento delle pari opportunità”;
vista la D.G.R. n. 78-2952 del 22/05/2006 con la quale sono stati approvati i criteri e le modalità di assegnazione dei contributi ad Enti ed Associazioni per la realizzazione di programmi di attività finalizzati al raggiungimento delle pari opportunità;
preso atto che la citata D.G.R. n. 78-2952 del 22/05/06 demanda ad un successivo provvedimento l’assegnazione delle risorse necessarie per l’erogazione dei contributi secondo i criteri stabiliti dalla medesima deliberazione;
considerato che con D.D. n. 388 del 11/07/06 si è provveduto ad approvare apposita modulistica per la richiesta di contributo da parte dei beneficiari aventi titolo;
preso atto che, durante incontri intercorsi con le Province, sono state condivise le azioni da realizzare nell’ambito della linea di intervento 4 della Misura E1 e l’opportunità del loro inserimento in specifici piani di attività provinciali;
considerato che le azioni, nello specifico, riguardano: – il sostegno ad azioni di trasferibilità per progetti di particolare interesse per i loro contenuti e per l’impatto prodotto sul territorio provinciale di riferimento; – la promozione di interventi volti al consolidamento e all’ampliamento di strutture e reti di partenariato operanti sul territorio e createsi con i progetti finanziati sui bandi emanati in attuazione della Misura E1 – che hanno coinvolto nelle partnership un numero considerevole di soggetti, quali enti locali, istituzioni di parità, parti sociali, associazioni attive in tema di P.O. – al fine di rafforzare la collaborazione esistente per ampliare le azioni intraprese, anche tramite il trasferimento dei risultati conseguiti e per valorizzazione il “sistema regionale di parità” già operante sul territorio; – la realizzazione di interventi volti a favorire e/o migliorare l’attuazione del mainstreaming nella Pubblica Amministrazione, attraverso la redazione e l’attuazione dei P.A.P. (Piani triennali di azioni positive) mediante i quali tutte le P.A. devono condurre analisi – come richiesto dal D.lgs. 196/2000 – in merito alla situazione interna all’organizzazione, per rilevare criticità interne all’Ente di riferimento per l’affermazione delle P.O. e al fine di individuare un piano correttivo di iniziative da intraprendere (per es. formazione, comunicazione, azioni per la conciliazione, sviluppo di consapevolezza interna, etc..) per correggere le discriminazioni esistenti e favorire una corretta applicazione delle P.O.; – l’adozione di politiche di bilanci pubblici “gender oriented” negli enti locali, volti a predisporre all’interno dell’Ente di riferimento adeguate azioni inerenti l’adozione del bilancio di genere, ovvero a tenere conto della prospettiva di genere per sviluppare politiche adeguate; – la realizzazione di studi e ricerche anche a carattere interprovinciale che, per la loro tipologia, siano ritenuti di forte valenza regionale, consentano di ottimizzare le risorse e rendano più omogenei gli interventi sul territorio, contribuendo a fare del Piemonte una regione avanzata in relazione all’attuazione reale delle P.O;
considerata la necessità di divulgare a livello locale l’informazione relativa alle citate azioni, al fine di raccogliere osservazioni e suggerimenti dal territorio, anche in sinergia con le istituzioni locali di parità;
ritenuto pertanto, per le finalità sopra esposte, di assegnare, a favore della Direzione Formazione Professionale- Lavoro, la somma di euro 1.000.000,00 per sostenere le suddette azioni di divulgazione che verranno presentate dagli Enti locali piemontesi secondo le modalità ed i criteri previsti nella citata D.G.R. n. 78-2952 del 22/05/2006;
visti: la legge regionale n. 6/77 e s.m.i.; la legge regionale n. 51/1997; la legge regionale n. 7/2001; la legge regionale n. 15/2006; tutto ciò premesso, la Giunta Regionale unanime, delibera di assegnare, a favore della Direzione Formazione Professionale – Lavoro, la somma di euro 1.000.000,00 mediante accantonamento sul cap. 14279 del bil. 2006 (A.101509), finalizzata al sostegno di azioni di divulgazione presentate dagli Enti locali piemontesi secondo le modalità ed i criteri previsti nella D.G.R. n. 78-2952 del 22/05/2006 e per le finalità in premessa indicate.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul B.U.R. ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n.8/R/2002.