Delibera Giunta provinciale 25 Agosto 1997, n. 4083

  • Emanante: 4
  • Provincia: Bolzano
  • Fonte: B.U.R.
  • Numero fonte: 49
  • Data fonte: 14/10/1997
Approvazione delle modalita' di presentazione di progetti da ammettere al cofinanziamento del fondo sociale europeo - anno 1998/99 obiettivo 4

Omissis

Delibera

  • Di approvare la circolare allegata sulle modalita’ di presentazione dei progetti di formazione obiettivo 4 – anno 1998/99;
  • Di prendere atto che il presente prowedimento nono comporta alcun impegno di spesa per l’amministrazione Provinciale.
  • Di pubblicare la presente delibera e la circolare allegata nel Bollettino Ufficiale della Regione trentino – alto adige.

Circolare sulle modalita’ di presentazione dei progetti da realizzare con il contributo del Fondo Sociale Europeo per il periodo 1998 – 1999

Obiettivo 4

1. Premessa

Attraverso la presente circolare si vogliono delineare gli obiettivi e le modalita’ generali di accesso al documento unico di programmazione approvato in sede comunitaria con decisione n. C (94) 3152 del 2/12/94 adottata nel quadro di quanto previsto dai regolamenti CEE n. 2081 del consiglio del 20.07.1993, n. 2082 del 20.07.1993, n. 2084 del 20.07.1993 pubblicato sulla G.U. Ce. Serie l n. 193 del 31/7/93. Nel rispetto di quanto previsto nel docup dell’obiettivo 4 (decisione CEE n. C (94) 3152 del 2/12/94) e nel programma operativo dell’attivita’ formativa per gli anni 1994/99 fse, considerate le disposizioni della legge quadro in materia di formazione professionale del 21/12/78 n. 845, dell’articolo 9 della legge 19/7/93 n. 236 riguardante “interventi urgenti a sostegno dell’occupazione”, della l.p. N. 20 del 29/7/86 relativa ai “progetti di formazione professionale da realizzare con i contributi del fse”, la lp n. 40 del 12/11/92 a titolo “ordinamento della formazione professionale” e loro successive modificazioni e della lp.n. 39 del 12111/92 a titolo “interventi di politica attiva del lavoro”, si stabilisce quanto di seguito indicato.

2. Obiettivi e struttura del documento unico di programmazione

I regolamenti e le leggi citati costituiscono la base di riferimento giuridico per la gestione delle azioni fse. La presente circolare riguarda i tre assi del documento unico di programmazione:

  • Asse 1 – anticipazione, supporto alla programmazione e gestione di un sistema di fondazione continua
  • Asse 2 – interventi di accompagnamento, adegua mento delle risorse umane in relazione ai cambiamenti strutturali del sistema economico-produttivo e all’impatto del mercato interno.
  • Asse 3 – assistenza tecnica

3. Azioni ammissibili

Le tipologie di azioni ammissibili sono:

  • Studi e analisi sulla domanda di professionalita’
  • Studi sui fabbisogni di formazione
  • Attivita’ di monitoraggio e valutazione di specifici progetti di intervento
  • Formazione
  • Orientamento
  • Realizzazione e consolidamento degli osservatori del mercato del lavoro
  • Ricerche finalizzate alla formazione a distanza
  • Progettazione e implementazione dei sistemi informativi
  • Azioni di tutoraggio e informatizzazione dati informazione e pubblicita’
  • Azioni di formazione, aggiornamento e riqualificazione degli addetti alla formazione

4. Articolazione del sottoprogramma relativo alla Provincia autonoma di Bolzano (dal documento unico di programmazione approvato dalla Commissione dell’Unione Europea il 2/12/94)

  • E’ sentita inoltre la necessita’ di progetti capaci di individuare percorsi dinamici verso una nuova offerta di servizi formativi congruenti con la domanda sociale ed economica. Sono possibili altri interventi di natura informativa e promozionale tra questi si elencano le azioni di sensibilizzazione ai responsabili delle imprese (pm1, strutture di servizio, strutture consortili. Servizi delle organizzazioni datoriali, ecc.) e le azioni finalizzate a fornire elementi di supporto conoscitivo e informativo in relazione alla diffusione di processi di pianificazione. L’asse si articola in due sub-assi:
  • Asse 2. – azioni di accompagnamento e adeguamento delle risorse umane. L’asse 2 occupa la posizione prevalente nella ripartizione dell’obiettivo 4. Le azioni di formazione continua sono state classificate secondo la normativa comunitaria e dirette sia ai lavoratori toccati dalle trasformazioni industriali, sia al personale coinvolto dai processi di innovazione produttiva. E’ stato predisposto un apposito sottoasse per il finanziamento della formazione destinata al personale delle strutture formative e consortili assegnando priorita’ alle cooperative sociali. Si intende destinare la maggior parte delle risorse disponibili ai lavoratori delle pmi. Non sono tuttavia stati dimenticati i problemi congiunturali della grande impresa. L’asse si articola in tre sub-assi destinati a:
  • Asse 3 assistenza tecnica i destinatari di questo asse vengono individuati in riferimento al ruolo rispetto alla programmazione ed alla realizzazione delle azioni di formazione continua; si tratta di operatori delle parti sociali, operatori Provinciali, operatori aziendali nell’area delle risorse umane, operatori delle strutture formative e dei servizi di orientamento. Tra i sottrassi previsti nel sottoprogramma della Provincia autonoma di Bolzano e’ stato attribuito un peso maggiore alle azioni rivolte ai lavoratori impegnati nell’area delle risorse umane e al personale della struttura formativa Provinciale. L’asse si articola in azioni destinate rispettivamente a:
  • Il raggruppamento piu’ numeroso riguarda il personale delle pmi che non dispone di persone specifiche nell’ambito delle risorse umane. In ciascun subasse sono inoltre previsti studi ed analisi di contesto e su tematiche specifiche.

5. Soggetti proponenti

Potranno presentare progetti:

  • Enti di formazione
  • Enti pubblici ed enti privati
  • Enti bilaterali costituiti dalle parti sociali
  • Imprese, anche del movimento cooperativo, e loro consorzi
  • Associazioni con finalita’ formative e/o sociali e di orientamento
  • Comuni e loro consorzi

Il servizio Fondo Sociale Europeo realizza iniziative promozionali per la realizzazione del programma, assistenza tecnica e supporto operativo ai soggetti proponenti, svolge inoltre azioni di monitoraggio e verifica dei risultati.

6. Requisiti di ammmissibilita’

L’ammissibilita’ dei progetti sara’ riscontrata preventivamente in relazione ai seguenti elementi:

  • La completezza della documentazione
  • Il rispetto della normativa riportata al punto 1
  • Il rispetto dell’asse di riferimento e dei destinatari previsti
  • Il parere delle organizzazioni sindacali (solo per le aziende) da allegare alla domanda

7. Priorita’

A) priorita’ europee

A) la circolare della direzione generale V, occupazione, relazioni industriali e affari sociali nella guida per la programmazione dell’obiettivo 4 ritiene che debbano essere privilegiate le azioni necessarie a:

  • Garantire il mantenimento dell’impiego delle persone occupate;
  • Aumentare la stabilita’ del posto di lavoro per le persone colpite da fenomeni di cambiamento lavorativo;
  • Aumentare la mobilita’ professionale dei lavoratori in considerazione delle ristrutturazioni industriali, della dislocazione delle attivita’ delle grandi imprese verso le piccole e medie imprese e della creazione di gruppi di pmi;
  • Adattare i settori di attivita’ e i posti ti lavoro alle mutevoli esigenze di maggiore competitivita’ nel mercato interno ed esterno all’unione europea;
  • Prevenire la disoccupazione delle persone minacciate da una redifinizione delle qualifiche che non posseggono le competenze professionali necessarie per occupare posti di lavoro adattati alle esigenze del settore di attivita’;
  • Evitare e/o ridurre i costi sociali della disoccupazione.

A2 vengono considerati prioritari i progetti che rispondono alle indicazioni riportate dal libro bianco “insegnare ad apprendere: verso la societa’ conoscitiva” Commissione Europea 1996 e che in particolare:

  • Favoriscono l’acquisizione ti nuove conoscenze attraverso la creazione di un nuovo sistema di riconoscimento delle competenze tecniche e professionali
  • Favoriscono la parita’ di trattamento dell’investimento materiale e formativo incoraggiando le imprese e le autorita’ pubbliche che compiono sforzi in questa direzione.

8. Priorita’ locali

In riferimento ai documenti di programmazione provinciale la Giunta provinciale di Bolzano considera prioritari i progetti centranti nel piano pluriennale per la formazione professionale 1996/98. Verranno inoltre considerati gli interventi riportati nel documento unico di programmazione, sottoprogramma Provincia autonoma di Bolzano:

Asse 1 :

  • Gli studi per il miglioramento conoscitivo della formazione continua
  • I progetti pilota per la standardizzazione dei modelli e delle procedure di formazione sul lavoro

Asse 2 :

  • Le azioni rivolte a lavoratori coinvolti in processi di trasformazione industriale
  • Le azioni rivolte a lavoratori la cui qualifica professionale si e’,indebolita a seguito della riduzione del sistema produttivo
  • Azioni rivolte a personale del terziario formativo

Asse 3 :

  • Le azioni rivolte a operatori Provinciali e di altre strutture pubbliche
  • La formazione per operatori di strutture formative e/o destinate all’orientamento.

Ed infine verranno considerati prioritari i progetti relativi:

  • Allo sviluppo delle competenze manageriali e la gestione integrata (fabbrica automatizzata);
  • Al miglioramento organizzativo e gestione risorse umane;
  • All’internazionalizzazione dell’impresa;
  • Alla sicurezza e salute sul posto di lavoro;
  • Alla salvaguardia dell’ambiente.

9. Costi ammissibili del personale

I costi massimi della docenza equivalgono ai compensi massimi fissati dalla Giunta provinciale da corrispondere a relatori e moderatori di corsi di formazione (al netto di IV a e al lordo di irpet). Il programma operativo prevede un costo ora/allievo medio di circa l. 30.000 per l’asse 2, mentre le spese per attivita’ di consulenza specialistica riferite ai progetti di cui agli assi 1 e 3 non dovrebbero superare le 720.000 l. Al giorno. Costi eventualmente superiori andranno specificamente motivati in sede di progettazione. Per maggiori dettagli vedasi la circolare sulla natura dei costi ammissibili.

10. Valutazione e selezione dei progetti

I progetti presentati secondo le prescrizioni del formulario devono rispondere ai requisiti di ammissibilita’ elencati nella presente circolare e vengono valutati in base alle seguenti dimensioni e criteri:

Allegato al file ale000984arlex.txt

In caso di situazioni di particolari crisi aziendale o di settore, la commissione puo’ attribuire un punteggio aggiuntivo in forma di bonus non superiore al 10%. La commissione del fse, sulla base della graduatoria effettuata applicando i criteri sopra elencati dal gruppo di valutazione istituito presso il servizio del fse, provvede alla selezione dei progetti. La stessa viene successivamente approvata dalla Giunta provinciale ed il suo esito comunicato agli interessati.

11. Erogazione del finanziamento

L’erogazione del finanziamento pubblico, ai sensi della legge n. 20 art. 4 e successive modifiche, verra’ effettuata sulla base della convenzione stipulata con l’ente erogatore come segue:

  • Massimo 60% quale anticipazione all’avvio delle attivita’
  • Eventuale 30% quale seconda anticipazione a meta’ delle attivita’
  • Il restante a saldo, dopo l’approvazione della rendicontazione finale

12. Obblighi del soggetto realizzatore

Gli obblighi del soggetto realizzatore sono precisati nella convenzione che viene stipulata, dopo l’approvazione del progetto, con la Provincia autonoma di Bolzano.

13. Termini per la presentazione delle domande

Le domande per ottenere il contributo del Fondo Sociale Europeo, a favore delle attivita’ finanziabili, devono pervenire alla Provincia autonoma di Bolzano -ufficio mercato del lavoro – servizio f.s.e. – via piave n. 2 – Bolzano – entro e non oltre le ore 17 del 45 giorno dalla data di pubblicazione della circolare sul Bollettino Ufficiale della Provincia autonoma di Bolzano. Le domande pervenute in data successiva, seppur provviste di timbro postale entri termini stabiliti, non potranno essere accettate. I soggetti interessati alla realizzazione delle azioni formative devono presentare i progetti sulla base delle indicazioni contenute nella presente circolare utilizzando il formulario allegato. Le domande devono essere corredate da tutti gli allegati previsti. In caso di incompletezza e qualora le domande non consentano una corretta istruttoria saranno considerate non accoglibili. Ulteriori informazione possono essere richieste al servizio Fondo Sociale Europeo – via piave 2 – 39100 Bolzano – tel. 04711993134 dr.ssa manuela mohr m(ck, tel. 04711993133 sig.ra lucia baldassare, tel 04711993131 sig.ra monika trenner, tel. 04711993135 sig. Roman ballweber, tel. 04711993151 sig.ra marina mattei.