Delibera Giunta provinciale 26 Maggio 1986, n. 2695

  • Emanante: 4
  • Provincia: Bolzano
  • Fonte: B.U.R.
  • Data fonte: 26/05/1986
Deliberazione della giunta provinciale n. 2695 del 26.5.1986

Delibera

  • Di autorizzare la realizzazione di periodi di stages in aziende di durata non superiore alle 500 ore;
  • Di autorizzare la realizzazione di periodi di stages in aziende di durata non superiore alle 500 ore; l’Assessore competente;
  • Di autorizzare la realizzazione di periodi di stages in aziende di durata non superiore alle 500 ore; l’Assessore competente; 400.000.000;
  • Di autorizzare la realizzazione di periodi di stages in aziende di durata non superiore alle 500 ore; l’Assessore competente; 400.000.000; decreto, le relative convenzioni con le aziende e il relativo impegno di spesa;
  • Di autorizzare la realizzazione di periodi di stages in aziende di durata non superiore alle 500 ore; l’Assessore competente; 400.000.000; decreto, le relative convenzioni con le aziende e il relativo impegno di spesa; preventivo di spesa mediante mandato diretto emesso a cura della ragioneria Provinciale;
  • Di autorizzare la realizzazione di periodi di stages in aziende di durata non superiore alle 500 ore; l’Assessore competente; 400.000.000; decreto, le relative convenzioni con le aziende e il relativo impegno di spesa; preventivo di spesa mediante mandato diretto emesso a cura della ragioneria Provinciale; 32210 del bilancio per l’anno 1986.

Criteri per l’ammissione agli stages aziendali trimestrali

  • Si predispongono elenchi differenziati per categorie qualifica, diploma, laurea;
  • I periodi di stages aziendali sono previsti per laureati, diplomati delle superiori e degli istituti professionali di stato; disoccupati di lunga durata;
  • Le ore di formazione, pagate nella misura di lire 3.000/h, corrispondono a quelle di frequenza effettiva;
  • Va rispettato il criterio di corrispondenza tra mansioni previste e titolo di studio; in questi casi il periodo di formazioni non puo’ superare la durata di 3 mesi; per i diplomati dei licei e degli istituti magistrali e’ ammesso l’uso della borsa di studio anche per attivita’ non inerenti al titolo conseguito; la durata e’ di 3 mesi, prorogabili per ulteriori 3 mesi;
  • I posti sono riservati a coloro che sono alla ricerca del primo impiego nel settore del titolo di studo acquisito; eventuali periodi di lavoro non attinenti alla formazione acquisita non sono ritenuti validi;
  • Alle aziende richiedenti vengono inviati alcuni nominativi risultanti dalle liste di Categoria In maniera cronologica secondo la data di iscrizione;
  • Qualora le aziende abbaino un nominativo gia’ individuato, questo deve possedere i requisiti di cui al punto due e deve essere inserito negli elenchi ordinari;
  • Al termine del periodo formativo gli ispettorati alla formazione professionale su richiesta rilascieranno un certificato di frequenza con specificate la durata e le mansioni di inserimento nell’azienda; qualora si verifichi la possibilita’ d’iscrizione sul libretto di lavoro del periodo formativo e delle mansioni svolte, gli ispettorati alla formazione professionale comunicheranno all’ufficio provinciale del lavoro gli elenchi degli allievi; al termine dello stages l’azienda e l’allievo compileranno un apposito questionario contenente dati sulla valutazione dell’esperienza;
  • Le borse di studio non possono superare la durata di sei mesi;
  • Qualora un’azienda dovesse interrompere senza un valido motivo il rapporto formativo l’Assessore competente non fara’ piu’ alcuna convenzione qualora l’azienda richieda un’altra persona per le stesse mansioni; qualora invece l’azienda non dovesse assumere il giovane al termine dell’esperienza formativa e per le stesse mansioni chiedesse una successiva borsa di studio, detta domanda verra’ valutata dalla sottocommissione per l’esame dei progetti di formazione e lavoro;
  • Ogni singola convenzione Provincia/azienda viene esaminata da un gruppo di tre membri composto da un rappresentante dell’ufficio mercato del lavoro, da un rappresentante dell’ispettorato per la formazione professionale in lingua tedesca e Latina, da un rappresentante dell’ispettorato di lingua Italiana e firmata dall’Assessore competente solamente dopo parere favorevole del suddetto gruppo di tre membri; qualora sorgessero dubbi sulle opportunita’ nell’assegnazione di una borsa di studio si ricorre al parere congiunto degli ispettori alla formazione professionale e dei funzionari all’uopo delegati;
  • Una quota fino al 30 per cento delle borse finanziate va riservata ai casi di carattere straordinario per l’inserimento in azienda di giovani particolarmente svantaggiati nel mondo del lavoro.