Deliberazione 21 marzo 2005, n. 427

  • Regione: Toscana
  • Fonte: B.U.R.
  • Numero fonte: 15
  • Data fonte: 13/04/2005
D.p.g.r. 2.2.2005 n. 22/r - avvio dell'apprendistato professionalizzante nella regione toscana.

Thesaurus: Contratto di apprendistato, Diritti formativi, E-learning

Abstract:

sulla base della l. 14.2.2003 n. 30 “norme in materia di occupazione e mercato del lavoro”, e del d.lgs. 10.9.2003 n. 276 “attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30”, vengono approvati i profili formativi per l’apprendistato professionalizzante come indicato sensi degli artt. 43 e 51 del regolamento, emanato con d.p.g.r. 2.2.2005 n. 22/r.

Vista la L. 14.2.2003 n. 30 recante “Norme in materia di occupazione e mercato del lavoro”;

Visto il D. Lgs. 10.9.2003 n. 276 recante “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30” che all’art. 49 nel disciplinare il contratto di apprendistato professionalizzante stabilisce il principio della “forma scritta del contratto, contenente indicazione della prestazione oggetto del contratto, del piano formativo individuale, nonché della eventuale qualifi ca che potrà essere acquisita al termine del rapporto di lavoro sulla base degli esiti della formazione aziendale od extra – aziendale”;

Vista la L.R. 1.2.2005 n. 20 in materia di occupazione e mercato del lavoro, di modifi ca alla L.R. 26 luglio 2002 n. 32, recante il “Testo Unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”;

Visto il Regolamento di esecuzione della citata L.R. 20/05, emanato con D.P.G.R. 2.2.2005 n. 22/R, in particolare gli artt. 40 e segg.; Considerato che l’art. 41 comma 1, del citato Regolamento 22/R del 2005 stabilisce che “il piano formativo individuale, che è parte integrante del contratto di apprendistato, descrive il percorso formativo del singolo apprendista per tutta la durata del contratto sia per la formazione interna che esterna all’azienda in relazione alla qualifi ca da conseguire”;

Ritenuto, in mancanza di profi li formativi specifi ci per l’apprendistato professionalizzante e considerato il processo in atto di elaborazione del sistema regionale delle competenze, di dare avvio all’apprendistato professionalizzante, secondo le disposizioni previste dall’art. 51 e segg. del Regolamento, emanato con D.P.G.R. 2.2.2005 n. 22/R; Preso atto del parere favorevole espresso dalla Commissione Regionale Permanente Tripartita nella seduta del 21.3.2005 e del Comitato di Coordinamento Istituzionale nella seduta del 21.3.2005;

A voti unanimi

DELIBERA

a) di approvare, ai sensi degli artt. 43 e 51 del Regolamento, emanato con D.P.G.R. 2.2.2005 n. 22/R, quanto segue:

1. Profi li formativi per l’apprendistato professionalizzante (Art. 51 Regolamento D.P.G.R. 2.2.2005 n. 22/R)

1.1. Per la stesura del piano formativo individuale, che è parte integrante del contratto di apprendistato professionalizzante, si fa riferimento ai profi li professionali approvati dalla Giunta Regionale e inclusi nel Repertorio regionale dei profi li professionali.

1.2 Considerata la varietà delle qualifi che per i vari settori economici può verifi carsi:

-a) una corrispondenza della qualifi ca professionale al profi lo professionale regionale: in questo caso il piano formativo farà riferimento ai contenuti del profi lo professionale per l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze;

– b) una non totale corrispondenza della qualifi ca professionale al profi lo professionale regionale: in questo caso il piano formativo farà riferimento ai contenuti del profi lo o dei profi li professionali più aderenti o coerenti al fi ne dell’acquisizione delle conoscenze e delle competenze integrando quest’ultime fra quelle derivanti tra i vari profi li. In questo caso l’azienda è tenuta a trasmettere alla Regione il piano formativo;

– c) totale non corrispondenza o mancanza della qualifi ca professionale nel repertorio regionale dei profi li: in questo caso il contratto di apprendistato può essere avviato e l’azienda provvede a formulare la proposta dell’istituzione di un nuovo profi lo professionale alla Regione che provvede all’approvazione del nuovo profi lo, entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta.

2. Registrazione della formazione sul libretto formativo (Art. 43 comma 3 Regolamento D.P.G.R. 2.2.2005 n. 22/R)

2.1. Nelle more dell’approvazione del “libretto formativo del cittadino” le competenze e le conoscenze acquisite durante la formazione esterna e interna in apprendistato sono registrate dai servizi per l’impiego nella scheda professionale del lavoratore, di cui all’art. 9 del Regolamento, approvato con D.P.G.R. 4.2.2004 n. 7/R, a seguito di attestazione da parte del tutor aziendale, con le seguenti modalità:

a) a cadenza annuale nel corso della durata del contratto;

b) al termine del rapporto di apprendistato in caso di risoluzione del contratto.

2.2 A seguito dell’approvazione del “libretto formativo del cittadino” i servizi per l’impiego provvederanno direttamente alla trascrizione nel libretto formativo delle risultanze della scheda professionale.

3. Organizzazione dell’attività formativa esterna (Art. 43 e segg. Regolamento D.P.G.R. 2.2.2005 n. 22/R)

3.1. Per realizzare la formazione esterna degli apprendisti, la Provincia, sentita la Commissione Provinciale Tripartita, redige il piano annuale per la formazione nell’apprendistato nel quale, in relazione alle risorse assegnate dalla Regione, alle risorse proprie e al numero degli apprendisti, individua i criteri per garantire a tutti gli apprendisti la formazione esterna. In particolare per l’apprendistato professionalizzante, la formazione esterna è garantita a tutti gli apprendisti. Nel corso del primo anno di durata del contratto è erogata con le seguenti priorità:

a) assegnazione di un buono individuale, da utilizzare presso agenzie formative accreditate;

b) corsi di formazione professionale;

c) formazione a distanza.

Per gli anni successivi la formazione esterna è erogata di norma con formazione a distanza.

4. Assegnazione di buono individuale

4.1 Per la modalità “assegnazione di un buono individuale, da utilizzare presso agenzie formative accreditate” si confermano le disposizioni di cui al D.D. 19 dicembre 2000 n. 7415.

5. Corso di formazione professionale

5.1 Per la modalità “corso di formazione professionale” si applicano le normative regionali vigenti.

6. Formazione a distanza

6.1 La “formazione a distanza” è garantita dal sistema regionale di teleformazione (TRIO) mediante i poli di teleformazione e i web learning points.

b) Di stabilire che i contenuti del presente atto si applicano ai settori di attività per i quali i contratti collettivi di lavoro, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale abbiano regolamentato l’apprendistato professionalizzante, ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs. 276/2003;

c) Di approvare lo schema di piano formativo individuale, da allegare al contratto di apprendistato professionalizzante che si allega al presente atto sotto la lettera “A”, parte integrante del medesimo;

d) Di stabilire che quanto disciplinato con la presente delibera ha effi cacia per dodici mesi a decorrere dalla data del presente atto. Il presente provvedimento è soggetto a pubblicità ai sensi della L.R. 9/95 in quanto conclusivo del procedimento amministrativo regionale. In ragione del particolare rilievo del provvedimento, che per il suo contenuto deve essere portato alla piena conoscenza della generalità dei cittadini, se ne dispone la pubblicazione per intero, compreso l’allegato, sul Bollettino Uffi ciale della Regione Toscana, ai sensi dell’art. 2, comma 3, della L.R. 18/96.

ALLEGATO