Deliberazione 23 novembre 2006, n. 1871

  • Regione: Campania
  • Fonte: B.U.R.
  • Numero fonte: 58
  • Data fonte: 18/12/2006
Linee guida per il contrasto alla dispersione scolastica e per i nuovi percorsi integrati.

Thesaurus: Diritto allo studio, Programmazione dell`educazione, Amministrazione dell`istruzione

PREMESSO

– che il D.lgs 112/98 ha assegnato alla Regione la programmazione dell’offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale (art. 138);

– che la legge costituzionale 3/01 ha riconosciuto alla Regione la potestà legislativa, concorrente con quella dello Stato, in materia di istruzione, tranne che per le norme generali;

– che, in questa cornice normativa, mediante l’Accordo-quadro tra MIUR- MLPS- Regioni e Autonomie Locali, approvato dalla Conferenza Unificata il 19 giugno 2003 e tuttora vigente, è stata definita la realizzazione di una offerta formativa integrata, che consente di assicurare ai giovani in possesso del diploma di licenza media percorsi formativi alternativi a quelli tradizionali dell’istruzione;

– che l’offerta formativa sperimentale integrata di istruzione e formazione professionale derivata dal citato Accordo è stata avviata in Campania a partire dall’a.s. 2003/2004 e, con l’anno scolastico 2005/2006, ha visto la conclusione del primo percorso triennale che ha portato al conseguimento di una qualifica professionale di secondo livello, spendibile sul territorio nazionale e il successivo avvio di altri due percorsi triennali in fase di svolgimento;

CONSIDERATO

– che la Campania è caratterizzata da livelli ancora troppo alti di dispersione scolastica e di abbandono dei percorsi formativi, che l’emarginazione ed il disagio penalizzano ampie fasce sociali che risultano, inoltre, in difficoltà per l’accesso ai saperi, alle nuove tecnologie ma anche, semplicemente, a spazi di relazione e socializzazione;

– che l’ampliamento dell’offerta educativa di istruzione e formazione, derivante dal citato Accordo, così come strutturata, pur rispondendo in parte alle diversificate esigenze formative degli studenti e del territorio, non costituisce da sola, nella nostra regione, la risposta adeguata a tutte le problematiche connesse con l’emarginazione, la mancata inclusione scolastica e sociale, la domanda di formazione, la prevenzione della dispersione e il recupero dell’evasione scolastica che interessa ancora un gran numero di giovani;

RILEVATO

– che occorre, a tal fine, definire una strategia complessiva che veda coinvolti tutti i soggetti interessati al sistema educativo/formativo della Regione Campania, a sostegno dell’esercizio pieno del diritto allo studio lungo tutto il percorso scolastico, ma anche di prevenzione, contrasto e recupero della dispersione scolastica e degli insuccessi formativi, mediante:

a) azioni di monitoraggio dei percorsi e delle frequenze tramite l’Anagrafe scolastica;

b) azioni preliminari di scouting;

c) azioni permanenti di orientamento;

d) attivazione di nuovi percorsi integrati di istruzione e formazione;

e) individuazione di percorsi alternativi di istruzione e formazione a carattere fortemente sperimentale;

RITENUTO

– che vadano, pertanto, preliminarmente individuati i giovani a rischio di dispersione o fuoriusciti dal sistema di istruzione, mediante l’Anagrafe scolastica regionale (azione a) attivata dalla Regione Campania relativamente al sistema dell’Istruzione statale e non statale, della formazione e dell’apprendistato, che consente di monitorare la prosecuzione degli studi e gli abbandoni;

– che sia necessario potenziare tale Anagrafe anche mediante l’interazione con la Direzione Scolastica Regionale, in aderenza a quanto disposto dall’art. 3 del D.lgs. 15 aprile 2005, n. 76;

– che vada, inoltre, promossa l’azione raccordata delle scuole in rete ai fini del recupero dei giovani fuoriusciti dai percorsi educativo/formativi;

– che sia opportuno individuare adeguate azioni di contatto e di orientamento attraverso lo scouting nei territori (azione b) per i casi di abbandono scolastico e/o di evasione totale come, peraltro, già precisato nell’ambito del Progetto CERAS ( Centri risorse per l’apprendimento nel sistema formativo integrato);

– che sia utile individuare azioni di premialità, mediante l’istituzione programmata di woucher da destinare agli allievi ricondotti nei percorsi di istruzione, nonché di bonus per gli istituti che attivano i percorsi, con riferimento al numero dei ragazzi reinseriti, dei successi formativi conseguiti e delle azioni di orientamento e potenziamento delle competenze attivate per gli alunni degli ultimi anni della scuola superiore;

– che debba essere garantito, altresì, il diritto all’orientamento ( azione c) come insieme di attività tese ad accompagnare le scelte dei giovani nella conoscenza delle opportunità finalizzate alla costruzione di percorsi individuali in ambito educativo e scolastico, nonché per la prosecuzione degli studi e della formazione e per il potenziamento delle competenze in uscita per i giovani degli ultimi anni della scuola superiore, con approfondimenti su materie specifiche che possano facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro;

– che debba essere promossa e sostenuta, infine, un’azione di orientamento per gli studenti degli ultimi anni in grado di consentire una migliore e più consapevole valutazione delle competenze acquisite e il potenziamento delle stesse, al fine di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, attivando strategie di work-experiences, di potenziamento informatico, di tirocini formativi, di scambi culturali, di formazione a distanza e di e-learning.;

– che tale azione regionale possa avvalersi anche dell’apporto tecnico-scientifico dell’ISFOL, in continuità con le precedenti interazioni in materia, per lo sviluppo di azioni di sistema;

VALUTATA

– in larga parte positiva, in termini educativi e didattici, l’esperienza relativa al primo percorso triennale attivato nell’anno scolastico 2003/2004 e conclusosi nell’anno scolastico 2005/2006 che ha consentito ad un tempo sia il conseguimento della qualifica descritta in premessa che il proseguimento degli studi per una parte di studenti che, nelle previsioni, era destinata ad un precoce abbandono;

RITENUTO

– che, in tale prospettiva, vadano attivati, sulla scorta delle esperienze maturate, nuovi percorsi integrati di istruzione e formazione (azione d) che, mediante il ricorso alla programmazione congiunta tra docenti dell’istruzione e della formazione e l’adozione di metodologie didattiche più flessibili, assicurino sulla base della piena integrazione del sapere e del saper fare, il necessario equilibrio fra formazione culturale e formazione professionale, per costruire una nuova modalità di approccio alle esigenze formative del singolo e del territorio;

– che debbano essere individuati, inoltre, percorsi alternativi di istruzione e formazione a carattere fortemente sperimentale ( azione e) per i giovani che risulteranno fuori dal sistema scolastico, con una prassi didattica e metodologica fortemente integrata e supportata, che coinvolga scuole, enti di formazione e imprese;

– che i percorsi sperimentali a valenza fortemente innovativa, debbano caratterizzarsi per l’attrattività e la capacità di riportare e di mantenere dentro il sistema di istruzione i giovani dispersi e che tali sperimentazioni possano essere registrate come buone prassi ed essere di riferimento per i possibili, ulteriori percorsi da attivare;

CONSIDERATO

– che l’art. 28 del D.lgs. 17 ottobre 2005, n. 226 dispone che, a far data dall’anno scolastico 2006/2007, il diritto all’istruzione e alla formazione ricomprende i percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale realizzati sulla base dell’accordo-quadro in sede di Conferenza unificata il 19 giugno 2003 e che tale disposizione è fatta salva anche dal disegno di legge recante la Finanziaria 2007, laddove recita che, fino all’attuazione delle disposizioni inerenti il previsto elevamento dell’obbligo scolastico ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore, proseguono i percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al citato art. 28 del D.lgs 226/2005;

– che per tali percorsi sperimentali vanno applicate le disposizioni di cui all’Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni del 15 gennaio 2004, all’Accordo in sede di Conferenza Unificata del 28 ottobre 2004, nonché all’Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni del 5 ottobre 2006, tenendo conto dell’opportuno raccordo con il Sistema regionale delle qualifiche professionali, già in corso di sperimentazione, allo scopo di rendere più fattiva sul territorio campano la strategia del long-life-learning;

– che con il D.M. 28 /12/2005 e successivo D.M. n. 47 del 13 giugno 2006. è stata elevata al 20% la quota dei curricoli rimessa all’autonomia delle istituzioni scolastiche;

RITENUTO

– che, pertanto, i nuovi percorsi di cui alla lett. d) si debbano caratterizzare, per l’a.s. 2006/2007, come offerta alternativa nell’ambito dei percorsi di istruzione con elementi di forte e reale innovazione didattica, metodologica e relazionale riferibili a tutto il curricolo e condivisa da tutti i docenti del corso;

– che debbano prevedere :

– il conseguimento, al termine del percorso, di una qualifica di secondo livello valida sul territorio nazionale;

– l’acquisizione e la certificazione dei crediti riconosciuti per i possibili rientri degli studenti nel percorso di istruzione;

– che l’istituzione scolastica e l’ente di formazione partner debbano garantire la congiunta progettazione e realizzazione dei percorsi formativi integrati assicurando:

– la costituzione degli organi dell’integrazione: Comitato di pilotaggio ( con i rappresentanti dei soggetti formativi dei due sistemi) e Gruppo di progetto (con i docenti dei due sistemi);

– modalità di progettazione didattica per moduli e UFC;

– che l’innovazione didattica debba tendere all’innalzamento di abilità e competenze specifiche e a far crescere l’attrattiva della scuola verso i giovani che sono sì all’interno del sistema scolastico, ma a rischio di abbandono o con forti difficoltà di ambientamento e/o di inserimento;

– che i corsi debbano avere un monte ore annuale per gli studenti pari al corso curricolare di un indirizzo scolastico dell’istituto proponente;

– che le attività di formazione professionale debbano essere inserite nel monte ore annuale, utilizzando – nel rispetto delle procedure che regolano la programmazione didattico-educativa, gli istituti dell’autonomia previsti dal DPR 8 marzo 1999 n. 275 (in particolare art. 8 comma 5) e dal DM 26 giugno 2000 n. 234 – la quota del 20% del monte ore curriculare definita dal D.M. 28/12/2005 e come disposto dal D.M. n. 47 del 13 giugno 2006;

– che le ore da destinare alle attività integrate (codocenza, laboratori, lavori per gruppi, interventi su singoli alunni) debbano essere calcolate nel rispetto della normativa vigente (L 59/97, DPR 275/99, D.M. 28/12/2005 e D.M. n. 47 del 13 giugno 2006) che impone di garantire:

– il monte ore annuale per gli studenti previsto dai diversi ordinamenti;

– il monte ore previsto per le discipline obbligatorie (80% del monte ore previsto per ciascuna disciplina);

– gli obblighi complessivi di servizio previsti per il personale della scuola;

RITENUTO

– altresì, che, nel rispetto di tali vincoli, si possano adottare le forme di flessibilità didattica ed organizzativa ritenute opportune al fine di perseguire la piena realizzazione della progettazione congiunta e garantire l’efficacia degli interventi e il successo formativo degli studenti;

– che il costo unitario dei corsi debba essere riparametrato rispetto agli attuali, in direzione di una maggiore omogeneità con la media nazionale e con l’obiettivo di un’ottimizzazione delle risorse disponibili rispetto alla progettualità che sarà espressa dalle scuole;

– che tali percorsi di offerta formativa integrata debbano avviarsi, con la massima urgenza, per l’anno scolastico 2006/2007 in classi in organico già attive;

– che si debba rinviare a successivo Decreto Dirigenziale l’adozione di un Avviso con cui siano definiti tempi e modalità per il concreto avvio dei percorsi di che trattasi;

– che per l’attivazione delle azioni concernenti i percorsi integrati di istruzione e formazione si procederà ai sensi della legge n. 144 del 17/05/1999 ed in particolare dell’art. 68;

VISTI

– il Decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998; – la Legge n. 144 del 17 maggio 1999 ed in particolare l’art. 68 ed il DPR n. 257 del 12 luglio 2000 che ne regolamenta l’attuazione;

– il DPR n. 275 del 8 marzo 1999, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche;

– la Delibera di Giunta Regionale n. 3466 del 3 giugno 2000, che attribuisce ai Dirigenti delle Aree di Coordinamento i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dagli organi di governo;

– la Legge Costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001; – la Legge n. 53 del 28 marzo 2003, Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale;

– l’Accordo quadro, sancito in Conferenza unificata il 19 giugno 2003, per la realizzazione di un’offerta formativa integrata sperimentale di istruzione e formazione;

– la Delibera di Giunta Regionale n. 2385 del 25 luglio 2003;

– l’Intesa stipulata tra Regione Campania, MIUR e MLPS il giorno 31 luglio 2003, prevista dall’Accordo Quadro del 19 giugno 2003;

– la Delibera di Giunta Regionale n. 2744 del 18 settembre 2003;

– il Decreto Dirigenziale n. 027 del 19 gennaio 2004;

– l’ Accordo tra MIUR, MPLS e Regioni, Province autonome, sancito in Conferenza Unificata il 15 gennaio 2004 per la definizione degli standard formativi di base minimi nazionali;

– l’Accordo tra MIUR, MPLS e Regioni, Province Autonome, sancito in Conferenza Unificata il 28 ottobre 2004 sul riconoscimento dei crediti;

– il Decreto Legislativo 15/04/2005 n° 76;

– il D.M. 28/12/2005; – il D.M. n. 47 del 13 giugno 2006;

– l’ Accordo tra MIUR, MPLS e Regioni, Province Autonome, sancito in Conferenza Unificata il 5 ottobre 2006 per la definizione degli standard formativi minimi relativi alle competenze tecnico-professionali, in attuazione dell’Accordo Quadro sancito in Conferenza Unificata il 19 giugno 2003;

Propongono e la Giunta in conformità

A voti unanimi

DELIBERA

per le considerazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente riportate,

– di attivare una strategia complessiva che veda coinvolti tutti i soggetti interessati al sistema educativo/formativo della Regione Campania, a sostegno dell’esercizio pieno del diritto allo studio lungo tutto il percorso scolastico, ma anche di prevenzione, contrasto e recupero della dispersione scolastica e degli insuccessi formativi, mediante:

a) azioni di monitoraggio dei percorsi e delle frequenze tramite l’Anagrafe scolastica;

b) azioni preliminari di scouting;

c) azioni permanenti di orientamento;

d) attivazione di nuovi percorsi integrati di istruzione e formazione;

e) individuazione di percorsi alternativi di istruzione e formazione a carattere fortemente sperimentale;

– di potenziare l’Anagrafe scolastica regionale (azione a) attivata dalla Regione Campania relativamente al sistema dell’Istruzione statale e non statale, della formazione e dell’apprendistato al fine di monitorare la prosecuzione degli studi e gli abbandoni, anche mediante l’interazione con la Direzione Scolastica Regionale, in ade- renza a quanto disposto dall’art. 3 del D.lgs. 15 aprile 2005, n. 76;

– di promuovere l’azione raccordata delle scuole in rete ai fini del recupero dei giovani fuoriusciti dai percorsi educativo/formativi;

– di individuare azioni di premialità, mediante l’istituzione programmata di woucher da destinare agli allievi ricondotti nei percorsi di istruzione, nonché di bonus per gli istituti che attivano i percorsi, con riferimento al numero dei ragazzi reinseriti, dei successi formativi conseguiti e delle azioni di orientamento e potenziamento delle competenze attivate per gli alunni degli ultimi anni della scuola superiore;

– di garantire il diritto all’orientamento ( azione c) come insieme di attività tese ad accompagnare le scelte dei giovani nella conoscenza delle opportunità finalizzate alla costruzione di percorsi individuali in ambito educativo e scolastico, nonché per la prosecuzione degli studi e della formazione e per il potenziamento delle competenze in uscita per i giovani degli ultimi anni della scuola superiore, con approfondimenti su materie specifiche che possano facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro;

– di promuovere e sostenere un’azione di orientamento per gli studenti degli ultimi anni che possa consentire una migliore e più consapevole valutazione delle competenze acquisite e il potenziamento delle stesse, al fine di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, attivando strategie di work-experiences, di potenziamento informatico, di tirocini formativi, di scambi culturali, di formazione a distanza e di e-learning.;

– di potersi avvalere anche dell’apporto tecnico-scientifico dell’ISFOL, in continuità con le precedenti interazioni in materia, per lo sviluppo di azioni di sistema;

– di attivare nuovi percorsi integrati di istruzione e formazione (azione d) sulla base dell’Accordo-quadro sottoscritto in Conferenza Unificata il 19 giugno 2003 e tuttora vigente, mediante i criteri e le modalità definiti dallo stesso;

– di applicare, per tali percorsi sperimentali, le disposizioni di cui all’Accordo in sede di Conferenza Stato- Regioni del 15 gennaio 2004, all’Accordo in sede di Conferenza Unificata del 28 ottobre 2004, nonché all’Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni del 5 ottobre 2006, tenendo conto dell’opportuno raccordo con il Sistema regionale delle qualifiche professionali, già in corso di sperimentazione, allo scopo di rendere più fattiva sul territorio campano la strategia del long-life-learning;

– di stabilire che i nuovi percorsi si dovranno caratterizzare, per l’a.s. 2006/2007, come offerta alternativa nell’ambito dei percorsi di istruzione con elementi di forte e reale innovazione didattica, metodologica e relazionale riferibili a tutto il curricolo e condivisa da tutti i docenti del corso;

– di stabilire che tali percorsi, mediante il ricorso alla programmazione congiunta tra docenti dell’istruzione e della formazione e l’adozione di metodologie didattiche più flessibili, assicurino sulla base della piena integrazione del sapere e del saper fare, il necessario equilibrio fra formazione culturale e formazione professionale, per costruire una nuova modalità di approccio alle esigenze formative del singolo e del territorio;

– di stabilire, pertanto, che l’istituzione scolastica e l’ente di formazione partner dovranno garantire la congiunta progettazione e realizzazione dei percorsi formativi integrati assicurando:

– la costituzione degli organi dell’integrazione: Comitato di pilotaggio ( con i rappresentanti dei soggetti formativi dei due sistemi) e Gruppo di progetto (con i docenti dei due sistemi);

– modalità di progettazione didattica per moduli e UFC;

– che l’innovazione didattica dovrà tendere all’innalzamento di abilità e competenze specifiche e a far crescere l’attrattiva della scuola verso i giovani che sono sì all’interno del sistema scolastico, ma a rischio di abbandono o con forti difficoltà di ambientamento e/o di inserimento;

– che i corsi dovranno avere un monte ore annuale per gli studenti pari al corso curricolare di un indirizzo scolastico dell’istituto proponente;

– che le attività di formazione professionale dovranno essere inserite nel monte ore annuale, utilizzando – nel rispetto delle procedure che regolano la programmazione didattico-educativa, gli istituti dell’autonomia previsti dal DPR 8 marzo 1999 n. 275 (in particolare art. 8 comma 5) e dal DM 26 giugno 2000 n.234 – la quota del 20% del monte ore curriculare definita dal D.M. 28/12/2005 e come disposto dal D.M. n. 47 del 13 giugno 2006;

– che le ore da destinare alle attività integrate (codocenza, laboratori, lavori per gruppi, interventi su singoli alunni) dovranno essere calcolate nel rispetto della normativa vigente (L 59/97, DPR 275/99, D.M. 28/12/2005 e D.M. n. 47 del 13 giugno 2006) che impone di garantire:

– il monte ore annuale per gli studenti previsto dai diversi ordinamenti;

– il monte ore previsto per le discipline obbligatorie (80% del monte ore previsto per ciascuna disciplina);

– gli obblighi complessivi di servizio previsti per il personale della scuola;

– che, nel rispetto di tali vincoli, si dovranno adottare le forme di flessibilità didattica ed organizzativa ritenute opportune al fine di perseguire la piena realizzazione della progettazione congiunta e garantire l’efficacia degli interventi e il successo formativo degli studenti;

– che il costo unitario dei corsi deve essere riparametrato rispetto agli attuali, in direzione di una maggiore omogeneità con la media nazionale e con l’obiettivo di un’ottimizzazione delle risorse disponibili rispetto alla progettualità che sarà espressa dalle scuole;

– che tali percorsi di offerta formativa integrata devono avviarsi, con la massima urgenza, per l’anno scolastico 2006/2007 in classi in organico già attive;

– di rinviare a successivo Decreto Dirigenziale l’adozione di un Avviso con cui siano definiti tempi e modalità per il concreto avvio dei percorsi di che trattasi;

– di individuare, inoltre, percorsi alternativi di istruzione e formazione a carattere fortemente sperimentale ( azione e) per i giovani che risulteranno fuori dal sistema scolastico, con una prassi didattica e metodologica fortemente integrata e supportata, che coinvolga scuole, enti di formazione e imprese;

– che i percorsi sperimentali a valenza fortemente innovativa, dovranno caratterizzarsi per l’attrattività e la capacità di riportare e di mantenere dentro il sistema di istruzione i giovani dispersi e che tali sperimentazioni potranno essere registrate come buone prassi ed essere di riferimento per i possibili, ulteriori percorsi da attivare;

– di incaricare il Settore Istruzione e il Settore Orientamento Professionale di porre in essere, successivamente, tutti gli atti consequenziali all’attuazione delle azioni di competenza;

– di inviare copia della presente deliberazione all’A.G.C. 17 ed ai Settori Istruzione e Cultura e Orientamento Professionale;

– di pubblicare la presente deliberazione sul BURC e sul sito www.regione.campania.it