Deliberazione Giunta Regionale 23 settembre 2008, n.1739

  • Regione: Puglia
  • Fonte: B.U.R.
  • Numero fonte: 171
  • Data fonte: 04/11/2008
Decreto legislativo n. 112/98, art. 138 - Programmazione rete scolastica anno scolastico 2009-2010. Atto di indirizzo.

Thesaurus: Diritto allo studio, Amministrazione dell`istruzione, Obbligo scolastico

L’Assessore al Diritto allo studio (Pubblica Istruzione, Università, Beni Culturali, Musei, Archivi, Biblioteche, Ricerca Scientifica), sulla base dell’istruttoria espletata dall’Ufficio Coordinamento, Monitoraggio e Attuazione del Sistema dell’Istruzione e dal Dirigente del Settore Diritto allo studio, riferisce quanto segue:

Premesso:

– che la legge 15 marzo 1997, n. 59 all’art. 21 prevede la riorganizzazione dell’intero sistema scolastico, in funzione dell’autonomia didattica e organizzativa delle istituzioni scolastiche;

– che il D.P.R. 18 giugno 1998, n. 233 ha approvato il “regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche” a norma dell’art. 21 della L. n. 59/97 ed in particolare l’art. 3 che determina iter, tempi di applicazione e attuazione del piano regionale di dimensionamento;

– che tra le funzioni delegate alle Regioni dall’art. 138 del Decreto Legislativo 31.3.1998, n° 112, in materia di Istruzione Scolastica vi è la programmazione, sul piano regionale della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali, assicurando il coordinamento…”;

– che l’art. 139 dello stesso Decreto ha trasferito alle Province ed ai Comuni, a seguito di linee guida definite dalle Regioni, rispettivamente per l’istruzione secondaria superiore e per gli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti: “a) l’istituzione, l’aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione; b) la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche”;

– che la Legge Regionale 11.12.2000, n° 24, ha recepito le funzioni conferite all’art. 25 lett. e), ha fornito ulteriori indicazioni in ordine alle procedure da seguire per l’esercizio della funzione ed al successivo art. 27, per quanto attiene i compiti attribuiti alle provincie, ha stabilito che le stesse formulino una “‘proposta” di piano di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche e che forniscano “assistenza tecnica e amministrativa ai Comuni compresi nel proprio territorio”;

– che un riordino completo di tutte le istituzioni scolastiche statali è stato effettuato con l’adozione del Piano regionale di dimensionamento, approvato con deliberazione del Commissario ad acta 1.8.2000, n° 181, in attuazione del D.P.R. 18.6.1998, n° 233, avente per oggetto: “Regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti, ai sensi della L.n. 59/97 e del D.P.R. n. 233/98”;

Visti, inoltre:

– la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione” che riconosce alle Regioni una competenza concorrente e/o esclusiva nelle politiche educative e formative;

– la legge 296 del 27.12.2006 (Legge Finanziaria 2007) ed in particolare l’art. 1, commi 622. 624, 632; – il comma 632 del precitato art. 1 che prevede la riorganizzazione dei Centri Territoriali Permanenti per l’educazione degli adulti, funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti su base provinciale e articolati in reti territoriali, da svolgersi nell’ambito della competenza regionale di programmazione dell’offerta formativa e dell’organizzazione della rete scolastica;

– la legge 244 del 24 dicembre 2007 concernente Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008);

– la legge 40 del 2 aprile 2007, di conversione del D.L. 31 gennaio 2007. n.7, ed in particolare l”art. 13 che ricomprende nel sistema dell’istruzione secondaria superiore gli istituti tecnici e gli istituti professionali prevedendo inoltre, attraverso l’emanazione di uno o più regolamenti del Ministero della Pubblica Istruzione, la riduzione dei relativi indirizzi di studio ed il loro ammodernamento in termini di contenuti curriculari, non ancora emanati;

Accertato che la programmazione dell’offerta formativa ed educativa e dell’organizzazione della rete scolastica relativa ad un anno scolastico deve essere definita non oltre il mese di dicembre dell’anno scolastico precedente, per dare modo agli Enti locali, all’amministrazione scolastica territoriale ed alle istituzioni scolastiche di provvedere a tutti gli adempimenti necessari a darvi attuazione, con particolare riferimento alle azioni di informazione e di orientamento per le famiglie;

Considerata l’esigenza di procedere all’approvazione degli indirizzi regionali tenendo conto del fatto che alcuni degli elementi per rendere compiutamente operative le azioni di programmazione sul territorio saranno più precisamente definiti, a livello nazionale, nel periodo di vigenza del presente atto;

Rilevata l’opportunità, pur nella fase di chiarificazione del quadro normativo, specialmente nei riguardi dell’istruzione tecnica e professionale, di avviare la riorganizzazione dell’intera rete scolastica;

Valutato che, a livello nazionale, potrà modificarsi il quadro legislativo che definisce più precisamente le azioni di programmazione della rete scolastica, si rende necessario, nel quadro del complessivo processo di qualificazione del servizio di istruzione sul territorio regionale, emanare gli indirizzi regionali per le Province, i Comuni e le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado nel testo allegato e parte integrante del presente atto, per la riorganizzazione della rete scolastica da parte degli Enti locali competenti relativamente allo anno scolastico 2009-2010, in funzione di un percorso chiaro e condiviso di riorganizzazione. Sezione copertura finanziaria di cui alla L.R. n° 28/2001 e successive modificazioni ed integrazioni: – dal presente provvedimento non deriva alcun onere a carico del Bilancio regionale. – Sulla base delle risultanze istruttorie illustrate, l’Assessore relatore propone l’adozione del conseguente atto finale che rientra nelle competenze della Giunta Regionale ai sensi della L.R. n. 7/97 art. 4 comma 4, lett. d).

LA GIUNTA

– Udita la relazione e la conseguente proposta dell’Assessore;

– Viste le sottoscrizioni poste in calce al presente provvedimento dal Dirigente f.f. dell’Ufficio e dal Dirigente del Settore;

– A voti unanimi espressi nei modi di legge;

DELIBERA

– di approvare l’atto di indirizzo sulla programmazione della rete scolastica per l’anno scolastico 2009-2010, in allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

– di pubblicare il presente provvedimento sul BURP;

– di darne la più ampia diffusione attraverso un processo partecipativo e condiviso.