Deliberazione Giunta regionale – Seduta del 28 giugno 2005, n. 993

  • Emanante: REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale
  • Regione: Campania
  • Fonte: B.U.R.
  • Numero fonte: 43
  • Data fonte: 29/08/2005
Interventi formativi in favore dei disoccupati svantaggiati.

Thesaurus: Inclusione sociale, Contributi finanziari, Diritti formativi

PREMESSO

Che la riforma del titolo V della Costituzione attribuisce alla competenza legislativa concorrente la materia della “Tutela e sicurezza del lavoro” e conferisce alla potestà regionale in materia di politica attiva del lavoro un contenuto generale che trova limiti solo nei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato e dal diritto comunitario.

Che nell’ambito della suddetta materia il decentramento delle funzioni, avviato con il Dlgs n.469/97, ha visto conferite alle Regioni e alle Province le funzioni e i compiti in materia di servizi per l’impiego, politiche attive del lavoro e collocamento, nell’ottica della integrazione delle funzioni relative alle politiche attive del lavoro, all’orientamento ed alla formazione nei sistemi regionali e provinciali dei servizi per l’impiego.

Che con L. R. 13 agosto 1998 n. 14 la Regione Campania ha disciplinato in merito alle funzioni oggetto di trasferimento e definito l’assetto istituzionale e organizzativo per le funzioni e i compiti trasferiti, determinando tra l’altro il disegno funzionale complessivo del sistema regionale dei servizi per l’impiego.

Che la Giunta Regionale ha disciplinato e sostenuto l’attivazione dei servizi per l’impiego da parte dei Centri per l’impiego delle Province deliberando in merito all’assetto territoriale dei Centri (DGR 3464/2000 e 1832/2001), alla regolazione delle funzioni amministrative e all’attivazione dei servizi (DGR 1835/2001 e DGR 2104/2004) e al riparto delle risorse finanziarie dell’Asse 3 del Por Campania Misura 3.1 (FSE) per l’adeguamento organizzativo dei servizi (DGR 1833/2001) e Misura 3.15 (FESR) per l’adeguamento strumentale delle sedi dei Centri per l’impiego (DGR 1247/200 1).

Che le Province hanno provveduto all’attivazione nei Centri per l’impiego delle nuove funzioni attribuite con il DLgs 181/2000, il DPR 442/2000, il Dlgs 297/2002, attenendosi agli indirizzi regionali di attuazione di cui alleDGR1831/2001 e 2104/2004, e hanno realizzato in particolare, in tutti i Centri, la nuova anagrafe del lavoro, attivando i nuovi servizi in favore degli utenti dei centri per l’impiego disoccupati e immediatamente disponibili al lavoro, consistenti nel colloquio di orientamento e nella compilazione di schede professionali e curriculari al fine di formulare proposte di inserimento lavorativo o formativo.

Che per fare fronte alle gravi difficoltà delle fasce di disoccupazione più svantaggiate e al fine di contrastare e ridurre i gravi fenomeni di esclusione e disagio sociale legati alla disoccupazione di lunga durata e concentrati, con particolare densità non riscontrabile nel resto del territorio regionale, nell’area metropolitana di Napoli, la Regione ha partecipato ad azioni concertate con il Ministero del Lavoro, la Provincia di Napoli e il Comune di Napoli che hanno dato luogo a interventi realizzati congiuntamente, consistiti nel Programma In.La. e nel Progetto Disoccupati di lunga durata della Provincia di Napoli.

Che con il Programma In.La., realizzato in collaborazione con Italia Lavoro Spa, sono state sostenute con incentivi e interventi formativi le assunzioni a tempo indeterminato di circa 900 disoccupati di lunga durata con oltre 35 anni di età e privi di reddito, mentre con il Progetto disoccupati di lunga durata della Provincia di Napoli, sono stati attivati nei confronti dei disoccupati che hanno sostenuto il colloquio di orientamento di cui al Dlgs 181/2000, percorsi di aiuto all’inserimento consistenti in moduli di aiuto per l’autoimpiego, moduli di sostegno alla mobilità territoriale e moduli di orientamento, che hanno interessato complessivamente circa 15000 disoccupati.

Che nell’ambito di tale progetto, in particolare, la Giunta regionale, con deliberazione n. 2416/2003 ha disposto di destinare all’attivazione di interventi formativi una somma pari a 7 milioni di euro da prelevare dalle misure del Fondo Sociale Europeo, e con successivi decreti dirigenziali si è dato seguito, con impegno finanziario di E 6.993.644,00 attinente alla misura 3.3 del Por Campania, alla attivazione degli interventi formativi provvedendo alla offerta di corsi di formazione di 400 ore per circa 1500 disoccupati giovani o adulti in condizioni di particolare disagio economico individuati tra quelli che hanno regolarmente partecipato alla prima trance di percorsi di Orientamento Professionale a seguito del Bando per attività di orientamento emesso dalla Provincia di Napoli;

Che nella citata delibera 2416/2003 erano previste ulteriori iniziative progettuali di sostegno all’inserimento lavorativo e formativo di disoccupati in condizioni di grave disagio o attraverso l’attribuzione pro quota di attività messe a bando nell’ambito degli interventi formativi previsti dalla programmazione regionale, o anche mediante la progettazione di bandi specifici per iniziative che progressivamente offrissero risorse e strumentazione necessarie alla realizzazione degli obiettivi del Progetto;

RILEVATO

Che le dimensioni dagli interventi sopra indicati, già attivati o in corso di avvio nell’ambito del Progetto “Disoccupati della Provincia di Napoli”, risultano insufficienti a coprire in parte significativa la fascia di disoccupati di lunga durata che nella Provincia di Napoli ha richiesto il colloquio di orientamento, pari a circa 200.000 unità;

Che gli stessi interventi risultano insufficienti anche al completamento dei percorsi di occupabilità previsti nell’ambito della sperimentazione di cui al Progetto citato anche per le 4500 unità appartenenti alla prima trance che hanno già completato i corsi di orientamento e per gli ulteriori 5000 appartenenti alla seconda trance.

Che lo squilibrio rilevato nella Provincia di Napoli tra numero dei potenziali destinatari e numero degli interventi formativi ad essi destinabili non trova, riscontro per entita assoluta e relativa con la situazione nelle altre province e non si richiede pertanto, se non per la provzncia di Napoli, la necessità di definire una specifica priorità per i disoccupati che hanno già concluso il percorso di orientamento, finalizzata a completare i percorsi di empowerment e di occupabilità già attivati.

RITENUTO

Che, per dare seguito agli interventi già avviati nell’ambito del Progetto Disoccupati di lunga durata della provincia di Napoli, e per favorire una più ampia ed efficace copertura dei dispositivi di prevenzione e riduzione della disoccupazione rivolti ai soggetti in condizione di rischio di esclusione sociale o di particolare disagio, è opportuno sperimentare un dispositivo che riservi una quota degli interventi formativi regionali ai disoccupati di lunga durata che hanno svolto i colloqui presso i centri per l’impiego in tutte le cinque province e in particolare al completamento dei percorsi di empowerment e di occupabilità dei disoccupati che hanno regolarmente svolto i corsi di orientamento nell’ambito del Progetto della provincia di Napoli;

Che è opportuno prevedere che una quota degli interventi formativi regionali realizzati a valere sulle risorse del POR Campania relative al Fondo Sociale Europeo Asse III sia riservata ai disoccupati in uscita da percorsi di orientamento attivati dai centri per l’impiego e per i quali è stata valutata e verificata una condizione di rischio di esclusione sociale o di particolare disagio;

Che per le suddette finalità debbano essere fissati e adottati strumenti che assicurino, nell’ambito degli interventi formativi attuati con il Por Campania e finanziati con il FSE Asse III e nel rispetto delle procedure di valutazione e dei requisiti di accesso previsti dai singoli bandi, che una quota dei destinatari possa essere individuata attraverso i centri per l’impiego della regione tra i disoccupati in uscita dai colloqui o dai percorsi di orientamento attivati dagli stessi centri e per i quali è stata valutata e verificata una condizione di rischio di esclusione sociale o di particolare disagio;

VISTI

I vigenti regolamenti dell’UE

Il Por Campania

La Legge regionale 14/98

i Dlgs 181/2000 e 297/2003

La delibera di Giunta regionale 2416/2003

La delibera di Giunta regionale 2104/2003

Propone e la Giunta, in conformità a voto unanime

DELIBERA

Per le motivazioni e le considerazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente e fedelmente riportate:

• Di disporre che per gli interventi formativi da finanziarsi ed attuarsi con il contributo del Fondo Sociale Europeo nell’ambito del POR Campania 2000-2006 Asse 3, per i quali non siano state attivate le procedure di istanza, valutazione ed individuazione degli allievi, nel rispetto dei requisiti di accesso previsti dai bandi, si assi curi che una quota dei destinatari non superiore al 30% venga individuata tra i disoccupati in uscita dai percorsi di orientamento attivati attraverso i centri dell’impiego, per i quali sia stata valutata e verificata una condizione di rischio di esclusione sociale e di particolare disagio

•Di demandare al Dirigente del Settore Ormel la definizione delle modalità di applicazione del dispositivo di riserva per quanto concerne la individuazione dei destinatari che dovrà in ogni caso avvenire attraverso i Centri per l’impiego e riguardare esclusivamente i disoccupati in uscita da percorsi di orientamento attivati ai sensi dell’art.3 Dlgs 181/2000 e s.m.i. e appartenenti alle categorie a rischio di esclusione definite dall’art. 1 c.21. d), e) ed f) del citato decreto.

• Di disporre che in sede di prima applicazione e con riferimento alla Provincia di Napoli i destinatari della quota di riserva siano da individuare, fino ad esaurimento, tra coloro che abbiano completato con successo il percorso di orientamento della prima e della seconda tranche nell’ambito del progetto “Disoccupati di lunga durata della provincia di Napoli”.

•Di demandare alla Coordinatrice dell’A.G.C. N° 17 gli atti monocratici necessari alla puntuale attuazione del suddetto dispositivo ed alla uniforme applicazione nell’ambito dei diversi bandi di formazione emanati;

• Di demandare al Responsabile del Fondo Sociale Europeo la verifica dello stato di attuazione del dispositivo anche in relazione allo stato di avanzamento delle operazioni finanziate con le misure FSE del Por Campania interessate al dispositivo;

• Di demandare all’ARLAV di attivare, nell’ambito delle proprie funzioni di istituto, il monitoraggio del dispositivo di riserva adottato, ai fini della sua valutazione;

• Di inviare la presente deliberazione all’Area 17, all’Area 09, al Settore Formazione Professionale, al Settore Stampa e Documentazione per la pubblicazione integrale sul B.U.R.C. ed al Settore Ormel-Politiche del Lavoro e all’Arlav per gli adempimenti consequenziali.