Legge regionale 18 novembre 1987, n. 51

  • Emanante: 3
  • Regione: Umbria
  • Fonte: B.U.R.
  • Numero fonte: 15234
  • Data fonte: 18/11/1987
Istituzione del centro per la parità e della pari opportunità tra uomo e donna

Art. 1 – Finalita’

1 .

La Regione dell’Umbria, per favorire l’effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e parita’ sociale sanciti dalla Costituzione, dalle leggi e dallo statuto regionale, istituisce il “Centro regionale per la realizzazione della parita’ e della pari opportunita’ tra uomo e donna”, che nel seguito della presente legge sara’ denominato “Centro”.

Art. 2 – Compiti del centro

1 .

Per il conseguimento delle finalita’ della presente legge il Centro:

  • Promuove ed attua indagini e ricerche sulla condizione della donna, sui percorsi dell’identita’ femminile e sulla differenza sessuale;
  • Promuove iniziative istituzionali, predispone progetti e formula pareri nei confronti degli organi regionali con l’obiettivo di:
  • 2 .

    Il Centro provvede al reperimento, conservazione e diffusione di materiale di documentazione bibliografica e di informazione sulla condizione femminile ed istituisce, allo scopo di una migliore utilizzazione di tali fonti, una biblioteca specializzata ed un archivio documentario.

    3 .

    Il Centro favorisce la conoscenza della normativa e delle politiche riguardanti la donna, nonche’ dei risultati delle indagini e delle ricerche di cui ai commi precedenti assumendo iniziative di informazione rivolte agli organismi istituzionali, al mondo del lavoro, alle donne, all’opinione pubblica.

    4 .

    Il Centro provvede alla predisposizione di una relazione annuale sulla condizione femminile da inviare alla Giunta regionale, che la trasmette al Consiglio regionale per l’esame.

    5 .

    Il Centro si pone come punto di riferimento e di confronto con soggetti pubblici, con particolare riguardo ai comuni ed alle province e con soggetti privati, quali in particolare le associazioni ed i gruppi, organizzati e non, delle donne svolgendo attivita’ di:

    • Informazione e consulenza in materia di parita’;
    • Promozione di iniziative culturali;
    • Verifica sulla applicazione, da parte di soggetti pubblici e privati, delle leggi relative alla parita’ tra uomo e donna, con particolare riferimento alla parita’ in materia di lavoro, nonche’ sulle condizioni di impiego delle donne.
    • Art. 3 – Principi organizzativi

      1 .

      Il Centro promuove rapporti di collaborazione con gli organismi preposti alla realizzazione delle parita’ e pari opportunita’ a livello interno, nazionale ed internazionale, nel rispetto dell’ art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 1980.

      2 .

      Il Centro, per l’espletamento delle sue funzioni, si avvale della collaborazione di enti pubblici e privati, di associazioni femminili, associazioni sindacali, imprenditoriali e di categoria nonche’ di tutti gli organismi interessati alla condizione femminile.

      3 .

      Tale collaborazione si esplica:

      • Attraverso momenti partecipativi sui temi specifici, a richiesta delle singole associazioni o enti;
      • Con la partecipazione delle associazioni e degli enti a commissioni di lavoro eventualmente istituite nell’ambito del Centro.
      • Art. 4 – Organizzazione interna del centro

        1 .

        Sono organi del Centro: l’assemblea, il comitato direttivo ed il presidente.

        2 .

        L’assemblea del Centro e’ composta di venti membri eletti dal Consiglio regionale con voto limitato a 13, fra le donne che abbiano maturato riconosciute esperienze di carattere culturale e politico sulla condizione femminile.

        3 .

        Al fine di cui al comma precedente nei novanta giorni precedenti il rinnovo dell’assemblea, l’ufficio di presidenza del Consiglio Regionale, raccoglie indicazioni e proposte dalle organizzazioni regionali dei sindacati maggiormente rappresentativi, dai movimenti femminili dei partiti, dalle associazioni femminili presenti ed operanti a livello regionale.

        4 .

        I soggetti interessati provvedono a far pervenire le proposte nei trenta giorni dalla richiesta.

        5 .

        L’assemblea resta in carica per la durata della legislatura regionale ed i suoi componenti sono rieleggibili.

        6 .

        L’assemblea del Centro elegge il presidente, a maggioranza assoluta dei componenti e 2 vice presidenti, con voto limitato.

        7 .

        L’attivita’ del Centro e’ coordinata da un comitato direttivo, composto dal presidente e dai due vice presidenti e da quattro componenti, eletti dall’assemblea nel suo seno, con voto limitato a due.

        Art. 5 – Regolamento

        1 .

        L’attivita’ ed il funzionamento del Centro sono disciplinate da un regolamento interno approvato dall’assemblea a maggioranza assoluta dei componenti.

        2 .

        Il regolamento del Centro tra l’altro:

        • Determina le attribuzioni e le modalita’ di funzionamento degli organi inTerni;
        • Disciplina l’articolazione dell’attivita’ della assemblea in commissioni, prevedendo anche la partecipazione alle stesse di rappresentanti di enti, associazioni, istituti interessati all’attivita’ del Centro;
        • Disciplina il funzionamento della biblioteca, prevedendo un comitato per la sua gestione.
        • Art. 6 – Strutture organizzative

          1 .

          Per la realizzazione dei fini di cui alla presente legge, il Centro si avvale di personale, sedi ed attrezzature messe a disposizione dalla Giunta regionale.

          2 .

          Per studi e ricerche su specifici problemi e per l’organizzazione di commissioni di lavoro specialistiche il Centro puo’ proporre alla Giunta regionale di nominare esperti esTerni, nei limiti e con le modalita’ di cui alla Legge regionale 23 marzo 1981, n. 14 .

          3 .

          Il Centro puo’ altresi’ proporre alla Giunta regionale il conferimento di incarichi di collaborazione ad istituti e centri di ricerca pubblici e privati.

          Art. 7 – Indennita’

          1 .

          Ai componenti degli organi del Centro viene corrisposta, per ogni giornata di seduta, un’indennita’ forfettaria pari a lire trentamila, nonche’ il rimborso delle spese di viaggio previste dalle vigenti disposizioni regionali per il proprio personale di piu’ elevato livello funzionale.

          2 .

          Ai componenti che, per ragioni del loro mandato, si recano in localita’ diversa da quella ove ha sede il Centro, spetta anche il trattamento di missione e il rimborso delle spese previsti per i dipendenti regionali di piu’ elevato livello funzionale.

          3 .

          Al presidente spetta una indennita’ mensile lorda, non cumulabile con l’indennita’ di presenza, pari a lire ottocentomila. Nel caso di assenza non dovuta a comprovati motivi istituzionali o di salute e’ operata una trattenuta sull’indennita’ pari a lire trentamila per ciascuna seduta.

          Art. 8 – Norme transitorie e finali

          1 .

          L’assemblea del Centro e’ nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale che ne fissa anche la data e il luogo della prima convocazione.

          2 .

          Nella prima riunione l’assemblea, presieduta dal componente piu’ anziano, elegge il presidente, i vice presidenti ed il comitato direttivo.

          3 .

          Entro sessanta giorni dalla prima seduta, l’assemblea provvede alla approvazione del regolamento di cui al precedente art. 5 .

          4 .

          Il Consiglio regionale procede, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, agli adempimenti di cui al secondo comma dell’ art. 4 . A tal fine l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale provvede con immediatezza a raccogliere le indicazioni necessarie sulla base delle disposizioni di cui ai commi terzo e quarto dell’art. 4.

          5 .

          La legge 17 novembre 1976, n. 38 e’ abrogata.

          6 .

          Il patrimonio librario ed il materiale di documentazione raccolto dalla consulta di cui alla Legge regionale 17 novembre 1976, n. 38 e’ trasferito al Centro.

          7 .

          Il presidente e gli altri organi della consulta di cui alla Legge regionale 17 novembre 1976, n. 38 svolgono i compiti di ordinaria amministrazione fino alla data di insediamento dell’assemblea del Centro.

          Art. 9 – Norma finanziaria

          1 .

          Agli oneri derivanti dalla presente legge si fa fronte con lo stanziamento iscritto al cap. 2540 dello stato di previsione della spesa del bilancio regionale la cui denominazione e’ cosi’ sostituita: “spese per il funzionamento e l’attivita’ del Centro della parita’ e della pari opportunita’ tra uomo e donna”.

          2 .

          Con legge di bilancio sara’ determinata annualmente l’entita’ della spesa, a norma dell’ art. 5 secondo comma, della Legge regionale 3 maggio 1978, n. 23 . La presente Legge regionale sara’ pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione